Gli articoli di Gerry McGovern
Privo di contenuti, o pieno di contenuti
Il marketing dei volti sorridenti, dei testimonial da budget stellari, che mostrano il sogno una vita scintillante e di successo, non è “Il Marketing”, ma solo un particolare tipo di marketing. E’ quello di cui necessitano i grandi marchi che non possono dare dettagli dei loro prodotti al pubblico. Il guaio è nel tempo si è affermata l’idea che quello sia l’unico modo di fare pubblicità. I marchi che hanno molti o moltissimi contenuti da fornire ai loro clienti, che oggi li cercano su Internet, devono abbracciare l’idea di un nuovo tipo di marketing, fatto di contenuti, di dettagli, perfino da un manuale di installazione.
Gestiamo ciò che ci è facile misurare
Il Key Performance Indicator più efficace ce l’abbiamo sotto gli occhi: che percentuale di visitatori riesce a completare l’attività per cui sono arrivati sul sito? Non è detto che sia facile da misurare, ma è un buon motivo per continuare a misurare il volume di traffico in arrivo o il tempo speso sul sito?
Abbiamo clienti, non utenti
Una cosa è certa: ogni volta che sentite il termine “utente” vuol dire che chi parla non è interessato alla persona che agisce, ma solo all’azione che fa. Può andar bene per un idraulico che deve far funzionare il rubinetto della doccia, ma per un’azienda che cerca di vendere ad un essere umano, è un errore fatale. E per quanto spesso si tenda a dimenticarlo, anche i siti B2B vengono visitati solo da esseri umani.
Evitate i “Dirty Magnet” nel progetto della navigazione
Link e contenuti sono ciò di cui è fatto il Web. Sono il motivo ed il mezzo che muovono le persone verso i loro obiettivi su Internet. Non c’è altro di altrettanto importante su un sito web, quindi è meglio curarli come si deve.
Perché le organizzazioni mentono ai loro clienti
Le organizzazioni mentono abitualmente ai loro clienti; nascondere parte della verità, gabellare scelte che favoriscono l’azienda come vantaggi per il cliente, come favori o occasioni da non perdere, omettere svantaggi o costi poco giustificabili, sono tutte tattiche tradizionali di vendita. Vecchie tattiche mutuate da un mondo in cui i clienti non comunicavano fra loro, quando non esistevano le comunità online, i motori comparativi, i blog e le recensioni scritte dai clienti. Quando lo scibile umano non poteva stare nel palmo della mano o su una scrivania. Eppure l’atteggiamento di molte organizzazioni non è cambiato: partono sempre con lo stesso piede, ma oggi sempre più spesso inciampano.
Come scegliere le giuste metriche web
Misurare il successo è difficile. Molti utilizzano grandezze facili da misurare: conversion rate, visits, time on site. Queste grandezze non esprimono quasi mai l’andamento del business, ne sono solo l’ombra. Si può dire che la misura di quanti successi riesce a conseguire un cliente sul nostro sito, è la misura del nostro successo? Osservando i gradi marchi del web si direbbe di sì.
Come il Web ha impatto sulla strategia
Volete mettere in imbarazzo un amministratore delegato? Chiedetegli quale sia la strategia web della sua azienda. Molti non ne hanno idea o la scambiano per l’attività tradizionale del marketing. Invece la strategia web parte e si sviluppa dall’ascolto e dalla consapevolezza che è il cliente che decide e che ha in mano i media per diffondere e rendere grande un brand.


