Marketing focalizzato sul cliente. Ma la Web Analytics?

Presto o tardi il Marketing si sposterà delle metriche basate sulle conversioni, alle metriche basate sul valore del cliente. La web analytics tradizionale non è in grado di modellare un cliente, il valore che ha per l’azienda e prevedere quando ci abbandonerà. Il passaggio alle metriche basate sul customer value, dal punto di vista dell’organizzazione potrebbe essere un terremoto con abbondanza di vittime illustri, perché le campagne che parevano funzionare alla luce della singola conversione, potrebbero rivelarsi un disastro dal punto di vista del valore del cliente generato.

Metriche per il Content Marketing con Google Analytics

Il content marketing è la tecnica SEO che nel tempo si è dimostrata la più solida e impermeabile alle contromisure antispam di Google, sempre più aggressive. Se riusciamo a creare contenuti originali, o utili, o virali, insomma grandi contenuti, allora abbiamo la chiave del successo. Ma quanto “grandi”? Quanto sono piaciuti e quali sono sono i temi più graditi al nostro pubblico? Come sempre, quando si parla di web, le opinioni non contano. L’articolo di Jill Whalen presenta un sistema di metriche accurate e pronte all’uso (da importare direttamente in Google Analytics), per prendere decisioni di content marketing basate sui fatti.

Gestiamo ciò che ci è facile misurare

Il Key Performance Indicator più efficace ce l’abbiamo sotto gli occhi: che percentuale di visitatori riesce a completare l’attività per cui sono arrivati sul sito? Non è detto che sia facile da misurare, ma è un buon motivo per continuare a misurare il volume di traffico in arrivo o il tempo speso sul sito?

I KPI sono delle metriche, ma non tutte le metriche sono dei KPI

Ogni tanto, sul web, si sente riecheggiare il termine KPI. Questi mitici indicatori possono davvero dotare di occhi e leve di comando, il controllo di gestione di un’impresa, ma allora, come mai non se ne sente parlare ovunque, come invece succede per la SEO o il social marketing? Perché non si trovano in giro manuali “KPI for dummies” o blogger che scrivono una guida in 10 punti pronta per l’uso? Perché il bounce rate, o il conversion rate o il tempo speso sul sito, o le vendite della settimana passata, non possono essere KPI?

La Recency definisce l’Engagement

Aumentare l’engagement è la parola d’ordine del web marketing, ma dietro alla parola engagement ognuno intende qualcosa di differente. Da quando il commercio è approdato al Web, il Marketing ha cominciato a coniare termini nuovi, a cui dovrebbero corrispondere nuove metriche, che però nessuno sa misurare in modo consistente. Jim Novo, ci riporta alle basi del fenomeno ed ai classici collaudatissimi modelli predittivi del comportamento del cliente: come calcolare il valore potenziale del cliente in ogni momento e quali sono gli indici per individuare i clienti su cui vale la pena di investire, per aumentarne il valore futuro e la retention.

Misurare i soldi lasciati sul tavolo: andare oltre il tasso di conversione – Parte 5

Ok abbiamo visto che nella maggior parte dei casi, il tasso di conversione non misura affatto quello che crediamo; per bene che vada è un’approssimazione, ma a volte fa prendere anche grossi abbagli. Ma allora, per testare se un design funziona bene e misurare la bontà degli interventi correttivi, quale metrica dovremmo usare?

Le campagne è dove i tassi di conversione brillano: andare oltre il tasso di conversione – Parte 4

Il tasso di conversione ha molti limiti, ma nelle campagne di campagne postali (paper mail) è il migliore indicatore di successo e consente di mettere la migliore variante dell’annuncio. Ma è lo stesso sul web?

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