La differenza (e la relazione) tra usabilità e User Experience

Justin Mifsud

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articolo orginale:

The Difference (And Relationship) Between Usability And User Experience
11 Luglio 2011

Subito dopo l’accessibilità di un sito web, la “user experience” (abbreviata UX) è probabilmente il termine che maggiormente le persone tendono a confondere con l’usabilità. Anche se questo argomento è stato discusso da svariati esperti nei campi di loro competenza, sento comunque il bisogno di scrivere in proposito, per due motivi principali: la prima ragione è che diversi post in cui mi sono imbattuto sottolineavano la distinzione tra questi due termini, ma non riuscivano ad evidenziare la relazione che sussiste tra usabilità ed esperienza utente. La seconda ragione è che, anche se la maggior parte di questi articoli sono molto simili, ho trovato delle considerazioni a margine, ma molto valide, distribuite nei vari post che ho letto. Pertanto, l’obiettivo di questo post è di discutere i due concetti, mettendo in evidenza le loro differenze e soprattutto il rapporto che esiste tra di loro, in modo chiaro e conciso. leggi il seguito …

I visitatori non sono tutti uguali: andare oltre il tasso di conversione – Parte 3

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Visitors Are Not All The Same – Moving Beyond Conversion Rates, Part 3

23 maggio 2012

Il rivenditore di elettronica, Crutchfield, ha due tipi di persone che visitano il suo sito. Uno comprende il valore dell’incredibile servizio clienti di Crutchfield ed è molto probabile che sia lì per fare acquisti, l’altro tipo è una persona che sta cercando di acquistare al prezzo più basso e siccome i prezzi di Crutchfield non sono scontati quanto gli altri, probabilmente non acquisterà; semplicemente, non vedono perché dovrebbero pagare di più per un servizio di cui non pensano di aver bisogno. Le probabilità di acquisto di ogni gruppo sono davvero molto diverse e raggrupparli insieme non ha senso.

Crutchfield non è l’unico ad avere questo problema. Ogni giorno, molte persone visitano il sito Amazon.com per guardare le recensioni di un prodotto, che non hanno alcuna intenzione di acquistare da Amazon. Forse hanno trovato da qualche altra parte ad un prezzo migliore? O forse sono in negozio, di fronte al prodotto e se le recensioni risulteranno eccellenti, lo compreranno subito?

leggi il seguito …

5 suggerimenti per fare tweet di una potenza terrificante

Jeff Bullas

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articolo orginale:

5 Tips for Terrific Power Tweeting
29 Giugno 2012

Twitter è sempre stato il mio vulcanico centro di distribuzione dei contenuti dei miei blog, dal giorno in cui feci click sul pulsante “Pubblica” del mio primo post.

Mi permette di comunicare informazioni verso il mondo, in tempo reale, con semplicità e senza fronzoli.

Tutto ciò che serve è un buon titolo, un link abbreviato e alcuni hashtag (se non sapete cos’è un hashtag, ve lo spiegherò fra poco). leggi il seguito …

Come scegliere le giuste metriche web

Gerry McGovern

articolo orginale:

How to choose the right web metrics

23 aprile 2012

Giudicate il vostro successo in base a quanto successo fate conseguire al vostro cliente.

C’era una volta un sito web business-to-business che cercava di far incontrare compratori e venditori. Quando iniziò, aveva una filosofia semplice: avere il maggior numero possibile venditori ed i compratori sarebbero arrivati.

Il suo team web si concentrò su come fare in modo che il maggior numero possibile di venditori si iscrivessero al sito. Ogni mese avevano le iscrizioni come obiettivi e li raggiunsero.

Nel giro di sei mesi il sito vantava migliaia di venditori. Adottarono una strategia aggressiva di ottimizzazione sui motori di ricerca, che portò sul sito un sacco di visitatori, ma quei compratori non compravano. Il sito fu un flop. leggi il seguito …

Il branding oggi: perché è inefficace, irrilevante, irritante, e impotente

Augustine Fou

Branding Today: Why It’s Ineffective, Irrelevant, Irritating, and Impotent

21 Giugno 2012

Nel pieno vigore del Cannes Lion Festival di questa settimana, sembra appropriato (o meno, a seconda da quale parte della barricata ci troviamo), dare un lungo, impietoso sguardo al branding, nell’era dell’emancipatissimo consumatore digitale. Con l’abbondanza di informazione, soprattutto dei commenti dei loro pari e la facilità di reperirla sempre e ovunque, gli utenti moderni non si limitano a prendere per buona la parola dei pubblicitari.

Faranno ricerche e prenderanno decisioni di acquisto informate. Così il branding è adesso in gran parte inefficace, irrilevante, irritante e impotente, o gioca solo un piccolo ruolo, nella decisione complessiva di acquisto (guardate “Mythbusting Advertising“). Che possono fare i pubblicitari se non possono più declamare affermazioni discutibili o raccontare storie su loro stessi? leggi il seguito …

Comment Marketing come tattica “inbound” – Whiteboard Friday

Video originale

Rand Fishkin

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

Comment Marketing as an Inbound Tactic – Whiteboard Friday

31 Maggio 2012

Salve fan di SEOmoz, benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana voglio affrontare il tema del comment marketing. Un sacco di persone nel mondo dell’Internet marketing e dell’inbound marketing, utilizzano i commenti come forma di marketing e tradizionalemente, almeno per una certa parte del mondo SEO, è stata una tattica al limite fra il lecito e l’illecito (Gray Hat / Black Hat).

Certamente ci sono comportamenti di tipo Black Hat; si tratta essenzialmente di commenti spamming generati da un automa che passa e lascia commenti, nella speranza che alcuni di essi vengono approvati trasmettano un certo valore. Forse alcuni di loro sono no-follow, oppure magari quei no-follow hanno comunque un qualche valore da raschiare o raccogliere. Xrumer Blast, come anche altri servizi del genere, se trovano le porte aperte sul web, lasciano queste stringhe di commenti. Queste sono attività di tipo Black Hat.

Poi c’è il comportamento Gray Hat, che è il commento di una persona reale, ma non aggiunge molto valore ed il suo obiettivo è solo quello di ottenere un link. Comunque non ne raccolgono un granché.

C’è poi una forma che si osserva raramente, ma che porta grande valore. Infatti, la forma che a mio parere riveste più interesse, è il comment marketing del genere totalmente White Hat ed è quello di cui voglio parlare oggi. leggi il seguito …

Non tutti i visitatori diventano grandi clienti: andare oltre il tasso di conversione – Parte 2

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Not All Visitors Make Great Customers – Moving Beyond Conversion Rates, Part 2

21 maggio 2012

Qualche anno fa, a Best Buy, il sito di elettronica al dettaglio, i dirigenti presero una decisione difficile: decisero di diventare meno interessanti, agli occhi di una larga fetta dei loro clienti.

Erano dei compratori frequenti, per cui pensereste che fossero quelli che Best Buy avrebbe dovuto corteggiare. Tuttavia, quei clienti stavano facendo salire i costi di Best Buy e rendevano difficile servire gli altri.

Questi clienti avrebbero fatto cose folli, come acquistare un prodotto in vendita, usarlo per qualche giorno, per poi restituirlo, solo per ricomprarlo quando il negozio lo avesse rimesso in vendita a metà prezzo, come oggetto usato (offerte open box). Venivano rimborsati per l’acquisto a prezzo pieno, ma dopo lo riacquistavano a metà prezzo. leggi il seguito …