Padroneggiare gli operatori della ricerca di Google in 67 facili passi

Dr. Peter J. Meyers

Dr. Peter J. Meyers

moz logoMastering Google Search Operators in 67 Easy Steps

1 marzo 2017

Tutti i SEO che valgono il loro sale rosa dell’Himalaya raccolto a mano, sanno che Google offre una serie di operatori di ricerca avanzata (comandi speciali che vi portano oltre le normali ricerche sul testo). Ma imparare a usare gli operatori della ricerca è un po’ come imparare gli scacchi: è facile memorizzare come si muove ogni pezzo, ma è solo circa l’1% del percorso verso la padronanza del gioco; so che il tizio con il cappello a punta, sugli scacchi si muove in diagonale, ma questo non significa sono pronto a sfidare Kasparov o Deep Blue.

Invece di una semplice lista di tutti gli operatori che dice quello che fanno, mi piacerebbe provare a fare qualcosa di diverso. Questo post è un percorso fatto di 67 parti, suddivise in cinque casi d’uso:

1. ricerca sui contenuti
2. Ricerca sui titoli
3. Controllo anti plagio
4. Indagine sulla concorrenza
5. SEO tecnico o Audit

Potete saltare direttamente al paragrafo che vi interessa, ma io vi suggerisco di seguire la storia dall’inizio. Quando avrete finito, capirete non solo ciò che fa ogni operatore, ma anche come usarlo nelle situazioni del mondo reale e combinarlo con altri operatori utili.

I. Ricerca sui contenuti

Nel 2017, per creare un contenuto originale è necessario immergersi nel mare dei contenuti già creati, e per quel mare Google rimane la mappa nautica più completa. Gli operatori di ricerca avanzata sono strumenti di indagine preziosi per il content marketing. Guardiamo da vicino un esempio di percorso di ricerca sui contenuti …

1. Trovare tutti i contenuti

tesla

Diciamo che dovete scrivere un post per il blog, sull’inventore Nikola Tesla. Quindi fate un salto da Google e cercate “tesla”, solo per trovare un sacco di risultati come questo:

Google ha stabilito che Tesla Motors è l’intento dominante per questa frase, e questo non vi aiuta granché nel vostro progetto.

2. Delimitate la vostra ricerca

Nikola Tesla

Per cui, ovviamente, aggiungete altre keyword per restringere la ricerca. Ora siete sulla strada giusta:

Chiunque abbia eseguito almeno una ricerca su Google questo lo capisce di sicuro, però qui c’è un punto importante che spesso trascuriamo: ogni volta che mettete insieme più di una parola in una ricerca, Google le collega con un AND logico. Questo vale sia per le keyword che per gli operatori. Se si combinano degli operatori, Google presume che si intenda metterli in relazione AND e cercherà di soddisfare contemporaneamente tutte le condizioni impostate.

3. Fate attenzione ai caratteri speciali

tesla ac/dc

Diciamo di voler trovare in particolare le pagine con la frase “AC/DC” (corrente alternata / corrente continua – n.d.t.), per cui proviamo con la ricerca qui sopra:

Notate le parole evidenziate: Google ha restituito qualsiasi corrispondenza di “AC” e “DC”, presi separatamente. In questo caso, ha trattato la barra allo stesso modo di uno spazio, che probabilmente non è quello che volevamo.

4. Forzare la corrispondenza esatta con i doppi apici.

tesla "AC/DC"

Mettendo una frase tra virgolette si può forzare una ricerca con abbinamento esatto. Con le virgolette, a Google viene richiesto di trovare la specifica frase completa, con tutti i termini nell’ordine indicato:

Questo risultato si avvicina molto più di quanto probabilmente avevate previsto. Notate l’evidenziazione nel secondo risultato, dove Google sembra aver abbinato la richiesta con “AC-DC”. Si avvicina molto di più del tentativo precedente, ma Google si sta prendendo ancora qualche libertà con la barra (“/”). Assicuratevi di fare un controllo di congruità dei risultati, ogni volta che utilizzate dei caratteri non alfanumerici in una ricerca.

5. Forzare un OR logico

tesla OR edison

Se volete in particolare un OR logico tra le parole chiave o fra gli operatori, utilizzate l’operatore “OR”. L’operatore “OR” deve essere in scritto tutto in maiuscolo, oppure, in alternativa potete usare il simbolo pipe (|):

Si noti che, nella maggior parte dei casi, Google darà priorità ai risultati che contengono entrambi i termini. Specificare un OR logico è utile soprattutto quando due termini si presentano sullo stesso documento solo raramente.

6. Raggruppare i termini con le parentesi

(Tesla OR Edison) alternating current

Alcuni operatori, tra cui OR, sono più utili nelle ricerche complesse. Qui stiamo usando le parentesi per raggruppare “tesla OR Edison” e poi si aggiunge “corrente alternata” in condizione AND:

Richiedere tutti e tre i termini (intende: “Tesla Edison alternating current” – n.d.t.) potrebbe essere inutilmente restrittivo. Utilizzando sia AND che OR nella stessa ricerca, stiamo dando a Google un po’ più di flessibilità. Dato che probabilmente non vorrete memorizzare le regole di precedenza di tutti gli operatori di ricerca di Google, nel dubbio, vi raccomando di usare le parentesi.

7. Esclusione di termini specifici

tesla -motors

Forse si vuole sapere quali altri usi di “Tesla” ci sono in giro, al di là di Tesla Motors. Potete usare l’operatore (-) per comunicare a Google di escludere qualsiasi risultato che contenga “motors”:

Scorrendo questi risultati vi accorgeterete subito che Tesla è anche una band e anche un’unità di misura. Inoltre, l’azienda Tesla produce anche articoli diversi dalle auto. Le esclusioni delle parole chiave sono anche chiamate “parole chiave negative” (per il segno meno).

8. Esclusione di più termini

tesla -motors -car -battery

Proprio come per le parole chiave positive, è possibile concatenare le parole chiave negative:

Tenete a mente che ogni segno meno deve essere accoppiato con una sola parola o con un solo operatore.

9. Escludere frasi con corrispondenza esatta

tesla -motors -"rock n roll"

Potete escludere delle frasi intere, utilizzando il segno (-) seguito dalla frase tra virgolette:

Si possono combinare le singole parole chiave negative con frasi a corrispondenza esatta negative, se necessario.

10. Abbinamento esteso con il carattere jolly

tesla -motors “rock * roll”

Che cosa succederebbe se voleste specificamente includere più frasi relative alla rock-n-roll band, ma non vi interessa se è stata scritta come “rock-n-roll”, “rock and roll”, o “rock & roll”, ecc…? Potete usare l’operatore asterisco (*), come carattere jolly, per sostituire qualsiasi parola:

I caratteri jolly si comportano in modo più prevedibile all’interno di una frase a corrispondenza esatta, permettendovi di trovare abbinamenti abbastanza vicini, quando non potete definire con precisione la ricerca con una singola frase. L’operatore (*) funziona solo a livello di parola. Non esiste un carattere jolly per il singolo carattere.

11. Trovare termini vicini fra loro

tesla AROUND(3) edison

Eccone uno forte. Magari volete trovare dei risultati dove “Tesla” e “Edison” non solo compaiono nel documento, ma sono anche abbastanza vicini fra loro. L’operatore AROUND(X) dice a Google di restituire solo i risultati in cui i due termini non sono più distanti di X parole fra loro:

Frasi come “Tesla vs Thomas Edison” appaiono come abbinamenti individuati, ma non lo sarebbe un articolo in cui fossero stati citati i due uomini in paragrafi distinti.

12. Trovare frasi a corrispondenza esatta vicine

"nikola tesla" AROUND(2) "thomas alva edison"

Che succede se, per qualche motivo, avete realmente bisogno di contenuti che includano i nomi completi? Potete combinare AROUND(X) con le frasi a corrispondenza esatta (tra virgolette):

AROUND(X) funziona solo sulle entità immediatamente precedenti e seguenti, quindi fate attenzione quando li combinate con altri operatori, o frasi, che non sono a corrispondenza esatta. Da notare che AROUND(0) restituisce risultati strani. Se volete risultati che abbiano le due parole solo se compaiono insieme, allora usate piuttosto una frase a corrispondenza esatta.

13. Trovare contenuti su siti specifici

nikola tesla site:pbs.org

L’operatore “site:” è un comando avanzato che permette di specificare un dominio specifico su cui volete fare le ricerca. Noi di solito lo vediamo come uno strumento per la SEO e per delle verifiche tecniche, ma può anche aiutare a perfezionare le ricerche dei contenuti. Per esempio, diciamo che vi ricordate di aver letto un articolo su PBS che parlava di Tesla, ma avete perso l’URL:

In genere, utilizzerete “site:” con un dominio principale (cioè lasciate fuori i sottodomini, come “www”) in modo che si abbini nel modo più ampio possibile. Gli operatori avanzati come “site:” possono essere combinati tra loro e con le parole chiave.

14. Trovare contenuti su specifici domini di primo livello (TLD)

nikola tesla site:edu

Con “site:”, non è necessario includere un dominio completo. Per esempio, diciamo che si volevano trovare i contenuti pertinenti a Nikola Tesla, su un sito web di una università. Si potrebbe cercare su tutti i domini “.edu” (noto anche come Top Level-Domain o TLD):

Il “site:” non funzionerà su un nome di dominio parziale; accetta solo domini completi, domini principali, o TLD. Potete usarlo su domini di primo livello specifici di un paese (ccTLD), come ad esempio “co.uk” o “com.sg”.

15. Trovare contenuti su più domini di primo livello

nikola tesla (site:gov OR site:edu)

Proprio come con le parole chiave, potete combinare gli operatori “site:” con la logica OR per cercare su più domini:

Spesso è più semplice e crea un po’ meno confusione eseguire ricerche separate, ma questo era solo un esempio per illustrare che è possibile combinare gli operatori avanzati in modo complesso.

16. Lavorare con le corrispondenze lasche

discount airfare

Google sta migliorando nell’individuare le corrispondenze sui sinonimi, che in genere è una buona cosa, ma a volte significa ritrovarsi con una gamma di risultati molto più ampia di quanto ci saremmo aspettati:

Qui una ricerca per “discount airfare” sta restituendo parole chiave come “cheapest flights”, “cheap flights”, “airfare deals” e una serie di altre combinazioni.

17. Utilizzare la corrispondenza esatta per bloccare i sinonimi

"discount airfare"

Questa è un’altra di quelle situazioni in cui corrispondenza esatta può aiutare. Non si limita a dire a Google di usare la frase completa, ma impedisce a Google di restituire ogni tipo di corrispondenza estesa, tra cui i sinonimi:

Ovviamente, i risultati possono ancora contenere i sinonimi (in un contenuto scritto in modo naturale succede spesso), ma utilizzare la corrispondenza esatta assicura che ci sarà almeno un’occorrenza di “discount airfare” in ciascuno dei risultati restituiti.

18. Corrispondenza esatta su una parola singola

discount "airfare"

Può sembrare contro intuitivo, ma si può applicare la corrispondenza esatta a una sola parola. In questo caso, imponendo una corrispondenza esatta su “airfare” inibisce a Google l’utilizzo dei sinonimi solo per quella parola:

Qui, Google è libero di abbinare i sinonimi del termine “discount” (come “cheapest”), ma è costretto a includere “airfare” in ogni risultato. Impostate la corrispondenza esatta sulle singole parole quando volete escludere le varianti di quel termine.

19. Cosa fare quando la corrispondenza esatta fallisce

"orbi vs eero vs google wifi"

L’altro giorno, ero alla ricerca di articoli che confrontassero specificamente gli hardware di rete Orbi, Eero, e Google WiFi. E’ successo qualcosa di strano quando ho cercato la frase con corrispondenza esatta:

Non è evidente dai risultati della ricerca, ma il primo risultato non contiene la frase in nessun punto del corpo del testo. In rare occasioni, Google può cercare la corrispondenza di una frase su fattori con rilevanza secondaria, come il testo di ancoraggio dei link che puntano quella pagina.

20. Cercare solo nel corpo del testo

intext:"orbi vs eero vs google wifi"

In questi rari casi potete utilizzare l’operatore “intext:”, che costringe Google a trovare il testo nel corpo del documento. Adesso tutti i risultati più rilevanti hanno chiaramente una corrispondenza esatta nel contenuto del testo:

E’ interessante notare che il secondo risultato rivela quello che è successo con la nostra ricerca precedente: un post di Reddit ha citato un articolo di “The Verge”, mettendoci un titolo alternativo e l’ha utilizzato per il testo di ancoraggio del link che punta all’articolo originale. A quanto pare Reddit aveva sufficiente autorevolezza per far rilevare a Google una corrispondenza mediante il solo testo di ancoraggio.

21. Trovare una serie di parole chiave nel testo

allintext: orbi eero google wifi

Che succede se si vuole trovare un gruppo di parole, ma non devono necessariamente essere in una frase a corrispondenza esatta? Si potrebbe usare un operatore “intext:” per ogni parola, oppure si potrebbe usare l’operatore “allintext:”, che indica a Google di applicare “intext:” a tutte le parole che seguono l’operatore:

Tutti i risultati hanno le parole chiave cercate, nel corpo del testo, in una qualche combinazione e ordine. Siate molto accorti a mescolare “allintext:” (o qualsiasi operatore “allin…:”) con altri comandi, o potreste finire con dei risultati inaspettati. L’operatore “allintext:” cercherà automaticamente di elaborare tutto ciò che lo segue.

(Un ringraziamento speciale a Michael Martinez per aver lavorato con me su Twitter, su alcuni esempi di “intext:”, e a Gary Illyes di Google, per aver fatto chiarezza su alcuni dettagli di come funziona esattamente “intext:”).

II. Ricerca sui titoli

Avete fatto la vostra ricerca sui contenuti e ora è il momento di definire un titolo. Volete catturare quei clic, ma ovviamente non volete essere poco originali. Qui ci sono alcune combinazioni degli operatori per la ricerca del titolo.

22. Verificare la presenza di una frase specifica

"tesla vs edison"

Abbiamo deciso di mettere “tesla vs edison” nel titolo, per cui facciamo un rapido controllo sui contenuti con quella frase, usando la corrispondenza esatta:

Avete costretto Google a cercare la corrispondenza esatta di una frase, ma quella frase può trovarsi in qualsiasi parte del testo. Come facciamo a cercarla solo nel titolo del documento?

23. Verificare la presenza di una frase nel titolo

intitle:"tesla vs edison"

Utilizzate l’operatore “intitle:” per specificare che una parola chiave o una frase (tra virgolette) deve trovarsi nel titolo del documento:

Sappiate che a volte Google può riscrivere un titolo nella visualizzazione dei risultati della ricerca, quindi è possibile che otteniate un risultato in cui la frase non sembra corrispondere al titolo, perché Google lo ha riscritto.

24. Controllare più parole chiave a titolo

intitle:tesla intitle:vs intitle:edison

Se volete verificare la presenza di più parole chiave in un titolo, ma non volete limitarvi alla corrispondenza esatta, potete concatenare gli operatori “intitle:” applicati alle singole parole chiave:

Naturalmente questo metodo può tornare un po’ scomodo. Per fortuna, c’è un modo più semplice …

25. Controllare facilmente più parole chiave

allintitle: tesla vs edison

Come per “allintext:”, c’è anche un operatore “allintitle:”. Cercherà una corrispondenza per ognuna delle parole chiave che lo seguono:

Restituisce all’incirca gli stessi risultati del punto 24, il che non la rende una schermata molto interessante, ma è esattamente quello che volevamo. Anche in questo caso, fate attenzione a non abbinare “allintitle:” con altri operatori, in quanto cercherà di prendere in input tutto ciò che lo segue.

26. Verificate la presenza di titoli con delle liste

intitle:"top 10 facts" tesla

Magari in fondo al cuore avete un titolo che annuncia un elenco, ma volete evitare che sia stato usato fino alla nausea. Potete combinare un operatore “intitle:” con una ricerca generale di parole chiave su un argomento:

Questi risultati sono tutte le pagine che parlano di Tesla, ma hanno la frase “Top 10 Facts” nel titolo.

27. Trovare le liste e le frasi a corrispondenza esatta

intitle:"top 10 facts" "nikola tesla"

Ops, abbiamo di nuovo tirato dentro dei risultati su Tesla Motors. Fortunatamente è possibile combinare “intitle:” con delle frasi a corrispondenza esatta e altre combinazioni di operatori più complesse:

Questo è molto più vicino a quello che probabilmente avevate in mente, ma la cattiva notizia è che pare che i titoli del tipo “Top 10” siano stati piuttosto abusati, anche nel regno di Nikola Tesla.

28. Verificare la presenza di liste Top X

intitle:"top 7..9 facts" "nikola tesla"

L’operatore intervallo di valori (..) consente di cercare uno specifico intervallo di numeri. Forse siete stanchi di un Top 10, ma non volete neanche fare un elenco troppo breve. Diamo un’occhiata alle liste Top 7, 8, e 9 che ci sono in giro:

Questa ricerca ha restituito solo quattro risultati ed erano tutti dei filmati. Quindi almeno siete sulla strada giusta, dal punto di vista dell’oroginalità. Una volta che saprete padroneggiare gli operatori di ricerca, prima o poi raggiungerete il mitico confine di Internet.

29. Verificate il titolo di questo post

intitle:"search operators" "in * easy steps"

Mettiamo tutto questo alla prova: quant’è originale il titolo che ho dato a questo post? Non mi aspetto la corrispondenza esatta per un post con 67 punti, ma che dire di tutti i post che citano la frase “Search Operators” nel titolo che utilizza anche qualche variazione di “in * easy steps” in una qualsiasi parte del documento?

Mi pare di essere andato bene dal punto di vista dell’originalità. Naturalmente ci sono molti modi di combinare gli operatori per trovare titoli simili. In definitiva dovete decidere cosa intendete con “unico”.

III. Controllo anti plagio

Avete finalmente pubblicato l’articolo, ma sospettate che qualcun altro lo possa aver copiato e vi rubi il traffico. Gli operatori di ricerca avanzati possono essere eccezionali per la caccia al plagio.

30. Trovare gli articoli con il vostro titolo esatto

intitle:"duplicate content in a post-panda world"

Usate l’operatore “intitle:” con il titolo a corrispondenza esatta, per individuare facilmente se qualcuno ha copiato l’intero articolo senza modifiche. Ecco una ricerca basata su un post che ho scritto un paio di anni fa:

Ok, probabilmente non avevate bisogno di trovare l’articolo originale, per cui riproviamo …

31. Trovare corrispondenze con il titolo, escludendo dei siti

intitle:"duplicate content in a post-panda world" -site:moz.com

Utilizzate (-) con l’operatore “site:” per escludere siti specifici. In questo caso sappiamo già che il titolo originale è stato pubblicato su Moz.com:

Risulta che due di questi siti hanno solo messo un link al post in un modo piuttosto poco apprezzabile, ma non sono veri malintenzionati. Quello che realmente volete sapere è se qualcuno ha copiato in blocco il vostro testo …

32. Trovare un testo unico con corrispondenza esatta

"they were frolicking in our entrails" -site:moz.com

Un’altra alternativa è quella di eseguire una ricerca con corrispondenza esatta su una lunga frase unica (che è estremamente improbabile trovare in un altro documento – n.d.t.). Per fortuna questo post in particolare ha alcune frasi piuttosto uniche. Manterrò l’esclusione del sito Moz.com:

Il primo risultato è un innocuo (anche se un po’ bizzarro) post su Facebook, ma le altre due sono inequivocabilmente dei duplicati fatti col copia e incolla, del post originale.

33. Trovare un testo unico solo nel corpo del documento

intext:"they were frolicking in our entrails" -site:moz.com -site:facebook.com

Se volete essere assolutamente sicuri che il testo unico sia nel corpo del documento potete usare l’operatore “intext:”. Qui, ho aggiunto sia “intext:”,che l’esclusione di Facebook. Entro limiti ragionevoli va bene combinare più operatori:

In pratica “intext:” spesso restituisce risultati simili alla corrispondenza esatta della frase. Io di solito uso “intext:” solo se vedo dei risultati strani, o se voglio essere assolutamente sicuro di cercare nel corpo del testo del documento.

34. Trovare una citazione di cui non siete sicuri

i would rather kiss a wookiee

E se siete alla ricerca di una lunga citazione, che non ricordate bene e non siete sicuri scriverla esattamente? Spesso associamo la corrispondenza esatta con le ricerche di lunghe frasi, ma a volte è meglio lasciare che Google resti sul generale:

Qui Google mi sta gentilmente ricordando che sono un pessimo fan di Star Wars. Mi ha anche riportato un articolo con tutti quelli che si sono sbagliati citando questa frase.

IV. Indagine sulla concorrenza

In alcuni casi la vostra ricerca potrebbe essere focalizzata sul tipo di contenuti creati dalla concorrenza. Gli operatori di ricerca di Google possono aiutarvi a restringere facilmente quello su cui i vostri concorrenti stanno lavorando …

35. Iniziare con una ricerca di base

tesla announcements

Diciamo che volete scoprire chi è che pubblica degli annunci che riguardano Tesla Motors; quindi iniziate con la domanda più semplice che vi può venire in mente:

Magari non cercate gli annunci fatti da Tesla, per cui operiamo un’esclusione …

36. Escludi siti scontati

tesla announcements -site:tesla.com

Prendete il pratico operatore “site:”, impostato al negativo (-), e applicatelo al sito di Tesla, con il risultato seguente:

Questo risultato è già un po’ meglio. Quelli sono tutti concorrenti abbastanza familiari se siete nel mondo delle notizie.

37. Mirare a concorrenti specifici

tesla announcements site:nytimes.com

Magari volete mettere a fuoco un solo concorrente. Potete usare “site:” anche per questo:

Ovviamente questo approccio funzionerà meglio con i grandi concorrenti con un elevato volume di contenuti.

38. Mirare a un sottodominio specifico

tesla announcements site:wheels.blogs.nytimes.com

Ricordate che è possibile utilizzare “site:” su un sottodominio completo? Magari volete solo scoprire cosa sta pubblicando Wheels, il blog sull’industria automobilistica del New York Times.

Naturalmente, con “-site:” potete anche escludere dei sottodomini specifici.

39. Mirare un autore specifico su un sito

tesla announcements site:nytimes.com "neal e boudette"

Magari siete interessati a un solo autore. Nei risultati organici non esiste un operatore affidabile per la ricerca di un autore, ma nella maggior parte dei casi, includere come testo a corrispondenza esatta il nome dell’autore sortirà l’effetto desiderato:

Prima tirate fuori un suo articolo, per accertarvi di come viene presentato il nome dell’autore (iniziale del secondo nome ecc…).

40. Prendere di mira parole chiave, sito e titolo

tesla announcements site:nytimes.com intitle:earnings

Se volete annunci di Tesla sul New York Times che menzionano solo gli “Earnings” (utili – n.d.t.) nel titolo, allora potete combinare gli operatori in base a queste esigenze:

Non temete di usare la vostra creatività. L’indice di Google è un posto grandissimo e c’è sempre più materiale da trovare, specialmente sui siti di grandi dimensioni.

41. Trovare i concorrenti correlati

related:nytimes.com

E se vogliamo allargare la ricerca ad altre pubblicazioni? Usando l’operatore “related:” su un dominio principale, Google vi mostrerà altri siti o domini come quello specificato:

L’operatore “related:” è grandioso quando funziona, ma sappiate che funziona solo per alcune nicchie e in genere per i siti più grandi. E’ anche uno dei rari operatori di ricerca Google, che non possono essere combinati con altri operatori.

42. Trovare contenuti in un percorso specifico

tesla announcements site:fortune.com/2016

Se volete sondare in profondità un sito, potete specificare le cartelle URL nell’operatore “site:”. Forbes, per esempio, è comodamente organizzato con le cartelle basate sull’anno, cosicché si possono facilmente vedere solo gli articoli dal 2016:

Tenete a mente che questo metodo funziona solo per le parti dell’URL che seguono direttamente il nome di dominio. Allora come si fa una ricerca del testo presente in altre parti dell’URL?

43. Ricerca allargata di una “cartella”

tesla announcements inurl:2016

Per fortuna, Google ha anche l’operatore “inurl:”. Effettuando una ricerca su un anno, ad esempio, è possibile quell’anno ovunque compaia nella URL del risultato:

Ricordatevi che il testo che specificate con “inurl:” può comparire in qualsiasi parte dell’URL, non solo come nome della cartella.

44. Ricerca per intervallo di date

tesla announcements daterange:2457663-2457754

Che succede se volete veramente restringere l’intervallo di date della ricerca? Google ha anche un operatore “daterange:”, che consente di individuare le date di pubblicazione fino alla singola giornata, in teoria. Ad esempio, ecco una ricerca per il quarto trimestre del 2016:

Purtroppo, nei risultati organici regolari, le date di pubblicazione non sempre sono accurate, e “daterange:” in pratica, restituisce alcuni risultati piuttosto strani. Avrete notato, inoltre, che questo non è il formato tipico della data; l’operatore “daterange:” per la data usa il formato Giuliano.

45. Ricerca per un’ampia gamma di date

tesla announcement 2015..2017

Se per voi non è necessario che le date siano particolarmente precise, potete usare l’operatore per l’intervallo di valori (..), con l’anno su entrambi gli estremi dell’espressione. Per essere dei numeri, gli anni sono generalmente abbastanza unici da restituire risultati ragionevoli:

Tenete conto che non è specificamente una ricerca per data, ma per essere un espediente non è cattivo. Purtroppo, l’operatore per l’intervallo di valori non sempre funziona correttamente in coppia con “inurl:” e con altri operatori avanzati.

46. Mirare a un determinato tipo di file

tesla announcements filetype:pdf

L’operatore “filetype:” consente di specificare l’estensione del file, per esempio i file PDF. Diciamo che volete solo annunci di Tesla pubblicati in formato PDF:

Altre estensioni di file da provare sono “doc” (Word), “xls” (Excel), “ppt” (PowerPoint), e “txt” (file di testo). Inoltre si può utilizzare “filetype:” per specificare alcune varietà di pagine web, tra cui “html”, “php”, “asp”, ecc… Tenete a mente che l’estensione del file in genere deve essere nell’URL, per cui queste ricerche non sono esaustive.

47. Trovare siti con link ai concorrenti

link:nytimes.com tesla

A partire dall’inizio del 2017, l’operatore “link:” è stato deprecato. Restituisce ancora dei risultati, che però possono essere fonte di confusione, ma Google ora tratta il termine “link” semplicemente come parola chiave e ne trova le corrispondenze.

L’operatore “link:” permette di fare ricerche sui link della competizione. Ad esempio, la ricerca di cui sopra mostra tutti i documenti relativi a Tesla che hanno link dal The New York Times:

Bene, come vedete, la maggior parte questi risultati vi dicono che il New York Times raccoglie molti link dal The New York Times e probabilmente non è esattamente proprio ciò che stavate cercando …

48. Trovare i link con l’esclusione della fonte stessa

link:nytimes.com -site:nytimes.com tesla

Uniamo “link:” con un operatore “site:” negativo (-), per rimuovere i link dal The New York Times:

Tenete presente che Google ha deprecato un sacco di funzionalità dell’operatore “link:” e restituisce dei risultati che servono solo come esempio (e potenzialmente sono un campione inaffidabile). Per una ricerca approfondita dei link sulla competizione, si consigliano vivamente di strumenti di terze parti, compreso il nostro Open Site Explorer.

49. Ricerca all’interno testo del link di ancoraggio

inanchor:"tesla announcements"

Si può usare l’operatore “inanchor:” per la ricerca all’interno del testo del link. Così, per esempio, la ricerca qui sopra cerca siti che vengono puntati da dei link il cui testo è “annunci tesla”. In altre parole, i risultati rappresentano gli obiettivi di tali link (non le sorgenti):

Tenete presente che l’operatore “inanchor:” rappresenta solo un piccolo campione dell’indice di Google e di fatto non è più alimentato. Utilizzatelo con un po’ di discernimento.

50. Cercare più parole nel testo di ancoraggio

allinanchor: tesla announcements "model x"

Come le altre varietà di “allin …”, “allinanchor:” si applica a ogni termine successivo, cercando tutte quelle parole nel testo di ancoraggio, ma non come corrispondenza esatta:

Gli operatori che lavorano sul testo di ancoraggio (“inanchor:”, “allinanchor:”) possono essere utili per la vostra ricerca iniziale, ma non aspettatevi che restituiscano una rappresentazione completa e accurata di tutti i link al vostro sito, o dei vostri concorrenti.

V. SEO tecnico o Audit

Gli operatori di ricerca avanzata di Google possono anche essere potenti strumenti per la comprensione di come i siti sono stati indicizzati e per l’esecuzione di controlli tecnici. La SEO tecnica è un argomento complesso, naturalmente, ma qui ci sono alcuni esempi per iniziare:

51. Un’occhiatina all’indicizzazione di un sito

site:amazon.com

Tutto inizia con il “site:”, che nel suo utilizzo più elementare, può darci un assaggio di come Google indicizza un sito. Ecco alcuni risultati dall’indice di Google su Amazon.com:

Osservate che il conteggio dei risultati qui (e per qualsiasi ricerca di grandi volumi) è nel migliore dei casi una stima. Data una stima di 119,000,000 pagine, però, possiamo essere certi che il numero reale è massiccio. A livello di scala di un qualsiasi sito di dimensioni decenti, vorrete andare più a fondo …

52. Filtrare il sottodominio “www”

site:amazon.com -inurl:www

Per sondare in profondità l’indicizzazione di un sito, la combinazione di “site:” con “inurl:” diventerà rapidamente la vostra migliore amica. Per esempio, magari volete visualizzare solo le pagine su Amazon che non sono sotto il sottodominio “www”. Potete usare “site:” insieme ad una corrispondenza negativa (-) con l’operatore “inurl:”:

Anche solo nei primi risultati si può vedere una campionatura degli altri sottodomini che Google indicizza. Questo può fornire un buon punto di partenza per un approfondimento successivo.

53. Filtrare più sottodomini

site:amazon.com -inurl:www -inurl:logistics -inurl:developer -inurl:kdp

Questo concetto si può estendere abbastanza, sviluppando una interrogazione sulla base delle ricerche precedenti, che restituisca liste di pagine più ristrette. Ecco un esempio con quattro operatori “-inurl:”:

Io l’ho fatto con una dozzina di operatori “inurl:” e non sono a conoscenza di alcun limite fisso al numero di operatori che è possibile combinare in una singola ricerca. La maggior parte dei siti non sono abbastanza grandi da richiedere interrogazioni così estreme, ma è bene sapere che è possibile, per quando (e se) ne avrete bisogno.

54. Concentrarsi su un unico sottodominio

site:developer.amazon.com

In alternativa ci si può focalizzare su un unico sottodominio. Per questo io in genere preferisco specificare il sottodominio nell’operatore “site:” invece di usare “inurl:”, perché altrimenti potrebbe trovare occorrenze del testo in qualsiasi altra parte dell’URL:

Si potrebbe può estendere questo concetto per l’approfondimento su una delle sottocartelle restituite qui sopra ( “/ ios”, “/ ja”, ecc), e perfino combinarle con un operatore “site:” più specifico con l’aggiunta dell’operatore “inurl:”.

55. Filtro per le pagine non sicure

site:amazon.com -inurl:https

E’ interessante notare che si può usare “inurl:” per includere o escludere le pagine sicure (https:):

Se si sta spostando un sito da “http:” a “https:”, questo trucco può aiutarci a verificare che le nuove pagine vengano indicizzate correttamente e le vecchie pagine scompaiano gradualmente dall’indice.

56. Ricerca di un parametro URL

site:amazon.com inurl:field-keywords

E’ inoltre possibile utilizzare “inurl:” per individuare i parametri degli URL delle pagine dinamiche. Per esempio, diciamo che desideriate vedere quali tipi di pagine della ricerca interna di Amazon, sono indicizzate da Google:

Tenete presente che non c’è modo di specificare un parametro URL: Google può trovare il testo in qualsiasi parte del URL. Il lato positivo è che molti parametri URL tendono ad avere nomi univoci.

57. Ricerca di attributi URL multipli

allinurl: amazon field-keywords nikon

Proprio come “allintitle:” e “allintext:”, c’è anche un operatore “allinurl:”. In questo esempio, siete alla ricerca di pagine della ricerca interna di Amazon, che hanno la parola “Nikon” nell’URL:

Purtroppo, “allinurl:” soffre di due problemi: il primo è che non è possibile combinarlo in modo affidabile con “site:”, che limita le opzioni di utilizzo, secondo, tende a restituire risultati strani. Ad esempio, osservate che i risultati migliori per la mia ricerca degli Stati Uniti vengono da Amazon Francia. Nella maggior parte dei casi, raccomando di usare in alternativa, dichiarazioni “inurl:” multiple.

58. Trovare i file di testo randagi

site:amazon.com filetype:txt -inurl:robots.txt

Potremmo chiederci se abbiamo lasciato in giro sul sito qualche file di documentazione orfano, che gli è capitato di essere raccolto da Google. E’ possibile farlo utilizzando una combinazione di “site:” e “filetype:”:

In questo caso, dovreste escliudere “robots.txt” (usando “-inurl:”) perché Amazon ha decine di file Robots. Questa combinazione è un buon modo per ripulire i file che sono stati accidentalmente lasciati su un sito.

59. Scavare in profondità nel contenuto duplicato

site:amazon.com "hot wheels 20 car gift pack"

Un sito come Amazon ha un potenziale enorme di contenuti duplicati interni. Usando “site:” con frasi a corrispondenza esatta, potete iniziare a individuare i quasi duplicati:

In questo caso, Google restituisce quasi 1.000 risultati. E’ il momento di scavare più a fondo …

60. Scavare nei titoli duplicati

site:amazon.com intitle:"hot wheels 20 car gift pack"

In particolare è possibile utilizzare “site:” più “intitle:” per trovare le pagine di un sito che potrebbero essere duplicati esatti.

Che ci crediate o no, Google restituisce ancora più di 100 pagine che mostrano una corrispondenza. Continuiamo nella ricerca …

61. Trovare duplicati nei titoli, con esclusioni

site:amazon.com intitle:"hot wheels 20 car gift pack" -inurl:review -inurl:reviews

Scavate più a fondo e notate che molti dei risultati nella ricerca n.60 sono pagine di recensioni, che hanno nell’URL sia il termine “review”, che “reviews”. Allora sviluppiamo la ricerca precedente, aggiungendoci due esclusioni:

Ecco fatto … vi siete ridotti a solo una mezza dozzina di risultati. Siete appena passati al livello successivo della SEO tecnica.

62. Trovare prodotti simili con quantità diverse

site:amazon.com "hot wheels * car gift pack"

Magari siete curiosi di sapere se altri pacchi regalo di Hot Wheels rappresentano prodotti simili ma non esattamente identici. Si potrebbe sostituire “20” con l’operatore jolly (*):

Purtroppo i caratteri jolly non giocano bene con l’operatore “intitle:”, quindi in generale, limitate le frasi a corrispondenza esatta al di fuori degli operatori avanzati.

63. Trovare prodotti simili con delle esclusioni

site:amazon.com "hot wheels * car gift pack" -20

Viste tutte le ricerche precedenti, probabilmente non avete più bisogno di conoscere i pacchi da 20, per cui potete aggiungere l’esclusione del numero 20 dalla ricerca (trattandolo proprio come una parola con la corrispondenza negativa):

Sembra che ci sia anche un discreto numero di confezioni regalo di 5 auto. La trama si infittisce…

64. Seguire la tana del coniglio fino al paese delle meraviglie

site:amazon.com "hot wheels * car gift pack" -20 -5

E’ tempo di prendere la pillola rossa e scoprire quanto sia profonda questa tana del coniglio. Potete continuare ad aggiungere esclusioni e togliere anche i pacchi da 5 così:

Alla fine vi state avvicinando al fondo. Questo processo può sembrare un po’ ossessivo, ma la revisione dei siti di grandi dimensioni è il processo per identificare potenziali problemi e richiede di approfondire fino a che non si identificano i problemi, o finché non si decide che non vale la pena di preoccuparsene. Una volta che li padroneggiate con sicurezza, gli operatori della ricerca avanzata brillano nell’approfondimento.

65. Bonus: Mostrami i soldi!

site:amazon.com "hot wheels" $19.95

Mi sono svegliato alle 2 di notte col sudore freddo rendendomi conto che avevo dimenticato un operatore di ricerca (purtroppo, anche se lo trovate divertente, non sto scherzando). In precedenza vi ho messo in guardia sul fatto che i caratteri speciali possono produrre risultati strani, ma quello che invece Google riconosce bene è il simbolo del dollaro ($):

Questo non è esattamente un esempio di audit del sito, ma si adatta bene con la nostra storia su Amazon. Tenete a mente che, anche se Google onorerà il ($) nei risultati, quel simbolo poteva comparire ovunque in questi risultati. Molte pagine di Amazon elencano prezzi multipli. Nonostante questo può essere uno strumento utile da aggiungere al vostro arsenale.

66. Trovare i risultati in una fascia di prezzo

site:amazon.com "hot wheels" $19..$20

E’ anche possibile combinare una ricerca ($) con l’operatore per l’intervallo di valori (..) e quindi cercare su un intervallo di prezzi. Diciamo che si vogliono trovare tutte le pagine che citano “Hot Wheels” con un prezzo da $19 a $20:

Anche se questa tattica può sicuramente essere utile per la ricerca generale dei prodotti. Nei siti di e-commerce si può anche usare in un audit per trovare le pagine con i prezzi non corretti o obsoleti.

67. Trovare altri TLD per il vostro marchio

site:amazon.* -site:amazon.com

Questo ultimo suggerimento potrebbe essere un trucco di audit, o di un modo per rintracciare la competizione, a seconda di come lo si utilizza. Si utilizza il carattere jolly (*) nel dominio di primo livello (TLD), per trovare qualsiasi sito con lo stesso nome e poi escludere il sito principale:

Per un sito di grandi dimensioni, come Amazon, questo potrebbe aiutare a trovare altri domini di primo livello legittimi, tra cui domini di primo livello specifici per paese (ccTLD). In alternativa si può usare questo trucco per trovare i concorrenti che hanno registrato il nome del marchio in altri TLD.

Un momento, ci siete ancora?

Congratulazioni per aver resistito fino a qui. Spero che abbiate ricavato almeno un po’ di trucchi utili e la confidenza a sperimentare. Se ne avete altri che preferite e che ho omesso, non esitate a condividerli nei commenti. Sono sicuro che esista un buon trucco, o magari dieci, che non ho mai visto.

Se avete bisogno di un riferimento rapido, abbiamo pubblicato un indice analitico sugli operatori della ricerca e una guida rapida nel Centro didattico. Questa risorsa riflette lo stato attuale degli operatori di ricerca di Google, al meglio della nostra conoscenza, compresi gli operatori deprecati.

Dr. Peter J. MeyersDr. Peter J. Meyers

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  1. ics

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