Gli articoli di Josh Clark

3.1 milioni di pixel pesano

Il nuovo iPad è balzato sulla scena con il solito fragore a cui ci ha abituato Apple in quest’ultimo decennio. 3.1 milioni di pixel su un monitor di 9.7 pollici rappresentano una risoluzione di 264 punti per pollice; siamo sulla soglia di nitidezza della stampa su carta. Spettacolare da guardare (e da toccare), ma i 3.1 milioni pixel non potevano non avere un prezzo altrettanto elevato in termini di memoria e banda; gli editori di riviste online adesso devono ripensare i loro processi produttivi, ma soprattutto dovrà essere pensato ad un modo elastico di progettare i layout ed a come distribuire l’immagine giuste ad ogni piattaforma mobile.

I venditori al dettaglio si tuffano nell’ecommerce mobile: una panciata

Le applicazioni di ecommerce per dispositivi mobile ad oggi sono ancora poche e carenti; per lo più si tratta di versioni ridotte del sito ufficiale, una specie di “applicazioni giocattolo”. Eppure l’utilizzo dei desktop e laptop per usi non strettamente professionali, sta mostrando una flessione inesorabile in favore dei dispositivi mobile. nel prossimo futuro il mobile commerce sarà predominante; per i commercianti si tratta di una opportunità eccezionale da cogliere adesso. Ma i designer di queste applicazioni non devono cadere nell’errore di considerare le app come fratelli minori del sito principale (fra non molto non sarà più quello principale), e uno schermo ridotto non vuol dire funzionalità ridotte, ma design più efficace e nuove idee.

Applicazione web mobile contro applicazione nativa: diamoci un taglio

HTML 5 per tutti gli smartphone o applicazione nativa? Spesso viene presentato come un conflitto da cui uno dei due contendenti uscirà vincitore nei prossimi due – tre anni. Ma dall’analisi del comportamento degli utenti di smartphone risulta che app native e web mobile svolgono funzioni complementari e presumibilmente lo saranno a lungo.

Progettare una iPhone app: come e quando usare gli alert

Le migliori applicazioni per iPhone ci fanno dimenticare che stiamo manipolando uno schermo e dei pulsanti, tutto scorre come ci si aspetta in modo fluido, verso il nostro obiettivo. Interrompere questo flusso significa rompere l’incanto: accertiamoci che ne valga la pena e facciamolo nel modo giusto.

Progettare una iPhone app: quando un’interfaccia scomoda ha senso

applicazioni iPhone: L’eleganza delle interfacce touchscreen e la loro immediatezza nell’eseguire comandi complessi può esporre al rischio di effetti indesiderati, come la cancellazione di un contatto dall’agenda, determinata da un solo gesto involontario. Eppure i necessari controlli di sicurezza devono per forza essere fastidiosi e invadenti, come la vecchia schermata di conferma.