7 dritte sul Title Tag per aumentare il ranking e il traffico – Whiteboard Friday

Cyrus Shepard

Cyrus Shepard

MOZ

articolo orginale:

7 ‹Title Tag› Hacks for Increased Rankings + Traffic – Whiteboard Friday

5 Maggio 2017

L’articolo esprime le posizioni proprie dell’autore (esclusa l’eventualità remota che sia sotto ipnosi) e potrebbe non sempre rispecchiare l’opinione di Moz.

Forse vi state domandando se l’umile tag TITLE continua a essere importante nella moderna SEO. Se si parla del tasso di click-through, la risposta è un fragoroso sì! Nel Friday di Whiteboard di oggi, diamo il bentornato al nostro buon amico Cyrus Shepard, che ci racconterà 7 modi per migliorare i vostri tag TITLE in modo che aumentino il sia il traffico che il ranking del vostro sito.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz. Benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Sono molto entusiasta di essere qui oggi. Mi chiamo Cyrus e sono un socio di Moz. Oggi voglio parlarvi del tag TITLE, in particolare dei consigli sul tag title per aumentare il vostro ranking e il vostro traffico.

Potreste chiedervi: “ma i tag title, oggi, sono ancora ancora importanti per la SEO?” Potete scommetterci che lo sono! In passato abbiamo svolto svariate analisi di correlazione, e hanno mostrato che negli ultimi anni c’è stata una certa diminuzione della correlazione; ma di recente abbiamo osservato anche parecchi esperimenti dove delle persone hanno cambiato il tag title e hanno visto un significativo e misurabile aumento del loro ranking.

Ora, un altro aspetto dei tag title che le persone a volte dimenticano, è il click-through rate che se ne ricava, che può aumentare in modo significativo il vostro traffico se scrivete il tag title nel modo giusto. Ciò che rende straordinario aumentare il traffico migliorando tasso di click-through, è che se riuscite ad aumentare il traffico, allora riuscirete anche ad aumentare significativamente il ranking; l’abbiamo visto molti esperimenti, e Rand ne ha fatti parecchi.

Il traffico ottenuto mediante un aumento dei clic, in certe circostanze, sembra che incrementi il ranking. Quindi otterrete un doppio beneficio. E questo è proprio ciò di cui voglio parlarvi di oggi: migliorare quei ranking, mediante un aumento del traffico, ottenuto cambiando la prima cosa che il visitatore vede nelle SERP.

Ora, una cosa importante da tenere a presente è che queste sono cose che devono essere sperimentate di persona. Non tutti questi consigli potrebbero funzionare nel vostro caso. La SEO è fondata sulle best practice, ma il successo vero è fondato sulla sperimentazione e sul provare più strade diverse. Quindi provate ad applicare alcuni di questi suggerimenti e avrete un’idea di dove iniziare a fare degli esperimenti vostri sul tag title.

1. Numeri

  • I numeri in qualche modo balzano agli occhi; per esempio: “5 segni di un apocalisse degli zombie” o “come i mutanti possono risparmiare il 22% sull’assicurazione auto”. Orientamento cognitivo verso i dati rilevanti e specifici – Quando i numeri compaiono nelle SERP (Search Engine Results Page – n.d.r.), a volte tendono a ottenere un tasso di click-through leggermente più alto. Questo fenomeno è dovuto a un orientamento cognitivo: i nostri cervelli sono predisposti a trovare cose che spiccano sulle altre e che sono specifiche. Quando scorriamo i risultati di una ricerca, elaboriamo un sacco di informazioni. Così il nostro cervello cercherà di trovare qualcosa da afferrare, e i numeri sono la cosa più specifica e che staglia di più. Quindi talvolta, in determinate circostanze, si possono ottenere dei tassi di click-through più alti utilizzando i numeri nei titoli.

2. Date

Al riguardo Rand realizzò un eccellente Whiteboard Friday alcune settimane fa. Sono titoli come “Best Actress Oscar Nominee 2017” o anche più specifiche, in cui potete inserirci anche il mese, “Top NFL Fantasy Draft Picks September 2017(Le prime scelte del fanta campionato di football di Settembre 2017 – n.d.t.).

Lì Rand dice molto su questo argomento; parla dei modi per trovare delle date nella ricerca delle keyword. Quando si utilizzano strumenti come Keyword Explorer, o Google AdWords o SEMrush, il metodo da usare in queste ricerche è metterci un anno precedente. Se faccio la ricerca per quest’anno non ci saranno ancora dati sufficienti per il 2017, quindi dovrei cercare “Best Actress Oscar Nominee 2016“.

  • Sfruttate il vostro CMS –  Se utilizzate WordPress e il plugin Yoast, potete aggiornare automaticamente i tag del titolo anno per anno, o addirittura mese per mese. Non va bene per tutte le circostanze, ma per alcune interrogazioni funziona con un certo successo.

3. Lunghezza

Questo è uno dei punti più controversi; se c’è qualcosa che provoca più angoscia ai SEO, è quando facciamo un audit SEO, o una verifica dei tag title. Quando si fa un’audit, inevitabilmente troviamo due cose: i tag title troppo corti, come “pantsuit(completo pantalone – n.d.t.), o tag title che sono molto, molto lunghi, perché ci vogliono inzeppare ogni possibile parola chiave, “Tahiti ASL Red Pantsuit with Line Color, Midrise Belt, Hook-eye Zipper, Herringbone Knit at Macy’s

Ora, questi due, sono dei bei titoli, ma hanno due problemi: il primo è troppo generico; “pantsuit” potrebbe voler dire qualsiasi cosa. Il secondo è troppo diluito, è difficile capire veramente di cosa tratta. Fate fatica a scorrerlo, a leggerlo. I motori di ricerca lo guarderanno allo stesso modo. Parla di un pantalone? Di maglie di john herringbone? E’ piuttosto difficile da interpretare.

  • La ricerca di Etsy – Etsy recentemente ha condotto uno studio in cui hanno misurato centinaia di migliaia di URL per abbreviarne il tag title, perché il più delle volte il tag title troppo lungo è un problema, invece i titoli molto corti non tanto. In realtà si vedono più spesso dei titoli troppo lunghi. Quando abbreviarono i tag title, osservarono un aumento misurabile del ranking.
  • 50-60 caratteri – Questa è una di quelle cose in cui la best practice è il modo migliore di comportarsi, perché la lunghezza ottimale di solito sta fra i 50 e i 60 caratteri.
  • Usate le keyword più cercate – Quando dovete accorciare il titolo e decidere quali keyword tenere, è il momento di fare la ricerca delle keyword e trovare quelle che i vostri visitatori usano più frequentemente.

Quindi, entro nel mio Web Analytics, o in Google Search Console, e vedo che la gente cerca “pantsuit”, “Macy’s” e magari qualcos’altro del genere; posso trovare un titolo che si adatti a questi termini: “Tahiti ASL Red Pantsuit – Pantsuits – Macy’s“. La seconda occorrenza di “Pantsuits” (plurale) indica la categoria. Questo sarà il vostro titolo vincente e probabilmente vedrete un aumento del ranking.

4. Sinonimi e varianti

Ora, avete fatto che in questo ultimo titolo, la categoria era il plurale di “pantsuit”? Questo in alcuni casi può essere d’aiuto. Ma dovete rendervi conto che ciò credete che i vostri cercatori stiano cercando, può non essere il modo in cui effettivamente fanno le loro ricerche.

Diciamo che avete fatto la vostra ricerca delle keyword e la più importante è “cheap taxis”. Volete ottimizzare per “cheap taxis”. Ebbene, la gente lo può cercare anche in modi diversi; potrebbero essere alla ricerca di “affordable cabs”, o “low cost”, o “cheap Ubers”, e cose del genere.

Dovreste utilizzare quelle varianti, scoprire quali sono i sinonimi e le varianti e includerle nel vostro titolo. Quindi il mio titolo potrebbe essere “Fast Affordable Cabs, Quick Taxi, Your Cheap Ride“. Questo è ottimizzato per tre keyword diverse entro quel limite di 50-60 parole, comprenderà tutte quelle varianti e usarlo potrebbe effettivamente darvi un ranking un po ‘più alto.

  • Utilizzate le SERP e i tool per le keyword – Un modo in cui potete trovate questi sinonimi e varianti, è certamente cercando nelle SERP. Digitate la vostra keyword in Google e guardate cosa viene evidenziato in grassetto nei risultati della ricerca. Spesso ci troverete le varianti che la gente usa nella ricerca. Guardate anche i link della sezione “Ricerche correlate …” (al momento pare che sia attiva solo in US – n.d.t.). Usate il vostro tool preferito per le parole chiave, come Keyword Explorer, o SEMrush o qualunque cosa scegliate, e anche Google Search Console è una grande fonte di informazioni per sinonimi e varianti.

5. Richiamo all’azione

  • Termini significanti azioni – Non troverete spesso i termini tipici di un richiamo all’azione nella ricerca delle keyword, però spingono realmente le persone a fare clic. Questi sono i verbi d’azione: “compra“, “trova“, “scarica“, “cerca“, “ascolta“, “guarda“, “impara” e “accedi“.

Quando li usate trasmettono un certo stimolo all’azione, perché indicano che l’utente sarà in grado di fare qualcosa che va oltre la parola chiave. Questi termini non vengono necessariamente digitati nella casella di ricerca, ma quando le persone li vedono nei risultati, possono rimanere sorprese: “oh wow, posso scaricare qualcosa”. Forniscono un po’ di spinta extra per aumentare il click-through.

6. Principali Referrer Keyword

Questo punto è un po’ trascurato ed è concetto piuttosto avanzato. Spesso ottimizziamo la nostra pagina per un insieme di parole chiave, ma il traffico che ci arriva è il risultato di un altro insieme di parole chiave. Ora, quando le persone digitano le parole nella casella di ricerca e vedono quelle stesse parole identiche nei titolo, il tasso di click-through aumenta (per cui bisognerebbe sapere quali keyword hanno utilizzato, per poter presentare il titolo migliore – n.d.t.).

Per un esempio, sono andato a vedere i dati di Web Analytics qui a Moz, e ho guardato Followerwonk. Ho trovato le keyword principali in Google Search Console: “twitter search”, “search Twitter bios”, e “Twitter analytics”. E’ ciò che le persone cercavano prima di fare clic su Followerwonk nei risultati di Google.

Ora, usando queste informazioni potrei scrivere un titolo del tipo: “Search Twitter Bios with Followerwonk, the Twitter Analytics Tool“. Questo è un titolo molto buono, ne vado fiero. Come potete vedere, include tutte le principali parole chiave che la gente sta usando. Così, quando digito “Twitter Analytics” nella casella di ricerca e vedo “… the Twitter Analytics Tool”, ci sono maggiori probabilità che faccia clic.

Ho già scritto di questo, e qui ribadisco che è molto importante che ottimizziate la vostra pagina, non solo per il traffico che cercate di catturare, ma per il traffico che state già ricevendo. Quando riuscirete a sposare queste due sorgenti, sarete più forti sotto tutti gli aspetti.

7. Le domande

Le domande sono strumenti eccellenti da usare nei vostri titoli. Cose del tipo: “Where Do Butterflies Migrate?” O magari la vostra keyword è semplicemente: “butterflies migrate“. Ma formulandola come domanda si crea un curiosity gap (divario di conoscenza fra il cercatore e il contenuto, che stimola la curiosità – n.d.t.) e incentiva le persone a fare clic. Per esempio, “What is PageRank?” è una cosa su cui lavoriamo qui a Moz.

Così una domanda genera il curiosity gap, ma spesso ottiene anche il beneficio aggiuntivo di vincere un featured snippet. Britney Muller ha scritto un post impressionante e straordinario su questo un po’ di tempo indietro (vedi anche i due post memorabili di Rand Fishkin e Dr. Pete – n.d.t.) sulle domande che fanno le persone, come trovarle nella ricerca delle keyword, come comparire in quei featured snippet e nella sezione “people also ask”. E’ un’ottima maniera di aumentare il traffico.

Questi erano i sette suggerimenti per i tag title. Fateci sapere i vostri nei commenti qui sotto. Se questo video vi è piaciuto, mi piacerebbe che mi deste un pollice in alto. Condividetelo con i vostri amici sui social media. Ci vediamo la prossima volta. Grazie a tutti.

Cyrus ShepardCyrus Shepard

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