Negative SEO: Miti, realtà e precauzioni – Whiteboard Friday

Video originale

Rand Fishkin

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

Negative SEO: Myths, Realities, and Precautions – Whiteboard Friday

26 aprile 2012

Salve fan di SEOmoz. Benvenuti a un’altra edizione di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo di un argomento molto preoccupante e controverso: la negative SEO. Il termine SEO negativa, ha molti significati e li esamineremo per arrivare ad alcune conclusioni. Se avete prestato attenzione a Twitter o alla blogosfera SEO la scorsa settimana o due settimane fa, avrete visto un sacco di discussioni riguardo alla SEO negativa, in particolare sui backlink che puntano a far scendere il ranking dei siti. Ci arriveremo, ma prima voglio iniziare con alcuni dei modi classici in cui una SEO negativa potrebbe farvi del male.

L’idea alla base della SEO negativa è che oltre a fare cose buone e positive che promuovano i segnali nei motori di ricerca, che facciano salire il vostro ranking, esiste più di un modo per fare cose che danneggiano un sito molto o moltissimo. Ora, ovviamente potreste farlo sui vostri siti personali, ma spero che siate abbastanza intelligenti da non farlo. Possono essere l’azione sul vostro sito, di proprietari di altri siti, webmaster, addetti al marketing, o Black Hat SEO (per lo più parliamo di Black Hat SEO) spammer, e perfino qualcuno che in modo illegale, cerca di tirare giù il vostro ranking o anche per far espellere il vostro sito dai motori di ricerca.

Per prima cosa voglio parlare dei classici problemi come il malware, hacking e iniezioni di codice. Fondamentalmente, quello di cui sto parlando è che gli hacker possono trovare delle vulnerabilità nella sicurezza nel vostro sito, nel vostro accesso via FTP, o nella vostra installazione WordPress. All’inizio di quest’anno un hacker è entrato sul mio blog personale RandFishkin.com/blog ed ci ha iniettato spam e malware. Il concetto di tutti questi attacchi, è di iniettare spam, a volte si tratta di link spam e lo fanno in modo molto subdolo. Apportano modifiche al vostro sito. Un esempio classico è quando qualcuno entra e va a modificare il file robots.txt per bloccare i bot di Google (o per restringere l’accesso ad indirizzi IP provenienti da una certa rete), per buttarvi fuori dai motori di ricerca. Oppure iniettano un virus o del malware che poi si installano sui computer che visitano il vostro sito.

hackingPer esempio, recentemente ho visitato il sito MozCation.com, che Gianluca Fiorelli, uno dei nostri soci membri Pro residenti in Spagna (lui è italiano, ma vive in Spagna), ha messo su l’anno scorso, per promuovere MozCation a Barcellona, in Spagna. Sfortunatamente sembra che alcuni spammer abbiano iniettato qualche malware su quel sito e deve essere rimasto lì un bel po’. Penso che adesso lo abbia sistemato lui, ma questi sono i tipici problemi che possono capitare. Quello che vedrete è che un file è stato scaricato nella vostra cache e Microsoft Security Essentials vi avviserà del problema, se, si spera, ce l’avete installato. Questo è un rischio da cui guardarsi; dovete chiudere quei buchi nella sicurezza.

Un altro genere di cosa da cui guardarsi è essere segnalati come spammer. A volte un sacco di gente, purtroppo nella sfera SEO, fa ancora attività di link building manipolativo. Ovviamente, la maggior parte di chi guarda Whiteboard Friday non è in quel gruppo, ma alcuni di voi probabilmente lo sono. Magari avete comprato degli inserimenti in qualche directory, o su Fiverr avete acquistato alcuni link a basso costo. Magari potete trovare un tipo di spam in qualche forum, che potenzialmente funziona. Oppure fate quel genere di cose che stanno al limite fra Gray Hat e Black Hat, in termini di acquisizione di link. Prima o poi può succedere che i vostri concorrenti vi segnalino come spammer.

Quindi, questi tizi andranno da Google e forse apriranno una discussione nel forum per webmaster, o invieranno una segnalazione di spam dal loro Google Webmaster Tools. Ci sono un sacco di queste segnalazioni di spam, mi pare ci abbiano detto che hanno decine di migliaia di rapporti di spam ogni mese. In realtà, meno di quello che mi sarei aspettato, comunque un sacco di persone segnala spam a Google. Potrebbero essere i vostri concorrenti, potrebbe trattarsi di altri webmaster, potrebbero essere solo persone a caso su Internet che dicono: “perché questo sito non si vede in questa ricerca? Mi sembra terribile, non mi piace”.

spam-reportingQuando succede, Google potrebbe andare a dare un’occhiata più da vicino ai vostri backlinks, e ovviamente questo potrebbe portarvi giù. C’è una disputa sull’etica, interna al settore dei motori di ricerca. Personalmente, ritengo che la rimozione della robaccia di bassa qualità da Internet, sia propria del nostro lavoro e mi piace farne parte. Penso che sia una buona cosa per rendere Internet un posto migliore e se non state facendo di Internet un posto migliore, spero che facciate web marketing, perché metterebbe in cattiva luce il resto del nostro settore.

Certamente ci sono menti illustri che possono essere in disaccordo. Aaron Wall, di SEOBook, per cui nutro un grande rispetto, con cui sono cresciuto in questo settore e di cui penso tutto il bene possibile, ha una visione completamente opposta alla mia. Egli pensa che siccome sostengo la denuncia a Google e ai motori di ricerca, dello spam e la manipolazione, questo mi fa di me un cattivo. Peccato. E’ avvilente, ma penso che sia ragionevole che le persone possano dissentire da come la vedo io. Certamente, da qualsiasi angolazione la si veda su questo punto, si dovrebbe almeno essere consapevoli del fatto che questo accade ed essere coscienti che si tratta di un rischio potenziale, in particolare se si stanno compiendo azioni altamente manipolative.

L’ultimo punto di cui voglio parlare è in realtà il più grosso e probabilmente il più importante ed anche il più saliente e pertinente a quello di cui parliamo oggi: pessimi link che puntano al vostro sito. Ora, di questo molti webmaster hanno discusso attivamente nelle ultime due settimane. Tutto è partito da un thread del forum su Forum Traffic Power. Non ci avevo passato molto tempo lì, prima di allora, ma è un forum molto attivo, popolato da un ampio mix di gente White Hat, Gray Hat ed alcune persone piuttosto Black Hat, di cui vi parlerò fra un minuto.

Due membri, Jammie e Pixelgrinder, hanno attaccato due siti diversi. Uno si chiama SEOFastStart.com, che è di proprietà di Dan Thies. Dan, è certamente uno dei primi guru della ricerca delle keywords, nel mondo SEO, con grande influenza nel settore. Ha parlato a molte delle prime conferenze Search Engine Strategies. L’ho incontrato di persona un certo numero di volte: una bella persona, solida. Si congratulò con Matt Cutts, il capo di Google webspam, il team qualità della ricerca, per aver sbattuto fuori un po’ di spam. Alcune persone di questo forum hanno sentito che era stato, non so, di cattivo gusto? Essenzialmente, sentivano che siccome si era complimentato con Google per aver sbattuto fuori il webspam, avrebbe dovuto essere l’obiettivo di questa SEO negativa. L’altro sito è NegativeSEO.me, che è essenzialmente un sito che offre servizi per riuscire far bandire qualcuno dagli indici dei motori di ricerca, e questo è già abbastanza preoccupante di per sé.

Ora la cosa interessante di questi siti, che Dan ha ammesso riguardo a SEOFastStart, è che non si tratta di siti molto grandi. Non un granché di segnali relativi ai link o al brand. Magari intorno a questi siti, già avvenivano piccole attività di tipo non proprio White Hat. Quindi non stiamo parlando di a) siti di grandi marchi, o b) i siti che non hanno alcuna idea del mondo SEO e che non hanno fatto assolutamente niente di manipolativo e sono candidi come la neve. Erano entrambi un po’ fuori delle righe. Ambedue sono stati attaccati da questi soggetti, almeno presumibilmente, secondo il thread del forum, ed hanno perso un sacco di ranking.

Quando dico ‘attaccati’, quello che voglio dire è che questo genere di cose avvengono. Prendiamo il vostro sito. In pratica, quello che succede è che avete guadagnato legittimamente qualche link, avete materiale di alta qualità e questo è eccellente. Poi c’è questa specie di nuvola scura di post di tipo spam, manipolativi. Parlavano di molte cose:

  • raffiche di post prodotti con XRumer,
  • acquisto di link su Fiverr, acquisto di link da alcune reti di link,
  • puntamento verso questo sito di alcuni link che avevano visto colpire altri siti, ed alla fine, si innesca questa perdita di ranking.

Ora, non è stato buttato fuori dall’indice, ma è sceso di posizione. Credo che in particolare, il sito di Dan Thies sia sceso dalla prima posizione (per il suo nome personale), alla 30ma – 35ma, o giù di lì, e anche per l’altro sito.

Il secondo esempio è un altro thread del forum avviato da un utente con account ‘Negative SEO’, ed era diretto al dominio JustGoodCars.com. Ora, anche qui, JustGoodCars purtroppo, stava facendo un po’ di cose che avrebbero potuto essere interpretate come manipolative, anche prima di questo attacco contro di loro dal tizio ‘Negative SEO’. Alcuni link provenivano da fonti discutibili o lo era il modo in cui erano stati acquisiti e poi c’era una grande rete di siti web che si puntavano l’un l’altro tra di loro da pagine diverse. Credo che questo tizio si sia lamentato nel forum di Google per webmaster, di alcuni altri siti che lo superavano, quindi questo tizio li ha accusati di fare attività illecita, sleale contro di loro.

dark-cloudOra non sono in grado di provarlo in alcun modo. Sono avvilito del fatto che purtroppo questa sia una parte del nostro mondo. Ma si deve esserne consapevoli, perché quello che hanno fatto era creativo, quasi al punto di essere ingenuo, ma sicuramente deplorevole e malvagio, forse anche al limite dell’illegale (a seconda del concetto di legalità). Non sono del tutto sicuro che sia andata così, questo però è ciò che hanno detto di aver fatto. Naturalmente, non posso provare che abbiano realmente fatto queste cose.

Hanno attuato un sacco di manipolazione, puntando link manipolativi verso il sito da un sacco di quelle fonti di cui abbiamo parlato, hanno citato una raffica di post con XRumer, hanno inserito un sacco di contenuti duplicati, hanno messo in piedi falsi splog con WordPress (essenzialmente un blog di puro spam) e poi hanno ripubblicato il contenuto che esisteva sulla JustGoodCars.com, su decine di migliaia di pagine in tutto il Web, in modo che Google dovesse dire: “oh, bene perché questo contenuto è duplicato?” (non so se questo in realtà sia un problema di per sé, un sacco di gente copia il contenuto da tutto il Web sia per motivi buoni che malevoli).

Poi hanno fatto qualcosa di esecrabile: sono andati su Fiverr ed hanno chiesto alle persone di postare commenti falsi su Google Reviews per far sembrare che JustGoodCars stesse manipolando Google Reviews ed in effetti sono riusciti a farlo buttar fuori dal programma. Secondo il post sul forum, questo è quello che è successo. In ogni caso a JustGoodCars hanno tolto tute le stelle e le loro recensioni e valutazioni sono state rimosse. Questo è davvero un colpo basso. Che schifo, se è quello che è realmente accaduto.

Ancora più terrificante è che hanno inviato messaggi di posta elettronica fasulli. Hanno creato account e-mail fasulli che sembravano provenire JustGoodCars, ed hanno inviato e-mail false ai siti che avevano pubblicato buoni link editoriali su di loro, dicendo: “ehi, dovreste smettere di puntare link a questo sito. Per noi è un problema. Stiamo richiedendo un’azione legale per infrazione del DMCA. I nostri avvocati vi contatteranno se non rimuoverete i link”. E cose del genere. Quindi, accidenti, un’azione veramente malvagia. Ma sono cose di cui abbiamo sicuramente bisogno di essere consapevoli, riguardo al mondo del negative SEO e di ciò che può accadere.

Ora, è molto difficile verificare l’identità di utenti anonimi su un forum anonimo e se o meno, tutte queste cose siano veramente accadute, ma certamente l’idea che ci sta dietro è molto preoccupante. Quello che voglio esprimere oggi è che ci sono alcune cose che potete fare sul vostro sito, che alzano o che abbassano il rischio di questo genere di attacchi.

Il rischio alto è come in quei siti di prima, quando avete già fatto un po’ di spam, o avete del materiale manipolativo sul sito. Per esempio, su JustGoodCars c’era una sorta di footer, con tutti questi link che rimandavano tutti, verso siti a rischio. Questo è stato menzionato nel thread del forum. Quindi non sto dando nuove informazioni, ma c’era del contenuto su questo sito, che sembra non essere del tutto ortodosso, non del tutto White Hat.

Il vostro sito ha pochi segnali che indicano un marchio di alta qualità. I segnali di brand di alta qualità sono cose come:

  • tanta gente che cerca il nome del dominio e del marchio,
  • molte citazioni su di voi nelle notizie e nella stampa, in siti di alta qualità,
  • un sacco di segnali off-line,
  • un sacco di segnali derivati dalle metriche di comportamento degli utenti e dall’utilizzo del sito,
  • utilizzo di fornitori di alta qualità: dall’indirizzo IP, in cui è ospitato il vostro sito, al link di registrazione del dominio, fino ai servizi che potrebbero essere installati nel vostro sito. Akamai o una qualsiasi rete CDN suggeriscono che siete molto popolare. Qualsiasi tipo di segnale come questo appare come un segnale di brand molto intenso.

Basso rischio sarà il contrario:

  • un profilo di backlink totalmente pulito, mai fatto alcun tipo di attività manipolativa sui link, almeno non avete fatto intenzionalmente spam sul link building in uscita. Non dimenticate, tutti avranno qualche link di spam. Anche se non avete mai fatto alcun backlinking manipolativo o backlinking o marketing di qualsiasi tipo, avrete comunque alcuni backlinks non buoni, perché nel Web ci sono ogni sorta di strani crawler e bot che mettono link verso chiunque. Questo va bene. Non entrate nel panico per quelli, è il volume normale.
  • una bella, elegante, User eXperience. Una eccellente UX è una difesa fantastica contro un sacco di spam e di manipolazione. E’ anche una tattica ideale per chi cerca di fare SEO. E’ un grande segnale in generale. Fornire una grande UX produrrà un maggior numero di conversioni e più persone che utilizzano il sito. Chi visiterà il vostro sito, (per esempio il Search Quality team di Google o il team webspam, oppure i revisori di Google, che Google assume, oppure di Bing) dirà: “oh questo è chiaramente un sito eccellente, vogliamo averlo nel nostro indice”.

Se esaminate alcuni siti di quell’altro genere, vi accorgerete che quel link, averlo o non averlo c’è poca differenza. Credo che tutti voi sappiate cosa voglio dire: c’è quella sorta di sesto senso, che vi dice che stanno facendo un sacco di attività sulla pagina e fuori del sito. Si percepisce che non sono ‘naturali’, non si percepiscono come progettati per gli utenti. Ogni volta che avete quel sesto senso all’interno di un sito, il suo link vi metterà in una categoria di rischio più elevato.
Avendo quel tipo di sito molto naturale, potete utilizzare parole chiave, fare un buon lavoro sui titoli, fare un buon lavoro sui contenuti, fare un buon lavoro sui vostri link interni, ma rendendo il tutto molto naturale. Vi darò buoni esempi:

  • Amazon, molto ben ottimizzata dal punto di vista SEO
  • Zappos, non si sente l’ottimizzazione SEO
  • anche su SEOmoz, non si sente molto l’ottimizzazione SEO, ma dietro c’è un bel lavoro.
  • TechCrunch, non si percepisce che è ottimizzato ma si posiziona straordinariamente bene.

In conclusione, avendo questi segnali forti che indicano un brand, ricerche sul brand, un sacco di persone che cercano il vostro marchio specifico, buoni link, buone citazioni, buona stampa, buone metriche utente e di utilizzo, tutti questi tipi di cose servono per proteggere da un sacco di questi attacchi spam.

Detto questo, ci sono comunque cose brutte che certe persone possono fare. Così dovete mantenere gli occhi ben aperti. Assicuratevi di esservi registrati su Google Webmaster Tools, in modo da poter essere avvertiti di qualsiasi segnale, prima del tempo. Se vi capita di vedere un afflusso di link che appaiono veramente brutti, potreste inviare una richiesta di valutazione preventiva a Google dicendo: “ehi, non sappiamo da dove arrivano questi link e non abbiamo nulla a che fare con questo. Vogliamo solo che voi sappiate che questa non una nostra attività. Non esitate a ignorare o non conteggiare questi link”. Il 99% delle volte Google non dirà “oh questi link pessimi che vi puntano li conteremo per ridurre la vostra SEO e abbassarvi il ranking”. Diranno invece: “oh bene, li ignoreremo. Rimuoviamo il valore che passano”. Non passeranno più il PageRank, o il valore del testo, o il ‘trust’ del link, o quello che è. Conteranno solo la roba buona.

Mi ricordo di essere stato in una sessione, questo era anni fa, probabilmente cinque o sei anni fa, con Matt Cutts, capo del webspam di Google. Stava guardando un sito sul suo computer, che una persona del pubblico gli aveva chiesto di analizzare e lui rispose: “vedo 14.000 (non mi ricordo esattamente quanti erano) link strani che puntano a questo sito, ma Google in realtà ne conta solo 30. Ecco perché non ha un buon ranking. Della maggior parte di questi link abbiamo rimosso tutto il valore che passano”, quindi non è che questi link di cattiva qualità stavano facendo male al sito. Dicono soltanto: “oh, questi link non passeranno più valore”.

Ora, ecco cosa vorrei suggerire: se si vede roba che sembra manipolativa e negative SEO, basta stare attenti. Qui a SEOmoz Stiamo facendo alcune iniziative per aiutarvi in questo. Una delle cose su cui il nostro specialista dei dati, Dr. Matt Peters, sta lavorando con alcune persone qui a Moz, è la costruzione di una grande lista di spam, in modo che si possa fare una qualche classificazione e alla fine inserire l’informazione dentro l’indice di Mozcape, che apparirà in Open Site Explorer, nel vostro Pro-web app e nella mozBar. Cercheremo di classificare i siti per dire: “ehi siamo abbastanza sicuri che questo sia spam. Questo appare come il genere di cose che corrisponde ad uno schema riconosciuto e abbiamo visto che Google penalizza o espelle un sacco di questi siti”. Stiamo anche cercando di definire alcuni parametri che mostrino i siti che hanno backlink veramente buoni, di alta qualità, inseriti per ragioni editoriali. Per provare a realizzarlo, già abbiamo i dati dell’autorità del dominio e dell’autorità della pagina.

byePoi, stiamo anche facendo alcuni esperimenti per cui ho offerto il mio blog personale RandFishkin.com, che è un sito relativamente piccolo; probabilmente ha un minor numero di link rispetto JustGoodCars, per vedere se ad alcune di queste persone deplorevoli, che colpiscono e tirano giù i siti con negative SEO, volessero concentrare la loro attenzione sui miei siti. Per due motivi: primo, saremmo molto curiosi di vederlo accadere e numero due, possiamo certamente permetterci il colpo. Abbiamo offerto anche SEOmoz. La maggior parte delle persone sembrano pensare che SEOmoz non sia un buon obiettivo. Non verrà effettivamente buttato giù.

Eseguiremo alcuni esperimenti sia internamente che dall’esterno e speriamo di essere in grado di confutare che negative SEO è una cosa comune che funziona molto bene. Non vorrei vedere esplodere un settore commerciale come questo. Penso che questo tipo di attività, in particolare qualcuna veramente pessima, siano solo una parte spregevole che gravita intorno alla sfera Black Hat. Spero che sia qualcosa da cui ci possiamo difendere. Spero che vi unirete a me dando il vostro contributo. Attendo con ansia i vostri commenti. Se avete visto cose del genere prima, vi prego: non esitate a parlarne sia in forma anonima che apertamente nei commenti. Ci vedremo di nuovo la prossima settimana per un’altra edizione di Whiteboard Friday.

Rand FishkinRand Fishkin

Trascrizione e traduzione di

SEOmoz non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. SEOmoz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

Stampa articolo Scarica il file in formato PDF

Elenco Articoli di Rand Fishkin

Post A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *