8 segreti dagli esperti di Growth Hacking per il vostro blog

Immagine di pubblico dominio - Wikimedia

Jeff Bullas

8 Insider Secrets To Growth Hacking Your Blog

18 Settembre 2015

Growth hacking. E’ un termine che si sente spesso quando si parla delle start-up on-line. La frase fu coniata nel 2010 da Sean Ellis, che è stato il primo specialista di marketing di Dropbox, Lookout e Xobni. Nel suo post definì il growth hacker come “una persona la cui stella polare è la crescita”.

Il social web ha fornito alle start-up, che oggi non sono più limitate dai confini fisici, la capacità di una crescita rapida. Soltanto vent’anni fa le aziende erano di calce e mattoni e quindi vincolate dalla loro ubicazione e dalla geografia; ora invece possono nascere, crescere e vivere anche solo in una app mobile. Così sono Uber e Instagram.

Il web sociale ha una diffusione mondiale ed è animato e definito da vasti network online. Oltre 2 miliardi di persone dispongono di un account sui social media, ciò significa che il potenziale di crescita di una azienda, da locale è diventato globale. Aggiungete un po’ di tecnologia, riducete la frizione nell’acquisizione dell’utente, rendete facile la condivisione, e la crescita può essere esponenziale.

Cos’è il growth hacking?

Beh, dobbiamo chiarire ciò che non è: non è fare spamming ai vostri amici di Facebook, utilizzare impropriamente una mailing list, o altre pratiche ingannevoli.

Il concetto di “growth hacking”, secondo Josh Helman, è costituito da due componenti: marketing e tecnologia.

Josh dice: “quando vi concentrate sul comprendere gli utenti e come essi sposano i vostri prodotti, potete realizzare funzioni che vi consentono di acquisire e conservare un maggior numero di utenti, invece di spendere dollari nel marketing“.

Gli esempi di growth hacking che Josh elenca, includono Facebook, LinkedIn e AirBnB. Facebook ha iniziato lanciando il suo servizio in un college alla volta, fino a quando ha raggiunto il 20% degli studenti. Il fondatore di LinkedIn, Reid Hoffman, invitò ad aderire tutti i suoi contatti professionali. AirBnB riuscì a sviluppare una tecnologia che gli permise di accedere a Craigslist e pubblicarci. Anche Neil Patel e Bronson Taylor hanno una grande guida per il growth hacking.

Cosa possono imparare i blogger dai growth hacker?

I blogger possono imparare molto dai growth hacker. Per la maggior parte dei blogger, una crescita esplosiva del traffico web è spesso più un sogno che una possibilità reale, ma innovando è possibile raggiungere la massa critica ed una crescita rapida sostenibile. Buzzfeed, Upworthy e Viral Nova hanno dimostrato quello che è possibile fare.

Quando ho scoperto Twitter mi sono reso conto che certe attività potrebbero essere automatizzate, così ho incrementato il mio traffico e rafforzato il marchio. Ho sperimentato con varie tecnologie che sfruttavano meglio il mio tempo e la mia visibilità. Piccoli e continui growth hack si sommano fino a a generare il grande traffico.

Quindi la crescita non è fatta solo di marketing. Avete bisogno di tecnologia.

Di quali competenze ha bisogno un growth hacker?

Il tipico specialista di marketing in passato era un creativo, oggi il panorama digitale sta cambiando il profilo, le competenze e l’approccio mentale necessario. Qui ci sono alcune qualità da considerare di includere nel vostro team di marketing, o di ottenere in outsourcing:

  • Concentrato sulla crescita
  • Patito delle metriche
  • Bravo a mettere in pratica
  • Aperto a nuove idee e all’innovazione
  • Creativo
  • In grado di prendere in mano la situazione, se qualcosa non funziona

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10 Personality Traits Of A Great Growth Hacker – Per gentile concessione di Tropical

Innovare dall’esterno

La vera innovazione che nasce all’interno di un settore è una cosa rara. Spesso tutti si copiano l’un l’altro fino a che i marchi A, B e C sembrano tutti uguali. A volte il percorso migliore per scoprire nuove idee è quello di guardare al di fuori della propria categoria di business; abbiamo visto tutti quello che Apple ha fatto all’industria discografica.

Magari avete sentito parlare di Buzzfeed, ma forse non vi siete imbattuti in Upworthy o Viral Nova. Questi sono la nuova generazione di siti di notizie che hanno sfidato il potere del New York Times, del Wall Street Journal e del The Guardian, e stanno vincendo.

Hanno sviluppato nuovi modi per ottenere traffico verso i loro siti, massimizzando le condivisioni sociali, lavorando accuratamente sui titoli e sfruttando la tecnologia web. Sono innovatori.

Si tratta di un modello di business data driven.

Il piccolo blog che ha violato i segreti

Un grande esempio di blog che ha innovato prendendo un modello esterno al suo settore, per la creazione dei contenuti, il marketing e la tecnologia, è Movoto, una società di servizi immobiliari. Hanno osservato ciò che questa nuova razza di siti di notizie virali stavano facendo con il growth hacking e hanno modellato i loro metodi per attrarre traffico, sulle loro tattiche pionieristiche.

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Movoto ha osservato cosa facevano Buzzfeed e Upworthy (e altri) e l’ha utilizzato come modello, anche se era fuori della loro nicchia.

Movoto ha preso queste idee e le ha intessute nei loro processi di creazione di contenuti, di marketing e di richiesta di link. In questo modo hanno fatto crescere il loro blog immobiliare da 2.000 a 18 milioni di visualizzazioni al mese in soli 2 anni!

Come hanno fatto?

Il content marketing è content marketing. Non importa chi siete o cosa fate, i principi sono gli stessi. Movoto, vedendo come i grandi editori online riuscivano a far condividere e diventare virali i loro contenuti, decise di adattare quelle tattiche al settore immobiliare. In pratica, cosa hanno fatto?

1. Hanno definito i loro obiettivi

Movoto voleva definire cosa era per loro il successo e questo è ciò che il successo era per loro:

  • Numero di citazioni sul web e offline, come link, menzioni e anche spot televisivi
  • Raggiungimento di un certo numero di articoli a settimana.
  • Qualità dell’articolo definito come numero di condivisioni. Il tasso di condivisioni definiva la qualità perché quest’ultima significava successo sul web.

2. Hanno tenuto sempre presente l’obiettivo

L’obiettivo finale era ottenere “Link” e ottenerne molti.
Per cui dovettero raggiungere un pubblico che avrebbe voluto puntare un link verso di loro. Poi hanno fatto ricerche (usando Google e AhRefs) e hanno creato contenuti, creati in base alle idee scaturite da una sessione di brainstorming settimanale.

3. Poi hanno fatto pressione pubblicitaria per diffondere e promuovere il contenuto

Questo coinvolse ogni membro del team nella promozione verso il suo pubblico di riferimento, utilizzando la posta elettronica.
Ogni e-mail promozionale includeva queste tattiche:

  • Come descrivereste l’articolo a vostra madre?
  • Un invito all’azione specifico (Fate clic su un link o rispondeteci via email)
  • Spiegare il beneficio, o il valore aggiunto per loro, di parlare del contenuto
  • Perché abbiamo scritto su quell’argomento

Ecco il processo per raggiungere questo obiettivo; include brainstorming di ideazione dei contenuti, creazione e promozione dei contenuti.

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4. Imparare dagli innovatori

Il team di Movoto si pose questa domanda: “perché reinventare la ruota?”. Così hanno osservato questi (e anche altri) innovatori del content marketing e li presero a modello per definire le loro tattiche.

  • Upworthy
  • Mashable
  • Buzzfeed
  • Gawker
  • The Verge

5. Mettere in atto tattiche di marketing virale

Cominciò cercando quale contenuto aveva davvero successo e chi c’era riuscito.
Per quanto riguarda i contenuti:

  • Listicles (elenchi del tipo: “10 modi per …” – n.d.t.)
  • Mappe di calore
  • Grandi immagini a schermo intero
  • Infografiche ben fatte
  • Contenuti video ben curati
  • Immagini di persone vere

Ecco come si presenta un grosso titolo di un listicle.

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I migliori siti che hanno fatto questo genere di cose sono:

  • Viral Nova
  • NiemanLab
  • DigiDay
  • Upworthy
  • Buzzfeed

6. Ottimizzate la percentuale di click through

  • Per convincere la gente a farlo sui social media (e soprattutto su Facebook) è necessario perfezionare questi aspetti:
  • Titolo
  • Immagine
  • Meta Description

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Loro (Upworthy, Mashable, Buzzfeed, Gawker, The Verge – n.d.t.) anche qui non si sono inventati tutto da soli, ma hanno preso a modello Upworthy.

7. Ottimizzate la percentuale di condivisioni

Per massimizzare tasso condivisione sui social network si sono concentrati su tre cose:

  1. Facebook
  2. Raccontare una storia
  3. Concentrarsi su di se stessi

Per riassumere, persone gravitano intorno al contenuto virale che è scritto per loro.

8. Ottimizzate per i motori di ricerca

I motori di ricerca continuano a dare il traffico gratuito dopo che è morta la frenesia della condivisione, immediatamente successiva ad aver cliccato sul pulsante “Pubblica”. Così l’ottimizzazione per la ricerca è una componente chiave per la continuità del successo.

Quindi, su cosa si concentra Movoto riguardo alla SEO?

– SEO on-page come la ricerca delle parole chiave, URL slugs (Parole chiave nell’URL) e titoli.
– Struttura del sito web

I risultati del growth hacking

Dunque, quali sono stati i risultati di Movoto dopo tutta questa ricerca, il brainstorming, creazione dei contenuti, ottimizzazione e promozione? Un articolo in media ottiene:

  • 37.500 visite
  • 5.600 interazioni Facebook
  • 13 email promozionali
  • 10 link
  • hanno anche più di 18 milioni di visualizzazioni di pagina al mese.

Per Movoto questo è un viaggio e un investimento continuo. Il content marketing richiede tempo, pertinacia e un sacco di duro lavoro.

In conclusione

Il growth hacking del vostro blog sarà una combinazione di creazione di contenuti e di marketing. Significa anche che dovrete adottare nuove tecnologie.

State utilizzando pop-up, marketing automation digitale, o altri strumenti?
Avete osservato qualche innovatore sul social web?

Jeff BullasJeff Bullas

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