Penguin Update – Whiteboard Friday

Rob Kerry

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

Penguin Update – Whiteboard Friday

10 maggio 2012

Salve e benvenuti a questo Whiteboard Friday. Il mio nome è Rob Kerry. Sono co-fondatore di un’agenzia SEO chiamata Ayima. Oggi parleremo dell’update Penguin di Google. C’è stato un gran parlare in molte comunità SEO, su Penguin. Ci sono anche un sacco di informazioni fasulle sparate a casaccio. Speriamo che questo video riesca a chiarire qualcosa.

La prima questione è che un sacco di gente usa ancora i termini ‘White Hat’, ‘Gray Hat’, ‘Black Hat’. Ora, questa terminologia è mutuata dal mondo degli hacker e adottata dal mondo SEO. In realtà, utilizzare questa terminologia fa proprio il gioco di Google, perché conferisce alla parola SEO, un suono rischioso, pericoloso, un’attività quasi illegale.

Mentre, se usassimo la terminologia degli hacker, adattandola al mondo SEO in modo appropriato, l’unica azione Black Hat sarebbe quando qualcuno violasse il sito di qualcun altro, inserendovi link per scopi SEO. Tutto il resto è sostanzialmente White Hat, perché o avete il permesso di un altro webmaster per mettere un link sul loro sito, o state adeguando il vostro sito web; in entrambi i casi l’attività dovrebbe essere classificata come White Hat.

Piuttosto che preoccuparvi se utilizzare un fornitore SEO White Hat o Black Hat, preoccupatevi invece di guardate quali tecniche utilizza. Anche se non comprate link, è sempre possibile essere colpiti dal Penguin update. Questo update non riguarda se comprate link o non comprate link, questo update è mirato a rilevare come state cercando di manipolare Google.

Se il vostro provider SEO White Hat sta inserendo link con termini commerciali nel vostro sito o anche solo se mette il 50% dei link che utilizzano termini commerciali (diciamo che stiamo cercando di posizionarci per termine ‘penguin’), se nella metà dei vostri link o più, c’è la parola ‘penguin’, allora state per cadere nella rete di questo filtro, perché viene visto come un tentativo di manipolazione di Google; anche se quei link sono stati acquisiti da directory o chiedendo link, o attraverso le campagne virali.

Così, piuttosto che preoccuparci della modalità di acquisizione dei link, dobbiamo tenere d’occhio lo spazio che hanno nel vostro sito. Un caso di studio particolarmente eloquente di questo fenomeno, è un nostro cliente che lavora con un sacco di campagne stagionali. All’inizio dell’anno eravamo in procinto di lanciarne una, per un evento, di cui loro sono fornitori. Un’agenzia SEO concorrente del Regno Unito, lavorava con uno dei grandi concorrenti del nostro cliente. Siamo stati sostanzialmente ad osservare, per vedere che cosa faceva l’altra agenzia SEO. Tre mesi prima che fosse necessario lanciare la campagna stagionale, hanno iniziato ad inserire link nel sito web di altri loro clienti, utilizzando il testo di ancoraggio commerciale; così la gente inseriva di link che dicevano ‘penguin’, ‘penguin’, ‘penguin’, che puntavano alle pagine del cliente. Invece noi abbiamo adottato una tattica diversa.

In realtà abbiamo cambiato il modo in cui facciamo off-page SEO, circa un anno fa, prevedendo che questo tipo di aggiornamento sarebbe stato rilasciato. Con i nostri clienti ora, se la pagina è ottimizzata correttamente e se ci sono solo alcuni link che utilizzano termini commerciali, allora andiamo praticamente solo a rinforzare ‘Authority’ e ‘Trust’ dei loro sito web.

Sembra un approccio zoppo e va contro i concetti tradizionali della SEO, ma in realtà funziona davvero da quando è stato rilasciato l’update Penguin. Così, mentre noi abbiamo iniziato a salire sempre più in alto nelle posizioni ed alla fine abbiamo raggiunto la prima posizione per la keyword più importante di questa campagna stagionale, abbiamo notato che il nostro concorrente ha cominciato a scendere sempre più giù.

Si sono anche lamentati su Twitter che Google stava funzionando male, che c’era un problema di algoritmo, solo perché non capivano come mai caricare un massa di link con i termini commerciali, verso il sito del cliente, non funzionava più. Fondamentalmente è perché Google stava lavorando in questa direzione dal un bel po’.

Quindi, date un’occhiata ai rapporti di volume dei testi di ancoraggio dei link: andate su Open Site Explorer, digitate il nome del sito, cliccate sul link anchor text, in modo da ordinarlo secondo i gruppi di domini. Potrete vedere quali sono i link più utilizzati verso ogni URL del vostro sito web. Se i vostri termini commerciali sono abbastanza vicino all’inizio della lista, diciamo fra i top 10, allora avete bisogno di lavorare seriamente per avere link migliori che puntano il vostro sito e magari toglierne alcuni, che risultano troppo ottimizzati; è il loro primo passo verso una penalità di sovra-ottimizzazione.

C’è un’altra fenomeno, che sono i fornitori di contenuti. Non appena è andato in linea il Penguin update, abbiamo ricevuto una valanga di email da tutte queste persone che dicevano: “siamo in grado di risolvere il problema Penguin realizzando un sacco di pagine di contenuti per il tuo sito”. Questi in realtà hanno un effetto negativo, perché una delle cose che Penguin sta cercando di fare è penalizzare ulteriormente la produzione di contenuti spazzatura.

Piuttosto che pagare migliaia e migliaia di dollari al mese per avere articoli di notizie di 200 parole, sul vostro sito, sbarazzatevi di quei link che non portano alcun traffico. Cercate di fare del vostro sito, una risorsa di informazioni di buona qualità, per diventare un’autorità del settore. Poche pagine di grande contenuto sono molto meglio che martellare Google con una valanga di notizie.

La cosa importante è non c’è una soluzione rapida. Se ricevete una e-mail da una società che dice: “siamo in grado di risolvere tutti i vostri problemi con Penguin”, è probabile che non sia vero, soprattutto se è una correzione da $35. In pratica avete bisogno di realizzare una campagna migliore per il sito: cercate di togliere i contenuti che potrebbero essere duplicati o inutili e sbarazzatevi di quelli che non stanno portando traffico direttamente.

Inoltre, guardate di fare in modo che il vostro sito appaia il più naturale possibile. Lavorate a costruire Authority nelle pagine che volete posizionare in alto, ma non ricominciare ad ottimizzare il testo di ancoraggio dei link. Incamminarvi per questa strada, non solo vi risolverà i problemi di Penguin, ma vi aiuterà anche nel ranking.

E’ tutto, grazie dell’attenzione.

Rob KerryRob Kerry

Traduzione di

L’articolo esprime le posizioni proprie dell’autore (esclusa l’eventualità remota che sia sotto ipnosi) e può non rispecchiare le opinioni di SEOmoz, Inc.

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