Fluttuazioni del ranking: cosa aspettarsi e come reagire – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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Ranking Fluctuations: What to Expect + How to React – Whiteboard Friday

2 giugno 2017

Le fluttuazioni del ranking possono indurre il panico, ma succedono a tutti. In questo Whiteboard Friday, Rand spiega perché si verificano, l’importanza di mantenere la vostra freddezza in quei momenti bui e come riconoscere quando invece ci si dovrebbe davvero preoccupare.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo delle fluttuazioni del ranking.

Molti di voi che controllano il proprio ranking su Google, lo fanno settimanalmente, o quotidianamente, o mensilmente. Quelli che lo fanno quotidianamente, è probabile che osservino qualcosa di simile a quello che vi mostro qui:

La ricerca per questa keyword e questi risultati non sono quelli di cui ho poi tracciato i posizionamenti, comunque, questi a destra sono i numeri che ho osservato. In pratica, si vede che nel corso di quattro o cinque giorni, il risultato in prima posizione, salta da 1, a 2, poi di nuovo 1, 1, 1. Ma se si scende verso le posizioni quattro o cinque o sei, si vede un comportamento a balzi, come 5, e poi 21, 19, 7, 8. Accidenti, è una andamento molto confuso. E si tratta di un fenomeno piuttosto frequente.

Molti, sulla piattaforma Q&A di Moz, su tutto il web, e anche ai loro consulenti SEO, fanno domande del tipo: “perché il mio ranking salta così tanto? È male? C’è qualcosa che dovrei fare?” La risposta, in generale, è no. Il ranking rimbalza in questo modo nella maggior parte dei risultati della ricerca, specialmente nella metà inferiore della prima pagina, e ancora di più nelle pagine due, tre, quattro, o cinque. Il ranking fluttua moltissimo.

Vediamo che la fluttuazione del SERP è piuttosto alta, piuttosto comune e costante. In realtà è raro vedere le posizioni numero uno, numero due, numero tre, rimanere così per lunghi periodi di tempo, per molte settimane o mesi, senza muoversi mai. Se un giorno a caso andate a verificare, vedrete che alcuni di questi sono variati, mentre altri li vedrete ancora nelle loro posizioni.

Che cosa aspettarsi dalla continua variazione del ranking

Alcune cose da notare:

1. Di solito ci sono, in media, vistosamente maggiori fluttuazioni nei risultati più bassi, rispetto ai risultati superiori.

Quindi se ottengo un ranking elevato posso prevedere di non essere soggetto a nessuna variazione? Non esattamente…

2. Quando raggiungete per la prima volta una posizione, diciamo, fra le prime tre, quattro, o cinque, di solito osserverete più fluttuazioni rispetto a quando sarete stati lì per un periodo prolungato.

Quindi ciò che è inusuale, è vedere tanti sbalzi di posizione, per un URL che, per una certa parola chiave, è stato in posizione uno o due o tre, per due o tre mesi di fila. Questo sarebbe piuttosto inusuale. Potreste osservare un cambiamento di una o due posizioni, ma di solito non si vedono variazioni di quattro, cinque, o sei posizioni.

3. Dovremmo aspettarci di vedere più fluttuazioni, anche nei primi risultati, quando si tratta di un argomento, o di un risultato, con una forte valenza temporale. Ve ne accorgete guardando i risultati della ricerca, quando vedete che Google ci mette il testo grigio che dice “3 ore fa”, o “2 giorni fa”, o se fornisce una data specifica di quando è stato pubblicato, per esempio, “15 Marzo”. Quando in molti dei risultati vedete queste indicazioni, dovete aspettarvi una maggiore fluttuazione nel tempo.

Cosa fare

Cosa dovete fare in questi casi? Beh, prima di tutto, mi raccomando, mi raccomando, mi raccomando, mi raccomando …

1. Non perdete le staffe. Molta gente perde completamente il controllo con i loro SEO, o con il loro team, o con se stessi. Vanno nel panico. Vi esorto a non cambiare arbitrariamente le vostre tattiche.

Se osservate delle fluttuazioni di ranking del tipo che ho descritto (cioè, se di giorno in giorno, ci sono variazioni di cinque, sei, sette, posizioni nella parte bassa della pagina, o di tre, quattro, cinque posizioni nella parte alta dei risultati), allora va bene. Non state facendo qualcosa di male o di sbagliato, o almeno, non necessariamente.

2. Vi invito a usare le settimane come periodo di osservazione, non i giorni, e a misurare il ranking per almeno quattro o sei settimane, prima di cominciare a urlare come pazzi: “ehi, ci sono troppe fluttuazioni del ranking”.

3. Dovreste anche confrontare la vostra fluttuazione quella dei vostri concorrenti; se vedete che: “ehi, la mia posizione è qui, e sto oscillando troppo”, ma viene fuori che in realtà le posizioni intorno a voi oscillano anche loro, allora, indovinate un po’? Non siete voi, e tutta la SERP. E’ Google. Non incolpate voi stessi.

4. Proverei a confrontare le vostre fluttuazioni del ranking con il traffico in ingresso. Potrebbe essere che stiate verificando i vostri posizionamenti in un giorno particolare, o da un dispositivo personalizzato, o in un’area geografica specifica, o in qualche altro genere di condizione particolare, che influenza la vostra misurazione del ranking. Potreste misurare un ranking diverso rispetto a quello che effettivamente è visto dalla maggior parte delle persone.

  • Ora, gli strumenti di monitoraggio del ranking come Moz, o SEMrush, o Ahrefs, o Searchmetrics, e altri, che lavorano su larga scala, utilizzano un sistema non personalizzato e neutro rispetto alla posizione geografica. Nei commenti vi mostrerò come replicare queste condizioni qualora foste interessati. Comunque dovete aspettarvi che si possano verificare alcuni di questi errori sistematici di misurazione.
  • Ciò che vi esorto a fare è anche osservare il vostro traffico sulla pagina. Quindi, se guardate il traffico verso le tue pagine e poi la ricerca organica; se per esempio siete in questa posizione con “Zyrtec” (in quarta posizione nell’elenco – n.d.t.), forse dovrei controllare quante visite dalla ricerca organica sono arrivate su questa pagina. Se alla fine il flusso è abbastanza costante da un giorno all’altro, e di settimana in settimana, beh, allora forse non dovreste farvi prendere dal panico. Direi che non dovreste.

5. La cosa di cui preoccuparsi è una caduta precipitosa di molte pagine in un breve lasso di tempo. Quindi, se vedete che avete 20, o 50 pagine del vostro sito, che ieri hanno perso ranking in misura significativa, allora sì, questo fatto deve essere oggetto di vera preoccupazione. Qui io andrei a indagare. Se fossi in voi vorrei controllare di non aver fatto qualcosa di sbagliato, o che magari Google potrebbe aver interpretato come sospetto, o se magari hanno svalutato alcuni dei vostri link, oppure avete qualche problema tecnico sul sito. Ma una variazione normale, da due o quattro posizioni per le posizioni più in alto, o una fluttuazione maggiore per le posizioni più in basso, quello è da aspettarselo.

Non preoccupatevi e state tranquilli, Google fluttua di continuo.

Ci rivedremo la prossima settimana per un’altra puntata di Whiteboard Friday. Statemi bene.

Rand FishkinRand Fishkin

traduzione di

MOZ non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. Moz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

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