Google, battere il Panda Update: i 5 peccati capitali dei contenuti
Panda: su Google i primi 9 risultati parlano del mammifero appartenente alla famiglia degli Ursidi e della nota utilitaria della FIAT o di un antivirus. Se invece lo chiedete ad un SEO, gli risvegliate l’ansia per dover mettere i suoi siti al riparo dal micidiale Panda Update; qualcosa di impellente, che non si può rimandare. Sì, ma cosa esattamente? Quali sono i peccati che dobbiamo farci perdonare dal possente Google?
Fattore di freschezza: 10 illustrazioni su come i nuovi contenuti possano influenzare il ranking
Il 2 novembre 2011 Google ha rilasciato un update del sistema di ranking, che ha interessato il 35% dei risultati delle ricerche: è conosciuto come ‘Freshness update’. Anche se questo evento ha dato una scossa all’ambiente dei SEO e dei proprietari di business online, è comunque da molto tempo che Google osserva e valuta le pagine ed i siti in base alla loro attualità.
Questo update aggiunge un altro tassello alla poderosa macchina di calcolo del ranking: premiare risultati freschi, cioè creati di recente o aggiornati di recente, o anche quelli che vedono un crescere i loro inbound link più del solito. Ma quali criteri stanno alla base di questo algoritmo? E come possiamo utilizzarli a nostro vantaggio (o almeno per evitare di perdere posizioni)?
Sono stato superato da uno spammer – Whiteboard Friday
Dopo tanto lavoro e dedizione, essere superati da un sito, che pratica link spam è dura da ingoiare. Ma tutto quel terrorismo sui webmaster, perché non osino infrangere le regole di Re Google, neppure inconsapevolmente, i divieti di acquistare o vendere link e poi … Poi basta mietere qualche migliaio di link fasulli e di infima qualità, magari rivolgersi ad una link farm e si passa davanti ai cittadini (del web) onesti. Sembra il tipico concorso pubblico italiano, ma non è sempre come sembra: le cause non sono sempre quelle che appaiono a prima vista e neppure la soluzione è quella scontata di veder penalizzare l’odiato spammer.
Porre fine alla confusione da social marketing
Per il business, i social media sono una risorsa che non è facile da mettere a fuoco. Se ne intuisce la straordinaria potenzialità come canale di comunicazione e diffusione virale dei contenuti, ma riuscire a liberarla è un altro paio di maniche. Il fatto è che quando si tratta di parlare alla gente (ed è questo si fa sui social network) ogni business deve cercare la sua strada, attingendo alle proprie peculiarità; non esistono soluzioni preconfezionate.
Una check list SEO per nuovi siti – Whiteboard Friday
Varare un nuovo sito richiede un grande impegno, ma portare a completamento lo sviluppo del sito, purtroppo non è la fine della fatica, c’è ancora un ultimo sforzo da fare e sfortunatamente è cruciale per le sorti di un business web-based: impostare l’attività SEO senza incappare in errori imperdonabili. E’ necessario farla bene al primo colpo.
Panda update: come ha cambiato per sempre i principi della SEO — Whiteboard Friday
Panda update: Come funziona il nuovo algoritmo di Google e come ha cambiato la SEO. Stavolta non si tratta di un brusco aggiustamento di tiro, uno di quelli scossoni a cui ci ha abituato Google, questa volta dovremo cambiare il modo di progettare l’ottimizzazione dei siti. Il SEO cambia addirittura ruolo e passa da tecnico spinto, a stratega del web.

