9 passi verso contenuti irresistibili e contagiosi per il vostro Social Media Marketing

Di Jeff Bullas

articolo orginale:

9 Steps to Compelling Contagious Content for Your Social Media Marketing
29 Novembre 2011

Perché accendete la televisione? Perché aprite una rivista? Perché leggete il giornale, online o piegato e accartocciato sul tavolino? Vogliamo essere intrattenuti, divertiti, vogliamo che ci insegnino qualcosa e la ragione per cui apriamo il portatile, accendiamo il tablet o navighiamo con un dispositivo mobile, è che siamo alla ricerca di informazioni, dette anche ‘contenuti’.

Google guadagna 30 miliardi di dollari anno, indicizzando ed aiutandovi a trovare informazioni e contenuti. Nell’era dell’informazione, la creazione di contenuti dovrebbe diventare il cuore del vostro marketing, sia verso il consumatore finale che verso le aziende.

La differenza fra successo e fallimento

I contenuti sono disponibili in tutti i tipi di formati, forme e stili, e spesso l’autore ha solo pochi brevi secondi per invogliarvi ad andare oltre il titolo o la prima riga.

Creare contenuti irresistibili e contagiosi può essere la differenza tra successo e fallimento di qualsiasi società di media marketing, sia essa di tipo social, mass media, o tradizionale.

Quindi, da dove si comincia?

Ecco, per dirne una, non si parla di voi, si parla di “loro”, i vostri clienti potenziali, i già clienti, gli spettatori ed i lettori.

Passo 1: trovare e definire il vostro pubblico di destinazione

Qui ci sono molte domande da porsi e se si è una grande organizzazione o un marchio, la vostra agenzia pubblicitaria vi dirà sicuramente chi sono: potrebbero essere di sesso femminile e di età compresa tra i 25 e i 34 o magari, di sesso maschile e nella fascia 40-50.

Ma voi avete bisogno di saperne molto di più!

  • Quali trasmissioni televisive guardano?
  • Quali riviste leggono?
  • Quali parole usano?
  • A quali eventi partecipano?
  • Che moda gli piace?
  • Che musica ascoltano?

Se state creando contenuti per un mercato B2B, allora dovete considerare 3 categorie di argomenti, fondamentali:

  • Risolvere i loro problemi
  • Educarli ed informarli
  • Tenerli aggiornati con le News

Se state facendo del marketing per un consumatore finale, allora vorranno essere intrattenuti, informati sulle offerte speciali e le prossime offerte ed anche imparare qualcosa sul prodotto.

Passo 2: identificare i social network dei vostri clienti

Ci sono così tanti social network e canali social media, da annebbiare la vista e da mandare il cervello in poltiglia. Dovete assicurarvi di star pubblicando e collocando i vostri contenuti, dove bazzicano i vostri clienti. Ce ne sono alcuni ovvi, che dovrebbero sempre stare nella miscela:

  • Facebook,
  • YouTube,
  • Twitter.

Altri canali come ad esempio Slideshare (il “YouTube” per presentazioni Power Point) e LinkedIn sono importanti, se volete comunicare ad un vasto pubblico delle aziende.

Passo 3: individuare i loro media preferiti

In un’epoca di informazioni multimediali, testo e parole da sole, non bastano più. Per raggiungere il più ampio pubblico possibile, è necessario pubblicare gli stessi contenuti di base, su una varietà di formati e di supporti diversi, quali:

  • E-books
  • Immagini (Flickr e Instagram)
  • Video (YouTube, Vimeo e altri network di video online)
  • Audio (podcast)
  • Presentazioni su Power Point – Slideshare
  • Infografica

Mischiare questi media, sotto forma di pacchetti di formati ibridi, o sotto forma di selezione, farà sì che ognuno riceva il genere multimediale preferito.

Passo 4: trovare le idee per creare i contenuti

Il blocco dello scrittore è una realtà, capita a tutti!

Allora come si fa mantenere vivo quel flusso di idee, per creare quei contenuti così accattivanti?

  • Leggete i blog più importanti e sviluppate i contenuti sulle tendenze del settore: dove stiamo andando, quali sono i segmenti caldi emergenti.
  • Scrivete dei successi dei clienti: parlate di un caso di studio sul progetto di successo, di vostri clienti.
  • Pubblicate contenuti su cosa non fare! Evidenziando cos’è che non ha funzionato
  • Create un post in formato video, intervistando un cliente di successo: questo può fornire una poderosa autentica testimonianza di autorevolezza e credibilità, sia per voi che per il cliente.
  • Iscrivetevi al blog più importante del settore del vostro mercato, sia blog aziendali che blog personali, per trovare le idee e visualizzateli tutti in un posto, con un RSS reader, come ad esempio “Google Reader”.
  • Scorrete la lista dei comunicati sulle ultime novità.

Passo 5: creare il contenuto

Per Creare contenuto ci vuole tempo e fatica, ma bisogna ricordare che stiamo costruendo delle risorse online, che continueranno a fornire valore anche in futuro. Un Video del tipo “come si fa…”, pubblicato sul web, può educare clienti attuali e potenziali, anche mentre dormite.

Gli articoli di un blog possono essere il canovaccio per la creazione di un video online o una presentazione in PowerPoint. Quindi non dimenticate che riproporre dei contenuti in un formato diverso, è un modo molto efficace per costruirvi la vostra libreria multimediale.

Se state pensando al contenuto prodotto da altri (crowdsourcing), come invitare nel vostro blog autori ospiti, allora magari è necessario impostare alcuni standard e linee guida sul modo di scrivere.

  • Lunghezza di un articolo, qualcosa come 1.000 parole
  • Deve essere corredato di immagini
  • Sottotitoli

La creazione di contenuti video può essere facile, come intervistare qualcuno in un bar con un iPhone!

Passo 6: ottimizzare i contenuti

Se pensate che solo scrivere e premere il pulsante di pubblicazione sul vostro blog sia sufficiente, allora respirate profondamente, perché il vostro lavoro è appena cominciato!

E’ necessario che ottimizziate i vostri contenuti. Alcuni elementi di base sono:

  • Titolo – imparate a scrivere un titolo seducente che spinga la gente su Twitter, a cliccare sul link.
  • Struttura – Date titoli ai paragrafi, in modo da spezzare il testo in ‘bocconcini’ e guidate i vostri lettori lungo l’articolo. Scrivete in modo da facilitare lo skimming e lo scanning (skimming è il modo in cui si scorre l’articolo di un giornale, scanning è quando si cerca una parola nel dizionario n.d.t.).
  • Ricerca – Scrivete articoli usando le parole chiave e le frasi, che i clienti usano per cercarvi su Google. Inoltre se pubblicate immagini su Flickr, video su YouTube e presentazioni su Slideshare (o qualsiasi altro canale di social media), assicuratevi di ottimizzare il contenuto, scrivendo un titolo, includete una descrizione e inserite i tag (le parole chiave).
  • Social – assicuratevi di avere i pulsanti di condivisione dei social media ovunque abbiate dei contenuti. Voi volete che la gente li condivida, non rendete difficile ai clienti, condividere e diffondere il vostro magnifico contenuto!

La vostra sfida è essere ovunque! – Siate onnipresenti.

Passo 7: fatelo ‘mobile’

Computer portatili e desktop, oggi non sono più gli unici dispositivi che i potenziali clienti, i vostri clienti abituali ed i vostri lettori, usano. Per cui fate in modo, se budget e risorse ve lo permettono, che il contenuto possa essere visualizzato su più di una piattaforma mobile:

  • Smart phone Android
  • iPhone
  • iPad o tablet

Passo 8: monitorare e misurare

Può essere semplicissimo da tenere sotto controllo, come misurare quanti accessi riceve un post sul blog o anche usando Facebook Insights per misurare la sua viralità su Facebook. Altri strumenti a pagamento come il tool di monitoraggio sociale di Meltwater “Buzz meltwater” son in grado di fornire statistiche approfondite sulle prestazioni del contenuto e la sua viralità.

Passo 9: ripetere ciò che funziona

Questa non è una scienza esatta e se un articolo su un determinato argomento è condiviso molte volte, o riceve un sacco di visite e di traffico, allora create altri contenuti di questo tipo.

Dare loro di più, di ciò che apprezzano, con l’argomento e il tipo di media che ha più risonanza emozionale.

E voi, che successi e sfide avete incontrato con i contenuti per i social media?

Jeff BullasJeff Bullas

Traduzione di

Stampa articolo in formato PDFScarica il file in formato PDF

Altri articoli di Jeff Bullas

Post A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *