Le 3 tattiche di link building più semplici che ogni sito può sfruttare per raccogliere i primi 50 link – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

moz logoThe 3 Easiest Link Building Tactics Any Website Can Use to Acquire Their First 50 Links – Whiteboard Friday

8 Settembre 2017

Senza una solida base di link, il vostro sito non sarà competitivo nelle SERP, anche se avete già fatto tutto il resto. Ma raccogliere i primi link può essere difficile e scoraggiante, soprattutto per i nuovi siti. Ma niente paura: Rand è qui per raccontarci tre metodi relativamente rapidi, facili, che non richiedono tool specifici (intendo: davvero nessun tool), per costruire quella base solida e guadagnarsi i link da soli.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz e benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday. Questa settimana parleremo di come ottenere i primi link di cui ogni sito ha bisogno per essere in grado di competere. Molte persone che conosco, quando cominciano l’attività di link building, hanno l’impressione che sia una cosa enorme e scoraggiante.

Quindi, lasciate che vi descriva in dettaglio un’attività che non prende più di mezza giornata di lavoro (forse tre o quattro ore), per mettere in pratica queste tre tattiche, che quasi sicuramente forniranno alla vostra attività, o alla vostra organizzazione, la prima manciata (diciamo una cinquantina) di link, che vi serviranno per cominciare a competere con gli altri siti. Il contenuto può fare molto, le parole chiave possono fare molto, anche anche l’engagement e l’interazione possono fare molto. Ma dovete avere una base di link. Allora cominciamo da qui.

1. Il nome del vostro marchio, il nome di dominio e i nomi del fondatore o dei dirigenti

Il primo punto in pratica si basa sulla ricerca di link che vengono dal vostro nome, dal nome del vostro marchio, dal vostro nome di dominio, e dai nomi dei fondatori o delle persone che gestiscono la vostra azienda.

Passo 1: cercate su Google fra doppi apici.

Essenzialmente dovete fare una ricerca su Google in cui cercate quei nomi, mettendoli fra i doppi apici. Quindi, se si trattasse di me e di Moz, dovreste cercare “Rand Fishkin” o “Moz.com” fra virgolette.

Non mettete il nome del dominio nel campo previsto per l’URL, dovete scrivere invece nella barra di ricerca di Google “Moz.com” fra virgolette, o “Moz + SEO” (L’operatore ‘+’ forza la presenza anche del termine ‘SEO’ – n.d.t.). Moz ha anche altri significati, tra cui il cantante Morrissey, che può introdurre confusione con altre cose. Se avete un marchio, dovrete usare il nome del marchio più qualche tipo di significante, o di identificatore (un elemento aggiuntivo che associ la ricerca a un significato, eliminando l’ambiguità – n.d.t.). E’ molto raro che Morrissey venga menzionato insieme all’ottimizzazione dei motori di ricerca; invece succede molto spesso che ‘Moz’ venga menzionato insieme a ‘SEO’, e quindi posso combinare questi due termini per fare la ricerca. Ognuna di queste ricerche produrrà una valanga di risultati su Google.

Passo 2: controllate manualmente i primi 50-100 risultati per verificare queste tre cose:

  • che puntino il link al posto giusto, e se non lo fanno, se ci sono menzioni di Rand Fishkin che non puntano a Moz, dovremmo risolvere questo problema. Contatteremo quelle persone.
  • Se avete la possibilità di controllare il testo di ancoraggio e dove punta il link, sarete in grado di aggiornarlo. Ad esempio, posso andare al mio profilo su LinkedIn, che ha un link a Moz. Potrei aggiornarlo che se fossi in una società diversa, o se il nome di dominio di Moz fosse cambiato, come quando quando cambiò da SEOmoz a solo Moz.
  • Se manca qualcosa, o è sbagliata, cerco le persone giuste, scrivo loro un’email e li correggo. Di conseguenza, dovrei avere qualcosa di simile a questo schema:

Ogni menzione al mio sito presente su Google, adesso ha un link alla pagina del mio sito. Posso averlo dal nome del marchio, dal nome di dominio, dai fondatori e dai dirigenti.

Questi sono un sacco di ottimi link.

2. Siti che elencano la vostra concorrenza.

Passo 1: consiste nell’identificare i vostri primi 5 o 10 concorrenti più visibili sul web.

Questo è un processo potete fare da soli, che consiste nell’identificare quei 5 o 10 soggetti che avete visto sul web molto spesso nelle le ricerche in cui vorreste competere, o che magari avete visto menzionati moltissimo nella stampa, o in qualunque altro modo li abbiate notati.

Passo 2: non cercate su Google ognuno di loro da solo, ma piuttosto cercate delle combinazioni di qualcuno di loro, di solito due, tre o quattro insieme.

Ad esempio, se stessi mettendo in piedi una nuova azienda che fa penne cancellabili per le lavagne bianche, cercherei le aziende esistenti, come Pilot, Expo, Quartet, e PandaBoard. Potrei cercare prima Pilot e PandaBoard, poi potrei cercare Pilot e Expo, poi PandaBoard e Quartet, e via via, tutte le varie combinazioni possibili.

Passo 3: visitate tutti quei siti che vengono fuori nelle SERP, che elencano molteplici concorrenti, in qualsiasi tipo di formato (catalogo strutturato, analisi comparativa, elenco semplice, ecc…)

Su ognuno di questi siti vorrei sottomettere il mio sito, o cercare di contattare, chi cura quell’elenco e dirgli: “ehi, anche la mia azienda, la mia organizzazione appartiene a questa categoria, perché fa la stessa cosa degli altri che hai elencato”.

Qui ci sono le marche di penne cancellabili Expo, PandaBoard, Quartet e adesso anche il vostro sito, che ora dovrebbe avere un link a YourSite.com.

Questo approccio è un po’ più impegnativo, perché non avrete tasso di successo altrettanto alto, come con il vostro nome e il vostro marchio, ma ancora una volta, è un modo eccellente di espandere il vostro portafoglio di link. Di solito dovreste riuscire a farvi inserire su 20 o 30 siti diversi che stanno già elencando i vostri concorrenti.

3. Siti che elencano le persone o le organizzazioni nel vostro campo, nella vostra regione geografica, con i vostri attributi.

Questo è simile al caso 2; si tratta di siti che elencano persone o organizzazioni in un determinato campo, in una particolare regione geografica, o con caratteristiche particolari, o una combinazione di questi attributi. Per esempio, siti che dicono che in questo posto ci sono dei produttori europei di penne cancellabili per lavagne bianche, o aziende produttrici europee fondate da donne.

Magari vi accorgete che: “qui si parla del mio attributo particolare, della mia localizzazione geografica, e del mio campo: sono un produttore e faccio penne cancellabili per lavagne bianche”; o magari, “il nostro cofondatore era una donna e siamo in Europa. Quindi, abbiamo tutti e tre quegli attributi, dovremmo stare in quell’elenco”. Cercate liste come queste, che potrebbero non elencare i vostri concorrenti, ma che sono un’eccellente opportunità per ottenere link di alta qualità.

Passo 1: la prima cosa da fare è elencare il campo in cui opera l’organizzazione:

  1. tecnologia, produzione o software, servizi, o magari siete nel campo delle utility, o tecnici della finanza, o qualunque altra cosa siate. Potete iniziare dal macro settore e scendere poi nel dettaglio, cercando in ciascuno dei vari livelli di classificazione del business.
  2. Nello stesso modo, cercate liste con la vostra localizzazione geografica, da un livello di localizzazione ampio, scendendo verso una localizzazione più precisa. Potete partire dal livello di continente, ad esempio l’Europa, fino al paese, la regione, la contea, la città, e i dintorni. Ci sono siti che elencano, per esempio, startup che hanno la sede a Ballard, Seattle, Washington negli Stati Uniti in Nord America e vi dite: “Okay, rispondo a questa descrizione”.
  3. Elencate i vostri attributi unici. Siete stati fondati da qualcuno i cui attributi insoliti? Prendiamo Moz, ovviamente il mio cofondatore era mia madre, Gillian. Quindi Moz è una compagnia con un cofondatore donna. Siete ecologici? Magari acquistate carbon credit per compensare le vostre emissioni di carbonio, o magari avete una politica energetica molto ecologica, oppure vi impegnate a donare in beneficenza, come fa Salesforce. O magari vi distinguete per avere un team che lavora interamente a distanza, o siete GLBTQIA-friendly (GLBTQIA: Gay, Lesbian, Bisexual, Transgender, Questioning, Intersexed and Ally – n.d.t.). Oppure avete una politica molto generosa per chi è costretto a lasciare la famiglia (per lavoro o per studio – n.d.t.). Qualunque siano gli attributi interessanti che vi riguardano, potete elencarli e poi puoi combinarli.

Passo due: cercate su Google gli elenchi di aziende, o i siti, o le organizzazioni che dispongono di alcuni di questi attributi nella vostra regione, o con il vostro stesso obiettivo.

Ad esempio, le imprese statunitensi, nello stato di Washington, finanziate da investitori privati. Moz è un’impresa finanziata da investitori esterni, quindi potenzialmente poter andare in quella lista.

Oppure le aziende produttrici con sede in Europa, fondate da donne, e potrei arrivare in quella lista con la mia azienda di penne cancellabili per lavagne bianche. Puoi trovare un sacco di questi elenchi se prendete il vostro elenco di attributi, iniziate a cercare su Google e trovate questi risultati. Poi utilizzerete lo stesso processo che abbiamo descritto per il caso 2 (Contattare il curatore della lista – n.d.t.).

Sapete qual è la cosa migliore di queste tre tattiche? Non serve nessuno strumento. Non dovete pagare per alcuno strumento, non dovete preoccuparvi della Domain Authority, non dovete preoccuparvi alcun processo di link qualification (identificazione dei migliori link potenziali – n.d.t.), o di pagare per qualcosa di costoso. Potete manualmente da soli con Google come unico strumento, e questo vi fornirà alcuni di quei primi link.

Se avete altri suggerimenti, vi preghiamo di lasciarli nei commenti. Non vedo l’ora di discuterne con voi. Ci rivedremo la prossima settimana per un’altra puntata di Whiteboard Friday.

Rand FishkinRand Fishkin

traduzione di

MOZ non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. Moz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

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