La frattura tra organizzazione e cliente

Gerry McGovern

articolo orginale:

The organization customer disconnect

17 maggio 2015

L’ironia di questa era dei “Big Data” è che molte organizzazioni stanno diventando sempre più scollegate dai loro clienti.

La tecnologia genera sia introspezione che cecità, quando si tratta di capire i clienti. Gran parte dei Big Data riguardano il comportamento dei clienti: cosa hanno comprato, come hanno comprato, quali dispositivi hanno usato, quante pagine hanno guardato, ecc … In questo senso le organizzazioni non hanno mai conosciuto meglio i loro clienti.

Da un altro aspetto, non li hanno mai conosciuti meno. La grande cosa che manca nei Big Data è l’empatia. Ci sono un sacco di dati sui clienti, ma l’essere umano reale che è il cliente vivo, nei dati non lo troveremo. L’ironia è che per creare i Big Data il cliente deve interagire con la tecnologia invece che con un dipendente. In molte organizzazioni, i dipendenti hanno sempre meno interazione diretta con i clienti. leggi il seguito …

Perché i link che avete guadagnato non migliorano il ranking delle vostre pagine – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

moz logo

trascrizione dal video orginale:

Why the Links You’ve Built Aren’t Helping Your Page Rank Higher – Whiteboard Friday

1 maggio 2015

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo del perché il link building a volte non funziona.

IMG4Guardiamo l’esempio che abbiamo qui. Voglio fare una ricerca sui “dolcificanti artificiali”. Diciamo che lavoro per questi signori: ScienceMag.org. Beh, in realtà sta in posizione 10, qui l’ho messo in posizione 3, ma vedo che sono in decima posizione.

Penso tra me e me: “Ah, se potessi portarmi più in alto su questa pagina di risultati, sarebbe una gran cosa. Ho già realizzato il contenuto e sta già sul mio dominio. Piace e Google sembra averlo indicizzato bene, sta andando sufficientemente bene da poter stare sulla prima pagina; di sicuro almeno in fondo alla pagina, per questa ricerca competitiva. Ora voglio salire di posizione”.

Così è naturale che un sacco di SEO, per molto tempo abbiano pensato: “ho bisogno di raccogliere più link per questa pagina. Se riesco a portarci più link posso salire di posizione”. Certo, ci sono anche altri modi per farlo e ne abbiamo discusso in altri Whiteboard Friday, ma i link sono certamente uno degli elementi più importanti utilizzati dalla gente.

Una delle sfide che incontriamo è che a volte investiamo in questa attività, facciamo tutto il lavoro della campagna di outreach, parlando con i blogger ed altri siti di notizie, osserviamo da quali fonti vengono i link e cerchiamo di raccoglierne di più, ma sembra che tutto questo non serva a nulla.

Sembra che il link building non funzioni. Viene da pensare: “Accidenti, ho tutti questi bei link senza nuovi risultati. Non mi sono spostato per niente. In pratica sono rimasto dov’ero, o magari sto perfino andando giù. Perché? Perché il link building a volte funziona così bene, così nettamente ed in modo così evidente e invece a volte sembra non avere alcun effetto?” leggi il seguito …

Dove dovreste iniziare a fare i test?

Peep Laja

articolo orginale:

Where Should You Start Testing?

Logo ConversionXL

29 gennaio 2015

Per prima cosa si deve fare lo split test sui titoli! Corbellerie. Le immagini! Che un mucchio di cavolate.

Questo è il genere di suggerimenti che vi danno la maggior parte degli articoli che trovate in giro. La verità è che rispondere a “cosa testare per prima” è come rispondere a “quanto costa un’auto?”: dipende.

Alla fine dovreste testare tutto quello per cui ricavate traffico, ma dal momento che non è possibile cominciare contemporaneamente in ogni punto, è necessario darsi delle priorità. leggi il seguito …

La generazione del nuovo millennio sta definendo l’esperienza Web

Gerry McGovern

articolo orginale:

The Millennial generation is defining the Web experience

26 aprile 2015

La generazione del nuovo millennio sta riequilibrando il rapporto tra l’individuo e l’organizzazione.

Ai Millennials, anche noti come la Generazione Y o i Nativi Digitali, piace giocare con le loro regole, scrive Lauren Martin per Elite Daily, nel settembre 2014. Sono scettici, in particolare riguardo l’autorità e il sistema. Guardano ai loro coetanei piuttosto che agli esperti, perché sanno che gli esperti hanno sbagliato tante volte in passato. Danno valore alla libertà, non vogliono conformarsi e si aspettano che la tecnologia renda loro la vita più facile e scorrevole. Preferirebbero pulire un gabinetto che aspettare in fila all’assistenza clienti. In sostanza, non si fidano del messaggio. Si renderanno conto delle cose da soli, perché hanno la ricerca e i social network. leggi il seguito …

Elementi della personalizzazione e come ottenere prestazioni migliori nella ricerca personalizzata – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

moz logo

trascrizione dal video orginale:

Elements of Personalization & How to Perform Better in Personalized Search – Whiteboard Friday

7 Aprile 2014

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo di personalizzazione e degli elementi che possono influenzarla, nonché di alcune tattiche specifiche, che il web marketing e la SEO possono attuare per contribuire ad adattare i loro siti ed i loro contenuti al fenomeno della personalizzazione. leggi il seguito …

I segnali Social e la SEO

Di A.J. Kohn

articolo orginale:

SOCIAL SIGNALS AND SEO
7 Aprile 2014

I segnali sociali (Tweet, Mi piace e Pulse) hanno un impatto nel ranking sui motori di ricerca? La risposta a questa domanda è sì, ma non nel senso tradizionale. Ecco perché sul tema c’è tanta disinformazione.

Quindi, prima che corriate a chiedere a vostri amici di tweettare un vostro post (o peggio ancora, ad acquistare “Mi piace”, ecc…), continuate a leggere per capire i numeri in gioco e la vera ragione per cui i social funzionano. leggi il seguito …

10 miti SEO che mi fanno imbestialire

Di Cyrus Shepard

MOZ

articolo orginale:

10 SEO Myths that Friggin’ Tick Me Off

9 Marzo 2015

Amo la SEO, mi piace parlare di SEO. La maggior parte delle persone non-SEO con cui si parla, in genere sono persone molto gentili. Possono non capire tutto quello che diciamo, ma spesso annuiscono e sorridono. Quelli con la mentalità più aperta possono anche chiederci di dare un’occhiata al loro sito.

D’altra parte, c’è il non-SEO “esperto” (si può definire grosso modo, come qualcuno che ha un cugino nel marketing), che rappresenta un animale completamente diverso. Ben intenzionati ma male informati, credono che la SEO sia una leggenda metropolitana, non migliore di uno schema Ponzi. leggi il seguito …

Il direct marketing (e l’altro tipo)

Seth Godin

articolo orginale:

Direct marketing (and the other kind)

31 Marzo 2015

Il direct marketing è rivolto all’esterno (outbound), misurato e progettato per ripagarsi da solo.

Cosi lo sono il catalogo che ricevete per posta, o l’uomo della Folletto. L’idea era quella di comprare francobolli (o qualche altra forma per contattare la gente) e fare in media abbastanza soldi per acquistare ancora più francobolli.

Prima di internet, il direct marketing seguiva una curva di crescita costante. La scienza del “test e miglioramento” applicata alle offerte e l’industrializzazione dei sistemi che abbassavano i costi, indussero sempre più organizzazioni ad utilizzare il marketing diretto per sollecitare donazioni, ottenere voti e vendere prodotti e servizi.

Uno degli elementi principali che permette al direct marketing di crescere così in fretta, è che una volta che sappiamo quanto vale un’azione (un cliente che richiama, una porta si è aperta, un indirizzo aggiunto) si può acquistarla da chiunque in qualsiasi quantità, perché si ripaga da sola. Il media lavora per voi su commissione.

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3 semplici espedienti per farsi notare dalle persone influenti

Tim Soulo

articolo orginale:

3 Easy Outreach Hacks To Make Influential People Notice You

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Immaginate che Gary Vaynerchuk sia appena diventato un vostro amico intimo.

Pensate che questo cambierebbe la vostra vita in qualche modo? Assolutamente sì!

Che ci piaccia o no, siamo fortemente influenzati dalle persone che ci circondano. Non c’è niente che possiamo fare per resistere a questa influenza, ma per fortuna abbiamo la possibilità di scegliere le persone che ci influenzano.

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Scrivere i titoli e i Tag Title SEO nel mondo del link-bait – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

moz logo

trascrizione dal video orginale:

Headline Writing and Title Tag SEO in a Clickbait World – Whiteboard Friday

20 marzo 2015

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo di come scrivere i titoli e le intestazioni di pagina, sia per la SEO, che per questo nuovo mondo del link-bait sociale su Facebook. E’ una sfida piuttosto impegnativa e credo che un sacco di persone vedano e si rendano conto che molti dei segnali di ranking, che possono spingere una pagina nelle SERP, sono spesso preceduti, o molto correlati con l’attività sociale.

Questo ci rende propensi a pensare: “come posso fare dei contenuti per il click-bait, o link-bait di tipo virale, per i social network?” Oppure, se vediamo il problema dall’altro punto di vista: “questi contenuti per i social tradizionalmente non vanno bene nei risultati della ricerca, sia dal punto di vista del click-through rate che certamente anche dal punto di vista delle conversioni. Quindi, come possiamo bilanciare questi due aspetti e farli lavorare insieme a nostro favore, per conseguire i nostri obiettivi di marketing?” E’ a questo che oggi voglio cercare di rispondere.

leggi il seguito …

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