Ritorno ai fondamenti: 6 fonti di keyword poco sfruttate che incrementeranno il traffico organico

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Neil Patel

MOZ

articolo orginale:

Back to Fundamentals: 6 Untapped Keyword Sources that Will Boost Organic Traffic

10 Settembre 2014

Io in genere svolgevo la ricerca delle parole chiave in modo sbrigativo: andavo nel Keyword Tool, digitavo qualche parola e premevo il pulsante per tirare fuori un elenco di termini.

Comodo, veloce, semplice.

Oggi, le cose sono diverse. Il tanto amato strumento Keyword Tool di Google è stato sostituito, le parole chiave della Long Tail hanno il sopravvento ed inoltre è difficile capire ciò che gli utenti cercano.

Le regole sono cambiate, e con esse anche i modi per giocare a questo gioco. Io uso ancora il Keyword Planner, ma ho anche scoperto una varietà di modi non tanto ovvi per ricavare le parole chiave, che migliorano il mio traffico naturale.

1. Wikipedia

Pensate a Wikipedia solo come ad una enciclopedia di massa? Pensateci meglio… Io uso Wikipedia per la ricerca di parole chiave.

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Immagine da Search Engine Journal.

Il mio processo è piuttosto semplice:

Passo 1: Scrivo su Google “inurl:wikipedia”, seguito dal mio argomento. O semplicemente scrivo su Google l’argomento o il termine principale; Wikipedia è spesso il primo risultato organico.

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Passo 2: Guardate la SERP per individuare i termini più importanti e le possibili parole chiave all’interno di ogni risultato di Wikipedia.

Passo 3: Cliccate sul risultato e identificate, nella pagina di Wikipedia, i termini più rilevanti dai primi paragrafi, mescolandoli con i termini della Long Tail.

Passo 4: Identificate altre parole applicabili, dall’indice dei contenuti.

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Passo 5: cercate nei link di altri siti associati a Wikipedia e link ad argomenti correlati, per identificare ancora altre parole chiave.

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Wikipedia è il sesto sito più popolare al mondo e si colloca in quarta posizione nella lista di Google. Vanta 310 milioni di visitatori unici (il 20% del traffico di Google) e 7,9 miliardi di pagine visualizzate. Tutto questo senza nessuna pubblicità.

In altre parole, Wikipedia ha una delle migliori strategie di SEO organico del pianeta. Ovviamente, queste sono le keyword che contano. La popolarità di Wikipedia ci dimostra che la gente vuole informazioni. Si può dire che è la più grande strategia di content marketing di tutti i tempi, combinando contenuti generati dagli utenti, con una copiosa pubblicazione su grande scala.

Fate quello che fa Wikipedia: utilizzare i termini che la gente cerca. Non supererete Wikipedia, ma comincerete a posizionarvi nei risultati organici, per le varietà della long tail che individuerete su Wikipedia.

2. Google autocomplete

Quando si digita qualcosa nella barra di ricerca di Google, Google predice le query e le digita per voi. Questa funzionalità è attiva da un bel po’. Più il tempo passa, più l’algoritmo di completamento automatico diventa intelligente.

Questi suggerimenti del completamento automatico sono tutti basati su query reali, fatte dagli utenti. Variano in base alla posizione geografica e alla lingua, tuttavia, nonostante le variazioni, il completamento automatico fornisce una rappresentazione abbastanza precisa di ciò che cerca la gente.

Ecco perché la funzione di autocomplete è una fonte di parole chiave micidiale:

Passo 1: Indica alcune delle parole chiave più popolari.

Passo 2: Fornisce suggerimenti long tail.

Passo 3: Le parole chiave sono ordinate secondo l’algoritmo “freshness layer”. Ciò significa che i termini di ricerca attualmente più popolari, saranno quelli più in alto nella lista del completamento automatico.

Come si usa il completamento automatico per la ricerca delle parole chiave? Beh, si può andare sul buon vecchio metodo della pala e piccone, come questo:

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Passo 4: Aprite Google. Per impedire a Google di auto completare termini cercati precedentemente, uscite da Google o aprire una finestra di navigazione in “incognito” (Chrome: Shift + Cmnd + N).

Passo 5: Inserite la parola chiave principale o la parola chiave long tail, per esempio “tosaerba”.

Passo 6: Scrivete i suggerimenti che appaiono in automatico.

Passo 7: Dopo aver digitato la parola chiave o la parte principale termine, lasciate uno spazio e digitate “A”, quindi scrivete i suggerimenti del completamento automatico.

Passo 8: Ripetere il passaggio 7 per resto delle lettere dell’alfabeto.

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In alternativa, potete fare il semplice, con Übersuggest. E’ chiamato anche “Suggest con gli steroidi”. Farà tutto il lavoro per voi. L’unico lato negativo è che non suggerisce le estensioni delle parole chiave in ordine di popolarità della ricerca.

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Se si riesce a superare l’interfaccia utente disorientante, Übersuggest è uno strumento abbastanza eccezionale.

Tenete presente che Google non fornirà suggerimenti per tutto. Come citato in Search Engine Land, ecco cosa viene filtrato dall’algoritmo:

  • Suggerimenti correlati all’Odio o alla violenza
  • Informazioni di identificazione personale nei suggerimenti
  • Suggerimenti correlati al porno e contenuti per adulti
  • Ordini di rimozione legali
  • Suggerimenti connesse alla pirateria informatica

3. Ricerche correlate di Google

Dal momento che Google è il più grande motore di ricerca, dobbiamo prendere i nostri spunti dal suo possente, quanto imperfetto e agonizzante algoritmo.

Le ricerche correlate di Google sono un modo veramente facile per carpire al volo qualche parola chiave.

Passo 1: Cercate la parola chiave in Google.

Passo 2: Scorrete verso il basso e ignorate tutto il resto.

In fondo c’è un elenco di parole chiave, mature per la raccolta:

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L’idea è simile a Google Suggest. Tuttavia, invece di fornire suggerimenti di completamento automatico, Google prende la parola la mescola con altre parole. Queste altre parole possono essere, alla fine, all’inizio, o sparpagliate nella frase. Le ricerche correlate potrebbero non includere anche la parola chiave iniziale, perché sono correlate in modo “tangenziale” (sinonimi, o parole che compaiono frequentemente insieme alla keyword originale – n.d.t.).

Qualunque sia il caso, da questa lista troverete senza dubbio alcune idee per le keyword.

4. MetaGlossary.com

Non sono moltissime le persone che conoscono MetaGlossary.com. Non troverete molte informazioni sulla società stessa, ma troverete un sacco di idee per le parole chiave.

Ecco le istruzioni. Non è particolarmente difficile.

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L’obiettivo del glossario è quello di fornire delle definizioni. Ma dentro alle molte definizioni, troverete i “termini correlati.” Questo è quello che stiamo cercando.

Quando digito “Search Engine Optimization”, il mio termine principale, ecco cosa ottengo:

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Tutti i termini correlati sono potenziali parole chiave.

Posso portare il processo ancora oltre, cercando nelle definizioni. Queste possono fornire ulteriori parole chiave:

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Per questo particolare termine, ho trovato 117 definizioni; è stato sufficiente per tenermi occupato per un po’.

5. Parole chiave dei concorrenti

Un altro ottimo modo per ottenere idee per parole chiave, è quello di carpirle alla concorrenza.

Non solo identificherete alcune parole eccellenti, ma prenderete queste idee per le parole chiave dai siti della fascia più alta delle SERP.

Ecco come farlo.

Passo 1: Digitate in Google le vostre parole chiave principali.

Passo 2: Fare clic sul primo risultato organico.

Passo 3: Visualizzate il codice sorgente della pagina (Chrome: Cmnd + Alt + u)

Passo 4: Cercate il tag “Title”. Identificate eventuali termini, non relativi al marchio, come possibili parole chiave.

Passo 5: Cercate il tag “H1”. Identificate le parole chiave potenziali nel testo del tag H1.

Passo 6: Cercate il tag “Keywords”. Identificate ogni potenziale parola chiave che hanno riconosciuto come tale. Alcuni siti ce l’hanno, come quei siti WordPress con temi specifici, o siti Word Press che utilizzano un plugin SEO. La maggior parte dei siti web non ce l’hanno.

Passo 7: Guardate tutti i contenuti e individuate eventuali altre parole chiave della long tail o varianti delle parole chiave.

I concorrenti che stanno ai primi posti nella SERP per un certo termine, o per query della long tail, hanno un ranking alto per una serie di motivi. Una di queste ragioni è la loro selezione delle parole chiave. Certo, possono avere buoni profili di link, ma non possono essere posizionati per una parola chiave (o una sua qualche variazione) se non ce l’hanno nella pagina.

6. Amazon.com

Amazon.com è il re della giungla dell’e-commerce; su questo non ci piove.

Parte del loro potere deriva dall’avere il dominio totale dei risultati della ricerca organica per quasi ogni keyword correlata all’acquisto. Quando il vostro pubblico gravita intorno a una query di ricerca relativa all’acquisto, Amazon si trova sicuramente da qualche parte nelle SERP.

Perché? Hanno le parole chiave, ne hanno un sacco ed hanno recensioni, un sacco di recensioni. Questo per voi significa un sacco di idee per le parole chiave.

Permettetemi di chiarire una cosa: non tutti troveranno idee per parole chiave su Amazon. Questa strada funziona meglio se disponete di un prodotto fisico e ovviamente solo se Amazon lo vende.

Ecco come scremare il meglio delle grandiose keyword di Amazon.

Passo 1: Cercate la parola chiave su Google.

Passo 2: Individuate il link di Amazon nella SERP.

Passo 3: Fate clic sul risultato di Google, per vedere la pagina (o la landing page) del prodotto.

Passo 4: Individuate le parole chiave nei seguenti posti:

  • Menu “Mostra risultati in”
  • Intestazione dei paragrafi
  • Testo Sotto intestazione principale
  • Testo “nnnn Risultati per …”.
  • Breadcrumb
  • Articoli elencati

Ecco una breve panoramica di dove si possono trovare queste parole chiave (evidenziati in giallo).

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Troverete perfino altre keyword quando scenderete del dettaglio nei singoli prodotti. Sulle pagine del prodotto, prestate particolare attenzione a queste aree:

  • “Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche”
  • “Descrizione prodotto”
  • “Inserzioni pubblicitarie di altri siti”
  • “Domande e risposte dei clienti”. Qui troverete alcune belle parole chiave della long tail, già impostate in formato di query di ricerca.
  • “Recensioni”. Ancora una volta, questa è una eccellente fonte per la long tail.

Lasciate che Amazon sia la vostra guida. Loro sono il più grande e-retailer in giro ed hanno ottenuto una grande spinta dalle keyword, utilizzandole.

Conclusioni

La ricerca delle keyword è una competenza fondamentale per qualsiasi SEO. Tuttavia il processo per trovare quelle parole chiave, in pratica non richiede strumenti costosi, metodi basati su algoritmi, o su un numero estremamente limitato di opzioni.

Ho usato ciascuno dei metodi illustrati sopra, per me e per i miei clienti, con un successo incredibile.

Qual è la vostra fonte preferita per trovare grandi parole chiave?

Neil PatelCyrus Shepard

Traduzione di

L’articolo esprime le posizioni proprie dell’autore (esclusa l’eventualità remota che sia sotto ipnosi) e può non rispecchiare le opinioni di Moz, Inc.

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