Miti sulla user experience che danneggiano la SEO – Whiteboard Friday

Video originale

Rand Fishkin

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

UX Myths That Hurt SEO – Whiteboard Friday

1 Marzo 2013

Salve, fan di SEOmoz e benvenuti ad un’altra edizione di Whiteboard Friday. Questa settimana ho voluto parlare un po’ della user experience (UX) ed del suo impatto sulla SEO.

Il problema è che storicamente questi due mondi sono sempre stati in forte conflitto, specialmente verso la fine degli anni ‘90 e nei primi anni del 2000 e quel conflitto è durato un po’ più a lungo di quanto ritengo avrebbe dovuto. Penso che oggi i due aspetti siano molto più correlati; nonostante questo, ci sono alcune cose che molti, compresi coloro che investono in user experience, credono vere, riguardo a come le persone utilizzano il web e riguardo a come certe esperienze utente, alcuni tipi di funzionalità, o alcuni tipi di design, possano avere un impatto sulla SEO. Un impatto negativo sulla SEO.

Perciò voglio sfatare alcuni di questi miti e darvi dei punti su cui concentrarvi per aggiustare i vostri siti web o i vostri progetti, in modo da migliorare non solo la vostra SEO, ma anche la vostra UX. leggi il seguito …

Gestiamo ciò che ci è facile misurare

Gerry McGovern

articolo orginale:

We manage what we can EASILY measure

12 Dicembre 2010

La sfida della gestione non è la misurazione, è misurare le cose giuste.

C’è un vecchio detto tra i manager: se non lo puoi misurare non lo puoi gestire. E’ uno dei principi di base della gestione e molti pensano che quello che non è misurabile non è considerato importante dai manager.

La misurazione è essenziale, ma ciò che è ancora più importante è cosa si misura; non ha senso misurare la cosa sbagliata. Purtroppo, questo è ciò che frequentemente accade quando si tratta di gestire il web. Spesso, la filosofia sembra essere: troviamo quello che è facile da misurare e poi gestiamolo.

Prendiamo ad esempio il “Culto del Volume” che pervade così tanto pensiero manageriale, quando si tratta di web: è noto da tempo che la metrica HITS (numero di richieste elementari giunte al server del sito) sta per “How Idiots Track Success” (come gli idioti misurano il successo n.d.t.); eppure la gente ama ancora citare gli HITS, perché il numero di HITS è un grosso numero, facilmente calcolabile e sappiamo bene quanto tutti amino i grandi numeri. leggi il seguito …

Tattiche di alto valore, link building a prova di futuro – Whiteboard Friday

Video originale

Cyrus Shepard

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

High-Value Tactics, Future-Proof Link Building – Whiteboard Friday

8 Febbraio 2013

Salve SEOmoz, benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday.
Sono Cyrus Shepard qui al famoso studio SEOmoz. Oggi parleremo di link building altamente remunerativo, a prova di futuro.

Oggi ci sono un sacco di commenti e discussioni nel mondo SEO, su quali strategie di link funzionano e quali no. Vorrei spostare l’attenzione da ciò che funziona in questo momento, perché Google cambia continuamente quello che oggi funziona. Vorrei portare invece l’attenzione su quello che è remunerativo su Google, per spremere fino in fondo ogni dollaro speso per i link che stiamo costruendo.

L’anno scorso è stato molto, molto crudele per i link. Prima del 2012, i SEO avrebbero detto: “i link non possono danneggiarti” e Google avrebbe detto: “i link non possono danneggiarti”. Non c’era da preoccuparsi della SEO negativa o di costruire link scadenti. Potevano non funzionare un granché, ma non avrebbero avuto un effetto negativo.

Ma poi l’anno scorso, nel 2012, Google ha dato una girata di vite. leggi il seguito …

Context-Aware Design: una nuova frontiera

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Context-Aware Design: A New Frontier

14 Febbraio 2013

Per i veri appassionati di football, vedere una partita dal vivo allo stadio, può risultare molto insoddisfacente. Oggi i mega stadi rendono difficile vedere o sentire molto di ciò accade sul campo. I fan si perdono l’informazione composta dai commenti e dalle sfumature, che invece la diretta televisiva fornisce. Non beneficiano del replay, né possono apprezzare i dettagli dei passaggi più tecnici.

La NFL (National Football League) sa che questo è un problema ed ha stretto una partnership con una società di New York chiamata Fanvision Entertainment per presentare una soluzione. Fanvision vende o affitta ai fan, un dispositivo portatile che è leggermente più grande di un normale telefono cellulare, con una serie di funzioni destinate ai tifosi fedeli.

Il dispositivo fornisce replay istantanei, statistiche sui giocatori, conversazioni fra allenatore e quarterback (differite di 15 secondi) ed anche il discorso dell’allenatore nello spogliatoio. Tutto ciò avviene solo su questi dispositivi speciali ed entro i confini dello stadio.

Per ospitare un sistema di questo genere, gli stadi vengono cablati. Il Gillette Stadium di Foxboro, Massachusset, casa dei New England Patriots, ha istallato 300 hotspot wi-fi e steso migliaia di metri di cavi di rete, nello stadio. I tifosi possono ora partecipare al gioco mediante i loro dispositivi portatili, oltre al fatto di essere proprio lì. leggi il seguito …

Come ho aumentato del 44% in meno di un mese, il traffico di ricerca sul mio blog

Jason Acidreon

blog kaiserthesage.com

articolo orginale:

How I increased my blog’s Search Traffic by 44% in under a month

29 gennaio 2013

Ho un blog da oltre 2 anni, ma non l’ho mai davvero ottimizzato a fondo per i motori di ricerca, il che è piuttosto strano, dato che faccio il SEO di lavoro.

Dalla metà dell’anno passato, fino al dicembre scorso, è stato un periodo molto impegnativo per la rapida crescita del nostro team. Far crescere la nostra azienda e lavorare con i clienti, ha in qualche modo limitato il mio tempo per manutenere questo blog (in particolare pubblicare nuovi post con regolarità), e questo ha portato alla progressiva perdita del traffico dai motori di ricerca.

Così, quando è iniziato il 2013, ho deciso di ri-ottimizzare il mio blog (alcune parti di esso), una settimana prima di pubblicare il mio recente post su Advanced SEO tips for blogs.

Il risultato è stato decisamente interessante, perché nei primi 24 giorni dell’anno, sono arrivato a migliorare del 43,92% il traffico di ricerca del mio blog, con uno sforzo minimo. leggi il seguito …

L’effetto tsunami dell’esperienza sui dispositivi mobili

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Mobile UX’s Tsunami-Sized Ripple Effects

6 dicembre 2012

E’ ironico che proprio quei team che hanno dimostrato di essere i più dotati nel design della user experience, siano quelli che spesso devono lottare maggiormente, quando cominciano a progettare per il mobile. Questo perché la progettazione della user experience per dispositivi mobile, ci impone di ripensare tutto ciò che facciamo giorno per giorno e nella nostra strategia di lungo termine.

Tocca ogni aspetto del nostro lavoro di designer dell’esperienza utente, dal modo in cui progettiamo le interazioni, a come integriamo i dispositivi. Influenza il modo in ci immaginiamo cosa realizzare e come interagire con il resto della nostra organizzazione. Chi avrebbe mai detto che qualcosa di così piccolo come uno smartphone, avrebbe generato nel nostro lavoro, un effetto a catena delle dimensioni di uno tsunami? leggi il seguito …

3 motivi perché i clienti abbandonano e i semplicissimi modi per correggerli

Tim Ash

3 Reasons Buyers Bail – and Super Simple Ways to Fix Them

22 gennaio 2013

Se gestite un catalogo online o un sito di e-commerce, sapete già che un aspetto critico dell’ottimizzazione della conversione, è ridurre il tasso di abbandono del carrello. Secondo comScore, il 67% dei carrelli vengono abbandonati subito prima che si concluda l’acquisto.

Se le statistiche del vostro sito sono simili a queste, significa che il 67% del denaro che avete investito nella generazione di traffico verso il vostro sito, è andato sprecato. Ma vuole anche dire, che disponete di una grande opportunità per migliorare la redditività del sito, semplicemente affrontando queste tre cause comuni responsabili dell’abbandono dei compratori. leggi il seguito …