Oltre il punto di svolta della user experience

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Beyond the UX Tipping Point

14 Novembre 2014

Sorprendentemente, pochi parlano di quella che potrebbe essere la più grande storia di user experience del 2014: l’introduzione del bracciale magico della Disney.

Una volta attivato, gli ospiti del parco utilizzano il bracciale magico (Magic Band) per ottenere l’accesso al parco, entrare in code prioritarie per le attrazioni, pagare i pasti ai fast food e persino per entrare nella loro camera d’albergo.

Ogni membro della famiglia ha un bracciale indossabile, con trasmettitori GPS e su radiofrequenza, che tengono traccia di ogni suo spostamento nel parco. Alla fine del soggiorno, la Disney presenta alla famiglia un diario fotografico delle loro avventure nel parco, poiché hanno utilizzato fotocamere automatiche per scattare foto, quando i bracciali magici si sono trovati nelle loro vicinanze. Immaginate la sorpresa di un bambino che ha appena compiuto sei anni, quando il suo personaggio Disney preferito l’ha chiamato per nome, augurandogli buon compleanno.

Il risultato è l’esperienza di una vacanza estremamente piacevole. Disney ha fatto un investimento di un miliardo di dollari per creare un accessorio indossabile che cambia radicalmente la loro esperienza nel parco. leggi il seguito …

Un esame universale della strategia SEO in 5 passi – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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trascrizione dal video orginale:

A Universal SEO Strategy Audit in 5 Steps – Whiteboard Friday

30 Gennaio 2015

Quando si sviluppa una strategia SEO, nel marketing, molti (in particolare quelli che non passano un granché di tempo a fare SEO) iniziano ponendosi alcune domande fondamentali. E’ un buon inizio, ma solo se vi fate le domande giuste. Nel Whiteboard Friday di oggi, Rand mette i soliti sospetti ai ceppi, mostrandoci le cinque domande a cui dovremmo cercare una risposta, al momento di formulare la nostra strategia SEO. leggi il seguito …

Progettare una esperienza utente per dispositivi indossabili

Gradinar Razvan

UsabilityGeek-Logo-small

articolo orginale:

Designing A User Experience For Wearable Devices
12 Gennaio 2014

I dispositivi indossabili sono il tema più caldo da dopo l’uscita dell’iPhone. Per tutto l’anno sono stati la parola più in voga, nel settore della tecnologia. Ora che siamo a pochi mesi di distanza dal lancio dell’Apple Watch, abbiamo un quadro completo di tutti i prodotti wearable, con le loro caratteristiche, e quindi possiamo parlare di come si progetta la user experience per questo tipo di dispositivi.

Gli wearable, come vengono chiamati affettuosamente, richiedono un approccio diverso rispetto alla UX design per il web tradizionale, o per il mobile. La differenza consiste progettare per più dispositivi o per altri dispositivi esterni, con cui il dispositivo indossabile interagirà. Si tratta di una delle forme più singolari di user experience, che combina una UX di tipo web, con un’esperienza utente tradizionale. Va al di là della sola realizzazione del prodotto fisico. leggi il seguito …

Pubblicità e Marketing non funzionano più: come li possiamo aggiustare?

Gerry McGovern

articolo orginale:

Advertising and marketing are broken: how do we fix them?

11 Gennaio 2015

Molta pubblicità e marketing si basano su false promesse ed esagerazioni. Questo tipo di propaganda aziendale deve fronteggiare una reazione sempre più forte.

Ogni anno negli Stati Uniti vengono spesi 40 miliardi di dollari per la pubblicità digitale, mentre per la progettazione dei servizi, fra 2 e i 5 miliardi“, ha recentemente affermato Chris Risdon di Adaptive Path. “Per cui, abbiamo creato una grande aspettativa che poi disattendiamo“.

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10 previsioni sul mondo del marketing per il 2015

Rand Fishkin

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10 Predictions for the Marketing World in 2015

6 Gennaio 2015

L’inizio dell’anno segna la tradizionale settimana in cui i blogger fanno previsioni per i prossimi 12 mesi, e negli ultimi dieci anni ho stabilito la consuetudine di unirmi a questo costume festivo, di prevedere le grandi tendenze della SEO e del web marketing.

Tuttavia, la mia divinazione è vincolata da un codice rigoroso: mi è permesso fare previsioni, a patto che le mie previsioni dello scorso anno siano state almeno moderatamente accurate (altrimenti, perché dovreste ascoltarmi?). Quindi, prima di mettermi a fissare la mia sfera di cristallo, diamo uno sguardo a come sono andato con il 2014.

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La strategia di migrazione all’elettricità

Gerry McGovern

articolo orginale:

Electricity transformation strategy

21 Dicembre 2014

Immaginate di essere agli inizi del ‘900 e che l’energia elettrica stia prendendo piede ovunque. Le aziende stanno assumendo Direttori responsabili dell’energia elettrica e l’argomento più caldo nelle riunioni del consiglio è come sviluppare una efficace strategia di trasformazione per l’energia elettrica.

“Tutti stanno passando all’elettricità”, dice l’amministratore delegato, John Lowe, al suo neo Direttore responsabile dell’elettricità, Frank. “Non possiamo rimanere indietro. Dobbiamo passare all’energia elettrica”.

“Sono d’accordo, signor Lowe, ma non possiamo semplicemente passare all’energia elettrica per il solo gusto di farlo. Dobbiamo analizzare approfonditamente questo cambiamento. E’ qualcosa di più della semplice sostituzione delle lampade ad olio con delle lampadine elettriche”.

“Ma è una bazzecola, Frank. Dobbiamo solo mettere l’elettricità in fabbrica e rimpiazzare quelle pericolose e maleodoranti lampade ad olio”.

“L’elettricità dovrebbe farci ripensare la fabbrica, il signor Lowe. Si è mai chiesto perché la nostra fabbrica è accanto al fiume?”

“No. Tutti gli stabilimenti sono accanto ai fiumi”.

“Ci sono due ragioni. Una è il trasporto, l’altra è l’energia. Con l’elettricità abbiamo l’energia mentre i trasporti si stanno spostando sulla ferrovia e presto andranno sulle strade”.

“E allora cosa vuol dire, Frank?”

“Significa che la nostra fabbrica non deve più stare necessariamente accanto a un fiume. Possiamo spostarci nell’entroterra, nei pressi di una stazione ferroviaria. Là nell’entroterra il terreno è più economico e saremo più vicini ai nuovi snodi del trasporto”.

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Il colossale fattore di ranking che troppi SEO ignorano – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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trascrizione dal video orginale:

The Massive Ranking Factor Too Many SEOs are Ignoring – Whiteboard Friday

26 Dicembre 2014

Ho, ho, ho. Salve ragazze e ragazzi di Moz e benvenuti a questa speciale puntata Natalizia di Whitebeard Friday. Sono il vostro ospite Randa Claus. (Pausa) Non ce la faccio a continuare a questa parodia di Santa Claus. E’ proprio orrenda.

Sono entusiasta di avervi tutti con noi per le vacanze e per questa edizione speciale di Whitebeard Friday (Barba bianca del venerdì – n.d.t.). Abbiamo del materiale SEO davvero importante, sostanzioso e gustoso. Spero che la barba non mi sia troppo d’impiccio; mi pare di avere gli stessi baffi di sempre, solo che questa settimana sono più bianchi.

Voglio parlarvi di questo fattore di ranking che un sacco di professionisti SEO ed esperti quasi ignorano. Con il termine “ignorano”, non intendo dire che non sappiamo che esiste, ma piuttosto che non stiamo ancora ottimizzando in quella direzione.

Questo fattore è l’Engagement.

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La guida completa all’uso delle immagini sui Social Media

Saijo George

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articolo orginale:

The Ultimate Guide to Using Images in Social Media

Di solito digeriamo meglio le informazioni visive del contenuto testuale. Quando ottimizziamo le nostre campagne di marketing sui social media, possiamo sfruttare questo fenomeno per ottenere un vantaggio rispetto ai concorrenti, che diffondono contenuti testuali mediante i social media.

Quando si tratta di social media, non si può negare il fatto che le immagini che utilizziamo nel nostro contenuto, possono avere un impatto enorme sul modo in cui il contenuto viene percepito dalla comunità (vedi rif. 1, rif. 2, rif. 3, che sottolineano tutti la stessa cosa).

Quindi, che siate degli esperti di social media, o dei neofiti responsabili della gestione dei contenuti, dovrete sempre controllare bene l’altezza e la larghezza di ogni immagine che pubblicate sui vostri canali preferiti. Fare in modo queste immagini abbiano un bell’aspetto in tutti i formati possibili, è un processo poco appagante e porta via parecchio tempo, soprattutto perché il contenuto può essere acceduto da una grande varietà di dispositivi. Oggi vi mostreremo come affrontare questo problema.

In questo post daremo uno sguardo ad alcuni dei siti dei social media più popolari e vi forniremo tutte le informazioni necessarie, per scegliere le migliori misure e dimensioni delle immagini che volete utilizzare lì. Proverò anche a darvi qualche suggerimento su come ottimizzare queste immagini per la vostra strategia di branding e migliorare il tasso di conversione. leggi il seguito …

Come evitare le aspettative non realistiche che i SEO spesso alimentano – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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trascrizione dal video orginale:

How to Avoid the Unrealistic Expectations SEOs Often Create – Whiteboard Friday

12 Dicembre 2014

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo delle aspettative che i SEO creano e che talvolta risultano fasulle. Non è sempre colpa nostra, ma è comunque sempre una nostra responsabilità, quella di correggere le aspettative che induciamo nei nostri team, nei nostri responsabili, nella dirigenza aziendale e, se siamo consulenti, nei nostri clienti. leggi il seguito …

L’incessante declino della homepage

Gerry McGovern

articolo orginale:

The continued decline of the homepage

6 Novembre 2013

Google è la vostra nuova homepage. Ogni vostra pagina, per qualcuno è una homepage. Dobbiamo superare il concetto della homepage tradizionale.

“Il valore della homepage sta diminuendo”, dichiara un rapporto del New York Times, trapelato nel maggio del 2014. “Solo un terzo dei nostri lettori l’ha visitata. E quelli che la visitano ci passano meno tempo: l’anno scorso le percentuali delle visualizzazioni della hoepage e dei minuti trascorsi sulla pagina per lettore, sono scese di un valore a due cifre”.

“Sui siti di The Atlantic la frazione delle visite che iniziano sulla homepage è sorprendentemente piccola”, ha scritto Bob Cohn, direttore di Atlantic Digital nel 2012. Circa il 13 per cento delle visite al nostro sito principale TheAtlantic.com, cominciano sulla homepage. Abbiamo scoperto che per molti dei siti che monitoriamo, la percentuale di quelli che visitano la homepage sta fra il 5% e il 15% leggi il seguito …

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