Strategie di link che reggono alla prova del tempo: un omaggio a Eric Ward (Link Moses) – Whiteboard Friday

video originale - Whiteboard Friday Moz.com

Rand Fishkin

moz logoLink Strategies that Stand the Test of Time: A Tribute to Eric Ward (Link Moses) – Whiteboard Friday

3 novembre 2017

Questa settimana, tributiamo un omaggio speciale al pioniere della SEO scomparso, Eric Ward. Le sue strategie di sviluppo dei link hanno gettato le fondamenta di molti degli approcci più intelligenti per lo sviluppo dei link di oggi, e in questo Whiteboard Friday, Rand ne tratta alcune, che tutt’oggi sono rilevanti come quando Eric cominciò a parlarne.

Trascrizione del video

Salve fan di Moz, e benvenuti a questa puntata speciale di Whiteboard Friday. Questa settimana tributiamo un omaggio ad honorem al nostro amico perduto, ma non dimenticato, Eric Ward.

Eric era uno dei pionieri del settore SEO. Infatti, era uno stratega dei link e un creatore di link per i siti web, prima che i motori di ricerca attribuissero ai link un qualsiasi valore su internet. E’ stato il primo link marketer che Amazon.com ha ingaggiato. Sul suo sito aveva una testimonianza di Jeff Bezos e di Matt Cutts di Google, di molti anni fa, e ha lavorato con centinaia, se non migliaia di organizzazioni per migliorare le loro strategie di acquisizione di link.

Oltre a questo, Eric ha dato un notevole contributo alla SEO, mediante conferenze ed eventi, con i webinar, con il suo blog, il suo account Twitter, e attraverso innumerevoli conversazioni con altri SEO come me. In effetti, Eric è stato uno dei primi che mi hanno aiutato a comprendere come funziona la strategia di acquisizione dei link, e di lui ho tanti, tanti cari ricordi.

Vorrei anche dire che con Eric, nel corso degli anni ci siamo scambiati un certo numero di telefonate e di email, sulla salute mentale ed emotiva. So che è qualcosa con cui entrambi abbiamo combattuto. So che è qualcosa con cui molti di noi, del mondo imprenditoriale e tecnologico, stanno lottando, ed è un problema che merita più apertura e maggiore attenzione. Spero che potremo riuscirci e di riuscire a farlo qui a Moz.

Ma, naturalmente, questo è il Whiteboard Friday, e dal momento che stiamo celebrando Eric, oggi voglio fornire il mio contributo parlando di alcune delle sue strategie di link, che resistono alla prova del tempo. Sono concetti di alto livello che trattiamo spesso qui a Whiteboard Friday, focalizzandoci sui dettagli e sui meccanismi, ma penso che sia opportuno fare qualche passo indietro e guardare ai link con una visione d’insieme.

Per quelli di voi che sono attivi link builder e strateghi dei link, gran parte di quanto sto per dirvi potrebbe essere già familiare. Ma scommetto che i vostri clienti, il vostro gruppo di lavoro, i vostri capi, le persone con cui lavorate, talvolta ignorano questo tipo di visione a livello strategico, e ciò significa che non avete sempre il credito che dovreste avere. Quindi raccogliamo alcuni dei suoi insegnamenti. E’ una piccola manciata della grande quantità di valore che Eric ci ha fornito, nei decenni che ha lavorato nel nostro settore.

1. Le persone e le organizzazioni mettono dei link perché:

Per prima cosa, a Eric piaceva parlare del perché le persone e le organizzazioni mettono dei link, e credo che qui si delinei un modo di pensare tattico e strategico straordinario.

A. Il contenuto merita il loro riconoscimento

Innanzitutto, parlava di come il contenuto a cui dovrebbero mettere un link debba essere meritevole del loro riconoscimento, che intuitivamente è logico, ma spesso non viene considerato quando si stila un elenco di soggetti a cui chiedere un link. Quando creiamo le nostre liste, a volte ignoriamo questo aspetto.

B. Hanno un incentivo non economico per mettere un link.

Anche questo ha senso. Se state cercando di convincere qualcuno a mettervi un link, questo soggetto deve avere una ragione; una ragione emotiva, o è una scelta motivata dal business stesso, o è motivata da una partnership. Se è una motivazione economica, naturalmente i motori di ricerca penalizzeranno il link, o comunque, prima o poi lo faranno.

C. La persona giusta li ha resi consapevoli che la citazione dovrebbe esistere.

Questa è stata la forma di lavoro su cui Eric si è particolarmente focalizzato all’inizio della sua carriera, quando era uno stratega dei link molto tattico. E secondo me è un ragionamento molto sensato. Viene spesso trascurato il fatto che non troviamo le persone giuste per creare una connessione nelle organizzazioni; non rendiamo consapevoli le organizzazioni che dovrebbero mettere un link verso di noi, del perché un link dovrebbe esserci e dove dovrebbe stare. Viene spesso ignorato che questo lavoro, anche se molto manuale, è anche molto efficace; può portare traffico diretto, e ovviamente il ranking nei motori di ricerca.

D. Il contenuto è davvero importante per loro pubblico.

Chiunque stiate contattando, la motivazione, l’incentivo che gli prospettate deve avere una connessione con il loro pubblico. In caso contrario, Google difficilmente potrà contare questo link, e i visitatori difficilmente faranno un clic su quel link. Personalmente penso che i due effetti potrebbero essere correlati; potrebbe essere che Google qui utilizzi un qualche tipo di analisi dei dati a livello di browser, o a livello utente e di navigazione.

E. Quel contenuto è nuovo (o aggiornato di recente).

Mi stuzzicava l’idea che Eric sottolineasse che sia enormemente più facile, far sì che i contenuti guadagnino dei link dal loro pubblico, se sono nuovi o aggiornati di recente. E’ molto più difficile riuscirci con dei contenuti più vecchi. Questo è uno dei motivi per cui molte strategie, o molti degli elementi tattici che proponeva, quando lavorava con i suoi clienti, si concentravano su questo: come facciamo ad aggiornare, rifare, o creare qualcosa da zero, in modo che tutti i punti precedenti siano soddisfatti? Penso che se riuscite a soddisfare questi cinque punti, avete un ottimo insieme di ragioni per riuscire a convincere chi vi deve puntare un link, spiegandogli perché tali link dovrebbero esserci.

Una citazione di Eric:

“Individuate e contattate siti che sarebbero inclini a avere abbastanza a cuore il nuovo contenuto, da scriverci sopra un pezzo, o mettergli un link”.

Penso che questo in effetti sia un aspetto delle pubbliche relazioni. Queste sono pubbliche relazioni, che rientrano nelle competenze del marketing digitale, e sono una parte davvero importantissima di quello determina la riuscita dell’attività di outreach.

2. Una grande esecuzione è il risultato della strategia e della pianificazione

Poi, una grande esecuzione è un risultato della strategia e della pianificazione. Io lo so. Voi lo sapevate? Ciò che è vero in ogni altra settore del mondo imprenditoriale e in tutti i settori in cui si devono portare a compimento delle cose, è vero anche nel link building? Sì.

A. La strategia deriva dalla comprensione dell’argomento e di quel mondo online

Ad Eric piaceva sottolineare che la strategia scaturisce da una profonda comprensione dell’argomento e del suo mondo, ecco perché molti di quei servizi che si possono trovare online, molto economici o molto scalabili, non funzionano molto bene coi link, perché non hanno quella comprensione del tema e di quel mondo così approfondita. Quando hai una profonda conoscenza dell’argomento e del suo mondo, puoi affianre meglio la tua capacità di guadagnare i link.

B. Un piano di come guadagnare link da vari tipi di sorgenti aumenta drasticamente le probabilità di successo.

Qui ci sono due concetti interessanti: se avete un piano, vuoi dire che avete un programa strutturato per individuare gli obiettivi da contatare e come raggiungerli. Se prendete in considerazione vari tipi di sorgenti, ed Eric ne elenca un certo numero sul suo sito web (riguardo a questo sto progettando di mettere in questo Whiteboard dei link a un gruppo di risorse prese da Eric), nel tempo scoprirete quali vi danno costantemente i migliori risultati e la migliore opportunità di guadagnarvi quei link che faranno la differenza nelle vostre campagne.

Eric direbbe

“Quello che facciamo” (e qui parla in prima persona per riferirsi agli strateghi dei link, piuttosto che ai semplici link builders) è aiutare il contenuto a trovare il pubblico per cui è stato pensato, e il pubblico a trovare il contenuto”.

Adoro questa definizione; è di una splendida semplicità, e nel contempo enuncia i principi di una profonda strategia, a cui, purtroppo, un sacco di campagne di link building non prestano attenzione.

3. Pensare a breve termine porta a svalutazioni, penalità e risultati scarsi.

Se vi è mai capitato di passare del tempo con Eric, o se avete ascoltato uno dei suoi webinar, o interviste, sapete che si accalorava molto su questo concetto:

I link che esisterebbero, anche se Google e Bing non ci fossero sono quasi sempre quelli che forniscono il maggior valore; sia in termini di traffico che di ranking.

Eric aveva questa meravigliosa popolarità, era conosciuto come Link Moses (Mosè dei link – n.d.t.), e Link Moses aveva i suoi comandamenti sul link building. Disse.

“Il trafficante di link può mangiare oggi, ma colui che si guadagna i link mangerà da una tavola copiosamente imbandita per tutta la vita”.

Penso che sia un pensiero magnifico.

Gente, se Eric vi ha dato qualcosa, e posso assicurarvi che se siete nel mondo dei link, quasi tutti di noi che hanno qualcosa di utile da condividere, hanno guadagnato le nostre idee da persone che hanno imparato da Eric, o direttametne da lui stesso, allora pensate che la sua famiglia è afflitta, e sarebbe meraviglioso se potessimo aiutarla, dando loro il nostro sostegno. Geraldine, mia moglie, e io, lo abbiamo fatto, e vi incoraggio a farlo.

Danny Sullivan, che ora è con Google, e naturalmente chi lavora a Search Engine Watch, Search Engine Strategies, e Third Door Media, hanno creato una pagina di donazioni che andrà direttamente alla sua famiglia; bit.ly/ericward2017.

Penso che sarebbe meraviglioso se la comunità di Moz e tutti coloro che hanno tanto beneficiato dell’aiuto di Eric nel corso degli anni, gli offrissero questo tributo.
Grazie mille.

Statemi bene.

Rand FishkinRand Fishkin

traduzione di

MOZ non è affiliato con questo sito e non ha visionato questa traduzione. Moz fornisce i migliori strumenti e risorse SEO del Web.

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