Gli articoli di Cyrus Shepard

Tattiche di alto valore, link building a prova di futuro – Whiteboard Friday

Penguin update ha messo a rischio svariate tecniche di link building che fino al 2012 davano ottimi risultati. Oggi le stesse tecniche possono cancellare un sito da Google. Esiste un criterio per discernere un link manipolativo da un link naturale? Non solo esiste, ma si possono costruire link altamente efficaci per il ranking, a prova di Google update passati e futuri.

Come tirar fuori un nome di dominio vincente per il vostro sito

La scelta di un nome di dominio spesso fa la fortuna di un business. Il fatto è che è maledettamente difficile trovare un nome corto, mnemonico, significativo; in altre parole: memorabile. Sembra che tutti si siano svegliati prima di noi ed abbiano fatto incetta di tutte le keyword possibili. Questa guida propone un metodo e moltissimi strumenti straordinari per la caccia al nome.

Google, battere il Panda Update: i 5 peccati capitali dei contenuti

Panda: su Google i primi 9 risultati parlano del mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi e della nota utilitaria della FIAT o di un antivirus. Se invece lo chiedete ad un SEO, gli risvegliate l’ansia per dover mettere i suoi siti al riparo dal micidiale Panda Update; qualcosa di impellente, che non si può rimandare. Sì, ma cosa esattamente? Quali sono i peccati che dobbiamo farci perdonare dal possente Google?

Fattore di freschezza: 10 illustrazioni su come i nuovi contenuti possano influenzare il ranking

Il 2 novembre 2011 Google ha rilasciato un update del sistema di ranking, che ha interessato il 35% dei risultati delle ricerche: è conosciuto come ‘Freshness update’. Anche se questo evento ha dato una scossa all’ambiente dei SEO e dei proprietari di business online, è comunque da molto tempo che Google osserva e valuta le pagine ed i siti in base alla loro attualità.
Questo update aggiunge un altro tassello alla poderosa macchina di calcolo del ranking: premiare risultati freschi, cioè creati di recente o aggiornati di recente, o anche quelli che vedono un crescere i loro inbound link più del solito. Ma quali criteri stanno alla base di questo algoritmo? E come possiamo utilizzarli a nostro vantaggio (o almeno per evitare di perdere posizioni)?

Mobile SEO, suggerimenti per tutti – Friday Whiteboard

I grandi siti hanno la loro versione mobile e sempre più spesso anche l’applicazione per smartphone o tablet. Per manutenere più versioni dei contenuti servono notevoli risorse IT e SEO. Le piccole imprese, le imprese familiari, sono quelle che spesso, per la loro natura locale, trarrebbero il maggior beneficio dai dispositivi mobili, ma non dispongono di un budget sufficiente per creare una versione mobile completa di tutte le funzioni, manutenerla e promuoverla. Se rientrate in quest’ultimo caso le strade possibili sono due: o lasciate la versione mobile al suo destino, oppure sfruttate al massimo tutte le risorse di cui già disponete (anche senza saperlo) e vi predisponete a far decollare il traffico e il business.