Elementi di Visual design per non progettisti

Il compito di realizzare il design di un sito web, viene quasi sempre assegnato ad una agenzia grafica, lasciando che i creativi determinino anche l’usabilità del sito. In realtà il design di una applicazione web è costituito di due strati: il livello legato alla comunicazione emotiva che si vuole trasmettere e il livello delle funzionalità dell’applicazione: come queste devono essere rese e comunicate all’utente, quali elementi visuali devono essere presenti sulle pagine e quali contenuti. Il primo è molto soggettivo e richiede creatività e grafica, il secondo invece, di soggettivo non ha proprio niente, ma in compenso ha una solida base di regole consolidate.

Misurate il comportamento negativo, non solo quello positivo

La percentuale di click su un banner o su una email pubblicitaria, può anche essere vista al negativo: quanti sono quelli che non hanno gradito il banner, che lo hanno trovato fastidioso, di ostacolo, che hanno cancellato l’email senza aprirla? Ci riteniamo diversi da chi fa spamming perché teniamo alla nostra immagine, ai nostri clienti ed alla loro predisposizione all’acquisto, allora questo valore è probabilmente più importante del click-through.

Google Plus: imitazione di FaceBook o qualcos’altro?

Google+ il nuovo social network di Google è solo uno dei vari tentativi (per adesso falliti) di affacciarsi nel mondo dei social media, o c’è qualcosa di nuovo, che potrebbe comiciare ad intaccare il predominio incontrastato di Facebook? Da una risposta alle richieste inascoltate, degli utenti Facebook, tanto da motivarli a fare i grande salto verso un nuovo social network?

Web App: dove le esigenze del business e degli utenti si incontrano

Ogni sito di e-commernce ha bisogno di una applicazione di check out, il carrello elettronico. Tutti quanti o quasi, implementano il processo di vendita negli stessi 6 passi, eppure moltissime aziende scelgono di sviluppare un loro carrello elettronico, invece di inserirne uno già pronto per l’uso. Da qualche parte, ogni giorno, c’è qualcuno che sta scrivendo il codice di una procedura di Check-out ed è inevitabile che sia così, perché i business sono tutti diversi, devono esserlo, soprattutto quelli che trattano gli stessi articoli. Ogni diversità, ogni vincolo o opportunità, deve riflettersi nel processo di vendita, senza danneggiare l’esperienza utente.

La teoria dei giochi della visibilità e la nascita del divario fra gratuità e vendite

Come si fa a farsi conoscere? Un vecchio e collaudatissimo sistema è distribuire in giro un campione gratuito del prodotto o un breve periodo di prova del servizio, sperando che questo invogli la gente ad acquistarlo. Il digitale ha esasperato questo approccio; c’è una intera generazione che percepisce il prodotto digitale come un bene naturalmente gratuito. Far passare il pubblico che sfrutta la versione gratuita in un pubblico a pagamento e un passo sempre più difficile. Cosa può convincere gli utilizzatori, del valore aggiunto di un bene o servizio a pagamento?

Panda update: come ha cambiato per sempre i principi della SEO — Whiteboard Friday

Panda update: Come funziona il nuovo algoritmo di Google e come ha cambiato la SEO. Stavolta non si tratta di un brusco aggiustamento di tiro, uno di quelli scossoni a cui ci ha abituato Google, questa volta dovremo cambiare il modo di progettare l’ottimizzazione dei siti. Il SEO cambia addirittura ruolo e passa da tecnico spinto, a stratega del web.

Applicazione web mobile contro applicazione nativa: diamoci un taglio

HTML 5 per tutti gli smartphone o applicazione nativa? Spesso viene presentato come un conflitto da cui uno dei due contendenti uscirà vincitore nei prossimi due – tre anni. Ma dall’analisi del comportamento degli utenti di smartphone risulta che app native e web mobile svolgono funzioni complementari e presumibilmente lo saranno a lungo.