Perché il Link Building manuale non sarà mai obsoleto

Eric Ward

articolo orginale:

Why Manual Link Building Will Never Be Obsolete

6 Novembre 2013

Oggi ho letto un articolo su un sito che gode di molta stima, dal titolo: “7 pratiche SEO che saranno superate entro la fine del 2016“. L’autore, Jayson DeMers (@jaysondemers), è una persona per cui nutro rispetto ed ha affermato che nel 2016 il di link building manuale sarà diventato obsoleto.

Sbagliato. No, nemmeno lontanamente. Il link building manuale non sarà mai superato.

Sono d’accordo che oggi esistano molti più modi di sviluppare i link, di quanti non ce ne fossero all’inizio, quando esplose il web e concordo anche sul fatto che sia tecnicamente possibile condurre campagne massive di primo contatto.

Il problema è che la qualità ne soffre e non si tratta solo del mio parere. Lo vedo ogni giorno nella mia casella di posta quando la gente mi invia richieste di link, che appaiono confezionate e personalizzate con cura e nonostante tutto potete dire con certezza che non lo sono. Sono state spedite in massa e, cosa peggiore, sono bugiarde. Bugiarde in che senso? Bugiarde perché queste e-mail di contatto dicono sempre cose del tipo:

“Stavo leggendo questo e quest’altro sul vostro sito”

oppure,

“Ho notato che vi interessate del marketing online e volevo …”

Menzogne, tutte menzogne e qualcuno di voi che sta leggendo queste righe, probabilmente ha ricevuto email del genere ed ha pensato la stessa cosa. Che modo fantastico per iniziare il tuo rapporto con me: mi hai mentito. E’ la versione moderna dello spam; un template di email compilato in modo un po’ più sofisticato, con l’aggiunta di una personalizzazione appena sufficiente, per farmi sentire speciale.

Solo che io non lo sono e non funziona. Noi tutti le buttiamo nel cestino. Vantarsi di un tasso di successo del 2,5% è ridicolo.

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La gente ha ancora bisogno della gente

Alcuni aspetti del processo di link building hanno già dato prova di essere superati e inutili, ma una cosa che non cambierà mai è il desiderio umano di connettersi con gli altri esseri umani per condividere, coltivare, curare e raccogliere pagine, applicazioni, o qualunque contenuto digitale, prezioso e utile.

Questa settimana ho condotto una campagna di outreach per una società internazionale che produce apparecchi acustici. Il loro obiettivo era quello di raggiungere i siti che proponessero risorse di audiologia, in modo da presentare loro un contenuto eccezionale, relativo alla perdita di udito pediatrica.

Vedete l’immagine qui sopra? Cliccatela per vedere cosa intendo. Ottenere un link in quella pagina non è una cosa che si può automatizzare. Ho fatto una ricerca per individuare i siti più idonei in assoluto e, soprattutto, le persone che prendono le decisioni su quali risorse devono essere incluse quella pagina e quali no.

Ed ecco il colpo di scena: quando riesco a trovare il sito e la persona giusta (ed io li contatto via e-mail), di solito il mio tasso di successo è del 100%. Perché non dovrebbe esserlo? Se gli presentate un contenuto veramente eccezionale, unico, e vi siete presi i tempo di contattare proprio quella persona che ha già dimostrato di curare quel tipo preciso di contenuti, perché il risultato non dovrebbe essere un link?

Alla fine il gioco è sempre lo stesso

E’ per questo che mi viene da ridere quando sento dire che un tasso di successo del 2,5% per le email di contatto è considerato accettabile. Bella battuta! Automatizzare l’outreach è solo da incoscienti e, francamente, triste.

L’essenza di Internet sarà sempre più il collegamento fra le persone, e anche se sono d’accordo che ci siano molte strategie, tattiche e tecniche di link building, che è giusto che muoiano di una morte lenta e dolorosa, il processo di una persona che condivide un contenuto incredibilmente utile con un’altra persona, che entrerà in risonanza con esso e produrrà un link, non passerà mai di moda e non potrà mai essere obsoleto.

Lo faccio da vent’anni. Vi posso assicurare che, anche se i metodi per individuare le persone giuste sono diventati più impegnativi, alla fine la conclusione è sempre lo stessa: devo entrare in contatto con la persona che molto probabilmente cura ciò che sto condividendo, o per cui cerco di ottenere dei link. Questo non può essere automatizzato, non può essere replicato e non può essere demandato. Ci vuole qualcuno disposto a rimboccarsi le maniche, con il discernimento per individuare e connettersi con la persona adatta, a cui interessi ciò che ha da dirgli.

Eric Ward, detto anche LinkMoses.

Eric WardEriC Ward

Traduzione di

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