I dieci Comandamenti del Link Building

Eric Ward

articolo orginale:

Ten Commandments of Link Building

9 Agosto 2015

I – Usa i link non solo per cercare favori da Google*

(* Se il successo del tuo sito dipendesse solo da Google, esso ti distruggerebbe, o peggio, ti mostrerebbe nel box Knowledge Graph senza l’attribuzione. Ironia della sorte…)

II – Coloro che puntano link in cambio di oro sono le meretrici dei link*

* Avvertenze:
a) Mettere un link in cambio di un link di ritorno a volte è una forma di prostituzione.

b) Filosoficamente parlando, concordo sul fatto che tutti i link vengono pagati in un modo o nell’altro, ma questa discussione a LinkMoses fa venire il mal di testa.

c) Offrire sconti agli studenti per dei link su domini .edu può aver iniziato l’attacco al tempio. Recentemente ne ho visto uno sui kit per i test di paternità. Demograficamente rilevante? Certo, ma offensivo. Risparmiare il 10% su un test di paternità è l’ultima delle tue preoccupazioni.

III – Non punterai link al tuo sito da 367 diversi profili dei social media. E non fatemi parlare delle link wheel.

IIIb – Non ti approfitterai dell’attuale conclamato corteggiamento di Google verso Pinterest (date un’occhiata a chi è in prima posizione per “link building infogaphics“, anche se LinkMoses non ne ha mai creata una), né invierai una mail a tutti i tuoi dipendenti dicendo loro di fare +1 (su Google+ – n.d.t.) sulla homepage aziendale.

* Avvertenze
a) È accettabile inserire un paio di quei piccoli pulsanti carini per la condivisione, “add”, “tweet”, “plus”, ecc…, nei propri contenuti. Funzionano bene. Ecco, provatene uno: Twittate questo

b) Se seminerai YELP con recensioni false, uno sciame di locuste ti seguirà alla prossima conferenza SMX, o peggio, ti potrebbero fare causa.

IV – Se inizi la tua email di richiesta link con “A chi di competenza”, verrà cestinata senza indugio.

IVb – Si prega di smettere di raccontare a LinkMoses che “ti sei appena imbattuto nel mio sito”. No, non è così.

V – Non ti riferirai al contenuto come “esca per i link” (link bait), non più di quanto non ti riferisci agli utenti del tuo sito chiamandoli “carpe”

VI – Studierai o analizzerai, ma non desidererai, i link altrui*

(* Se li dovessi desiderare, sei pregato di cercare di limitare i tuoi desideri TLD di elevata affidabilità. I link da domini .info sono ormai molto più adatti come esca per Penguin. Vergogna supplementare è riservata a coloro che si propongono volontariamente di fare i webmaster della sito della scuola del figlio, e poi segretamente aggiungono link di testo verso il loro sito aziendale).

VII – Non nominare il nome Matt Cutts invano*

(* Almeno non dove può essere visto dal crawler di Google, e stai attento al javascript e al flash, che ora riescono ad indicizzarli)

VIII – Solo perché pensi che la ricerca di Bing sia stupida non ti dà il permesso di fargli link spamming

VIIIb – Però, se lo fai con il pretesto di fare dei “test”, non è una violazione formale a questo comandamento.

IX – Se ti sei sinceramente ravveduto, chiedi perdono mediante il form di riesame

(Se non si ricevi alcuna risposta non vergognarti, contatta LinkMoses; lui può fornire una pergamena formale che documenta il tuo paganesimo in modo che possa essere ripulito in un tentativo di riabilitazione ai link. Naturalmente LinkMoses si farà pagare per questo, siccome ha tre bambini che necessitano di 15 Happy Meals a settimana)

X – Il trafficante di link può mangiare oggi, ma colui che si guadagna i link mangerà da una tavola copiosamente imbandita per tutta la vita

Linkate e condividete con saggezza,

Eric

Eric WardEriC Ward

Traduzione di

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