Come apparire nei box delle risposte di Google – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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How to Appear in Google’s Answer Boxes – Whiteboard Friday

23 Settembre 2016

Nel ranking, la partita è sugli “snippet in primo piano“. Spesso eclissare i risultati naturali, posizionandosi in “posizione zero”, in cima alle SERP, o inserendosi in una box di risposta di Google, può significare un aumento dei clic e del il traffico verso il vostro sito. Nel Whiteboard Friday di oggi, Rand spiega i tre tipi di snippet in primo piano e come potete posizionarvi al meglio, per carpire quei posti delle SERP così ambiti.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana, parleremo dei box delle risposte, quei frammenti di contenuti (featured snippet – n.d.t.) confezionati da Google, il quale li colloca in posizione zero, spesso al di sopra del resto dei risultati naturali, di solito sotto gli più rilevanti. Questi snippet a volte possono portar via una valanga di clic dagli altri 10 risultati che normalmente appaiono nei posizionamenti naturali di Google.

Ora, grazie ai nostri amici di STAT, che stanno su a Vancouver (Rob Bucci particolare, che ha fatto una grande presentazione a MozCon, condividendo alcuni risultati di una ricerca davvero interessante), ora sappiamo qualcosa di più sul mondo degli snippet in primo piano. In particolare, sappiamo che ci sono tre tipi di snippet in primo piano (o box di risposta istantanea, se preferite), che appaiono nei risultati di Google, sia sul mobile che sui desktop.

Ora, Rob ha raccolto i dati della ricerca basandosi sul desktop, ma nella ricerca che ho fatto io, ho verificato tutti gli esempi che ho trovato, e gli stessi snippet in primo piano che abbiamo visto sul desktop sono risultati tali e quali sul mobile. Quindi penso che per questo fenomeno, ci sia un rapporto di uno-a-uno fra mobile e desktop.

Questi tre tipi sono:

  • paragrafi
  • elenchi
  • tabelle.

Ora vi faccio degli esempi di ognuno, ma prima voglio precisare, che il fenomeno degli snippet in primo piano ha prodotto uno di questi box di risposta nel 15% delle query usate da STAT (1.000.000 query – n.d.t.).

Paragrafi

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Così ho fatto una ricerca per “la storia di Istanbul”. Potete vedere che Wikipedia non è solo il primo risultato, ma è anche nella posizione numero zero. Hanno questo bello snippet in primo piano. C’è una foto o un’immagine che appare sul lato destro sui desktop, o in cima al testo nel mobile, e poi il testo, che cerca in sostanza di dare una risposta breve e rapida, alla domanda. Ora, naturalmente, questa query copre un argomento piuttosto ampio, magari potrei voler sapere molto di più sulla storia di Istanbul, oltre al fatto che è stato un insediamento umano per 3.000 anni. Ma se vi basta solo la risposta spiccia, ce l’avete.

Ci sono risposte del tipo paragrafo, per ogni sorta di cose. Circa il 63% di tutte le box di risposta sono in formato paragrafo.

Elenchi

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Le liste sono simili a questa. Ho fatto una ricerca per “strengthen lower back” (rafforzare la regione lombare – n.d.t.) ed ecco ancora una volta l’immagine e poi c’è questo elenco di esercizi di potenziamento dei muscoli della schiena (questo contenuto è tratto da wikiHow, quindi di qualità discutibile). Il numero uno: fate esercizi per gli addominali pelvici. Numero due: fate l’esercizio del ponte. Numero tre: simulate il nuoto sul pavimento. Numero quattro: fate l’esercizio del cane da punta (fa venire in mente qualcosa di interessante e doloroso). Questo contenuto è tratto da un articolo intitolato “come rafforzare la regione lombare” e sta anche sull’URL di wikiHow. Le liste, che possono essere sia elenchi numerati, che puntati, compaiono su circa il 19% delle risposte.

Tabelle

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Infine, abbiamo gli snippet come questo. Ho fatto una ricerca per “WordPress hosting comparison” (raffronto hosting wordPress – n.d.t.). Queste tabelle compaiono in un sacco di posti dove c’è un confronto o una tabella. In questo caso c’era un elemento visuale, un vero e proprio grafico, una tabella con le prestazioni delle migliori società di hosting per WordPress: il nome, il tipo di abbonamento, il costo mensile. Questo contenuto è stato estratto da wpsitecare.com. Anche in questo caso il sito si posizionava, credo al numero 2 o 3 dei risultati, e anche al numero zero. Quindi direi hanno ottenuto un risultato spettacolare; non ricordo chi fosse al primo posto, ma ora wpsitecare.com gli sta davanti, perché è anche in posizione zero.

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Tratto da WPSiteCare sui risultati di Google.

Si tratta di circa il 16% delle risposte, una percentuale davvero vicina a quella degli elenchi. Il dato viene dalla ricerca sugli snippet in primo piano di STAT . E’ un documento PDF straordinario che potete guardare da Rob. Vale anche la pena di leggere il post di Bill Slawski, su come Google estrae i dati strutturati dalle tabelle che trova nei siti.

Oltre a conoscere tutto questo sugli snippet in primo piano (che è una quantità piuttosto sostanziosa di informazioni), dopo aver compreso che questo fenomeno ci può far balzare in cima al resto dei risultati e che ci sono tre diversi formati, ci siamo fatti un sacco di domande e continuiamo farcele: “come faccio a entrare lì dentro?”

In effetti ho delle eccellenti risposte per voi. Il fatto è che non solo Rob e il suo team hanno fatto delle ricerche, ma anche noi qui a Moz abbiamo fatto qualche ricerca e un po’ di test. Anche il dottor Pete ci ha lavorato parecchio. Quindi ho qualche suggerimento da darvi. Se state cercando di entrare in questi snippet in primo piano, vi darò alcune raccomandazioni.

Le migliori pratiche per apparire nel box di risposta o snippet in primo piano

1. Nella ricerca delle KW, identificate le query che implicitamente, o esplicitamente, pongono una domanda.

La domanda deve essere leggermente più ampia di quella che Google è in grado di fornire direttamente dal suo Knowledge Graph.

Per esempio, per una ricerca del tipo: “How old is Istanbul” (quanti anni ha Istanbul – n.d.t.), Google potrebbe rispondere “3000 anni”. Per cui potrebbe anche non citare Wikipedia o qualsiasi altro sito web da cui ha estratto l’informazione.

Se dovessi chiedere: “Quanti anni ha Rand Fishkin,” potrebbero buttare lì “37”, senza alcuna citazione, nessun link, nessun credito alla pagina del mio sito web. Sarebbe molto frustrante.

Quindi ciò che cerchiamo nella nostra ricerca delle keyword, sono le query che richiedono una risposta leggermente più articolata rispetto una singola riga, o a una singola nozione, ma che comunque pongono una domanda che cerca una risposta. E’ possibile trovarle nella vostra ricerca delle keyword piuttosto facilmente. Se usate Keyword Explorer, per esempio, e utilizzate il filtro dei suggerimenti con le nostre domande, le keyword che trovate sono tutte di quel tipo. Ma molte cose, come la storia di Istanbul, è una domanda implicita, non un esplicita. Anche per keyword come quelle potete provare a acquisire uno snippet in primo piano.

2. Cercate le query che già innescano la box di risposta. Se i concorrenti fanno un lavoro da poco, quegli snippet sono spesso facili da carpire.

Se utilizzate uno strumento come Keyword Explorer, o qualcos’altro (credo anche STAT lo faccia), potrete identificare i tipi di risultati prodotti dalla query. Voi siete alla ricerca di risultati del tipo answer box, o snippet in evidenza. Se ci sono già dei contenuti di qualcun altro, allora significa che potreste scavalcarli, fornendo una risposta più precisa, più completa, con un formato migliore, o proveniente da una pagina che ha un ranking più elevato.

Quindi, se avete un ranking di tre o quattro, e il risultato numero due o numero uno forniscono il contenuto del box di risposta, allora, se modificate il formato del contenuto (vi parlerò di come farlo fra un secondo), per adattarlo a uno dei tre template che abbiamo visto (quello corretto per la query, a seconda di quale viene attivato), allora potete scalzare il concorrente dal box di risposta. Potete prendere quella posizione zero dalla concorrenza e aggiudicarvela. E’ particolarmente facile se hanno fatto un lavoro da poco. Infatti, se lì hanno un risultato debole (e al momento ce ne sono un sacco molto deboli), spesso è possibile portarglieli via.

3. Stare in prima posizione può aiutare, ma non è obbligatorio! Google attinge da qualsiasi risultato in prima pagina.

Potete vederlo da soli; molto spesso, se fate una query che genera un box di risposta e poi prendete la stringa della query e ci aggiungete “&num=100” (oppure modificate le impostazioni della ricerca di Google perché mostri 50 o 100 risultati per pagina), spesso Google va a pescare da un risultato più in basso, a volte sul fondo, verso la posizione 30 o 40, piuttosto che dai primi 10. Quindi Google essenzialmente produce un box di risposta immediata prendendola da tutto ciò che appare sulla prima pagina dei risultati. E’ una cosa splendida per tutti noi, perché vuol dire che potremmo essere il numero 6, 7, 8, 9, 10 della lista, e comunque guadagnarci il box di risposta, se facciamo le cose nel modo giusto, come per esempio …

4. Il formato e il linguaggio sono essenziali! Adattate il contenuto a una lista, a un paragrafo, o a una tabella e usate la risposta alla query nel titolo, nella didascalia, nell’etichetta, nell’intestazione del paragrafo.

Per linguaggio si intende il lessico utilizzato. Dobbiamo usare i termini e le frasi in modo un po’ più letterale di quanto non si farebbe nel normale precesso di keyword targeting, perché a Google, sembra davvero piacere tanto trovare una corrispondenza esatta. se cerco “strengthen lower back” (rafforzare i muscoli lombari – n.d.t.) mi mostra un articolo chiamato “strengthen lower back”, non “back strengthening for newbies” (rafforzamento muscoli lombari per principianti – n.d.t.), o altre cose del genere. Qui Google è molto più letterale di quanto abbiamo visto, in altri tipi di query, grazie a tecnologie come RankBrain e Hummingbird.

Dobbiamo anche fare in modo di usare il formato del paragrafo, dell’elenco puntato, o il formato tabellare e anche di dare la risposta logica a quella query. La risposta può essere nel titolo della vostra pagina, ma può anche essere nella didascalia di un’immagine, o nell a “label” di una sezione, o nell’intestazione del paragrafo. Nell’esempio della lista, la risposta “back strengthening exercises” era nella terza parte dell’articolo. Ecco da dove l’hanno estratta.

Nell’esempio del paragrafo, sulla pagina hanno “City of Istanbul” e poi riportano la storia e questo è il paragrafo. Nel caso della tabella, lo specchietto dei servizi che viene mostrato proprio in cima alla pagina, lo estraggono dall’interno di un documento. Quindi, fintanto che si usa uno dei tipi di struttura previsti, in un paragrafo o nel documento nel suo complesso, avete la possibilità di finire nel box.

5. Siate accurati, Google tende a favorire le risposte più corrette e nette.

Si potrebbe obiettare: “come fa a sapere se sono accurati? Alcune di queste informazioni sono molto soggettive”. E’ vero. Google tende a guardare le fonti di cui si fida, per trovare parole, frasi e informazioni strutturate, che si abbinano moltissime volte su un grande volume di siti attendibili, e poi mostrerà le risposte che si accordano a quelle risposte che più di frequente ha trovato in quei siti attendibili.

Per esempio, molte persone obiettano: “e sui temi politici, dove una risposta potrebbe essere oggetto di dibattito?” Google tenderà a preferire quella più accurata sulla base elementi scientifici che indicano un consenso, oppure da risorse che ritiene affidabili, come NPR, o Wikipedia, o census.gov, e altre risorse del genere. Non necessariamente da quei domini, ma prenderà le informazioni che concordano con ciò che trova su quei domini. Se i numeri demografici non corrispondono a ciò che dice census.gov, Google potrebbe iniziare a fidarsi di voi un po’ meno.

6. Invogliate i clic utilizzando a vostro vantaggio la lunghezza massima dello snippet di Google.

Questo punto riguarda più come guadagnare traffico da uno snippet in evidenza, che su come entrarci. Se siete in posizione zero, potreste rimanere male dal fatto che Google vi porta via i clic, perché il cercatore ottiene la risposta prima che senta il bisogno di fare clic sul vostro sito. In questo caso non ci guadagnereste alcun traffico.

L’abbiamo visto succedere, ma in realtà, la maggior parte delle volte che si guadagna il ranking zero, vediamo che si riceve più traffico di una prima posizione. In pratica lo ricevete da due posizionamenti, perché è il ranking zero più una qualunque posizione normale, o naturale, abbiate.

Potete invogliare il clic utilizzando la lunghezza massima dello snippet di Google, a vostro vantaggio. Questo significa, che Google non metterà tutte le varie risposte numerate dell’elenco di wikiHow (esempio della query “strengthen lower back” – n.d.t.), ne mostrerà solo le prime quattro o cinque. Pertanto, se avete un elenco di sei o sette o otto elementi, fate in modo che si debba cliccare per vederle tutte; stessa cosa per il paragrafo. Utilizzeranno solo un certo numero di caratteri e quindi se avete un paragrafo che conduce al prossimo paragrafo, o che supera il numero dei caratteri, o il numero delle parole, potete sempre sfruttare quel clic, piuttosto che lasciare che il traffico ve lo porti via Google.

Con queste informazioni a disposizione, dovreste essere equipaggiati e pronti a prendere il posto di alcuni di questi risultati in posizione zero, o entrare in qualche box di risposta, o avere qualche snippet in primo piano dalla vostra parte. Non vedo l’ora di sentire le vostre domande. Mi piacerebbe sentire se avete qualche esempio di snippet in primo piano in cui ci siete voi. Ci rivediamo la prossima settimana per una nuova puntata di Whiteboard Friday. Statemi bene.

Rand FishkinRand Fishkin

traduzione di

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