Una check list SEO per nuovi siti – Whiteboard Friday

Video originale

Di Rand Fishkin

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

An SEO Checklist for New Sites – Whiteboard Friday

22 Settembre 2011

Salve a tutti, benvenuti a questa nuova edizione di whiteboard friday. Questa settimana ho una richiesta particolare di uno dei nostri utenti: ha chiesto una check list SEO per siti nuovi, che ancora non sono visibili sui motori di ricerca. “Ho creato un nuovo sito web, voglio essere sicuro di fare tutte nel modo giusto e nell’ordine corretto, perché ho preparato tutto quanto, ma il mio sito ancora non si vede. Quali sono le cose che dovrei fare e magari alcune che non dovrei fare?”

Così, ho voluto creare una breve lista per questo Whiteboard Friday e se la troveremo utile, forse la espanderemo e l’arricchiremo ulteriormente, in futuro. Cominciamo; avete un nuovo sito appena lanciato e state predisponendo le cose per avere successo, di cosa vi dovete preoccupare?

Primo puntoPrima di tutto, l’accessibilità. Quello che voglio dire è che sia gli utenti che i motori di ricerca, devono essere in grado di raggiungere facilmente tutte le pagine, tutti i contenuti, che avete creato sul vostro sito web e dovete assicurarvi che non ci sia alcun errore banale, che possa danneggiare la vostra SEO. Cose del tipo: errori HTTP 404 e 500 o re-indirizzamenti con codice 302, invece che 301, contenuti duplicati, tag dei titoli assenti, volume del contenuto insufficiente (dove i motori di ricerca non trovano abbastanza materiale e neppure gli utenti).

Ci sono due strumenti eccellenti per questo lavoro: in primo luogo, Google Webmaster Tools, che è completamente gratuito, basta registrarsi su Google.com/webmasters. Anche SEOmoz Crawl di SEOmoz Pro Web App, è molto utile, per esaminare un sito nuovo. Ci abbiamo messo una serie di funzioni che avremmo voluto vedere su Google Webmaster Tools, ma che Google non ha mai realizzato. Quindi alcune di queste funzionalità sono incluse nella scansione SEOmoz, comprese cose come i redirect 302 e alcuni controlli sui contenuti insufficienti, che possono tornare molto utili.

Secondo puntoIl prossimo punto è il, targeting per parole chiave. Ha la sua ragione d’essere: dovete scegliere le giuste parole chiave su cui puntare. Per esempio, voglio vedere come va gobbledyzook (probabilmente, come l’obiettivo, è una parola terribile per chiunque, con pochissime ricerche ed in generale è una pessima scelta); ha un buon volume di ricerche? Alcuni utenti la stanno davvero cercando? In effetti potreste non essere in grado di puntare su termini di grande valore, perché anche voi, al primo lancio di un sito, siete alla ricerca di keyword di bassa difficoltà.

Probabilmente non vorrete puntare alla Luna; magari lo potreste fare sulla vostra home page o su qualche pagina dedicata ad un marchio specifico, o su qualche pagina di prodotto, ma per le cose su cui sapete di voler puntare e desiderate che funzionino nel breve termine, magari per alcuni contenuti che avete, alcune pagine caratteristiche del prodotto o servizio che state offrendo, vi dite: “non sarò in grado di riuscire a posizionarmi con gobbledly”, perché è davvero dura, ma forse con gobbledyzook sì, perché è più facile. In questi casi ha senso guardare il volume delle ricerche e la rilevanza per il sito, di gobbledyzook. Mi raccomando, assicuratevi in ogni modo possibile, di avere qualcosa che sia rilevante, che attiri le ricerche che vi interessano e che sia a bassa difficoltà. Se vi siete assicurati di questo, avete il vostro targeting per parole chiave.

Contenuti di qualità e valore. Se avete un po’ di utenti che arrivano sulla pagina e che si dicono: “questo in realtà non risponde alla mia ricerca”, oppure “sì, forse questo risponde in parte, ma mi piacerebbe che fosse più dettagliato, più video, più immagini, magari un bel grafico che spiega alcune cose, un insieme di dati, alcuni riferimenti a dove hanno preso queste informazioni; non soltanto un mucchio di blocchi di testo.

Forse sono alla ricerca di qualcosa che descrive un processo, qualcosa che lo spieghi completamente. Se riuscite a farlo, se potete realizzare qualcosa di straordinario, per cui tutte queste persone cambiano il loro atteggiamento da “Uh, mah, questo cos’è?” a: “sono soddisfatto”, “anch’io sono contento”, “questa pagina non mi soddisfa”, se riuscite ad ottenere quel livello di divertimento e di soddisfazione negli utenti, con la qualità del contenuto che producete, andrete molto meglio nei motori di ricerca.

I motori di ricerca hanno alcuni algoritmi sofisticati che analizzano la qualità ed il valore del contenuto. Avete visto come Google sia riuscito a mettere materiale davvero utile nei primi risultati, a volte anche quando non hanno tanti di link o non stanno spingendo sul targeting per parole chiave; quando il contenuto è eccellente, fanno un buon lavoro nel renderlo visibile.

Usabilità e designIl prossimo punto: qualità del design, user experience e usabilità. Questa è dura. A meno che non abbiate un designer professionista o un background professionale di progettazione, avrete quasi certamente bisogno di assumere qualcuno, oppure andate su con qualcosa di molto semplice, elementare, che è molto facile da usare e che sapete, sondando fra i vostri amici, fra le persone nel vostro settore, della vostra azienda, del vostro ecosistema, che vi diranno “ok, mi sembra davvero buono, sono molto contento del design. Forse gli darei solo un sei in termini di bellezza, ma un otto in termini di usabilità. Comprendo i contenuti di questo sito, mi risulta facile trovare le cose senza intoppi”.

Non guadagnerete alcun punto nelle posizioni dei motori di ricerca, se non mettete a posto questi ultimi due punti, perché non guadagnerete clienti. La gente rimarrà solo frustrata dal sito. Ci sono alcuni strumenti sul Web che potete utilizzare per verificare questi elementi: Five Second Test, Feedback Army, Silverback App. Tutte queste applicazioni possono essere utili per la verifica della user experience e dell’usabilità del sito.

Impostazione degli account sui social network. I social network e la SEO oggi sono legati come mai prima d’ora; l’interfaccia di Google, è preimpostata per mostrare gli 1+ le cose che le persone condividono, nei risultati delle ricerche. Bing mostra tutto il materiale che è stato condiviso su Facebook, e lo mettono per primo. Essere presenti nei social network ripaga davvero e i segnali social aiutano i motori di ricerca a piazzarli meglio nei risultati, oltre ad avere un piacevole effetto indiretto, sulle metriche relative agli utenti ed all’utilizzo del sito, sul branding, sull’impatto delle persone che hanno visto quei siti attraverso la condivisione sociale e che sono potenziali fonti di link.

Tornando all’impostazione degli account sui social network, probabilmente avrete bisogno di questi quattro: Facebook, Twitter, LinkedIn e Google+. Google+ ha solo 25 milioni di utenti, ma sta crescendo molto velocemente. LinkedIn, Twitter, Facebook hanno oltre 150 milioni di utenti in questo momento. Credo che Twitter sia a quota 200 milioni, Facebook è a 750 milioni, per cui create la vostra pagina per almeno per questi quattro. Assicuratevi che fra queste pagine l’esperienza sia consistente, utilizzando le stesse foto, lo stesso marchio, la stessa descrizione. Così la gente si fa una idea positiva quando vi vede nel mondo social.

Magari vorrete iniziare a impostare qualcosa per poter fare un monitoraggio, un tracciamento. Vi potreste iscrivere ad un servizio come bit.ly (generalmente raccomandavo molto PostRank, ma purtroppo, da quando Google li ha comprati, non traccia più Facebook, quindi ora è tutto un po’ più difficile). L’applicazione Web App di SEOmoz, inizierà a monitorarli per voi molto presto. Una volta che tali social account saranno impostati, potrete trarre beneficio nel condividere il contenuto che producete, trovare connessioni, costruire qualcosa di stabile in quel mondo, spendendoci la giusta quantità di tempo, a seconda del valore che vi ritorna da questi network.

Link buildingIl prossimo punto è il link building. E’ qui che io conosco un sacco di gente che fa ogni genere di cose per partire col piede sbagliato. E sono errori incredibilmente difficili da recuperare. Ho appena ricevuto una e-mail nella mia casella di posta prima di iniziare il Whiteboard Friday, da qualcuno che aveva lanciato un nuovo sito web; diceva così: “ho avuto questi 300 link, e ora non compaio più nei risultati motori di ricerca. Stavo andando alla grande la settimana scorsa. Per le prime sei settimane dopo che l’ho lanciato, ero posizionato benissimo”. In qualche modo ho dato una rapida occhiata ai backlink, e mi sono detto: “Oh, oh no”. Credo che questa persona abbia davvero imboccato la strada di acquistare un lotto di link di bassa qualità, facili da acquisire, ma per un nuovo sito, in particolare, è pericolosissimo, perché Google è il primo della classe a buttare fuori la gente dall’indice o penalizzarli pesantemente, se il loro profilo di link appare davvero spregevole. Quando non si offre alcun segnale di qualità, affidabile che ci spinga, è in quel momento che i link di bassa qualità possono colpire di più.

Quindi, ecco le cose corrette da fare:
iniziate con i vostri contatti di business e i vostri clienti. Sono luoghi ideali per ottenere dei link. I vostri clienti sono disposti a puntarvi un link, moltissimo! Fategli mettere un link al vostro sito. Se i contatti che avete nel mondo del lavoro sono disposti a dire: ehi, il mio amico Rand appena lanciato un nuovo sito web, allora, boom, questo è un ottimo modo di farlo.

  • Prendete tutti i vostri contatti e-mail, i contatti LinkedIn, le persone che conoscete personalmente e professionalmente; se potete chiedere loro, ehi, mi vorresti sostenere lanciando un link verso di me dalla vostra pagina “chi siamo” o dal vostro blog roll, o dalla vostra lista di clienti o dei fornitori, qualunque sia.
  • Guest post e contenuti. Questo è un ottimo modo di produrre contenuti positivi e guadagnarci dei link. Trovate siti affidabili che hanno un sacco di abbonati ai loro RSS e che sono ben noti e in grado di dare visibilità verso il pubblico e vi daranno un bel link, se sarete in grado di dare loro un contributo positivo. Mi piacciono anche gli elenchi di risorse di alta qualità; potrebbero essere cose come il Better Business Bureau, ma forse, questo ricade un po’ nel mondo delle directory. Direi qualcosa più simile a Crunchbase. Se siete una startup del mondo della tecnologia, dovete assolutamente essere nell’elenco di Crunchbase.
  • Potreste inserirvi in qualche elenco di Wikipedia; Certamente sono link no-follow, ma va ancora bene, perché è un buon posto per avere un po’ visibilità. Potrebbero esserci elenchi specifici per il vostro settore, per esempio se producessi attrezzature per macchine pesanti negli Stati Uniti, sarebbe perfetto, dovrei essere in quella lista. Questo è quello che farei.
  • Mezzi di informazione e blog. Fate in modo che la stampa parli di voi. Fate in modo che i blog nella vostra sfera parlino di voi. Trovateli, scrivete una e-mail ai redattori, facendo loro sapere che state lanciando questo nuovo sito, perché è un momento perfetto per dire: “ehi questa azienda si sta trasformando, stiamo lanciando un nuovo sito, stiamo cambiando il nostro marchio”, qualunque esso sia. Questa è una sorta di mail degna della stampa e può convincere qualcuno a dargli un’occhiata. Anche i siti di recensioni e blog di recensioni, sono ottimi a questo scopo. Diranno qualcosa del genere: oh, avete una nuova applicazione, avete un nuovo servizio di telefonia mobile, forse vi metteremo un link, potrebbe essere interessante.
  • Link da account di social media rilevanti del settore e specifici per applicazioni; per esempio, se ho un dato un contributo al Google Chrome store, se ho qualcosa per contribuire all’Apple store, se contribuisco in qualche modo al disegno di un portale o ad una galleria di design; tutto quei generi di attività e account specifici del settore, che si possono fare, probabilmente valgono una citazione del vostro sito.
  • Acquisizione di link dai social media. Queste sono cose scontate quando trascorrete del tempo su Twitter, su Facebook, su LinkedIn, Google+, stando in contatto con le persone; nel corso del tempo la costruzione di queste relazioni produce link, eventualmente attraverso una di queste altre forme o semplicemente per simpatia: vedono, gradiscono i contenuti e mettono un link. Questo è ciò di cui è fatto il content marketing.

Cosa non fareQuesti sono ottimi modi per iniziare, modi molto sicuri di fare link building, ma non danno risultati a breve termine. Quasi tutti, richiedono almeno un certo sforzo, investimento di tempo ed energia, una certa creatività, un po’ di buoni contenuti, autenticità nel marketing, in contrapposizione a un sacco di roba facile con cui la gente viene tentata all’inizio. Cose come, oh, sai, ho un nuovo sito web. Ho bisogno di qualcosa come 500 link il più presto possibile, così ho intenzione di provare qualcosa come i link reciproci. Sto solo mettendo a punto una lista di partner per link reciproci e ho intenzione di contattare un gruppo di altre aziende. Metteranno tutti i link verso di me e saremo tutti linkati tra noi. Sarà un matrimonio felice di link. No, non lo è, non è il paese delle meraviglie.

Directory di bassa qualità. Cercate SEO friendly directory, se compare in tale elenco, ci sono ottime probabilità che (anche su Google) che Gogole vi mostri un sacco di robaccia.

  • Qualcuno mi chiedeva di recente in una in un’email, “ehi, ho davvero bisogno di alcuni esempi di siti che hanno uso ti tecniche manipolative di link building”. Risposi: “Oh, è facilissimo, cerca directory SEO friendly e guarda chi ha pagato per essere elencato in queste directory”. Quasi tutti hanno profili di link di tipo spamming manipolativo. Ed è buffo, perché provate ad andare su quelle directory (e non so perché la gente non lo faccia), e cercate i nomi dei marchi che vengono fuori un quegli elenchi; nessuno di loro si posiziona per il proprio marchio. Perché? Chiaramente, si stanno uccidendo da soli con questi terribili, disastrosi link. Quindi, le directory di bassa qualità sono davvero da evitare.
  • ‘Article marketing’ o ‘article spinning’. Ho parlato qualche settimana fa nel Whiteboard Friday, di un’altra pratica che vi consiglio vivamente di evitare. So che può funzionare, so che ci sono persone per le quali funziona, ma soprattutto nelle prime fasi, possono risultare fatali. Possono davvero farvi buttare fuori o penalizzare dai motori di ricerca e non vi posizionerete da nessuna parte, se il vostro profilo di link si qualifica come spamming fin dall’inizio.
  • I link a pagamento è un altro tipo di spamming evidente.
  • Forum, forum aperti, il tipo di spam che c’è in tutto il web. Oh, ecco un libro degli ospiti, aperto e si sono dimenticati di impostare ‘no-follow’ sui link, ci lascerò un link. Oh, ecco guarda, è un forum che accetta la registrazione e si sono dimenticati di chiudere le loro ‘no-follow’, chiunque può lasciare un link. Anche cose come i blog con link do-follow, con commenti del blog ‘do-follow’, gente, è davvero rischioso, perché il più delle volte hanno link verso siti negativi e di solito è gente manipolatrice che non ha alcuna intenzione di creare qualcosa di valore per i motori di ricerca. Stanno semplicemente cercando di manipolare il loro ranking. Ogni volta che adottate una tattica del genere, attirate persone che hanno siti web orribili e allora Google li vede e dice: bene, referenzia un gruppo di siti di schifosi, beh, non voglio contare il numero di link, o magari penalizzerò alcune delle persone che ricevono questi link. Un vero disastro.
  • Link farm, che essenzialmente consistono nella creazione di diversi sistemi di link che puntano da una parte all’altra tonnellate di domini, completamente artificiali, o che puntano link per nessuna ragione umana, o comunque riconoscibile come motivo umano ed hanno il solo scopo di manipolare i motori di ricerca.

Questo tipo di cose sono molto, molto pericolose quando si è nella fase iniziale. Se vi siete già costruiti una buona raccolta di link legittimi, siete molto più al sicuro. Siete esposti a qualche rischio in più in quei primi tre, sei, nove mesi, dopo aver lanciato un nuovo sito, nel fare cose sbagliate sul fronte del link building e cacciarvi in una situazione penalizzante. Ne vediamo un sacco attraverso SEOmoz Q & A., io le ricevo nella posta elettronica. Lo si vede sul Web di continuo. Quindi, su questo siate prudenti.

Speriamo che questa lista di controllo vi aiuti a ottenere per il vostro sito, un bel posto affermato e che continuiate a fare un po’ di grande marketing e alla fine abbiate successo su Internet. Vi auguro buona fortuna per il nuovo sito web. Grazie per l’attenzione! Ci vediamo di nuovo la prossima settimana per un’altra edizione di Whiteboard Friday.

Rand FishkinRand Fishkin

Trascrizione e traduzione di

SEOmoz non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. SEOmoz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

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