100 cose che dovreste sapere sulle persone n.45: si sceglie (e si vota) il primo sulla lista

Di Susan Weinschenk

articolo orginale:

100 Things You Should Know About People: #45 — You Choose (And Vote For) The First One On The List

E’ quasi tempo di elezioni qui negli Stati Uniti e ci sono già parecchie energiche contestazioni a livello locale, statale e nazionale. Chi voterete? Secondo la ricerca, probabilmente voterete per la prima persona dell’elenco che c’è sulla scheda elettorale!

L’effetto ordinamento – nel mio libro, Neuro Web Design – What Makes Them Click?, ho trattato “l’effetto ordinamento”.
Supponiamo che andiate in un sito web per acquistare una tenda da campeggio e rispondiate ad alcune domande sul tipo di campeggio che intendete fare. Il sito quindi vi consiglia le quattro tende che meglio si adattano al vostro utilizzo e le mette a confronto, in base a 10 attributi (livello di impermeabilizzazione, quanto pesano, quanta ventilazione offrono e così via). Due tende risultano essere “il miglior acquisto”, rispetto agli attributi che per voi sono importanti. Quale tenda comprerete?

Effetto ordinamento nei siti webFelfernig (2007) ha avviato una ricerca per scoprirlo. Anche se le tende sono state confrontate sulla base di 10 attributi, i partecipanti si sono concentrati solo su due o tre. I ricercatori variavano l’ordine in cui le tende apparivano sulla pagina: prima, seconda, terza o quarta. E’ venuto fuori che l’attributo più importante non era che la tenda fosse impermeabile o che offrisse una grande ventilazione, l’attributo più importante era l’ordine in cui la tenda era apparsa sulla pagina! I partecipanti hanno ignorato gli attributi, scegliendo semplicemente qualsiasi tenda comparisse per prima. I partecipanti hanno scelto la prima tenda 2,5 volte più di ogni altra; hanno scelto la prima tenda 200 volte, hanno scelto le altre tre tende (in ogni combinazione) solo 60 volte. Questo è un esempio dell’effetto ordinamento.

Noi razionalizziamo la scelta – i partecipanti comunque, hanno spiegato la loro scelta, basandosi su decisioni logiche, che pensavano di aver seguito. Ad esempio, hanno spiegato la scelta della tenda 1, dicendo: “Questa tenda è la più impermeabile”. Loro pensavano di star valutando tutti gli attributi di tutte le tende, ma in realtà stavano prendendo in considerazione solo qualche attributo, ed anche quelli sono risultati irrilevanti. L’unica cosa davvero determinante, è stata una reazione inconscia alla prima tenda dell’elenco.

Il primo nome sulla scheda elettorale – secondo una ricerca condotta da Marc Meredith e Yuvall Salant, lo stesso “effetto ordinamento”, influenzerà anche per chi voterete. In un’ampia gamma di elezioni e con ordine variato, in modo casuale per elezioni diverse, Meredith e Salant hanno scoperto che in una elezione su 10, il primo nome sulla scheda elettorale vincerà solo perché è il primo. Hanno inoltre calcolato che essere a metà della lista abbassa le probabilità di vincita di 2,5 punti percentuali.

Quindi, voterete per il candidato che occupa quale posizione?

Ringrazio il blog barking up the wrong tree per aver portato alla mia attenzione questa ricerca.

Per ulteriori informazioni sulla ricerca di Meredith e Sulant: Kellogg Insight Focus on Research

Per la ricerca sulla tenda:

Felfernig, A., G. Felfernig, A., g. Friedrich, B. Gula, M. Hitz, T. Kruggel, G. Leitner, R. Melcher, D. Riepan, S. Strauss, E. Teppan, and O. Vitouch. 2007. Persuasive recommendation: Serial position effects in knowledge-based recommender systems. in Persuasive Technology, Second International Conference on Persuasive Technology. New York: Springer.

Susan WeinschenkSusan Weinschenk

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