30 Problemi SEO e gli strumenti per risolverli (Parte 2 di 2)

Di Rand Fishkin

SEOmoz

articolo orginale:

30 SEO Problems & the Tools to Solve Them (Part 2 of 2)

28 Aprile 2010

Nel novembre scorso, scrissi un post popolare su SEOmoz, in cui spiegavo in dettaglio 15 problemi SEO e gli strumenti per risolverli. Mi ero focalizzato su una serie di strumenti gratuiti e di SEOmoz PRO. Oggi, conclu-derò il progetto cimentandomi con un’altra serie di questioni spinose che confondono continuamente i SEO e di come alcuni nuovi (e vecchi) strumenti possono venire in soccorso.

Alcuni di questi sono scontati e conosciutissimi, altri sono nuovi di zecca ed ancora nell’ombra. Tutti risolvono i problemi, e questo, è prima di tutto, il motivo per cui esistono gli strumenti. Nel seguito troverete oltre 20 strumenti che danno risposta a problemi seri in modi efficaci ed eleganti.

1 – Generazione di file XML Sitemap

Il problema: i file XML per la Sitemap possono essere impegnativi da produrre, in particolare quando i siti crescono oltre qualche centinaio o migliaio di URL. I SEO hanno bisogno di strumenti per produrli, perché possono aggiungere al sito un considerevole potenziale nell’indicizzazione e nel guadagnare traffico dalla ricerca.

Strumenti per risolverlo: GSiteCrawler, Google Sitemap Generator

figura 1

GSiteCrawler: software da scaricare per creare Sitemap in XML

Scarica alcuni file da Google Code e li installa sul vostro server web

Scarica alcuni file da Google Code e li installa sul vostro server web

figura 3

Sembra Google Webmaster Tools, non vi pare? 🙂

Entrambi GSiteCrawler & Google Sitemap Generator richiedono un po’ di know-how tecnico, ma anche i non programmatori (come me) possono inciampare in un loro modo per e generare file XML per la Sitemaps in modo efficiente ed efficace.

2 – Il monitoraggio della viralità del blog e dei feed

Il problema: anche i blogger esperti hanno difficoltà a prevedere quali dei loro messaggi “prenderanno il largo” e quali faranno poca strada. Per migliorare le prestazioni avete bisogno dell’aiuto dei dati storici, che vi mostrino dove e come, nel selvaggio mondo dei social media, sono andati i vostri post. Ciò che serve è uno strumento di monitoraggio on demand, in grado di sincronizzarsi con i Twitter, Facebook, Digg, Reddit, Stumbleupon e Delicious, del web, per fornire questi dati in una vista facilmente gestibile.

Gli strumenti per risolverlo: PostRank Analytics

Le email notturne di PostRank mi costringono ad ingegnarmi per trovare idee migliori per i post del blog

Le email notturne di PostRank mi costringono ad ingegnarmi per trovare idee migliori per i post del blog

PostRank mi manda rapporti notturni su come il blog di SEOmoz sta andando in tutto il web: numeri estratti da Digg, Delicious, StumbleUpon, Twitter, Facebook ed altro ancora. Utilizzando questo strumento, posso avere un’idea approssimativa di come stanno andando i post nel mercato dei social media e col tempo, spero mi insegnino a scrivere contenuti più interessanti.

3 – Confronto dei livelli di traffico relativi, fra più siti

Il problema: Tutti noi vogliamo sapere non solo come stiamo andando con il traffico web, ma anche il raffronto con la concorrenza. Servizi gratuiti come Compete.com ed Alexa soffrono di problemi di accuratezza ben documentati ed i servizi a pagamento come Hitwise, comScore e Nielsen costano un occhio della testa (e nonostante questo, non danno buone prestazioni con i siti che stanno nella fascia sotto il milione di visite al mese).

Strumenti per risolverlo: Quantcast, Google Trends per i siti web

Se un sito viene "Quantified", nessun altro strumento di analisi comparativa del traffico web può essere più preciso

Se un sito viene "Quantified", nessun altro strumento di analisi comparativa del traffico web può essere più preciso

Dal momento che entrambi i siti sono "Quantified", posso essere sicuro che la qualità dei dati è eccellente.

Dal momento che entrambi i siti sono "Quantified", posso essere sicuro che la qualità dei dati è eccellente.

Prima mi sono lamentato delle scarsa accuratezza di Alexa (come di molti altri servizi). In effetti è un tool che va bene solo per per scopi di intrattenimento. Compete.com è meglio, ma risente ancora di un sacco di inesattezze, lacune nei dati, stime direzionali errate ed una immagine generale di inaffidabilità percepita dal mercato. Quantcast, d’altra parte, è eccellente per confrontare i siti che hanno inserito il loro codice “Quantified”.

Si tratta di mettere il codice di monitoraggio Quantcast su ogni pagina del sito: fondamentalmente sbirciate nel loro dati di web analytics.
Purtroppo, Quantcast non è presente su ogni sito (e le sua stime non sembrano migliori di Compete, quando non dispongono di dati diretti). Fortunatamente, una organizzazione si è fatta avanti con una alternativa sorprendentemente buona: Google.

figura 7

Google Trends per i siti web permette di impostare i domini e vedere i loro livelli di traffico. Proprio come lo strumento “AdWords Keyword Tool”, i numeri assoluti sembrano molto alti, ma il rapporto relativo fra domini spesso appare molto migliore. Google Trends è diventata l’unica stima in cui ho fiducia, anche se non più in là di dove potrei scagliare un “Google Mini”, ma meglio di niente.

4 – Vedere le pagine come un  motore di ricerca

Il problema: ogni team di sviluppatori e di ingegneri, realizza le pagine web in un modo unico. Questo è perfetto per rendere Internet un luogo innovativo, ma può diventare un incubo, quando si parla di ottimizzazione per i motori di ricerca. Come professionisti SEO, dobbiamo essere in grado di vedere le pagine, sia in ambienti di sviluppo che in diretta sul web, allo stesso modo dei motori di ricerca.

Strumenti per risolverlo: SEO-Browser, Immagine cache di Google, Nuova Mozbar.

Da molto tempo uno dei miei siti preferiti, SEO Browser permette di navigare come un motore

Da molto tempo uno dei miei siti preferiti, SEO Browser permette di navigare come un motore

Povero Google: questo è tutto quello che vede quando legge il nostro bel sito

Povero Google: questo è tutto quello che vede quando legge il nostro bel sito

SEO-Browser è un ottimo modo per farsi un’idea veloce di quello che i motori possono vedere, mentre scansionano le pagine ed i link del vostro sito. Il mondo dei motori può sembrare un po’ disadorno, ma può anche salvarvi la pelle nel caso in cui abbiate messo sulle pagine, del codice che i motori non riescono ad interpretare correttamen-te.

Mi chiedo se Googlebot si stancherà mai del blu, viola e grigio ...

Mi chiedo se Googlebot si stancherà mai del blu, viola e grigio ...

La copia cache di Google, di una pagina (disponibile tramite una query di ricerca, come bookmarklet, o nel menù a discesa di mozbar) è lo strumento di ricerca migliore per sapere ciò che “vede” il motore. L’unico problema è che funziona solo per il passato (e solo sulle pagine che permettono la memorizzazione nella cache). Per avere una anteprima, SEO Browser o il nostro amico qui sotto possono esservi utili.

Il mozbar ti permette di travestirvi da Google ad ogni occasione

Il mozbar ti permette di travestirvi da Google ad ogni occasione

Una delle funzioni richieste a Will Critchlow per la nuova mozbar, è stata la capacità di cambiare user agent, disattivare javascript e le immagini ed in sostanza, diventare un bot nel vostro browser. Per fortuna, anche lui ci costretto a porre in alto a destra, un messaggio di colore grigio in sovraimpressione, che avverte che avete cambiato le impostazioni e vi dà un modo semplice, per il “ritorno alla normalità” con un solo clic. Navigare come un bot = risolto!

5 – Individuazione degli errori di crowling

Il problema: scoprire problemi su un sito come la redirect di tipo 302 (che dovrebbe essere 301), pagine che sono bloccate dalle direttive del file robots.txt (ecco il motivo per cui è una pessima idea), tag titolo che mancano, contenuti duplicati o simili, errori 40x e 50x, etc, è un compito che nessun essere umano può eseguire in modo efficiente. Abbiamo bisogno dell’aiuto di un robot: crawler automatizzati, in grado di scavare attraverso un sito, trovare i problemi e di comunicarceli.

Strumenti per risolverlo: GSiteCrawler, Xenu, GGWMT

Mmmm ... Thread in parallelo

Mmmm ... Thread in parallelo

Non possiamo resistere più a lungo, Capitano!

Non possiamo resistere più a lungo, Capitano!

Abbiamo già parlato di GSiteCrawler in questo post, ma per coloro che non lo sanno, oltre che come costruttore di Sitemap,. può essere anche un grande strumento diagnostico. Xenu è molto simile, ma per questo scopo è anche un po’ più intuitivo. Tom ha scritto su di lui con molta eleganza, in passato, quindi non tratterò di nuovo l’argomento, se non per dire che mostra errori e problemi potenziali che Google Webmaster Tools non rileva e che può essere un salvagente.

Accidenti! Penso che abbiamo pasticciato un po' di roba quando abbiamo rilanciato KW Difficulty : (

Accidenti! Penso che abbiamo pasticciato un po' di roba quando abbiamo rilanciato KW Difficulty : (

Google Webmaster Tools è molto popolare, ben noto e molto utilizzato. Eppure … molti di noi hanno ancora errori di scansione che non sono stati affrontati (basta guardare gli oltre 500 problemi di SEOmoz.org nello screenshot sopra). Esportare l’elenco in Excel, ordinarlo ed inviarlo agli ingegneri, con le correzioni per ogni tipo di problema, può risparmiarci un sacco di pene e farci guadagnare un sacco di traffico e link juice perduti.

6 – Stabilire se sono stati persi dei link al vostro sito

Il problema: i siti non sempre fanno un ottimo lavoro mantenendo pagine e link (secondo i nostri dati, il 75% del web scompare in 6 mesi). Molte volte, queste pagine e link che scompaiono, sono di grande interesse per i SEO, i quali vogliono sapere sapere se i risultati del loro sforzo per il link bulding e per la campagna, sono ancora lì. Ma come si fa a verificare se il link al vostro sito, che sono stati acquisiti il mese scorso, oggi ci sono ancora?

Strumenti per risolverlo: Virante’s Link Atrophy Diagnosis

Questo significa che Stuntdubl & SEOmoz sono "sono stazionari?"

Questo significa che Stuntdubl & SEOmoz sono "sono stazionari?"

Questo strumento viene fornito per gentile concessione della grande squadra di Virante, ed è una formidabile applicazione, nata da una necessità SEO e dai dati di Linkscape, acceduti mediante le API di SEOmoz. Lo strumento controlla i link segnalati da Linkscape/Open Site Explorer e individua quei link che eventualmente sono andati perduti. Molte volte si tratta solo di link che sono usciti dalla pagina principale di un blog o da siti di notizie e sono decaduti negli archivi, ma a volte può aiutare ad identificare un partner o una fonte che non vi sta più puntando; in modo da facilitare una bonifica rapida e indolore. La parte migliore è che non è richiesta nessuna registrazione o installazione: è interamente plug and play.

7 – Trovare gli errori 404 in un sito (senza GG WebMaster Tools) e creare redirezioni 301

Il problema: Google Webmaster Tools è eccellente per individuare gli errori 404, ma i dati possono essere, a volte, poco maneggevoli (come quando ci sono migliaia di pagine con 404, ma solo poche di queste contano davvero) ed è disponibile solo per chi ha accesso all’account di Google WMT (fatto che può ostacolare un sacco di SEO del marketing o di società di consulenza esterne). Abbiamo bisogno di uno strumento che ci aiuti ad individuare quelli importanti, pagine inesistenti con molti link, per trasformarli in redirect 301.

Strumenti per risolverlo: PageRank Recovery Tool di Virante

3,99 mozRank per con circa ~ 0,00 di sforzo

3,99 mozRank per con circa ~ 0,00 di sforzo

Il ragionamento che sta alla base di questo strumento è brillante, perché risolve un problema dall’inizio alla fine. Non solo ben fotografando le pagine linkate che restituiscono 404, ma anche scrivendo in pratica il codice per creare un file .htaccess con redirect 301 verso pagine di vostra scelta; lo strumento è una soluzione che funziona anche a “cervello spento”.

8 – Scoprire i nuovi siti che stanno inviando traffico (e quelli vecchi che hanno smesso)

Il problema: la maggior parte degli strumenti di analisi dei dati hanno una funzione di esportazione che, combinata con un uso intelligente di Excel, potrebbe aiutarvi a decifrare siti e pagine che hanno iniziato a inviare traffico (e quelli che una volta lo facevano, ma adesso hanno smesso). E’ una sofferenza: lavoro manuale, è facile incasinare tutto ed è un uso non particolarmente efficiente del vostro tempo prezioso.

Strumenti per risolverlo: Enquisite

figura 17

Adoro la possibilità di guardare negli ultimi mesi e vedere l’andamento delle nuove pagine e domini che inviano link ed anche i link che hanno smesso di mandare traffico. Alcuni di questi possono essere maturi per una bonifica, altri potrebbero solo aver bisogno di una spintarella come una citazione o un link verso il loro prossimo articolo o post. Questo report è anche una maniera eccellente per giudicare come stanno andando le campagne di link building, basandosi sulla valutazione del traffico diretto, meno improntata a considerazioni SEO.

9 – Tendenze della ricerca e popolarità delle keyword, nel tempo

Il problema: la domanda di ogni parola chiave fluttua nel tempo, a volte con poco preavviso. Sapere come il volume di ricerca è impattato dal trend e dalla distribuzione geografica, è un fattore cruciale per consentire ai SEO di mirare le keyword secondo il flusso della domanda.

Strumenti per risolverlo: Google Insights, Trendistic

Hmmm .... Forse dovremmo lanciare Open Webmaster Tools prossimamente?

Hmmm .... Forse dovremmo lanciare Open Webmaster Tools prossimamente?

Dovremmo rivolgere l’attenzione all’India ed al Brasile più spesso!

Dovremmo rivolgere l’attenzione all’India ed al Brasile più spesso!

Google Insights è eccellente per vedere le tendenze delle parole chiave, termini correlati ed i paesi dove hanno maggiore popolarità (anche se quest’ultima, a volte l’abbiamo trovata un po’ sospetta). Tuttavia, a volte siete davvero interessati a ciò che sta per diventare popolare. Per questo, rivolgersi a siti di analisi delle tendenze può essere di grande aiuto.

figura 20

Anche se non dispone ancora di una “funzione di suggerimento”, che sarebbe utile nell’individuare termini e frasi che potrebbero presto diventare ricerche frequenti, aiuta comunque a stabilire il “punto di soglia “, oltre il quale, un brusio di fondo in Twitter, può diventare una tendenza della ricerca sul web. Come abbiamo discusso nel WhiteBoard Friday su Twitter as an SEO Research Tool, trovare il punto in cui il volume di ricerca comincia una impennata, può presentare grandi opportunità per nuovi contenuti.

10 – Analizzare le informazioni sulla proprietà dei domini e sull’hosting

Il problema: quando si cercano domini da acquistare, o nel valutare delle partnership, o quando si conduce l’analisi della concorrenza, le informazioni sull’hosting e sulla proprietà di un sito di possono essere dei passi essenziali del processo.

Strumenti per risolverlo: DomainTools [http://www.domaintools.com/]

Dovremmo assicurarci di ri-registrare questo dominio ...

Dovremmo assicurarci di ri-registrare questo dominio ...

A lungo standard aureo dell’equipaggiamento del cacciatore di domini, DomainTools (una volta si chiamava whois.sc), fornisce ricerche approfondite sui proprietari di un dominio, il loro server e talvolta ancora più interessante, gli altri domini di proprietà di quell’ente. A questo proposito, sono anche molto precisi; SEOmoz possiede circa altri 80 domini oltre il nostro (anche se adesso in pratica usiamo solo questo e OpenSiteExplorer).

11 – Investigare sulla storia di un sito o di una pagina

Il problema: che cosa è accaduto in questa pagina il mese scorso o l’anno scorso? Quando si conducono ricerche sul web, sui collegamenti, sul traffico e sui contenuti, tutti avremmo bisogno della capacità di “tornare indietro nel tempo” e vedere che cosa c’era prima sui nostri siti o pagine (o in quelli dei concorrenti, o quali erano le sorgenti di link, etc…). Il traffico da siti esterni va giù? I posizionamenti nella ricerca sono cambiati in modo drastico? Un contenuto, prima disponibile, adesso è sparito dal Web? La questione è proprio questa: come rispondere a queste domande?

Strumenti per risolverlo: Wayback Machine

Prima del 2005, stavamo su un altro dominio!

Prima del 2005, stavamo su un altro dominio!

Se vi ricordate questa versione del sito, siete ufficialmente "della vecchia scuola"

Se vi ricordate questa versione del sito, siete ufficialmente "della vecchia scuola"

Sì, sì, sicuramente avete sentito parlare della Wayback Machine, alimentata dall’archivio internet di Alexa ed un divertimento senza fine per i ricercatori e per i burloni del web. Potrebbe sorprendervi quanto possa essere prezioso come strumento diagnostico SEO, in particolare quando si sta eseguendo un’indagine su un sito che non conserva una documentazione adeguata della sua attività. Annullamento di una sanzione, una caduta delle posizioni, una stranezza nel traffico, ecc… possono impegnare un sacco di tempo, se non si sa dove guardare e come. Aggiungete la Wayback al vostro deposito segreto di armi da investigatore; vi tornerà utile.

12 – Determinare parole o frasi semanticamente connesse

Il Problema: ci sono buone probabilità che i motori di ricerca usino una qualche forma di analisi semantica (osservando le parole e le frasi in una pagina, su un dato argomento, per determinare la loro potenziale rilevanza rispetto alla query di ricerca). Per cui utilizzare queste keyword correlate nelle vostre pagine, è una delle migliori pratiche per una buona SEO (ed in molti casi, probabilmente anche molto utile agli utenti). La domanda chiave è: quali parole e frasi sono correlate (agli occhi dei motori di ricerca) con quelle per cui sto ottimizzando?

Strumenti per risolverlo: Google Wonder Wheel

Niente sulle "scarpe gialle"?

Niente sulle "scarpe gialle"?

Non sappiamo per certo se questa sia una tecnica che fornisce enormi benefici, ma siamo ottimisti che le prove dimostreranno che porta del valore. Se desiderate partecipare all’esperimento, prendere frasi correlate dalla Wonder Wheel ed utilizzatele sulle vostre pagine. Vi invitiamo a riferire i dettagli 🙂

13 – Analizzare l’ottimizzazione di una pagina di immagini

Il problema: quando la ricerca per immagini e l’accessibilità (e l’ottimizzazione) dell’immagine, è fondamentale per il vostro business o per il vostro cliente, c’è bisogno di strumenti che vi aiutino ad analizzare la coerenza di una pagina e la conformità alle best practice nella gestione delle dimensioni delle immagini, degli attributi “alt”, ecc…
Strumenti per risolverlo: Image Analyzer da Juicy Studio

Accidenti! Dobbiamo aggiungere le dimensioni ad alcune delle nostre immagini.

Accidenti! Dobbiamo aggiungere le dimensioni ad alcune delle nostre immagini.

Non è lo strumento più bello del mondo, ma fa il suo lavoro. L’analizzatore di immagini darà, di una qualsiasi pagina, una valutazione approfondita, mostrando ‘alt’ tag mancanti, dimensioni delle immagini (che possono contribuire alla rapidità di rendering della pagina) ed informarvi con un elenco completo, dei nomi e delle descrizioni ‘alt’. Se si dispone di gallerie di immagini che intendete ottimizzare per la ricerca, questo è un grande sistema di diagnostica.

14 – test di usabilità immediata

Il problema: un feedback rapido su una nuova landing page, una pagina di prodotto, uno strumento di progetto o una pagina web (di qualsiasi tipo), può essere essenziale per smussare gli effetti dei lanci difficoltosi. Ma gli strumenti non bastano, abbiamo bisogno di veri esseri umani (e non quelli di parte, dei nostri gruppi di lavoro o di amici) che ci forniscano rapidamente un feedback funzionale. E’ una bella sfida.

Strumenti per risolverlo: Five Second TestFeedback Army

Non può essere così facile, o no?

Non può essere così facile, o no?

Wow! E' assolutamente fantastico! Qui sto aiutando a dare un feedback ad una squadra locale di cervelloni del computer.

Wow! E' assolutamente fantastico! Qui sto aiutando a dare un feedback ad una squadra locale di cervelloni del computer.

Gli utenti sono più facili da trovare di quanto pensiamo

Gli utenti sono più facili da trovare di quanto pensiamo

Sia FeedbackArmy che FiveSecondTest offrono la straordinaria capacità di ottenere un feedback immediato da parte di utenti reali, su qualsiasi pagina, funzione o strumento, che si desidera testare, ad una frazione del prezzo che normalmente richiede un test di usabilità. Quello adoro è che siccome è così facile, abbassa la barriera di ingresso per quel primo passo critico in direzione degli utenti. Spero che con il tempo, sistemi come questi contribuiscano a fare del web nel suo complesso, una esperienza più amichevole e più facile da usare. A questo punto non ci sono scuse!

15 – misurare l’attività su Twiter per un URL, attraverso più piattaforme per l’abbreviazione dell’URL

Il problema: avete il vostro bit.ly, il vostro j.mp, il vostro tinyurl, il vostro ow.ly e decine di altri URL shorteners. Con questa moltitudine di opzioni e di link HTML standard incollati nei tweet, stare al passo con tutti i posti dove la vostra URL viene condivisa può essere un bel problema.

Strumenti per risolverlo: Backtweets

E’ divertente ‘postare’ link nel bel mezzo della notte!

E’ divertente ‘postare’ link nel bel mezzo della notte!

Bit.ly è può tracciare bit.ly ed anche tanti altri servizi offrono i loro sistemi di monitoraggio, ma solo Backtweets è l’aggregazione di tutte le fonti, che rende facile vedere che cosa dice la gente riguardo alle vostre pagine, comunque le abbia codificate. Ora, se solo potessimo integrare questo servizio con PostRank e poi con search.twitter.com [http://search.twitter.com/] e Trendistic e poi rendere l’interfaccia super-grandiosa e poterla integrare con Google Analytics … e poi … e poi …

16 – BONUS: determinare il grado di concorrenza delle keyword

Bonus! la settimana scorsa in un commento ho accennato che avrei scritto un post sul nuovo Keyword Difficulty Tool. Dal momento che questo articolo è tutto sugli strumenti, ho pensato di infilarlo qui e risparmiarvi la fatica di cliccare su un link in più, nel vostro feedreader.

Il problema: capire quali parole chiave sono più o meno richieste e di quali altre, è facile (e Google fa di questo un magnifico lavoro il più delle volte).

Strumenti per risolverlo: nuovo Keyword Difficulty Tool

Il vero problema era che il nostro precedente keyword difficulty tool, per stimare il grado di competitività di una particolare parola o frase chiave, cercava di utilizzare effetti di secondo ordine (indiretti) e non una metrica diretta. Anche se le parole chiave più popolari (più ricercate), tendono ad essere più competitive, non è certo sempre vero (ed in effetti, ai SEO probabilmente interessa più di ogni altra cosa, individuare una parola chiave che ha traffico elevato e siti/pagine relativamente deboli nelle SERP).

Il nuovo strumento cerca di risolvere questo problema affidandosi alla Page Authority (trovate qui i dati della correlazione ) dei siti/pagine che occupano le prime posizioni, e ne applica la media ponderata.

Lanciare cinque parole chiave per volta è meglio di una (Stiamo lavorando per aggiungerne altra, promesso)

Lanciare cinque parole chiave per volta è meglio di una (Stiamo lavorando per aggiungerne altra, promesso)

Qui la migliore possibilità sembra "best running shoes": difficoltà relativamente bassa, ma comunque alto volume di ricerca.

Qui la migliore possibilità sembra "best running shoes": difficoltà relativamente bassa, ma comunque alto volume di ricerca.

Ottimo: guardando le prime posizioni, una dozzina di buoni link ed un po’ di lavoro on-page e ci siamo.

Ottimo: guardando le prime posizioni, una dozzina di buoni link ed un po’ di lavoro on-page e ci siamo.

Rovesciare i posizionamenti non è mai facile, ma fare l’analisi con il KW Difficulty report, lo rende certamente meno dispendioso. Comuque, fate attenzione ai punteggi: un 65% è dannatamente dura ed anche un 40% non è una passeggiata. Alla fine, sono molto soddisfatto di questo strumento; è stato in sofferenza 18 mesi buoni ed è bello averlo di nuovo nel mio repertorio principale, con una funzionalità così consistente.

Sono sicuro che ci sono un sacco di strumenti notevoli che mi sono perso e probabilmente ci saranno anche domande su questi problemi. Sentitevi liberi di parlarne nei commenti!

P.S.
Questo post è stato scritto a notte molto tarda e domattina alle ore ‘levataccia’ in punto, devo essere in piedi e su un aereo, per cui la revisione di questo post dovrà aspettare che Jen si svegli e che gli dia un buona occhiata. Nel frattempo ci scusiamo per gli eventuali errori 🙂

Nota di Jen: finalmente mi sono svegliata ed ho apportato modifiche minori. J Ho anche aggiunto un codice promozionale per Virante “seomoz30” ed uno per PostRank: “SEOmoz”. Gli strumenti dettano le regole!

Rand FishkinRand Fishkin

Traduzione di

SEOmoz non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. SEOmoz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

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