Progettare applicazioni mobile di qualità – Parte 2
Seconda parte dell’intervista a Josh Clark sulle applicazioni per ‘mobile’. Risponde alle domande:
- App per mobile scritte inHTML, Javascript e CSS: vantaggi e svantaggi
- Ergonomia e usabilità delle app per smartphone
- Android: display di dimensioni variabili e impatto sulla usabilità
- Si deve progettare per i mancini e destrorsi?
- Ergonomia e usabilità dei tablet
- Impatto delle prestazioni sul successo
Progettare applicazioni mobile di qualità – Parte 1
Quando si progetta una applicazione per dispositivi mobili, non si deve necessariamente pensare che venga utilizzata in movimento, quando si ha fretta e scarsa attenzione.
Ridimensionare un sito per renderlo adatto all’uso da parte della clientela mobile, non significa solo rimpicciolire lo schermo e togliere funzioni.
Progettare una interfaccia di tipo ‘mobile’ non è solo una sfida grafica, non si tratta di assemblare pulsanti e oggetti grafici. Questo era valido per i desktop, sul mobile non è più l’aspetto dei pixel che conta, non si manipolano i pixel con il mouse e la tastiera, nelle interfacce ‘mobile’ diventano oggetti da toccare e muovere con le dita. L’interfaccia deve essere efficace stando nel palmo della mano.
Tutti questi ed altri argomenti basilari nell’intervista con Josh Clark.
Salire la scala mobile della conoscenza acquisita
Google, l’iPod, Windows, Angry Birds, design semplici che nascondono la complessità dell’applicazione. Rendere facile usare oggetti complessi, oggi è la chiave del successo ed è per questo che l’usabilità sta uscendo dai laboratori e comincia a farsi strada anche nei business più restii all’innovazione. Perfino la pubblica amministrazione fa i suoi studi di usabilità. Il primo passo della semplificazione è mettersi nei panni dell’utente: cosa sa e cosa ignora del processo che si appresta a seguire. L’articolo di Jared Spool, presenta uno strumento semplice ed efficace per farlo e rappresentarlo.
Un flash su cosa i designers dovrebbero sapere su HTML5 e CSS3
Si parla molto dell’HTML5 come della soluzione che porterà l’interattività delle applicazioni native, anche sul web, senza bisogno di ingombrati librerie Javascript. Osservandolo da vicino ci si accorge che in giro si sentono troppi slogan e molta confusione; prima di tutto il grosso delle novità arriva dal CSS3, che si dimostra effettivamente una soluzione a molti problemi importanti, quali la portabilità dello stesso sito browser per desktop e browser su dispositivi mobile.
Elementi di Visual design per non progettisti
Il compito di realizzare il design di un sito web, viene quasi sempre assegnato ad una agenzia grafica, lasciando che i creativi determinino anche l’usabilità del sito. In realtà il design di una applicazione web è costituito di due strati: il livello legato alla comunicazione emotiva che si vuole trasmettere e il livello delle funzionalità dell’applicazione: come queste devono essere rese e comunicate all’utente, quali elementi visuali devono essere presenti sulle pagine e quali contenuti. Il primo è molto soggettivo e richiede creatività e grafica, il secondo invece, di soggettivo non ha proprio niente, ma in compenso ha una solida base di regole consolidate.
Web App: dove le esigenze del business e degli utenti si incontrano
Ogni sito di e-commernce ha bisogno di una applicazione di check out, il carrello elettronico. Tutti quanti o quasi, implementano il processo di vendita negli stessi 6 passi, eppure moltissime aziende scelgono di sviluppare un loro carrello elettronico, invece di inserirne uno già pronto per l’uso. Da qualche parte, ogni giorno, c’è qualcuno che sta scrivendo il codice di una procedura di Check-out ed è inevitabile che sia così, perché i business sono tutti diversi, devono esserlo, soprattutto quelli che trattano gli stessi articoli. Ogni diversità, ogni vincolo o opportunità, deve riflettersi nel processo di vendita, senza danneggiare l’esperienza utente.

