La differenza basilare tra pubblicare online e stampare

Gerry McGovern

articolo orginale:

The key difference between online and print publishing

12 Ottobre 2014

Gestire energicamente ciò che è già stato pubblicato, è la differenza fondamentale tra una cultura dell’editoria online professionale e una cultura della stampa tradizionale.

La pagina con la scheda del virus Ebola, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization) è stata visitata milioni di volte. Si tratta di una risorsa essenziale ed estremamente popolare. Eppure, mantenere questa pagina riveduta e aggiornata, è stata una vera e propria sfida, secondo Christopher Strebel, redattore capo del sito web dell’OMS. Il motivo è che l’OMS era così concentrata sulla pubblicazione di nuove informazioni su Ebola, che ha dovuto metterci tutto l’impegno per rivedere e aggiornare anche i contenuti essenziali che erano già stati pubblicati. leggi il seguito …

Perché NON dovreste avere una strategia per il Mobile marketing

Will Critchlow

moz logo

articolo orginale:

Why You Shouldn’t Have a Mobile Marketing Strategy

29 settembre 2014

Prima di iniziare, vorrei far notare l’ironia di scrivere questo post, su un sito che non è ancora stato progettato per i dispositivi mobili. Non sono io quello che deve prendere quelle decisioni, né ho visione della coda degli interventi pianificati sul sito. Continuo a pensare che se ne debba discutere con la comunità, quindi mi limiterò a far notare l’ironia della situazione. In ogni caso, questo post non parla di siti responsive.

Vorrei affrontare una questione più ampia. Ci sono alcuni argomenti di marketing che sembrano dover fare il loro ingresso nelle sale riunioni delle aziende, prima di altri. I Social media sono stati uno di quelli; nel corso degli anni ho sentito un sacco di alti dirigenti che chiedevano: “qual è la nostra strategia sui social media?” E ora sto sentendo: “qual è la nostra strategia per il Mobile marketing?” Ecco perché ho scelto il “Mobile” come tema per la nostra prossima conferenza SearchLove a Londra.

leggi il seguito …

La comodità del cliente

Gerry McGovern

articolo orginale:

Customer Convenience

28 Settembre 2014

Focalizzatevi sulla comodità e l’impegno del cliente, non su esperienza o soddisfazione.

Sei rimasto senza caffè, hai due scelte: chiedi al tuo vicino di casa o guidi fino al minimarket locale. Il tuo vicino di casa, John, è simpatico ma, ragazzi, Parla così tanto! Guidi fino al minimarket.

Non abbiamo sempre voglia di entrare in relazione. Non sempre vogliamo avere un’esperienza. A volte vogliamo solo portare in fondo delle cose, più velocemente e più facilmente possibile.

Perché l’usabilità viene trascurata così spesso?” si chiede Derek du Preez, in un articolo per diginomica di giugno 2014. Derek parla del problema di thetrainline.com, dove c’era “una caduta del 30%, fra il carrello e il pagamento. Come risultato, thetrainline.com sperimentò l’introduzione di processo di acquisto per la clientela ospite (non registrata – n.d.t.), in cui agli utenti non venivano richiesti i loro dati d’accesso, per effettuare l’acquisto“. Non costringendo le persone a effettuare il login, thetrainline.com ha incrementato il suo margine operativo lordo, di oltre 1 milione di sterline all’anno. leggi il seguito …

Come Google associa la rilevanza del sito rispetto alle keyword, andando oltre il semplice nome di dominio – Whiteboard Friday

Video originale

Rand Fishkin

moz logo

trascrizione dal video orginale:

How Google is Connecting Keyword Relevance to Websites through More than Just Domain

19 Settembre 2014

Salve, fan di Moz e benvenuti ad questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parliamo di come Google collega la pertinenza delle parole chiave a siti web, soprattutto come lo fa, andando oltre al solo il nome di dominio.

Ovviamente, per molto tempo Google ha guardato il nome di un particolare sito web, confrontandolo con le query che venivano digitate e poteva dargli un ranking più alto, se il nome del dominio aveva qualche abbinamento con i termini della query. La chiamavamo corrispondenza esatta, o parziale, del dominio. leggi il seguito …

Il Mobile come Media: un’intervista con Luke Wroblewski

Jared M. Spool

User Interface Engineering

Luke Wroblewski

articolo orginale:

Mobile as a Medium: an Interview with Luke Wroblewski

3 settembre 2014

Questo articolo è la sintesi di un podcast con Jared Spool e Luke Wroblewski. Potete ascoltare il podcast o leggere la trascrizione integrale.

Jared: Di questi tempi vedo un sacco di team, che in nome dell’efficienza, fanno questo discorso: “bene, andiamo sul Mobile. Prendiamo il nostro desktop e in qualche modo lo “Mobilficiamo” (lo adattiamo all’uso su dispositivi Mobile – n.d.t.)“. L’esperienza che ne viene fuori spesso è qualcosa di appena sufficiente. Ti è capitato di vederlo succedere? leggi il seguito …

Ritorno ai fondamenti: 6 fonti di keyword poco sfruttate che incrementeranno il traffico organico

diritti di riproduzione dell'immagine

Neil Patel

MOZ

articolo orginale:

Back to Fundamentals: 6 Untapped Keyword Sources that Will Boost Organic Traffic

10 Settembre 2014

Io in genere svolgevo la ricerca delle parole chiave in modo sbrigativo: andavo nel Keyword Tool, digitavo qualche parola e premevo il pulsante per tirare fuori un elenco di termini.

Comodo, veloce, semplice.

Oggi, le cose sono diverse. Il tanto amato strumento Keyword Tool di Google è stato sostituito, le parole chiave della Long Tail hanno il sopravvento ed inoltre è difficile capire ciò che gli utenti cercano.

Le regole sono cambiate, e con esse anche i modi per giocare a questo gioco. Io uso ancora il Keyword Planner, ma ho anche scoperto una varietà di modi non tanto ovvi per ricavare le parole chiave, che migliorano il mio traffico naturale. leggi il seguito …

Il ruolo dei contenuti nel progetto del self-service

Gerry McGovern

articolo orginale:

The role of content in self-service design

27 Luglio 2014

La qualità dei contenuti gioca un ruolo fondamentale nella progettazione del self-service. Spesso un piccolo cambiamento in un link, in un titolo, in una frase, possono incrementare drasticamente il numero di attività portate termine.

Per prima cosa, qualche definizione: con “contenuti“, intendo parole; sia le parole del testo di della pagina, che le parole presenti nella navigazione e nei risultati della ricerca. Nel corso di anni di sperimentazione sui tentativi delle persone di completare le attività on-line, abbiamo trovato che le parole giuste sono l’elemento che fornisce di gran lunga il maggior contributo, al successo dell’attività.

Con “self-service” mi riferisco essenzialmente al Web, dove andiamo per fare le cose da soli. Quindi, non interagiamo con un altro essere umano che ci guida lungo il processo. Ora, potrebbe succedere che non riusciamo ad andare avanti in una attività e che allora attiviamo una chat con qualcuno. Questo può ancora essere considerato self-service. leggi il seguito …