Cosa possiamo imparare da Yahoo
Sembra incredibile che un marchio come Yahoo che segnò l’inizio delle directory web e poi dei motori di ricerca, si rimasto ancorato alla visione del web marketing come ad una declinazione elettronica del marketing classico, quello fatto di brochures e cartelloni pubblicitari. Come se il cliente fosse un passante distratto di cui dovessimo attirare l’attenzione. Oggi il tempo è la risorsa di gran lunga più preziosa ed è con questa moneta che il cliente ci paga quando viene sul nostro sito; ricambiamolo con qualcosa che per lui abbia almeno quel valore. Fargli vedere un banner inutile non è gratis né per lui, né per noi.
Come far ruggire di passione il cuore dei vostri clienti per il vostro marchio: anatomia dello spot “Freedom” del Dodge Challenger
Scomposizione di uno spot di successo, nei suoi vari livelli di comunicazione. Uno spot pubblicitario anche se fatto di poche parole, ci parla con molte voci; una sola la udiamo distintamente, le altre non affiorano neppure alla coscienza, ma sono quelle che ci motivano all’acquisto.
Il segreto fondamentale del marketing su Facebook
Da quando le aziende hanno cominciato a considerare Facebook come un possibile canale di comunicazione verso i propri clienti, sono proliferate la fan page aziendali, per lo più senza un obiettivo o una strategia di marketing. Come all’inizio del web, quando bisognava avere un sito perché gli altri lo avevano o lo avrebbero avuto, così oggi si deve avere una fan page su Facebook, o un account su Twitter, o su YouTube, perché i concorrenti ce l’hanno o ce l’avranno. Ma in effetti c’è un modo per trasformare i costi sostenuti per la presenza su Facebook, in profitti.
Vendere noccioline agli scoiattoli
Si fa marketing e si cerca di vendere ad un pubblico che ha una sua visione del mondo consolidata. Ogni comunità ha la sua prospettiva del mondo che inevitabilmente influenza il giudizio e l’interesse sul prodotto pubblicizzato; le stesse parole hanno significati e connotazioni differenti in comunità diverse. Lo stesso messaggio pensato per piacere a tutti, non funziona per nessuno.
Elementi di Visual design per non progettisti
Il compito di realizzare il design di un sito web, viene quasi sempre assegnato ad una agenzia grafica, lasciando che i creativi determinino anche l’usabilità del sito. In realtà il design di una applicazione web è costituito di due strati: il livello legato alla comunicazione emotiva che si vuole trasmettere e il livello delle funzionalità dell’applicazione: come queste devono essere rese e comunicate all’utente, quali elementi visuali devono essere presenti sulle pagine e quali contenuti. Il primo è molto soggettivo e richiede creatività e grafica, il secondo invece, di soggettivo non ha proprio niente, ma in compenso ha una solida base di regole consolidate.

