L’interfaccia digitale è il vostro marchio

Gerry McGovern

Your digital interface is your brand

21 maggio 2017

Ricordate la prima impressione che avete avuto di una banca? Probabilmente ha qualcosa a che fare con un edificio fisico di grande effetto. Quando è stata l’ultima volta che siete stati nell’edificio fisico di una banca?

Quando sono cresciuto, l’edificio della banca era il più ragguardevole della città, accanto alla chiesa. Le banche erano letteralmente i pilastri della società. Le loro architetture fisiche comunicano potenza, prestigio, permanenza, sicurezza. Un marchio di eccellenza.

Ho visto una striscia a fumetti un po’ di tempo addietro, dove si vedeva un gruppo di giovani in macchina, che passavano lungo una strada. Uno guarda fuori dal finestrino e, vedendo l’edificio di una banca, commenta: “pare che dall’app ci abbiano costruito una banca”.

Le nostre impressioni e le nostre esperienze dei marchi, oggi sono sempre più digitali. Questa mattina ho parlato con un’infermiera che sta facendo un master all’università. Quando le ho detto a cosa lavoravo lei ha ammesso con imbarazzo che “non sapeva niente di computer”. Questa donna è una professionista eccezionale. Appartiene a una generazione leggermente più vecchia, che tende a pensare che se non riesce a usare le cose del computer è perché è un po’ stupida.

“Non riesco a trovare nulla nel sistema dell’università”, mi ha detto. “Ho paura anche ad accederci”.
“Non sei tu”, la rassicurai, “questi sistemi sono progettati in modo assolutamente atroce. Sono una disgrazia totale”.
“Quindi non sono io”, rispose, evidentemente sollevata.

Un po’ di tempo fa mi sono imbattuto in un’università dove il gruppo di sviluppo digitale stava lavorando sodo per creare una navigazione più semplice. All’improvviso, la home page fu loro sottratta dall’alta dirigenza e ci furono messi degli annunci enormi per il “Building Fund” (fondo per l’edilizia scolastica – n.d.t.) dell’università. Per raccogliere fondi per il loro nuovo edificio fisico, con la sua propagandata splendida architettura, erano disposti a distruggere l’architettura delle informazioni digitali.

Quando oggi penso alla mia banca, non penso ai suoi edifici fisici o alle sue persone. Penso invece alle difficoltà che ho costantemente con Java ogni volta che visito il suo sito, penso a come la navigazione non sia sufficientemente semplice, e al fatto che se devo chiamare il supporto posso dover aspettare 10 o 15 minuti perché qualcuno mi risponda, penso a quella voce incorporea che mi dice quanto sto a cuore alla banca.

Una volta mi sentivo un po’ intimorito quando entravo in una banca; erano luoghi che lasciavano impressionati. I loro equivalenti digitali non impressionano. Questo è in parte dovuto al fatto che ciò che colpisce nel mondo digitale è spesso l’opposto di ciò che colpisce nel mondo fisico. Non ha a che fare con decorazioni di pietra e pannelli di legno lucidato. Ha molto più a che fare con la velocità, la semplicità e l’affidabilità.

Il fisico è costruito con pietra, legno e cristalli. I mattoncini di base del digitale sono le parole. L’informazione e l’architettura tecnica vengono giudicate per la loro velocità e facilità d’uso. Un grande sito web ha il minor numero possibile di parole accuratamente scelte, con una grafica minimale e snella, progettata per la velocità. È come un ascensore veloce che vi porta dove volete andare, in fretta e senza scosse.

Nel mondo digitale è l’interfaccia dell’architettura digitale che crea le prime e durature impressioni. Le organizzazioni devono avere altrettanta cura ai loro edifici digitali di quella che hanno avuto per i loro edifici fisici.

Gerry McGovernGerry McGovern

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