Controllo della Ideavirus – Domande e risposte

Seth Godin

articolo orginale:

Q&A: Controlling the Ideavirus

15 luglio 2013

La nostra serie continua …

Dennis O. Smith si è aggiunto alla lista con questa domanda sul libro ‘Unleashing the Ideavirus’: “Capisco il concetto di diffondere l’idea, ma come si può controllare o dirigere questa crescita? Lanciarsi nel ‘virale’ è eccezionale per ottenere una crescita e una condivisione rapida della tua idea, ma esistono meccanismi per pilotare il processo, controllarlo, regolarlo, influenzarlo, ecc?

La ragione per cui ogni anno così tante persone prendono un raffreddore, è che nessuno cerca di controllare dove va. La ragione per cui Wikipedia è così robusta è perché il controllo è decentrato. La ragione per cui c’è un enorme scollamento tra marketing aziendale e le idee che si diffondono, è che la cultura delle idee contagiose è un anatema lanciato al comando, al controllo e all’impostazione mentale della responsabilità, del marketing industriale.

C’è una differenza enorme tra “voglio che la gente parli di questo” e “voglio controllare ciò che dice la gente“.

Ma (ed è un grosso ‘ma’), il marketing decide dove parte il virus. Decide chi saranno i primi starnutitori. Decide quali strumenti, di facile uso, possono essere messi a disposizione del gruppo che ha identificato. Queste decisioni determinano molto di quello che potrà succedere dopo.

Napster e Facebook furono ottimizzati entrambi per gli studenti universitari e sono stati volutamente disseminati lì. Certo, i fondatori avrebbero potuto scegliere delle case di cura o delle accademie militari, ma il carattere e la cultura del campus universitario assicuravano, che non solo quelle idee sarebbero state diffuse, ma che si sarebbero diffuse nella direzione voluta.

Se volete diffondere un’idea tra gli esperti di politica, non coinvolgete celebrità del tipo che si trovano sula rivista People, né puntate ai grandi numeri. Invece, trovate un ‘alveare’ che si accorda al gruppo a cui vorreste far discutere la vostra idea, e (e questa è una grossa ‘e’) create un’idea che non solo interessi questo gruppo, ma che sia facile e divertente da diffondere fra i componenti del gruppo stesso.

[Quando ho lanciato questo libro, sapevo quale gruppo avrei voluto che lo leggesse. Così lo scrissi usando un tono che a quel gruppo piaceva, ne ho piazzato un lungo estratto in Fast Company, che era una sorta di paziente zero per quel gruppo, e poi ho dato via gratuitamente il libro (on-line è ancora gratis), con istruzioni esplicite di condividerlo e inviarlo per e-mail a persone che avrebbero potuto esserne interessate.

No, non potevo controllare quello che sarebbe successo, o che strada avrebbe preso, o l’impatto che avrebbe potuto avere, ma scegliendo le 3.000 persone che l’avrebbero letto per prime, e poi rendendone loro facile la condivisione, è arrivato in fretta ad oltre un milione di lettori. Questo non era il modo più veloce per arrivare a un grande numero, ma era il modo migliore per raggiungere il giusto numero e genere di persone.

La tentazione è di voler essere grandi, quando il vero obiettivo è essere efficaci.]

P.S.
L’ultima volta che ho controllato, era possibile ottenere una copia usata dell’edizione del libro di 13 anni fa, per un penny. Potete notare che ho scelto di non aggiornare i vecchi post sul blog, i vecchi libri, o i vecchi siti. Questo perché ognuno di essi è una testimonianza di quando è stato scritto, invece di essere una risorsa in costante aggiornamento. Nonostante ciò, spero che questi vecchi libri possano aggiungere valore e fornirvi una prospettiva.

P.P.S.
Fritz Lieber ha scritto sulla perdita del controllo dell’ideavirus nel suo racconto “Groppa-Titty-Titty-Tum-TAH-Tee”, pubblicato più di cinquanta anni fa.

Seth GodinSeth Godin

Traduzione di

Stampa articolo Scarica il file in formato PDF

Articoli di Seth Godin tradotti

Post A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *