Come ho aumentato del 44% in meno di un mese, il traffico di ricerca sul mio blog

Jason Acidreon

blog kaiserthesage.com

articolo orginale:

How I increased my blog’s Search Traffic by 44% in under a month

29 gennaio 2013

Ho un blog da oltre 2 anni, ma non l’ho mai davvero ottimizzato a fondo per i motori di ricerca, il che è piuttosto strano, dato che faccio il SEO di lavoro.

Dalla metà dell’anno passato, fino al dicembre scorso, è stato un periodo molto impegnativo per la rapida crescita del nostro team. Far crescere la nostra azienda e lavorare con i clienti, ha in qualche modo limitato il mio tempo per manutenere questo blog (in particolare pubblicare nuovi post con regolarità), e questo ha portato alla progressiva perdita del traffico dai motori di ricerca.

Così, quando è iniziato il 2013, ho deciso di ri-ottimizzare il mio blog (alcune parti di esso), una settimana prima di pubblicare il mio recente post su Advanced SEO tips for blogs.

Il risultato è stato decisamente interessante, perché nei primi 24 giorni dell’anno, sono arrivato a migliorare del 43,92% il traffico di ricerca del mio blog, con uno sforzo minimo.

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Il concetto di base di ciò che ho fatto per ottimizzare il mio blog è molto semplice:

  • Determinare le varianti delle query di ricerca, che inviano traffico altamente qualificato verso il mio sito (spesso varianti delle parole chiave a cui non avevo mirato direttamente, su pagine esistenti e post).
  • Ottimizzare le pagine ed i post per adattarle di conseguenza ed essere posizionato e servito, su quelle ricerche di tipo long-tail.

Quando una pagina o un post del blog mostra un alto tasso di attività utente, proveniente dalle sue keyword alternative, significa di sicuro, che il suo contenuto è molto pertinente e utile. Significa anche che ha alte probabilità di ottenere maggiore visibilità nei risultati di ricerca, per le sue altre keyword di tipo long talil, come i dati dimostrano.

Trovare keyword della long tail efficaci su Google Analytics

Ci sono 2 modi semplici per identificare varianti delle keyword, appartenenti alla long tail, che stanno inviando un buon traffico al vostro sito. Queste sono semplicemente le query per cui non avete realmente ottimizzato le pagine per comparire in testa ai risultati, ma la gente le usano lo stesso, per trovare i contenuti del vostro sito.

Il primo è attraverso i dati di Google Analytics, “Traffico di ricerca organico” (Sorgenti di traffico > Sorgenti > Ricerca> Risultati organici).

Esportate i dati sul traffico della ricerca naturale del vostro sito in formato CSV o Excel. E’ più facile segmentare l’elenco di parole chiave una volta che sono in Excel.

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Assicuratevi che vi venga scaricato tutto (a partire dal mese passato o 2-3 mesi), aumentando il numero delle righe visualizzate (nella parte in basso a destra della tabella), ed esportando anche il resto delle pagine.

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Dopo che avrete esportato e raccolto l’elenco di parole chiave da Google Analytics, potete cominciare a segmentarlo, separando le parole chiave che pensate, stiano attirando visitatori fortemente interessati, dai motori di ricerca.

Qui comincio a segmentare usando 2 metriche principali:

  • Durata media della visita
  • % Nuove Visite

Potete ordinare l’elenco in base a questi 2 parametri (e anche usando il buon senso) e cominciate anche a trasferire le parole chiave della long tail applicabili, in una nuova scheda del foglio di calcolo. Verrà fuori qualcosa di simile a questo:

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Ora potete controllare il volume di ricerca approssimativo di ciascuna delle parole chiave selezionate, per vedere se porteranno vantaggi alla vostra campagna, una volta che inizierete a ri-ottimizzare le vostre pagine. Lanciate una ricerca per queste parole chiave su Google Keyword Tool.

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Un altro modo per trovare possibili keyword di long tail, da utilizzare per questo processo di ottimizzazione, è dalle principali landing page del vostro sito (Contenuti > contenuti del tuo sito> Pagine di destinazione).

Controllate le prime pagine di destinazione del vostro sito su Google Analytics, in particolare le vecchie pagine e post, che continuano a generare traffico proveniente dai motori di ricerca.

Identificate le altre parole chiave che inviano loro traffico qualificato (ossia che mostrano un lungo tempo di permanenza e nuovi visitatori al sito), aggiungendo “Parola chiave” come dimensione secondaria della tabella (Dimensione secondaria > Sorgenti di traffico > Keyword).

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La tabella visualizzerà quindi le parole chiave con cui i visitatori le hanno trovate.

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Lanciate una ricerca su Google Keyword Tool anche per le keyword che troverete con questo processo di scoperta delle keyword, per ricavare una migliore comprensione su quali sarebbe meglio utilizzare, al fine di migliorare la visibilità, delle vostre pagine e post.

Una volta che siete a posto con la lista delle nuove keyword di long tail che avete generato, potete iniziare a ottimizzare le pagine designate del vostro sito.

Ri-ottimizzare il vostro blog o sito, con le keyword di long tail appena trovate

L’ottimizzazione on-site di base, può certamente fare un sacco di cose meravigliose; l’ottimizzazione avanzata potrebbe essere grandiosa e fulgida, ma alla fine dei conti, l’ottimizzazione ‘avanzata’ consiste solo nell’essere davvero bravi con quella di base.

Quindi, in questa parte del processo, per iniziare ho scelto solo una ventina di parole chiave (che ho raccolto dai miei dati sul traffico di ricerca di Google Analytics).

Ho identificato le pagine a cui inviano buon traffico ed ho ottimizzato alcuni dei loro elementi di base, per migliorarne la visibilità nella ricerca.

Tag ‘Title’

Ho aggiornato la maggior parte dei titoli delle pagine (non il titolo del post), così da poter includere i termini e le loro varianti, con cui sto ricevendo il traffico altamente interessato, dai motori di ricerca.

Per esempio, ho aggiornato i tag title di questo post, perché riceve continuamente visite uniche per la query “link building for competitive keywords“.

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Ci sono anche casi in cui ho cambiato il tag del titolo, in modo che il contenuto non fosse sensibile al fattore tempo, come in questo post, che originariamente era stato intitolato “link building in 2012: scalable link building“:

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Meta tag ‘description’

In realtà io non metto meta descrizioni dei miei post (credo che l’80% dei miei post non abbiano nessun meta tag ‘description’ di dettaglio). Quindi, se vedo che è impossibile cambiare o modificare il tag del titolo (se è già eccellente ed ha un ottimo ranking per la parola chiave primaria), è qui che uso le altre varianti.

Dalla figura sopra (elenco excel), potete vedere che uno dei miei post riceve sempre il traffico di ricerca da queste 3 varianti: “viral marketing strategies, viral marketing techniques e viral marketing tactics”.

Così ho mirato a questi tre, con l’aiuto del tag ‘title’ e del meta-tag ‘description’:

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Un altro semplice esempio, è l’aggiunta di una sola parola sul meta-tag di descrizione, solo per rendere la pagina più visibile per un altra keyword long-tail (che non avevo mai veramente mirato prima).

In questo caso, ho solo aggiunto la parola “new”, affinché la pagina fosse in grado di mirare anche alla parola chiave “new SEO strategies“, keyword per la quale, l’analisi dei dati dimostra che il contenuto della pagina è rilevante.

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Link interni

L’intero processo è anche un ottimo modo per diversificare i testi di ancoraggio dei vostri link interni. Inserite nuovi link interni alle pagine che avete ri-ottimizzato, utilizzando la nuova serie di parole chiave long tail, che avete scoperto dal punto 1.

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Potete anche scegliere di ri-ottimizzare e diversificare i testi di ancoraggio dei link interni già esistenti, che puntano ad esse da vecchie pagine o post, del vostro sito.

Utilizzate Google Webmaster Tools (Traffico > Link interni) per monitorare le pagine del vostro sito che internamente e contestualmente puntano ad una pagina che desiderate ottimizzare.

Costruire nuovi segnali

Create nuovi segnali per i motori di ricerca per far loro eseguire una scansione, re-indicizzazione e ricalcolo delle pagine o post ri-ottimizzati. I seguenti sono alcuni modi per dare loro motivi per scansionare nuovamente il vostro:

  • Pubblicate un nuovo post – ho pubblicato 2 post del blog dopo l’ottimizzazione dei miei vecchi post e pagine, per cui il crawler tornerà sicuramente a ri-eseguire la scansione tutto il sito, e quando vedrà i cambiamenti: BUM!
  • Condividere il vecchio post aggiornato, sui social network – ho condiviso alcuni di loro su Twitter.

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  • Costruire nuovi link – I link non devono necessariamente puntare ai post o pagine che avete ottimizzato. Ho ricevuto un po’ di menzioni naturali questo mese. Queste sono buone indicazioni per i motori di ricerca, per scansionare nuovamente tutto il sito e ricalcolare il ranking delle pagine interne.

Colpo finale

La strategia non finisce qui. Approfittate del processo, dal momento che può aiutare a far crescere continuamente il traffico naturale del vostro sito.

Rendete questo processo, una parte delle vostre attività SEO mensili

Provate a scoprire nuove parole chiave che potrebbero portare potenziali contatti o clienti al vostro sito, attraverso le pagine già esistenti.

L’intero processo, compresa la ri-ottimizzazione delle poche pagine o post, ha richiesto solo 20 – 30 minuti del mio tempo. Il risultato è stato molto di più di quello che mi aspettavo, quindi cosa succederebbe se continuo a farlo ogni mese?

Usate i dati del traffico di ricerca per guidare la vostra strategia di sviluppo dei contenuti

Durante il processo, ho anche trovato delle keyword che affrontano idee completamente nuove, che meritano nuovi post assolutamente rilevanti, tutti per loro.

Quell’elenco può gettare far scaturire un mucchio di idee per contenuti da scrivere in futuro. E la cosa migliore è che le persone ne sono davvero alla ricerca.

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Jason AcidreonJason Acidreon

Jason Acidre è co-fondatore e CEO di Xight Interactive, consulente di marketing per Affiloramae Traffic Travis, e anche l’unico autore di SEO questo blog. Potete seguirlo su Twitter @jasonacidre e su Google+.

Traduzione di

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Comments
  1. Christian

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