Come tirar fuori un nome di dominio vincente per il vostro sito

Cyrus Shepard

SEOmoz

articolo orginale:

How to Hack a Dominating Domain Name for Your Website

18 Giugno 2012

E’ una storia familiare. Il nome del mio primo sito veniva da Go Daddy, digitando un nome alla volta sulla tastiera, con un solo dito. Utilizzavo un codice promozionale da 7,99 dollari; se un nome non era disponibile passavo a quello successivo.

Entriamo nell’era moderna.

Ogni lettera di un nome di dominio è un grande business. Nel contesto attuale, il vostro nome di dominio potrebbe apparire migliaia (o milioni) di volte al giorno nei risultati di ricerca di Google. Un cambiamento nelle posizioni o nella percentuale di clic di appena l’1%, può essere la differenza tra fare fortuna e fallire. La scelta del nome giusto è sia un’arte che una scienza.

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Come una nuova azienda di Seattle scelse un nome

Di recente, una startup in cui lavoro (posso parlarne liberamente: sono Direttore del Marketing part-time di quella società) ha intrapreso il processo di scelta del nome. Ecco come l’hanno portata a termine:

1. Origini
Prima che entrassi a far parte dell’azienda, i fondatori avevano pagato un’agenzia pubblicitaria di alto profilo, specializzata anche in branding, perché contribuisse a sviluppare un logo e un nome.

2. Sondaggio 1
Ad un esiguo gruppo di persone, me compreso, non piaceva il nome. Dopo qualche feedback da parte degli investitori, decidemmo di riaprire la questione prima del lancio. Ci tuffammo in un brainstorming per giorni, e tornammo alle idee originali e quindi le facemmo esaminare da un gruppo di 40 amici, le loro famiglie e gli investitori, utilizzando un servizio gratuito di Survey Monkey.

3. Sondaggio 2
Utilizzando i risultati del sondaggio 1, prendemmo i nomi candidati con i maggiori consensi e realizzammo un secondo un sondaggio, sollecitando un feedback da 30 pubblicitari di alto livello, che non avevano familiarità con la nostra idea.

4. Concorso
Aprimmo un concorso sul nome, su NameStation. (Buono, arrivarono risultati intelligenti de quella comunità. Il solo inconveniente è che la comunità è così piccola)

5. Test del clickthrough
Presi i primi 10 nomi candidati generati nei punti da 1 a 4 e realizzai una campagna Adwords con 10 singoli annunci per le parole chiave correlate al nostro mercato. Ogni annuncio era identico agli altri, tranne che per il nome della società nel titolo e nell’URL visualizzato. L’annuncio portava ad una pagina generica “coming soon / sign up”. Per $100 generammo oltre 100.000 impressioni e misurammo il CTR per ogni annuncio, cercando di mantenere tutte le altre variabili uguali.

Sorprendentemente, il CTR test determinò un vincitore netto: il nome originale per cui avevamo pagato l’agenzia. Questo lo confermò definitivamente.

Il risultato:
Vi presento PlaceFull.com

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Oggi il nome mi piace molto di più. Stranamente i dati hanno questo effetto. Lezioni imparate:

  1. Non si può piacere a tutti.
  2. I nomi buoni hanno spesso aspetti negativi. Se mi aveste chiesto di valutare “Pinterest” un paio di anni fa, vi avrei dato 18 ragioni per cui il nome era una scelta infelice.
  3. Raccogliere un feedback. I dati dettano legge, non c’è niente che sostituisce i test.

Domini vincenti e scienza

E’ scontato che alcuni nomi mostrino prestazioni migliori nei risultati di ricerca rispetto ad altri e i dati delle correlazioni mostrano che certi domini tendono a rendere meglio di altri.

La lunghezza conta davvero?

Due recenti studi sulle correlazioni, uno fatto da Open Algorithm e l’altro nel 2011 da SEOmoz, supportano la teoria che i nomi più brevi siano associati alle posizioni più alti nei risultati delle di ricerche.

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Ciò che questi dati dimostrano è che i nomi di dominio più lunghi tendono ad avere un ranking inferiore rispetto ai loro omologhi più brevi (ricordiamoci comunque la differenza tra correlazione e causalità). Molto probabilmente, non è dovuto ad una preferenza dell’algoritmo di ranking, ma piuttosto:

  • I domini più vecchi e più affermati tendono ad essere più corti.
  • I domini lunghi che hanno corrispondenze esatte con le keyword, tendono in misura sproporzionata, ad essere di proprietà degli spammer.
  • Le aziende con budget di marketing più cospicui possono permettersi nomi più brevi, più desiderabili e possono anche spendere di più per i contenuti e la SEO.
  • I domini più corti sono più facili da ricordare.

Se è possibile scegliere, “toothfestiva.com” sarebbe una scelta migliore di “chicagodentistscheduleanappointmentnow.com”. Al momento sono entrambi disponibili.

Un trattino di troppo

Quando il dominio perfetto è già stato preso, alcuni webmaster ricorrono alle versioni sillabate (con i trattini). E’ una buona idea? Bill Slawski, il guru dei brevetti di Google, ha identificato un brevetto, di recente, che descrive come Google potrebbe gestire i domini con i trattini.

… Quando sono presenti due, tre, o più trattini, ciò è spesso un segnale che questi nomi di dominio sono associati ad aziende che tentano di ingannare i motori di ricerca per avere posizionamenti più convenienti. United States Patent 8046350

Morale: “Chicago-hotdog.com” potrebbe sfangarla, ma “best-Chicago-hot-dog-cart.com” non andrà da nessuna parte.

La storia della corrispondenza esatta.com

Se vendete “widget rosa”, ha ancora senso utilizzare un dominio a corrispondenza esatta come “pinkwidgets.com”? C’è stato un grande dibattito su domini a corrispondenza esatta nel corso dell’anno passato, ma i dati della correlazione suggeriscono che è ancora una buona scelta. Lo studio più recente di SEOmoz [http://www.seomoz.org/article/search-ranking-factors#metrics] mostra una discreta correlazione di 0,22 fra la corrispondenza esatta dei domini .com ed il loro posizionamento nei primi posti.

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Recenti modifiche all’algoritmo di Google e le preoccupazioni per Penguin e i testi dei link sovra-ottimizzati, hanno raffreddato l’entusiasmo per la corrispondenza esatta, ma uno studio più recente di Open Algorithm ha mostrato una correlazione di 0,181, ancora di tutto rispetto.

Anche se per i SEO è chiaro che la loro efficacia è diminuita, dal loro periodo di massimo splendore, i dati mostrano che domini a corrispondenza esatta danno ancora buone prestazioni nei risultati di ricerca.

Il vantaggio SEO dei domini a corrispondenza parziale è meno chiaro. Un dominio a corrispondenza parziale comprende parte della parola chiave, senza la corrispondenza esatta. (Ad esempio, “widgetman.com” è un dominio di corrispondenza parziale per la frase chiave “widget seller”).

Anche se ci può essere un vantaggio di branding, nell’includere una parola chiave rilevante, nel vostro nome, Mark Collier di Open Algorithm, sostiene che “avere la parola chiave in una parte del vostro dominio non è molto vantaggioso. O è corrispondenza esatta o levatevelo dalla testa”. Di sicuro questo è un discorso controverso.

Indipendentemente da tutto, se avete successo, il dominio può diventare un marchio a corrispondenza esatta, proprio come Amazon, Facebook e Target.

TLD con pomodoro e lattuga

Nei primi mesi del 2013, l’ICANN previde di introdurre migliaia di nuove estensioni di dominio in aggiunta ai 22 Top Level Domain (domini di primo livello) generici (come .com e .net), già esistenti.

Per adesso, .com domina ancora.

Anche se i dati di correlazione, per le estensioni .com mostrano un vantaggio esiguo, il pubblico ha sempre abbracciato il ‘dot com’. Le aziende spesso iniziano con nomi non tradizionali, come del.icio.us e bit.ly, solo per cercare poi il vero successo con un .com. Indipendentemente da questo, molti webmaster ritengono che il dominio ‘dot com’ non durerà per sempre. Il mio amico Andrew Dumont utilizza con successo l’estensione .me e numerosi esempi di successo alternativi al .com, non sono difficili da trovare:

Fra pochi anni magari ricorderemo i domini .com come una reliquia interessante degli albori di Internet.

Per la cronaca, richiedere un nuovo gTLD (generic Top Level Domain) costa 185 mila dollari. Google ne ha richiesti 50.

Domini internazionali

Se facciamo affari fuori degli Stati Uniti, dovremmo utilizzare un dominio di primo livello, con il codice del paese, come .de o .uk?

In questo caso, non c’è una regola che si applica a tutte le circostanze. Spesso ci possono essere alcuni vantaggi di ranking e di branding rivolgendosi ad un paese specifico. Il problema è che poi se vogliamo espanderci, dobbiamo fare un sacco di lavoro. La maggior parte degli esperti concordano sul fatto che di solito è meglio accaparrarsi un .com, anche se non se ne fa uso nell’immediato.

I domini internazionali sono un bene anche per altri utilizzi. Per esempio, SEOmoz utilizza mz.cm, dal paese del Camerun, per il suo URL shortener.

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Nota: Per gli appassionati di storia che vogliono acquistare un dominio dal crollo dell’Unione Sovietica, il TLD .SU è ancora disponibile.

Il test da $100 su Google AdWords

Nell’esempio precedente di PlaceFull.com, abbiamo utilizzato Google Adwords per testare i nostri 10 candidati migliori nel mondo reale. Usare annunci che si combinavano con il nostro messaggio di brand, ci ha permesso di valutare le percentuali di clic e l’attrattività del marchio su larga scala, a basso costo.

Spendendo 100 dollari, abbiamo generato oltre 100.000 impressioni sulle ricerche di Google e sulla rete di display. Gli annunci portavano ad un URL pubblico su DropBox che visualizzava una pagina di iscrizione generica del tipo “Coming Soon”. Ogni annuncio era identico, tranne che per la prima parola del titolo e dell’URL visualizzato, che rappresentava il nome che stavamo testando.

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Il nome vincente guadagnò un CTR di quasi il 250% in più rispetto a quello con minor gradimento e circa il 10% in più rispetto al vincitore del secondo posto.

Convalidare le vostre ipotesi all’inizio, può portare a guadagni più elevati in futuro.

Sintetizzando

Quindi, il dominio “ideale” è un breve .com (per ora) a corrispondenza esatta, senza trattini, perché è facile da ricordare, da pronunciare e rappresenta con precisione il vostro marchio.

Altri suggerimenti sono:

  1. Pronunciare il nome ad alta voce. Dopo aver letto il monitor del computer tutto il giorno, assicuratevi che i clienti non abbiano bisogno di parlare Klingon, per pronunciare il nome della vostra azienda.
  2. Culture diverse sono attratte da determinate combinazioni di lettere, come le doppie (apple, zoom) e palindromi. Non mancate di sperimentare.
  3. Domini che iniziano con le lettere iniziali dell’alfabeto, appaiono spesso più in alto nelle directory, nelle liste di link, nelle pagine degli sponsor e così via. I link più in alto in una pagina, in generale hanno più peso, domini come “aadvarkhunter.com” potrebbero guadagnare un po’ di link juice in più di “quiglyfy.com”.
  4. Anche se il dominio è disponibile, prendete precauzioni in modo che non vi facciano causa per averlo utilizzato. Per chi vive negli Stati Uniti, provate il nome sul sistema di ricerca di Patent and Trademark Office, per eliminare alla radice qualsiasi potenziale conflitto. Gli europei possono cercare su OAMI .

17 Strumenti di dominio super utili

Non è più necessario digitare un nome alla volta con un solo dito! Per gli esperti di marketing, i giorni in cui su scrivevano i singoli domini in una casella di ricerca sono ormai lontani. Di seguito è riportato un elenco dei miei strumenti preferiti per la caccia al dominio.

Generatori di nomi

1. LeanDomainSearch

Facilissimo, veloce ed intuitivo. Vi aiuta a trovare rapidamente i nomi che non avreste mai preso in considerazione.

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2. NameStation.com

Questo insieme di strumenti premium offre sia servizi gratuiti che a pagamento. La versione a pagamento ripaga ampiamente il costo e una piccola comunità di generatori umani di idee, è in grado di offrire idee professionali, per la scelta del nome, a pagamento.

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3. Bustaname.com

E’ uno standard. E’ eccezionale quando si hanno già di un paio di idee e volete vedere rapidamente ciò che è disponibile.

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4. Wordoid.com

Un compositore di parole

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5. Domai.nr

Combina TLD unici per generare nomi come elbo.ws e thehipsterho.me.

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6. Impossibility.org

Sarà davvero uno dei migliori generatori di nomi di dominio di tutti i tempi?

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7. Panabee.com

Combina Panda e Bee, capito? Un eccellente strumento per combinare parole.

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8. DomainNameSoup.com

Ci sono così tanti strumenti qui, che potreste perdervi per giorni.

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9. Nameboy.com

Valido, uno strumento per i nomi di dominio a tutto tondo.

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10. Domainsbot.com

Altro strumento a tutto tondo. Controlla anche la disponibilità su Facebook e Twitter.

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11. Domize.com

Suggerimenti di nomi di dominio facili e veloci.

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Aste & Domini Premium

Quando potete permettervi di spendere più di $11 su un dominio, sapete che avete fatto il vostro ingresso nel mondo del marketing on-line. Scherzi a parte, mi fa impazzire sentir parlare fondatori di startup (che dispongono di finanziamenti!) che ancora si limitano a domini disponibili. Nel grande mercato dell’usato, i nomi sono disponibili in qualsiasi fascia di prezzo; spesso a partire a partire da $25.

Sì, ci sono ancora grandi domini là fuori non registrati, ma se siete una società di milioni di dollari che sta per lanciarsi in una una nuova avventura, perché non ampliare i vostri orizzonti?

12. Sedo.com

Super eccezionale collezione di domini premium. Nella schermata qui sotto, il nome di “firstrankseo.com” è disponibile a $60.

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13. NameCore.com

Domini premium selezionati a mano

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14. BuyDomains.com

Elenco di oltre 4.000.000 domini premium.

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Domini scaduti in 3 … 2 … 1 …

Delle grandi opportunità si trovano spesso nell’acquisto di domini scaduti di recente. Alcuni di questi sono domini ben stagionati con parole chiave, difficili da trovare.

15. DropDay.com

Liste di valanghe di dati sul dominio quasi pronto per scadere, comprese le informazioni sui backlink, PageRank, l’età e altro ancora.

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Una parola di avvertimento: Alcuni webmaster acquistano domini scaduti a causa di un profilo backlink forte, ma spesso questi domini sono corredati con una serie di link di spam e una storia da Black Hat. Un dominio scaduto con PR6 non è sempre quello che sembra. Compratori, fate attenzione!

Domini Pre-marcati

Se non volete passare settimane a scavare per trovare il dominio perfetto, ci sono siti che lo faranno per voi, con tanto di logo nuovo. In pochi minuti, si può essere ‘up-and-running’ con il vostro nuovo marchio, a partire da poche centinaia di dollari.

16. Stylate.com

Ogni dominio sul sito costa $250 e viene fornito con un logo a colori.

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17. BrandBucket.com

Spesso un po’ più costoso Stylate, ma ha una grande selezione ben organizzata.

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Qual è il vostro strumento preferito per i domini? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto.

Che cosa c’è in un nome?

Il miglior Nome e quello di cui siete orgogliosi, che stampereste su una maglietta e ne sareste felici.

Forse che quella che chiamiamo rosa

cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome?

Un buon nome porta al suo padrone un ROI elevato
– Bill Shakespeare, Silicon Valley

Cyrus ShepardCyrus Shepard

Traduzione di

L’articolo esprime le posizioni proprie dell’autore (esclusa l’eventualità remota che sia sotto ipnosi) e può non rispecchiare le opinioni di SEOmoz, Inc.

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