Come ottenere link di alta qualità con la formula TRUST [Caso di Studio]

How to Get High-Quality Backlinks With the TRUST Formula - Case Study

David McSweeney

Ahrefd.comHow to Get High-Quality Backlinks With the TRUST Formula [Case Study]

14 giugno 2018

Nel 2016, ho scritto un post su come le mappe erano il formato visivo che avreste dovuto usare per il link building … nel 2016; e mostravo in che modo delle mappe semplici, come questa

raccoglievano risultati FOLLI come questo:

Ma, a due anni di distanza, le mappe continuano a riportare il pane a casa (o meglio, i link)?

In una parola: sì.

Alla fine del mio precedente post, avevo anche promesso un caso di studio (scusate, è un po’ tardi), per cui oggi vi illustrerò, passo dopo passo

  1. Come combinare dati e delle loro semplici visualizzazioni
  2. Come raccogliere link di alta qualità.

Link da pubblicazioni importanti come:

  • USA Today (DR92*)
  • News.com.au (DR90*)
  • Yahoo Sports (DR89*)
  • Città AM (DR84*)

*(DR sta per Domain Rating: valutazione del dominio da 0 a 100, su scala logaritmica, dove 100 indica il dominio più forte – n.d.t.).

Pronti? Andiamo!

Link e fiducia

Quando conduco una campagna di link building ho due obiettivi in mente:

1. Potenziamento del “link juice” e della “site authority”

State leggendo un articolo sulla creazione di link sul blog di Ahrefs, non c’è bisogno che vi dica che avete bisogno di link per avere ranking su Google.

Esiste una chiara correlazione tra il numero di link che puntano a un sito e la sua capacità di posizionarsi per un’ampia gamma di parole chiave.

Tim ha recentemente creato un bel grafico per questo studio, mostrando proprio che

domini di riferimento in relazione al traffico di ricerca organico – Ahrefs content explorer

 

il Domain Rating (DR) di Ahrefs è un buon indicatore della forza del profilo di link di un sito nella sua interezza.

Domain Rating (DR), Ahrefs Site Explorer

2. Edificare un rapporto di fiducia con Google

L’algoritmo di Google è un animale complesso. Ci sono 200 fattori di ranking? 300? Onestamente, di questi tempi ce ne potrebbero essere migliaia. E con RankBrain, i fattori che influenzano i risultati della ricerca possono perfino variare da una query all’altra. Ma una cosa è certa: se volete più traffico dalla ricerca dovete ottenere la fiducia da Google. In questo, i link giocano una parte molto importante.

Aspetta … Qual è la differenza?

Il modo più semplice per spiegarlo è utilizzare due dei parametri chiave di Ahrefs: DR e UR.

Nel caso in cui non lo sappiate:
DR: vuol dire “Domain Rating” ed è l’autorità e la forza di un sito web nel suo complesso, tenendo conto del suo intero profilo di link.

UR: sta per “URL Rating” e indica la forza di un singolo URL, tenendo conto dei suoi link diretti (e di una certa autorità del sito).

In pratica, cosa significa?

Tecnicamente, un link da una pagina con un UR superiore potrebbe passare “link juice” più immediato, anche se si trova su un sito con un DR inferiore. Questo può confondere un po’, quindi ecco due esempi:

Nel primo caso abbiamo un link da un sito DR91. Possiamo vedere che la pagina che gli punta un link ha un UR di 31.

E poi, abbiamo un link da un sito DR inferiore (63). Ma questa volta abbiamo una UR maggiore: 42.

Quindi quale link è il migliore?

Sono entrambi ottimi link, ma ignorando per il momento cose come la rilevanza, e rimanendo esclusivamente sulle metriche,

per il “link juice”: è meglio il link con UR alto,

per la “fiducia”: è meglio il link con DR alto.

Il link con UR alto dovrebbe darci una spinta più rapida sul ranking. Ha più potere immediato da trasferire; ma il link con elevato DR potrebbe aumentare l’autorità del nostro sito nel tempo.

Se i siti con autorità elevata vogliono menzionarci e mettere un link al nostro sito, stiamo dimostrando a Google che siamo una risorsa di cui possono fidarsi.

COME SAPPIAMO CHE L’AFFIDABILITÀ È IMPORTANTE

Uno dei modi migliori per avere un’idea del funzionamento dell’algoritmo di Google è studiare i loro brevetti.

Abbiamo incluso SEO By The Sea nel nostro recente elenco dei migliori blog SEO, perché nessuno sul pianeta Terra è più bravo di Bill Slawski a capire che cosa significano i brevetti di Google per la SEO.

Nel mese di aprile, Bill ha rivelato che Google aveva presentato la continuazione di un brevetto inizialmente concesso nel 2006. Il brevetto del 2006 era un aggiornamento del loro algoritmo PageRank originale. In questo nuovo modello Google ha proponeva di definire una serie di “seed pages” (pagine di affidabilità comprovata – n.d.t.) per vari argomenti.

La potenza di un link può quindi essere calcolata definendo quanto si trova lontana la pagina che punta il link, da una di queste seed pages. Un po’ come i 6 gradi di Kevin Bacon applicato ai link (è un gioco da salotto, applicato al mondo del cinema, basato sul principio che ogni cosa vivente è collegata a qualsiasi altra in non più di 6 passaggi – n.d.t.).

Questo diagramma è un po’ complesso e dovreste leggere il post di Bill per una spiegazione completa, ma in poche parole: meno passaggi ci sono da una “seed page” alla vostra pagina, meglio è. Dovete cercare di avere un basso numero di Bacon.

Ora non sappiamo esattamente quali siano queste seed pages, ma possiamo essere certi che saranno siti Web affidabili e consolidati.

In sintesi:
la fiducia per Google è importante e i link dai siti autorevoli è il modo per ottenerla.

 

Afferrato? Benissimo. Quindi, come otteniamo questi autorevoli link con elevato DR?

La formula in 5 fasi per link di alta qualità, che rafforzano la fiducia

Il link building è arduo, ma possiamo renderlo più facile seguendo dei processi testati sul campo. La formula qui sotto è quella che ho usato più e più volte per raccogliere link di alta qualità dai siti autorevoli:

  1. argomento di tendenza;
  2. ricerca e analisi;
  3. conclusioni uniche (inusuali o inaspettate);
  4. visualizzazione semplice;
  5. promozione tattica.

Sì, io la chiamo “TRUST” (Trending topic, Research and analysis, Unique takeaway, Simple visual, Tactical promotion – n.d.t.) … e fa esattamente quello che c’è scritto sull’etichetta!

Ecco come funziona.

Passo 1: trovate un argomento di tendenza relativo alla vostra nicchia.

Se vi è mai capitato di inviare delle fredde e-mail di contatto, saprete che può essere un processo deprimente, 100 email, 5 risposte, 1 link (se siete fortunati) … bleah!

Cercare l’attenzione dei giornalisti è particolarmente difficile; potete scommettere che le loro caselle di posta verranno inondate ogni giorno dai marketer alla disperata ricerca di attenzione.

Quindi, come possiamo semplificare e migliorare il nostro tasso di successo?

Semplice: inserendo nuove idee su argomenti di cui stanno già scrivendo.

Come trovare quegli argomenti di tendenza?

Facile, basta digitare la parola chiave o l’argomento principale nelle notizie di Google

Ancora meglio? Utilizzate Ahrefs Content Explorer. In questo modo otterrete le statistiche sul numero dei link e delle condivisioni per i contenuti più popolari.

Mi piace impostare l’intervallo di date sugli ultimi 7 giorni per essere sicuro di ottenere risultati recenti. Ho anche impostato la lingua inglese, perché, beh, il mio spagnolo fa schifo.


Ahrefs Content Explorer

Sono sicuro che una miscela di “Golf” e “Donald Trump” potrebbe generare dei contenuti interessanti!

Quindi quale argomento ho scelto?

Bene, se siete appassionati di Golf (o magari anche se non lo siete), saprete che Tiger Woods è finalmente tornato a colpire le palline. E avreste indovinato, perché la stampa non ne ha mai abbastanza di Tiger. A questo punto è stato un gioco da ragazzi.

Passiamo al punto 2.

Passo 2: trovate dei dati interessanti relativi al vostro argomento

Sul web ci sono un sacco di posti dove reperire dei dati gratuitamente. Ecco una lista di oltre 100 fonti.

Il trucco è prendere quei dati, analizzarli e trovare una prospettiva originale; in questo caso, ho lavorato a ritroso. Volevo creare una mappa e volevo che quella mappa mostrasse una statistica relativa a Tiger per ogni stato dell’unione. Quindi, dopo un po’ di brainstorming ho pensato che avrei dovuto di provare dedurre quanto Tiger aveva guadagnato in ogni stato, nel corso della sua carriera.

La buona notizia? C’è una pagina di Wikipedia che elenca tutte le esibizioni dei tornei di Tiger, insieme ai suoi guadagni.

Con un po’ di lavoro …

Ma, con qualche ricerca, armeggiando un po’ con i fogli di Google, e svariate grandi tazze di caffè, sono stato in grado di capire esattamente quanto Tiger aveva guadagnato in ogni stato.

Guadagni pazzeschi!

Passaggio 3: scrivere il titolo

Fatta la vostra ricerca? Trovati dati interessanti? Eccellente!
Ma non avete ancora finito del tutto con la vostra ricerca.

Qual è il prossimo passo?

Una semplice conclusione, o un titolo, per la vostra presentazione.

In questo esempio, già abbiamo “Ecco quanto ha guadagnato Tiger Woods in ogni stato degli Stati Uniti”.

Va bene, ma è praticamente solo una panoramica dell’intero pezzo.

Quello che vogliamo veramente è una sintesi super semplice, di una sola riga. Il che significa che quando arriverà il momento propagandare il pezzo potremo dire:

“Abbiamo analizzato {X}.
Lo sapevate che {Y}? “

Nella mia esperienza, avere quella seconda sintesi (Y) aumenta davvero la probabilità di essere scelti.

E in questo caso, si è scoperto che Tiger Woods aveva guadagnato in 25 dei 50 Stati degli Stati Uniti.

Quindi, ne viene fuori …

“Abbiamo calcolato quanto guadagnato Tiger Woods in ogni stato degli Stati Uniti.

Lo sapevate che ha guadagnato esattamente nella metà di loro?”

Perfetto.

Passo 4: definire la rappresentazione grafica

Ora abbiamo un argomento di tendenza, dati interessanti e un’ottima conclusione. È ora di trasformarlo in un contenuto visuale semplice.

E sì, quel contenuto visuale sarà una mappa.
Ma come facciamo a crearla?
Ecco tre modi per farlo.

Opzione 1: utilizzare uno strumento di elaborazione delle immagini

Sono disponibili online numerosi strumenti per la creazione di infografiche, mappe e immagini.

Il mio preferito? Visme.

Per una guida completa sulla creazione di una mappa con Visme, potete dare un’occhiata a questo post.

Ma per ora, ecco una rapida panoramica di come funziona:

innanzitutto, registratevi per un account gratuito, quindi create una nuova presentazione, selezionate l’infografica e utilizzate il modello “Blank”.

Sotto la sezione dati, c’è un’opzione per inserire una mappa.

Usate la casella di ricerca per trovare una mappa del paese oggetto del vostro studio, quindi fate clic su “Edit This Map”.

Adesso potete aggiungere i dati richiesti.

Se volete visualizzare una mappa di calore (heatmap), fare clic su “Map Setting”, quindi attivate l’opzione “Area Value Map”. Qui ho anche attivato “Mostra legenda”.

Lavorate con le impostazioni finché non ottenete la mappa che volete, poi premete “Insert”.

Quando avete finito, potete incorporare la mappa (per sfruttare il passaggio del mouse interattivo), o scaricarla come immagine piatta.

Abbastanza semplice, e fa il suo lavoro.

Opzione 2: create una mappa personalizzata

Se siete bravi con Photoshop o con Illustrator (o conoscete un designer che lo è), creare una mappa personalizzata è un’ottima opzione. In questo modo potreste avere la mappa esattamente come la volete.

E questo è quello che ho fatto io. Ecco la mappa finita, poi vi mostrerò come l’ho fatta.

Le mie capacità su Photoshop vanno bene, ma non volevo disegnare la mappa, per cui ho preso questa mappa vuota da freepik.com.

NOTA A MARGINE.
Ho un account premium con freepik, che mi permette di usare la mappa senza attribuzione. Potete scaricare la stessa mappa con un account gratuito, ma dovrete menzionare freepik come sorgente, seguendo le loro istruzioni.
A questo punto restava solo da mettere tutto insieme in Photoshop …

E poi lanciarlo sul sito con una (breve) recensione.

Ecco il link al pezzo finito, se volete dargli un’occhiata.

Opzione 3: mappe avanzate con CSS / jQuery / SVG

C’è un terzo modo per creare mappe, che implica l’uso di CSS, jQuery e una mappa SVG.

Un esempio è questa mappa interattiva della legislazione sul placcaggio, nel Football giovanile.

Potete ottenere dei risultati davvero belli con questo metodo e come bonus, la vostra mappa sarà completamente responsive; però è un metodo molto tecnico, quindi lo consiglierei solo se vi sentite a vostro agio con la programmazione.

Passo 5: promozione tattica

E ora c’è la parte critica; non serve a niente creare contenuti interessanti se nessuno può vederli giusto?
Bene, allora, qual è il piano?

Prima di tutto, mi sento di consigliare un po’ di spinta dai social network prima di iniziare a contattare gli influencer per posta elettronica.

Per esempio:

  • Inviate i vostri contenuti a un subreddit pertinente
  • Fate degli annunci su Facebook
  • Proponeteli su StumbleUpon
  • Condivideteli sui vostri altri canali social (Pinterest, Twitter, ecc…)

Se siete davvero fortunati, la vostra grafica farà un successo pazzesco, otterrà decine di migliaia di visualizzazioni e raccoglierà i link con le sue sole forze.

Ma la maggior parte delle volte dovrete darvi da fare per ottenere quei link di alta qualità (tranquilli, per “darvi da fare” non intendo mandare MIGLIAIA di e-mail di contatto).

La buona notizia?

Costruire la nostra lista di potenziali clienti sarà un gioco da ragazzi. Stiamo cercando giornalisti e blogger che hanno scritto di recente sul nostro argomento.

Il nostro primo approdo? Google News.

E per il prossimo, eseguiremo una ricerca su Google con l’intervallo di date impostato sulla settimana scorsa.

Ho impostato Google per mostrare 100 risultati per pagina. Quindi sembra che abbiamo più di 200 articoli scritti su Tiger negli ultimi 7 giorni. Bello 🙂

CONSIGLIO PROFESSIONALE: IMPOSTATE UN AVVISO SU AHREFS PER OPPORTUNITÀ DI LINK “IN TEMPO REALE”

Quando un argomento è di tendenza, vi consigliamo di tenere il passo con le opportunità man mano che i nuovi articoli vengono pubblicati sul web.

Il modo più semplice per farlo? Impostate un avviso su Ahrefs. Riceverete un’e-mail giornaliera con nuovi articoli contenenti la vostra parola chiave target, che Ahrefs ha trovato durante la scansione della rete.

Ecco come farlo.

Alerts > Mentions > “+ New Alert”

Inserite la parola chiave nella casella “Search Query”, quindi premete “Add”.

E questo è tutto.

Ora riceverete le opportunità di contatto consegnate quotidianamente nella vostra casella di posta. Splendido, no?

 

Compilate un foglio di calcolo con:

  • l’URL di ogni pagina;
  • il nome del giornalista o del blogger che ha scritto l’articolo;
  • il loro indirizzo email diretto.

Come si ottengono i loro indirizzi email?

Ci sono diversi modi. Nick Churick di Ahrefs ha messo insieme una guida sostanziosa su alcune delle tattiche migliori. Personalmente, ho scoperto che se non è immediatamente ovvio (cioè, mostrato nell’articolo o nella loro pagina bio), hunter.io ha il più alto tasso di successo.

Prendete il nome della persona che volete raggiungere, il dominio, e poi usate il loro strumento “Finder”.

Adorabile! Il segno di spunta verde indica che Hunter è abbastanza sicuro che questa email sia accurata.

CONSIGLIO PROFESSIONALE

Inviate un’e-mail a un indirizzo email, o in un modulo di contatto generico, solo come ultima risorsa.

Avrete MOLTE più soddisfazioni contattando direttamente gli scrittori.

 

Ora è il momento di propagandare il pezzo, e lo farò contraddicendo molti dei consigli che avrete letto sull’outreach.

Perché? Perché i giornalisti sono persone impegnate. Non hanno tempo per “Ho fatto questo, vuoi vederlo?”

Non cercate di essere Derren Brown (celebre mentalista britannico – n.d.t.), basta che arriviate al punto.

Se i vostri contenuti e le vostre conclusioni li interessano, li raccoglieranno. E se non lo fanno? Allora non importa quanto acuta sia la vostra email, non avrete una risposta.

Ecco quello che ho inviato io:

Nel caso vogliate utilizzare qualcosa di simile, lasciate che ve la scomponga rapidamente nei punti chiave:

1. Usate il loro nome.
2. Siate cordiali
3. Accennate brevemente, che avete letto il loro articolo correlato.
4. Dite loro cosa avete.
5. Allegate il vostro grafico all’e-mail e un link al contenuto completo.
6. Non c’è bisogno di chiedere un link, di richiedere di condividere o qualsiasi altra cosa; se a loro piace, sapranno cosa fare.

NOTA. l’eccezione al punto 6 è quando rispondono dicendo qualcosa come “è un bel pezzo!”, ma poi dopo un paio di giorni non ci hanno fatto niente. A quel punto, si potrebbe anche chiedere direttamente un link. A volte funziona.

Va bene tornare alla carica … una volta sola.

Se non ricevete una risposta alla prima email, provate a farne seguire un’altra dopo un paio di giorni, e magari facendo riferimento ad altre pubblicazioni che nel frattempo hanno parlato del vostro pezzo.

Magari potreste dire:

“Mi stavo chiedendo se è riuscito a dare un’occhiata a {X}. Abbiamo ricevuto ottimi feedback e ne hanno già parlato {Y, Z}”.

Non perderei tempo a inviare più di una e-mail di follow-up.

Non fate come quelli che inviano email di richiesta automatiche ogni giorno, fino a quando il sole si espanderà in una gigante rossa durante gli spasimi della morte, e vaporizzerà la Terra. È solo fastidioso, e poi, a quel punto, sulla terra non ci sarà più nessuno ancora in vita per godersi il vostro contenuto, a parte forse una forma di vita super intelligente basata sul silicio, che si è evoluta da RankBrain, che ha spazzato via l’umanità e ha assunto il controllo dell’universo.

Comunque … tornando al punto, diamo un’occhiata ai risultati.

I risultati di questa campagna

Quindi, com’è andata la mia mappa?

Bene, sono felice di dire che ha ottenuto ottimi piazzamenti. Ecco alcuni dei più importanti.

The Big Lead (parte di USA Today): DR 74

 

The Score: DR75

Golf Digest: DR 81

BroBible: DR74

FHM: DR73

Yahoo Sports: DR89

Questi sono tutti link di altissima qualità, da domini ultra affidati. Esattamente il tipo a cui miro con questo tipo di contenuto.

Ma ecco come ottenerne ancora di più …

Bonus: ottenete ancora più link di qualità con la tecnica pugilistica della doppietta

Domanda: cosa c’è di meglio di un contenuto che raccoglie una valanga di link di alta qualità?
Risposta: due contenuti raccolgono una valanga di link di alta qualità.

E questa è proprio l’essenza della tecnica della doppietta.

Sono sicuro che avrete già sentito dire che per ottenere ottimi link al vostro sito dovete intessere relazioni con i potenziali redattori; bene, è un buon consiglio. Quindi ora vi svelerò una cosa interessante: questo non è stato il primo studio basato sul golf, che ho messo insieme; è stato secondo. Infatti, alcuni mesi prima della nostra mappa di Tiger Woods, ho pubblicato questo:

Che includeva anche le statistiche per Tiger …

L’immagine quella volta non era una mappa, ma un grafico. Ma anche in quel caso, il contenuto e la promozione hanno seguito “la formula TRUST”:

  • argomento di tendenza: inizio della nuova stagione golfistica + Tiger Woods;
  • ricerca e analisi: quanto aveva guadagnato ciascun golfista per colpo (analizzando i dati del torneo PGA);
  • conclusioni uniche: Tiger Woods ha guadagnato più per singolo tiro, rispetto a qualsiasi altro giocatore di golf;
  • grafica semplice: dati complessi in grafici facilmente digeribili;
  • promozione tattica: i giornalisti che coprivano la nuova stagione di golf, o di Tiger Woods.

Magari riconoscerete alcuni dei siti che hanno messo un link …

Ha anche raccolto altri ottimi link, tra cui CityAM (DR83) e news.com.au (DR90).

inoltre, è stato citato anche in pubblicazioni cartacee come The Express e The Daily Record.

Perché la tecnica della doppietta funziona

Avete instaurato una relazione con giornalisti e con gli editori rilevanti. Hanno già messo un link al vostro sito, quindi sarà molto più facile convincerli a dare un’occhiata al vostro nuovo contenuto correlato … e raccogliere una nuova serie di link di qualità 🙂

Perché è potente

Stiamo cercando di ottenere la fiducia di Google, e acquisendo un sacco di link di alta qualità ci sarà di aiuto. Ma ecco il problema: quel pezzo avrebbe potuto essere un avvenimento irripetibile. Google potrebbe accettare di uscire con noi per un appuntamento, ma ancora non ci presenterà ai suoi genitori.

Quello che dobbiamo fare è mostrare a Google che stiamo costantemente pubblicando contenuti a cui i siti autorevoli vogliono connettersi.

Quindi se qualcosa funziona bene, rifatelo, e realizzate quella doppietta di link building, per creare fiducia.

Suggerimento: provate a usare l’effetto F.O.M.O.

So di avervi detto di non provare a essere Derren Brown, ma quando promuovete un secondo contenuto, può essere d’aiuto un piccolo trucco che a volte funziona.

Si chiama “Fear Of Missing Out” (F.O.M.O.).

Se non avete ricevuto il link da una pubblicazione al primo giro, potreste provare a utilizzare il fatto che i loro concorrenti invece hanno pubblicato il vostro contenuto.

Qualcosa come …

“Alcuni mesi fa abbiamo pubblicato {X}. È andato molto bene ed è stato menzionato da siti come {competitor} e {competitor}.

Volevo solo dirvi che abbiamo appena pubblicato un nuovo studio su {Y}”

E se davvero volete quel link, potreste anche dire: “Sarei felice di darvene un’esclusiva se avete intenzione di farci su un articolo”.

Se siete fortunati, i vostri trucchi mentali Jedi cattureranno quel link!

Le conseguenze di guadagnarsi fiducia e link di alta qualità

Non stiamo a girarci intorno:

Il motivo per cui vogliamo questi link di alta qualità è aumentare il traffico da Google, giusto? Ma ha funzionato? Sì.

Il rapporto panoramico di Ahrefs Site Explorer mostra una chiara correlazione tra i link di qualità che arrivano e un salto nella visibilità della ricerca.

E quando i link del primo pezzo hanno preso il via, il sito è passato da ZERO a 350 – 400 visite organiche al giorno.

NOTA. Se credete nell’effetto “sandbox” di Google (ritardo dell’effetto dei link sul ranking, per i nuovi siti – n.d.t.), devo sottolineare che questo sito è stato lanciato ad agosto 2017.

La conclusione? Sono questi link che fanno davvero muovere l’ago.

Questa tattica di raccolta di link funzionerà ancora tra un anno?

Le tattiche di link building vanno e vengono, e spesso, quando qualcosa funziona viene sfruttato a morte fino a diventare spamming, e poi non funziona più.

Ma la buona notizia è che non c’è modo di dissimulare il processo che abbiamo descritto. Questo è link building legittimo (White Hat) nella sua forma più pura: buttatevi su un argomento di tendenza, create qualcosa di interessante e poi portatelo davanti alle persone giuste. Fidatevi di me, è qui per rimanere, non se ne andrà da nessuna parte.

Adesso tocca a voi

Pronti a usare la formula TRUST per attrarre link di alta qualità per il vostro sito? Avete un’idea per una rappresentazione grafica, o per una mappa?
Come sempre, qualsiasi domanda o commento, lasciateli qui sotto. E per ulteriori consigli sul link building, consultate la nostra guida per i principianti del link building.

 

David McSweeneyDavid McSweeney

traduzione di

David è il proprietario di Top5SEO e anche un evangelista della SEO white hat. I casi di studio SEO lo rendono molto più felice di quanto dovrebbero, e ha la tendenza a fare un uso smodato dei puntini di sospensione …

@top5seo , G+ , FB

Comments
  1. MARCO

Post A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.