QR code, il link di carta

Da un cartellone gigante di una strada del centro, campeggiano i volti dei protagonisti dell’ultimo successo di Hollywood e di fianco al messaggio che annuncia l’uscita del DVD, compare un simbolo quadrato, una specie di brutto francobollo. Un uomo si sofferma a guardare, forse sta leggendo la pubblicità; poi inaspettatamente estrae uno smartphone dalla tasca del giubbotto e scatta una foto.

Lo schermo del cellulare mostra quello strano simbolo e dopo qualche istante compare un link. Un click e siamo sulla pagina web di acquisto del DVD, con il carrello già pronto per il check out. Un altro click e il DVD viene spedito a casa del passante.

Non è la scena di un film di fantascienza, ma un giorno come gli altri di una città giapponese; già perché quel brutto francobollo magico, è un codice QR.

Cos’è il codice QR

I codici QR (Quick Response) sono quella specie di francobolli quadrati, che stanno cominciando a fare capolino in fondo ad alcuni documenti stampati, come sui biglietti elettronici di Trenitalia. Si tratta di un robusto codice a barre che si sviluppa su due dimensioni, pensato per una rapida decodifica.

Da quando fu ideato da Denso Wave nel 1994, per tracciare i componenti dei processi industriali, le sue caratteristiche di rapidità di lettura, robustezza ai graffi, macchie, orientamento e curvatura della superficie e la sua elevata capacità di immagazzinamento di dati (fino a 7.089

caratteri numerici, oppure 4.296 caratteri alfanumerici, o 2.953 byte binari) lo hanno reso il mezzo più semplice, economico ed efficiente per trasferire informazioni stampate, nella memoria di un telefonino.

Il codice QR può essere smaterializzato e rimaterializzato, inviato via fax, acquisito da uno scanner e ristampato su carta, mantenendo l’integrità dell’informazione che porta. Data la loro capacità di correzione degli errori si può oscurare fino al 30% del codice, mantenendo ancora la leggibilità delle informazioni; questo permette modeste personalizzazioni che li rendono meno disadorni.

Che genere informazioni contengono?

I codici QR possono veicolare informazioni come

  • numeri di telefono, immediatamente utilizzabili dal telefono cellulare, con la semplice pressione di un tasto,
  • URL cliccabili,
  • indirizzi email pronti per l’invio,
  • testo libero,
  • dati di contatto nei vari formati (MeCard, BlackBerry PIN o BlackBerry vCard) immediatamente importabili nella rubrica,
  • SMS, anche con testo preimpostato, pronti per essere completati ed inviati,
  • un evento di calendario con relativa locazione geografica e link alla relativa mappa,
  • un contenuto binario qualsiasi (anche un’immagine),
  • credenziali per accedere ad una rete Wi-Fi

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Impieghi pratici

I codici QR vengono usati nei cartelloni pubblicitari, nelle riviste, nei giornali, sulle confezioni o sulle superfici dei prodotti stessi; possono stare perfino su una maglietta o un tatuaggio.

La gente passa per la strada o sfoglia una rivista, vede la pubblicità di un prodotto o un servizio interessante e gli basta puntare la fotocamera del proprio smartphone verso il codice QR, per trovarsi sotto il naso il link della pagina di acquisto (o prenotazione) del prodotto. Anche se non si possiede uno smartphone si può comunque trasferire la foto sul PC e poi inviarla ad un servizio di decodifica su Internet, come ZXing Decoder Online, o onlinebarcodereader.com

Qualche esempio di utilizzo:

  1. Stampato sui biglietti da visita, può comunicare i dati di contatto e indirizzi da visualizzare su Google Maps (o per ricavare il percorso per arrivare alla sede dell’azienda).
  2. Per favorire gli accessi al vostro sito o alla pagina di un social network come una fan page di Facebook; per esempio, un ristorante potrebbe mettere in fondo al menù, o affiggere ad una parete, un QR code che porta ad una pagina di recensioni sul locale. Questo popolerebbe il sito di commenti e suggerimenti utili per i visitatori, con beneficio diretto sulla SEO.
  3. Tracciare l’efficacia delle campagne offline su supporti fisici come cartelloni, volantini, prodotti ecc… Basta codificare il link alla landing page, arricchito dei parametri di tracciamento
  4. Fornire al cliente un canale di contatto per l’assistenza post-vendita. Per esempio, sul retro di un televisore si può stampare un codice QR che riporta il numero telefonico, o il link ad una chat, per l’assistenza, oppure il link alla pagina di apertura del ticket, con già impostati i dati del televisore.
  5. Per trasferire l’immagine di un marchio (badge).
  6. Favorire la diffusione dei post del vostro blog, codificando nel QR code, il link del vostro RSS feed.
  7. Una rivista o un giornale possono arricchire un articolo, aggiungendo il link codificato con QR, di un video o di un file audio, o addirittura di uno streaming video in tempo reale
  8. I codici QR si possono diffondere in occasione di un evento, distribuendo gadget come cappellini, magliette e oggetti vario genere, con il codice QR stampato sopra; l’informazione codificata dipende dall’obiettivo: una azienda ONLUS potrebbe metterci un link per la raccolta fondi, un esercizio come un negozio o ristorante potrebbe riportare un coupon di sconto.
  9. Nella pubblicità offline (cartelloni, riviste, giornali o volantini) si può inserire il codice QR di una offerta esclusiva da presentare al negozio (o da digitare nel form online dell’ordine).
  10. Si potrebbe organizzare una caccia al tesoro a premi, televisiva o sul campo, cercando certi particolari immagini o oggetti, dove compare il codice QR da fotografare. Il codice in questo caso funzionerebbe da certificato di autenticità.
  11. Un codice QR può essere allegato ad un post su Twitter, mediante un URL accorciato che punta alla sua immagine.

Come generare i codici QR

Un vasto elenco di servizi per generare i codici QR lo trovate qui, tra cui vale la pena di menzionare: il progetto open source ZX Project e beqrious, gratuito, utilizzabile per molti usi, comprese le mappe di Google ed i social media.

Esistono inoltre librerie per vari linguaggi di programmazione come, la libreria Java del progetto ZX Project (si pronouncia “zebra crossing”). Per il PHP c’è la libreria open source PHP QR Code e la classe open source Image_QRCode; infine per WordPress esiste il plugin QR Code Widget che codifica un URL ed un titolo, in un QR code

Conclusioni

Nella seconda metà di quest’anno si stima che gli smartphone in circolazione supereranno i telefoni tradizionali (Nielsen Wire). Questa evoluzione apre uno scenario di nuove opportunità per le aziende, che potranno entrare in contatto con i clienti ovunque si trovino.

Grazie ai codici QR il nostro smartphone ed i nuovi netbook e tablet PC, percepiscono una ‘realtà aumentata’, dove nel mondo reale esistono link attivi che ci portano su un sito web, inviano SMS ed email. Se si pensa che su Twitter si può pubblicare un tweet da un SMS, si intuisce quanta strada possa fare un messaggio codificato su una etichetta QR e quante prospettive apra per il Marketing.

Quindi, il principio di scrivere l’URL del proprio sito ovunque si può (sacchetti, volantini, biglietti da visita ecc..) deve essere assolutamente esteso ai codici QR, perché adesso non è più solo un nome da ricordare e magari digitare in un browser, ma è un link immediato verso il web, un vero e proprio ponte fra il mondo reale e quello virtuale.

Non bisogna sottovalutare la sua capacità ‘virale’ di diffondersi mediante una grande varietà di canali online e offline; basta una maglietta o un tatuaggio per portare il prezioso codice su una foto pubblicata su Facebook o su Flickr o su un video di YouTube.

Tanto per stare in tema, in fondo alla versione stampabile (PDF) di questo articolo, ho aggiunto il codice QR con il link alla sua pagina web, completo di codice di tracciamento per Google Analytics.

Anche se a dirlo suona un po’ strano, il fatto è che il traffico diretto ci arriverà dalla carta stampata, o magari da un cartellone, o una trasmissione televisiva, o da una maglietta, o perfino da un sacchetto di patatine (magari un giorno non lontano il nuovo adWords saremo noi, con magliette e tatuaggi)!

Marco Dini

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  1. gio44vedi

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