Possiamo posizionarci su Google senza link? I nuovi dati indicano un’esile possibilità

Di Cyrus Shepard

MOZ

articolo orginale:

Can You Rank in Google Without Links? New Data Says Slim Chance

9 Giugno 2014

Per anni, abbiamo sentito i proclami di Google sulle aziende che dovrebbero smettere di concentrarsi sul link building. Anche se è convinzione comune che il link building manipolativo, finalizzato ad ottenere posizioni di prominenza nei risultati delle ricerche, dovrebbe essere evitato, circola una credenza diffusa che vorrebbe convincerci che i link esterni non siano importanti negli algoritmi di ranking di Google e che il link building possa essere tranquillamente ignorato. C’è qualcosa di vero?

Per scoprirlo, abbiamo estratto nuove informazioni dal nostro studio semestrale di correlazione sul ranking, di prossima pubblicazione, condotto dal ricercatore di Moz dottor Matthew Peters.

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Definizione di “Link esterno”

Link esterno

“Sostantivo maschile + aggettivo”

1. I link esterni sono collegamenti ipertestuali che puntano ad un qualsiasi dominio (obiettivo) diverso da quello in cui sta il link (sorgente).
In termini profani, se un altro sito punta un link verso di voi, per il vostro sito è considerato un link esterno. Analogamente, se voi mettete un link ad un altro sito, anch’esso sarà considerato un link esterno.

Lo studio di Moz ha esaminato i primi 50 risultati delle ricerche di Google per circa 15.000 parole chiave. Questo ci ha permesso di esaminare, non solo quali fattori sono correlati alle posizioni più elevate delle ricerche, ma anche la frequenza con cui queste correlazioni sono state osservate.


 

A questo punto devo aggiungere la solita avvertenza, che la correlazione non implica causalità: solo perché una caratteristica è fortemente legata al ranking, non vuol dire che provi (o confuti) che Google la utilizzi nel suo algoritmo. Detto questo però, è sicuramente un indizio! (la correlazione è condizione necessaria ma non sufficiente per la causalità, ossia, se non c’è correlazione non può esserci una relazione di causa-effetto – n.d.t.).

La relazione fra i link esterni e il ranking

Guardando ciò che lo studio ha trovato riguardo ai link, troviamo un nesso molto forte.

La correlazione tra i ranking più alti e il numero di siti web (conteggiati a livello di domino principale) che gli puntano dei link, si attesta al valore 0,30.
Questo numero sembra piccolo, ma in realtà è una delle più alte correlazioni rilevate nello studio. (Non sorprenderebbero valori di correlazione anche più piccoli, perché con oltre 200 segnali che inducono il ranking, a Google hanno specificamente progettato il loro algoritmo in modo che un singolo fattore non possa dominare sugli altri).

Ancora più eloquente è il numero di siti web tra i primi risultati, che hanno link esterni che li puntano, o piuttosto, il numero di quelli che non li hanno.

Fra i primi risultati, un bel 99,2% di tutti i siti web ha almeno un link esterno. (Il restante 0,8% è ampiamente entro il margine di errore previsto tra l’indice dei link di Mozscape e quello di Google). Lo studio mostra che quasi nessun sito web che si posiziona in alto per frasi di ricerca competitive, non abbia almeno un link esterno che lo punta e la maggior parte hanno un numero significativo di link.

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Il rapporto tra il ranking di Google e i link

In altre parole, se siete alla ricerca di un sito che si posizioni bene senza link esterni, preparatevi ad una ricerca molto lunga.

Detto questo, lo studio ha trovato numerosi esempi in cui le singole pagine avevamo un buon ranking anche senza specifici link esterni, a condizione che il loro sito avesse link esterni che lo puntano. Si consideri ad esempio, che quando il New York Times pubblica una nuova pagina, siccome è nuova, non ha ancora alcun link esterno. Ma poiché il sito del New York Times ha un sacco di link esterni, è possibile che la nuova pagina abbia comunque un buon ranking.

In totale il 77,8% delle singole pagine fra i risultati migliori avevano almeno un link esterno da un altro sito, il che significa che il 22,2% delle singole pagine si erano posizionate senza il supporto dei link esterni.

Cosa dicono i dati sui link e sul ranking di Google

Ci sono diverse conclusioni che possiamo ragionevolmente trarre da questi numeri:

1. I link esterni sono quasi sempre presenti per le ricerche competitive.

Se volete posizionarvi per qualsiasi cosa sia anche appena competitiva, tenete presente che trovare un sito che si posizioni senza link esterni è molto raro.

2. E’ possibile posizionare pagine individuali senza link esterni.

Fintanto che il sito nel suo complesso ha link esterni, appare più che possibile posizionare le singole pagine vostro sito, anche se quelle pagine non hanno link esterni. Detto questo, c’è una forte relazione tra i link a una pagina e i posizionamenti di quella pagina nelle ricerche, per cui è molto meglio se la pagina possiede link esterni.

In parole povere, se un sacco di gente punta un link alla vostra homepage, è possibile che anche le altre pagine abbiano un buon ranking, ma è ancora meglio se queste pagine hanno dei link esterni che le puntano direttamente.

Seppure non esaminate in questo studio, è probabile la maggior parte delle pagine senza link esterni avessero almeno link interni che le referenziano. Anche se non sono così efficaci come i link esterni, i link interni rimangono un modo decente per trasmettere segnali di autorità, pertinenza e la popolarità alle pagine dello stesso sito.

3. Avere un numero elevato di link è correlato a ranking più alti.

Sembra ovvio, ma lo studio ha confermato la correlazione di lunga data tra le posizioni più alte e il numero di link esterni (conteggiati a livello di sito sorgente).

In effetti, fra tutti i valori dello studio di correlazione con il ranking che abbiamo visto nello studio, il numero di link da siti unici verso una pagina è risultato uno dei rapporti di correlazione più alti.

4. Quando potete posizionarvi senza link?

Nonostante il fatto che non abbiamo trovato quasi nessun sito che si fosse posizionato senza link esterni, è comunque possibile?

Assolutamente sì, ma c’è un inghipo.

Le 15.000 keyword utilizzate in questo studio erano per la maggior parte competitive. Ciò significa che un sacco di altre persone e di siti web cercano di posizionarsi per gli stessi termini. Pensate a frasi come “Galaxy s6” e “New York car insurance”.

Le frasi non competitive, per loro natura, sono molto più facili da posizionare. Quindi se volete che il vostro sito web abbia un buon ranking senza raccogliere alcun link esterno, potreste avere successo puntando su frasi più oscure come “Oregon beekeeper ballet emporium” o “Batman flux platypus”. Queste frasi hanno una competizione molto più bassa e per conseguenza diretta, un traffico molto più basso (e in molti casi, nessun traffico).

Ci sono altri casi limite in cui è possibile avere una posizione di preminenza senza link, come ad esempio quando l’utente sta cercando direttamente il vostro sito, o quando si offre qualcosa di unico che non può essere trovato altrove. In realtà anche in questi casi, aiuta enormemente avere dei link che vi puntano.

Procedete con cautela

C’è una buona ragione per cui la gente crede che il link building sia morto, come i lettori di questo blog sanno bene. Per i lettori che hanno meno familiarità con questo concetto, o quelli nuovi alla SEO …

Un link non è sempre un link.

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La sanzione di Google

Negli ultimi 10 anni, dopo che la gente ha fatto spamming fino alla morte, per fare il link building e ottenere ranking più alti, Google ha iniziato un serio giro di vite a partire dal 2012. Prima con il suo algoritmo Penguin, poi cancellando dall’indice diverse reti di link, e poi con il giro di vite sul guest blogging.

Oggi, anche lievi scostamenti dalle linee guida di Google sulla manipolazione dei link possono far atterrare il webmaster nella casella della prigione.

Il web è pieno di link. Miliardi. Molti sono creati da robot, alcuni sono pagati da inserzionisti, altri sono i buoni vecchi link di natura editoriale. La grande sfida di Google è quella di separare il buono dal cattivo nel suo algoritmo di ranking.

Quando Google trova un link che punta al vostro sito web, può scegliere di fare una delle 3 cose seguenti:

  1. Lo conteggia nel suo algoritmo di ranking
  2. Lo ignora (o non gli da peso nel computo del vostro ranking)
  3. Vi penalizza (se pensa che il link sia manipolativo)

In effetti la maggior parte delle persone sarebbe sorpresa di scoprire quanti link in realtà non aiutano il loro ranking, o addirittura in pratica li danneggiano. Per giocare restando nella grazia di Google, è meglio comprendere bene le linee guida di Google sul link building manipolativo e sapere quali tipi di link evitare.

Il link building più sicuro è semplicemente quello di guadagnarsi i link, e fare in modo che i vostri contenuti arrivino di fronte alle persone giuste.

Ma cercate di posizionarsi su Google senza alcun link? Toglietevelo dalla testa!

Cyrus ShepardCyrus Shepard

Traduzione di

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