Privo di contenuti, o pieno di contenuti

Il marketing dei volti sorridenti, dei testimonial da budget stellari, che mostrano il sogno una vita scintillante e di successo, non è “Il Marketing”, ma solo un particolare tipo di marketing. E’ quello di cui necessitano i grandi marchi che non possono dare dettagli dei loro prodotti al pubblico. Il guaio è nel tempo si è affermata l’idea che quello sia l’unico modo di fare pubblicità. I marchi che hanno molti o moltissimi contenuti da fornire ai loro clienti, che oggi li cercano su Internet, devono abbracciare l’idea di un nuovo tipo di marketing, fatto di contenuti, di dettagli, perfino da un manuale di installazione.

Gestiamo ciò che ci è facile misurare

Il Key Performance Indicator più efficace ce l’abbiamo sotto gli occhi: che percentuale di visitatori riesce a completare l’attività per cui sono arrivati sul sito? Non è detto che sia facile da misurare, ma è un buon motivo per continuare a misurare il volume di traffico in arrivo o il tempo speso sul sito?

L’effetto tsunami dell’esperienza sui dispositivi mobili

L’avvento del mobile, per i designer di applicazioni è stato come un sassolino nello stagno, ma nessuno poteva immaginare l’effetto “domino” che avrebbe sconvolto le organizzazioni ed il modo di lavorare di chi da sempre ha progettato applicazioni e condotto studi di usabilità. Dalle prime piccole increspature allo tsunami a cui tutti dobbiamo essere preparati.

Cosa possiamo imparare da Yahoo

Sembra incredibile che un marchio come Yahoo che segnò l’inizio delle directory web e poi dei motori di ricerca, si rimasto ancorato alla visione del web marketing come ad una declinazione elettronica del marketing classico, quello fatto di brochures e cartelloni pubblicitari. Come se il cliente fosse un passante distratto di cui dovessimo attirare l’attenzione. Oggi il tempo è la risorsa di gran lunga più preziosa ed è con questa moneta che il cliente ci paga quando viene sul nostro sito; ricambiamolo con qualcosa che per lui abbia almeno quel valore. Fargli vedere un banner inutile non è gratis né per lui, né per noi.

La produzione di informazione esplode, il consumo stagna

L’enormità di informazioni che vengono create ogni giorno nel mondo, toglie il respiro. Questa montagna in continua crescita, si abbatte sui report aziendali, sui media, seppellisce i siti stessi delle aziende ed i risultati utili delle ricerche. La vera sfida è gestirla, far emergere le informazioni importanti da quelle inutili, obsolete, fuori contesto, o di basso livello.

Il vostro sito web è un bambino bisognoso?

Quanta parte del vostro sito Web è dedicato alle esigenze del cliente e quanta invece, a quelle dell’organizzazione? Ogni reparto dell’organizzazione spesso rivendica spazio e visibilità sulla homepage, perdendo di vista il cliente Web; lo scettico, impaziente e spietato cliente Web.

Il futuro del Web Management è fondato sui fatti

Questa è l’era delle decisioni basate sulle prove e sui fatti, l’istinto e le sensazioni devono essere tenute fermamente sotto controllo. Non siamo il vostro cliente: questo è il mantra che dobbiamo recitare ogni volta che si progetta un sito Web.

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