I venditori al dettaglio si tuffano nell’ecommerce mobile: una panciata

Le applicazioni di ecommerce per dispositivi mobile ad oggi sono ancora poche e carenti; per lo più si tratta di versioni ridotte del sito ufficiale, una specie di “applicazioni giocattolo”. Eppure l’utilizzo dei desktop e laptop per usi non strettamente professionali, sta mostrando una flessione inesorabile in favore dei dispositivi mobile. nel prossimo futuro il mobile commerce sarà predominante; per i commercianti si tratta di una opportunità eccezionale da cogliere adesso. Ma i designer di queste applicazioni non devono cadere nell’errore di considerare le app come fratelli minori del sito principale (fra non molto non sarà più quello principale), e uno schermo ridotto non vuol dire funzionalità ridotte, ma design più efficace e nuove idee.

Web App: dove le esigenze del business e degli utenti si incontrano

Ogni sito di e-commernce ha bisogno di una applicazione di check out, il carrello elettronico. Tutti quanti o quasi, implementano il processo di vendita negli stessi 6 passi, eppure moltissime aziende scelgono di sviluppare un loro carrello elettronico, invece di inserirne uno già pronto per l’uso. Da qualche parte, ogni giorno, c’è qualcuno che sta scrivendo il codice di una procedura di Check-out ed è inevitabile che sia così, perché i business sono tutti diversi, devono esserlo, soprattutto quelli che trattano gli stessi articoli. Ogni diversità, ogni vincolo o opportunità, deve riflettersi nel processo di vendita, senza danneggiare l’esperienza utente.

La teoria dei giochi della visibilità e la nascita del divario fra gratuità e vendite

Come si fa a farsi conoscere? Un vecchio e collaudatissimo sistema è distribuire in giro un campione gratuito del prodotto o un breve periodo di prova del servizio, sperando che questo invogli la gente ad acquistarlo. Il digitale ha esasperato questo approccio; c’è una intera generazione che percepisce il prodotto digitale come un bene naturalmente gratuito. Far passare il pubblico che sfrutta la versione gratuita in un pubblico a pagamento e un passo sempre più difficile. Cosa può convincere gli utilizzatori, del valore aggiunto di un bene o servizio a pagamento?

Il futuro del Web Management è fondato sui fatti

Questa è l’era delle decisioni basate sulle prove e sui fatti, l’istinto e le sensazioni devono essere tenute fermamente sotto controllo. Non siamo il vostro cliente: questo è il mantra che dobbiamo recitare ogni volta che si progetta un sito Web.

La magia dietro la domanda di Amazon da 2,7 miliardi di dollari

Amazon è stata la prima a inserire le recensioni dei clienti nelle schede del prodotto, si tratta del primo esempio di Web 2.0 applicato al business. La funzionalità per quanto ormai di uso comune, dietro la sua semplicità nasconde un sistema estremamente sofisticato ed efficace di supporto alla vendita online. L’idea, l’evoluzione, la strategia ed i risultati del più grande sistema di recensioni online del mondo.

Perché dovrei comprare da te?

La unique selling proposition USP (sentenza unica di vendita) non è uno slogan o una frase che può apparire nella vostra pubblicità, sebbene potenzialmente potreste usarla per questo. Piuttosto, è una frase lapidaria e memorabile che risponde alla domanda implicita e onnipresente del vostro potenziale cliente: “perché dovrei fare affari con voi e non con qualcun altro”?

Superare la barriera psicologica all’acquisto

Nei momenti di crisi economica, quando la gente non si sente sicura del proprio futuro, pur avendo ancora disponibilità finanziaria riduce gli acquisti di impulso e li pondera accuratamente. Per continuare a vendere in questi periodi di vacche magre bisogna coprire il gap fra desiderio e disagio a spendere.

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