Ritorno ai fondamenti: 6 fonti di keyword poco sfruttate che incrementeranno il traffico organico

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Neil Patel

MOZ

articolo orginale:

Back to Fundamentals: 6 Untapped Keyword Sources that Will Boost Organic Traffic

10 Settembre 2014

Io in genere svolgevo la ricerca delle parole chiave in modo sbrigativo: andavo nel Keyword Tool, digitavo qualche parola e premevo il pulsante per tirare fuori un elenco di termini.

Comodo, veloce, semplice.

Oggi, le cose sono diverse. Il tanto amato strumento Keyword Tool di Google è stato sostituito, le parole chiave della Long Tail hanno il sopravvento ed inoltre è difficile capire ciò che gli utenti cercano.

Le regole sono cambiate, e con esse anche i modi per giocare a questo gioco. Io uso ancora il Keyword Planner, ma ho anche scoperto una varietà di modi non tanto ovvi per ricavare le parole chiave, che migliorano il mio traffico naturale. leggi il seguito …

Il ruolo dei contenuti nel progetto del self-service

Gerry McGovern

articolo orginale:

The role of content in self-service design

27 Luglio 2014

La qualità dei contenuti gioca un ruolo fondamentale nella progettazione del self-service. Spesso un piccolo cambiamento in un link, in un titolo, in una frase, possono incrementare drasticamente il numero di attività portate termine.

Per prima cosa, qualche definizione: con “contenuti“, intendo parole; sia le parole del testo di della pagina, che le parole presenti nella navigazione e nei risultati della ricerca. Nel corso di anni di sperimentazione sui tentativi delle persone di completare le attività on-line, abbiamo trovato che le parole giuste sono l’elemento che fornisce di gran lunga il maggior contributo, al successo dell’attività.

Con “self-service” mi riferisco essenzialmente al Web, dove andiamo per fare le cose da soli. Quindi, non interagiamo con un altro essere umano che ci guida lungo il processo. Ora, potrebbe succedere che non riusciamo ad andare avanti in una attività e che allora attiviamo una chat con qualcuno. Questo può ancora essere considerato self-service. leggi il seguito …

Service Design: spingersi oltre il conosciuto

Jared M. Spool

User Interface Engineering

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Service Design: Pushing Us Beyond the Familiar

26 Agosto 2014

Quel giorno fu tutto diverso. Insomma, non proprio tutto; in effetti, quasi nulla. Ma quel “quasi nulla” può apparire come un cambiamento drammatico, soprattutto quando sei un osservatore esperto.

Il giorno prima il nostro utente non aveva avuto problemi con l’applicazione software. L’abbiamo osservato, mentre l’utilizzava per ore, esattamente come previsto dagli sviluppatori.

Si stavano replicando tutte le condizioni del giorno precedente, ma il modo in cui l’utente la stava usando l’applicazione era completamente diverso. Il suo comportamento era cambiato, letteralmente, durante la notte. leggi il seguito …

Mappa del Customer Journey – Whiteboard Friday

Moz.com - Whiteboard Friday

Kerry Bodine

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articolo orginale:

Customer Journey Maps – Whiteboard Friday

22 Agosto 2014

Ciao, sono Kerry Bodine. Sono una consulente di customer experience e co-autrice di un libro intitolato “Outside In”. Il sottotitolo del libro è “Il potere di mettere il cliente al centro del vostro business” e questo è esattamente ciò che faccio. Cerco di aiutare le imprese ad acquisire conoscenza sul cliente, analizzarlo e farlo entrare realmente nella loro organizzazione, in modo che possano diventare più customer-centric.

Oggi vorrei condividere con voi uno strumento dal mondo della customer experience, che penso sia fondamentale per ogni marketer, per riuscire a comprenderla. Si chiama un “customer journey map“. In estrema sintesi, una journey map non è altro che una illustrazione che mostra tutti i diversi passaggi attraverso cui, nel corso del tempo, passano i vostri clienti, mentre fanno business con voi. leggi il seguito …

Il marketing verde non funziona

Roger Dooley

Neuromaketing

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Green Marketing Doesn’t Work

18 Agosto 2014

Il marketing dei prodotti eco-sostenibili non è così facile come potrebbe sembrare, in particolare se i prodotti comportano una sorta di sacrificio o di cambiamento comportamentale del consumatore. Guardate uno dei presunti eco-criminali: l’industria automobilistica. Anche se si possono criticare le grandi fabbriche di auto degli Stati Uniti (per non parlare della Toyota o della Nissan) per aver continuato a spingere i consumatori verso l’acquisto di grandi fuoristrada e SUV, di cui non hanno “bisogno”, sta di fatto che tutte queste aziende hanno solo fornito ciò che il consumatore voleva. Sì, sapevano che le utilitarie economiche consumavano meno carburante, emettevano meno gas a effetto serra e così via. Tutti erano contenti che le case automobilistiche stessero introducendo veicoli ibridi a basso consumo.

Ma poi, quando i singoli acquirenti andavano a visitare il loro concessionaria locale, in linea di massima, le preoccupazioni per la società finivano fuori dalla finestra e la gente comprava quello che per loro andava meglio. Per molti acquirenti, i SUV enormi ed i potenti pickup era quello che volevano, anche se non avevano mai guidato fuori strada ed avevano poco da trasportare. leggi il seguito …

Syndication dei contenuti – Whiteboard Friday

Moz.com - Whiteboard Friday

Eric Enge

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Syndicating Content – Whiteboard Friday

8 agosto 2014

Ciao a tutti, sono Eric Enge, amministratore delegato di Stone Temple Consulting. Benvenuti a questa puntata di Whiteboard Friday. Oggi parleremo di syndication dei contenuti. Magari questo schema è solo uno schizzo, ma avrete sentito parlare molto di syndication dei contenuti e la prima cosa che verrà in mente forse sarà “ma non è che crea contenuti duplicati e che qualcuno mi passerà avanti nei risultati della ricerca, per questo?” E’ una preoccupazione legittima, ma prima di parlare di come farlo, voglio raccontarvi del perché farlo. Infatti ci sono davvero, tante valide ragioni per la sydication dei contenuti. leggi il seguito …

Sviluppare la giusta percezione per il design tipografico del testo

Jared M. Spool

User Interface Engineering

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Developing a Right Feeling for Designing with Type

30 Luglio 2014

Poche cose suscitano una combinazione così forte di paura ed entusiasmo nel cuore di un designer, quanto la prospettiva di un progetto che richiede un nuovo carattere tipografico. Affrontare qualcosa di nuovo è eccitante, tuttavia la complessità del compito di definire il tipo di carattere giusto per il design, può risultare davvero terrificante.

Parlando con i designer, sembra che spesso, la paura derivi dalla loro percezione che lavorare con i caratteri tipografici sia una cosa complessa. I caratteri tipografici hanno una ricca storia secolare alle spalle; allo stesso tempo, i designer di oggi hanno molte più scelte, controllo e flessibilità, di quante ne abbiamo mai avute prima. Da tutto questo deriva la preoccupazione di fare un disastro e che tutti se ne accorgeranno. leggi il seguito …