Creare contenuti per gli influenzatori per guadagnare link e visibilità – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

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Creating Influencer-Targeted Content to Earn Links + Coverage – Whiteboard Friday

23 giugno 2017

La maggior parte delle campagne SEO necessita di tre tipi di link per avere successo e mirare agli influenzatori quando create i vostri contenuti per può portarvi a due terzi della strada. In questo Whiteboard Friday, Rand parla delle le tattiche che aiutano i vostri contenuti a essere visti e condivisi da quelli che dispongono di un pubblico ampio e rilevante.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo di come creare contenuti specifici per gli influenzatori, per guadagnare i link, l’attenzione e l’amplificazione di cui spesso avete bisogno.

Tre tipi di link

E’ un dato di fatto, che la maggior parte delle campagne SEO, per riuscire guadagnare le posizioni a cui ambiscono, cercano di sviluppare la loro Domain Authority complessiva. State cercando di far sì che il vostro sito guadagni ranking per alcune parole e frasi chiave specifiche.

Quindi avete bisogno di tre tipi di link, e quanto segue vale per la maggior parte delle campagne.

1. Link da siti con un dominio di grande e diffusa autorità, che puntino ovunque nel vostro sito (non vi importa dove di preciso); alla home page, alle pagine interne, al vostro blog, alla vostra sezione delle notizie. Va benissimo comunque. Una risorsa comune che usiamo qui potrebbe essere il New York Times. Vorrei che il New York Times mi puntasse un link, in modo da ricevere l’autorità e l’influenza di un link da quel dominio e, probabilmente, anche da un sacco di altri domini come quello: domini con una domain authority molto elevata.

2. Link a pagine sviluppate intorno a parole chiave specifiche, con elevato valore informativo, e si spera, con un testo di ancoraggio altrettanto specifico; e questo mi aiuterà a migliorare le posizioni di singoli URL. Quindi voglio che questa pagina qui (dal sito esterno – n.d.t.) punti un link alla mia pagina, dicendo “asciugacapelli”, che è appunto sviluppata intorno alla parola chiave “asciugacapelli”. Incrociamo le dita.

3. Link al mio dominio da altri siti del mio settore o nicchia, che forniscono un po’ di quell’autorevolezza e influenza, relative a uno specifico argomento, così da aiutarmi a raccontare a Google e agli altri motori di ricerca, che questo è il mio sito, che appartengo a questa sfera di influenza, che sono semanticamente e tematicamente correlato a parole e frasi come questa. Quindi, se sto cercando di posizionarmi nel mondo degli asciugacapelli e di altri tipi di elettrodomestici, voglio che appliancegal.com punti al mio sito.

Per i punti uno e tre (oggi non parleremo del punto due), gran parte delle volte le persone a cui state mirando sono quelle che chiamiamo “influenzatori” del settore, e questi influenzatori saranno un sacco di persone. Li ho disegnati tutti qui (il più di loro guarda di lato a quello accanto, non so esattamente perché): blogger, giornalisti e autori, organizzatori di conferenze, content marketer, relatori di eventi, ricercatori, redattori, editori di podcast, e un’altra grande varietà influenzatori. Potremmo riempire tutta la lavagna con i tipi di persone che stanno nel mondo degli influenzatori, o che ne hanno specificamente il titolo, e tutti hanno una cosa in comune: stanno cercando di produrre dei contenuti di un qualche tipo. Non sono dissimili da noi. Stanno cercando di creare cose sul web, e quando lo fanno, hanno bisogno di alcuni elementi per colmare una lacuna. Quando cercano quegli elementi per riempire una lacuna, quella è la vostra occasione per guadagnare questo genere di link.

Tattiche dei contenuti

Ecco alcune tattiche per raggiungere questo obiettivo. Innanzitutto, uno dei più potenti (e qui su Whiteboard Friday ne abbiamo parlato abbastanza, ma forse non approfonditamente) è …

A. Statistiche e dati. La ragione per cui questo è uno strumento così potente è che quando generate i dati, specialmente se vengono raccolti solo da voi (perché ce li avete solo voi e potete raccoglierli mentre nessun altro può farlo, oppure sono unici perché li avete messi insieme da molte fonti diverse), voi siete i soli curatori editoriali di questi dati e statistiche. Ognuno di quegli influenzatori necessita di questi tipi di statistiche e di dati, per sostenere le proprie tesi, o per sfidare quelle di altri, o per supportare le loro affermazioni, o il loro rapporto sul settore, o per qualunque altra cosa.

  • Perché questo metodo funziona: funziona bene perché riempie quel divario. fornisce loro le statistiche pertinenti che cercano. Perché i numeri sono facili da usare e facili da citare, e voi potete dire: “sentitevi liberi di puntare un link a questo. Potete copiare questo grafico; siete invitati a incorporare questo grafico nel vostro documento”. Questo motivo può rendere le cose molto più facili, però la maggior parte delle volte il solo fatto di avere queste statistiche, non basta.
  • La chiave è che bisogna essere visibili al momento in cui queste persone li cercano, e questo in genere vuol dire posizionarsi per keyword molto difficili da scoprire (almeno attraverso una normale ricerca di parole chiave). Sono i tipi di termini della long tail che hanno termini come “stats”, “data”, “charts”, “graphs”, e le frasi sono poste in forma di domanda, come “when”, “how much”, “how many”, “number of”, ecc…

E’ una ricerca difficile, e non ne vedrete molte nella vostra ricerca di parole chiave, perché c’è un numero relativamente esiguo di queste persone che in un determinato mese, cercano questo tipo di dati per colmare una lacuna. Quindi spesso dovete intuire in che modo dovreste intitolare i vostri contenuti.

Mettetevi nei piedi di queste persone e cominciate a cercare su Google, quelle keyword che rispondono alla domanda: cosa mi servirebbe se dovessi scrivere un report del settore su questo argomento? Ne ricaverete questi tipi di termini con cui potete provare a modificare la ricerca delle parole chiave, o a utilizzare Google Suggestion su queste parole e frasi.

B. Contenuto visuale. Il contenuto visuale è eccezionalmente prezioso in questo caso perché, ancora una volta, riempie una lacuna che molte di queste persone hanno. Se sei un marketer di contenuti, o un relatore in un evento, o un autore, o un blogger, hai bisogno di contenuti visivi che aiutino a catturare l’occhio, che interromperà il blocco di testo che hai scritto, e spesso è molto più facile prendere i contenuti visuali di qualcun altro, citare semplicemente la fonte e metterci un link, invece di creare dei contenuti visuali da soli. Inoltre, queste persone spesso non dispongono delle risorse per creare il proprio contenuto visuale.

  • Perché funziona: Chiunque stia scrivendo messaggi, articoli, slide e anche video, si dice: “perché non far fare il lavoro a qualcun altro?”, e voi potete essere quel qualcun altro, e riempire quei vuoti.
  • La chiave: per farlo bene, dovete comparire in un gruppo di strumenti di ricerca per contenuti visuali che queste persone utilizzeranno. Sono posti come …
    • – Google Images è il più ovvio, ma anche
    • – Pinterest
    • – SlideShare, nel senso che dovete prendere il vostro contenuto visuale, trasformarlo in un insieme di slide, dargli un qualche contesto e caricarlo in SlideShare. La cosa bella di SlideShare, è che traduce ogni singola diapositiva in un’immagine, e quindi Google Images può indicizzarle, per cui spesso vedrete i risultati di SlideShare all’interno di Google Images. SlideShare può essere un post eccellente per questo scopo.
    • – La ricerca di Instagram; molte persone la usano, soprattutto se fate fotografie. Qui potete vedere che ho illustrato la mia tecnica per asciugare i capelli. Questo è chiaramente Rand. Guardatemi. Ho così tanti capelli che non so cosa farmene.
    • – Flickr, ancora in uso da molti cercatori, in particolare perché prevede una ricerca delle sole foto coperte da licenza Creative Commons. Caricare immagini che hanno una licenza commerciale di Creative Commons, che richiedono la sola attribuzione mediante un link, è la vostra scommessa migliore per tutte queste piattaforme. Infatti significa che potrete accedere a molti altri motori di ricerca visuali e fotografici che estraggono immagini sotto la licenza Creative Commons, che vi esporranno a un numero ancora più grande di questi influenzatori, mentre fanno le loro ricerche.

C. Oppositore o bastian contrario. L’ultima tattica di cui mi occuperò qui, è l’oppositore, o il contrappunto all’opinione comune. Potreste avere un’opinione del tipo: “nei prossimi tre anni, gli asciugacapelli saranno completamente obsoleti a causa di … X”.

  • Perché funziona: funziona bene perché il giornalismo moderno e anche il contenuto moderno, ha questa idea di dover cercare il contraddittorio per riuscire a presentare entrambi i punti di vista di un problema. In molti campi specifici di un settore, spesso succede che non si riesce a trovare del materiale a supporto del punto di vista meno popolare. Se incarnate la parte dello sfidante all’opinione più diffusa, o al pensiero dominante, potete riempire quel divario.
  • La chiave qui è che volete posizionarvi su Google per alcune di quelle interrogazioni di media popolarità o della long tail, e possono essere competitive, e quindi si tratta di un obiettivo impegnativo, però se vi presentate con un’opinione contrastante, allora funziona alla grande come esca per i click (link bait – n.d.t.). E’ un buon modo per guadagnare link di tutti i tipi.

In secondo luogo, vi invito anche a fare un po’ di marketing nei commenti e su alcuni social media, perché quello che volete è costruire un marchio che vi distingua nel vostro mondo, per il fatto di avere un parere contrario alle opinioni convenzionali, su questo argomento, in modo che le persone indichino voi a tutti gli influenzatori quando vengano interpellate. State cercando di costruire questo marchio del tipo: “beh, non sono d’accordo con il consenso diffuso sugli asciugacapelli”. In effetti, essere in disaccordo con gli asciugacapelli potrebbe essere un argomento difficile da sostenere, ma certamente le altre due tecniche precedenti potrebbero funzionare bene.

Spero che usando queste tattiche, possiate raggiungere gli influenzatori per riempire alcune loro lacune, e di conseguenza, guadagnare due dei tre esatti tipi di link di cui avete bisogno, per potervi posizionare bene sui risultati della ricerca.

Ci rivedremo la prossima settimana per un’altra edizione di Whiteboard Friday. Statemi bene.

Rand FishkinRand Fishkin

traduzione di

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