Context-Aware Design: una nuova frontiera

Jared M. Spool

User Interface Engineering

articolo orginale:

Context-Aware Design: A New Frontier

14 Febbraio 2013

Per i veri appassionati di football, vedere una partita dal vivo allo stadio, può risultare molto insoddisfacente. Oggi i mega stadi rendono difficile vedere o sentire molto di ciò accade sul campo. I fan si perdono l’informazione composta dai commenti e dalle sfumature, che invece la diretta televisiva fornisce. Non beneficiano del replay, né possono apprezzare i dettagli dei passaggi più tecnici.

La NFL (National Football League) sa che questo è un problema ed ha stretto una partnership con una società di New York chiamata Fanvision Entertainment per presentare una soluzione. Fanvision vende o affitta ai fan, un dispositivo portatile che è leggermente più grande di un normale telefono cellulare, con una serie di funzioni destinate ai tifosi fedeli.

Il dispositivo fornisce replay istantanei, statistiche sui giocatori, conversazioni fra allenatore e quarterback (differite di 15 secondi) ed anche il discorso dell’allenatore nello spogliatoio. Tutto ciò avviene solo su questi dispositivi speciali ed entro i confini dello stadio.

Per ospitare un sistema di questo genere, gli stadi vengono cablati. Il Gillette Stadium di Foxboro, Massachusset, casa dei New England Patriots, ha istallato 300 hotspot wi-fi e steso migliaia di metri di cavi di rete, nello stadio. I tifosi possono ora partecipare al gioco mediante i loro dispositivi portatili, oltre al fatto di essere proprio lì.

Cambiare l’esperienza del treno

Lo stadio di football della NFL non è l’unico sport che sta guardando a queste esperienze su schermo portatile. Andiamo in giro con super-computer iper connessi, in tasca e nelle borsette. In questo modo è facile ripensare le esperienze che tutti potrebbero sperimentare.

Immaginate di essere in una città straniera e cercate di attraversarla per prendere un treno. Non sapete dove vi trovate rispetto alla stazione ferroviaria. Dovete arrivare alla stazione e incontrate difficoltà a trovare la strada. Dovete interpretare l’orario ed essere sicuri di essere sul treno giusto all’orario giusto. Volete sapere se e cosa potete trovare da mangiare prima di salire a bordo.

Cosa possiamo fare con quel super-computer, iper collegato in tasca? Si potrebbe iniziare a progettare un’esperienza che ci metta a nostro agio e ci aiuti a navigare nel mondo.

Potremmo cominciare in modo minimale, fornendo la semplice direzione e una stima dell’ora in cui arriveremo alla stazione ferroviaria, nel caso in cui si prenda un taxi, si vada a piedi, o utilizzando altre opzioni di trasporto locali. E’ facile da fare con la tecnologia di oggi.

Nella stessa schermata, potremmo avere le informazioni sul treno che speriamo di prendere. Se sembra che potremmo avere difficoltà ad arrivare alla stazione in tempo, forniremo informazioni sugli itinerari alternativi per raggiungere la nostra città di destinazione.

Arrivati alla stazione, lo schermo potrebbe cambiare di nuovo. Ora potrebbe presentare il conto alla rovescia per la partenza del nostro treno. Potrebbe darci le indicazioni per trovare i più vicini servizi igienici o il cibo che ci piace (se volessimo un servizio super avanzato, allora potremmo ordinare il nostro cibo mentre siamo per strada verso la stazione, pagare per via elettronica e ritirarlo una volta giunti alla stazione).

All’appressarsi del nostro orario di partenza, lo schermo potrebbe cambiare ancora, per dirci come arrivare al binario, a partire da dove siamo adesso. Potrebbe anche indicarci in che punto del binario si trovano le carrozze, della classe che abbiamo acquistato (sono vicine alla fine del treno o dobbiamo costeggiare un po’ il treno?) e addirittura, dove è più probabile trovare posti a sedere.

Mentre stiamo seduti in treno, il display può produrre il nostro biglietto elettronico per il controllore e la lista dei servizi sul treno, come per esempio, il vagone ristorante. Durante il viaggio, sarebbe utile un display con l’indicazione dello stato di avanzamento sul percorso e di quanto manca alla nostra fermata.

Innovare mediante la “consapevolezza”

Lo scenario precedente “prendere un treno”, porta l’idea di Fanvision un passo oltre. Aggiunge al servizio, la consapevolezza del contesto.

Anche se Fanvision è una idea intelligente, è solo consapevole del fatto che il gioco è in corso. Gli aggiornamenti delle informazioni sono le stesse che vengono distribuite a tutti i presenti.

Invece nello scenario del treno, vediamo la consapevolezza della posizione degli utenti, dei loro obiettivi di viaggio e delle loro esigenze alimentari. Questo punto di vista avanzato di consapevolezza crea una migliore esperienza, ma richiede un approccio più sofisticato alla progettazione.

Tutti i singoli componenti sono già disponibili oggi. Le applicazioni di mapping e routing sono liberamente disponibili (anche se aziende come Apple hanno scoperto che non sono così semplici da implementare come appaiono). Le applicazioni di pianificazione vengono utilizzate da decenni. Le recensioni dei ristoranti e come “trovare il bagno più vicino”, sono funzionalità facili da reperire.

Prese a se, si tratta di applicazioni molto semplici, tuttavia, è la loro combinazione che le rende innovative.

C’è già: l’applicazione per gli Apple Store

Apple ha preso l’idea di “consapevolezza” e ci ha costruito sopra una meravigliosa applicazione per i loro dispositivi iOS, dedicata agli Apple Store (i negozi fisici di Apple – n.d.t.). I clienti possono, da qualsiasi punto del negozio, convocare un commesso, programmare un appuntamento con il Genius Bar (personale specializzato dell’assistenza Apple n.d.t.), o anche acquistare il prodotto che sta tenendo in mano, facendone la scansione e addebitandolo sulla carta di credito associata al proprio ID Apple.

Ancora una volta, i singoli elementi della applicazione non sono particolarmente nuovi o originali, ma la loro combinazione ha dato il via ad una rivoluzione nella vendita al dettaglio. Molto presto, vedremo questi tipi di applicazioni per ogni ambiente di vendita (i rivenditori chiamano questo approccio: “Cross-channel design”; comunque io preferisco “context-aware” perché rafforza l’idea che dovremmo prestare attenzione al contesto in cui si trovano gli utenti).

Infondere il contesto, nel processo di progettazione

Non abbiamo mai progettato per il contesto prima d’ora. Certo, potevamo determinare se l’utente avesse effettuato la login, o se avesse creato un account con noi. Ma quello non era veramente il contesto attuale degli utenti, loro si limitavano a interagire con gli stati del sistema.

Le applicazioni sensibili al contesto, combinano diverse funzionalità insieme, sulla base di quello che cerchiamo di fare e del punto a cui siamo arrivati. Sfruttano appieno tutte le funzionalità delle tecnologie che ci portiamo dietro e si adattano a ciò che è più importante in quel preciso momento.

I processi di progettazione esistenti, non funzionano per questo scopo. Qualcosa come un wireframe statico, non è in grado di gestire l’aggiornamento dinamico del display. Sapere come il design dell’interfaccia deve adattarsi alle mutevoli esigenze degli utenti è qualcosa a cui prima d’ora non abbiamo mai pensato.

Questo processo inizia con la mappatura dell’esperienza in corso. Se abbiamo visto la gente in viaggio, che cerca di salire a bordo di un treno, possiamo scoprire di cosa hanno bisogno e quando ne hanno bisogno. Siamo in grado di vedere dove si verificano i punti in cui cambia il contesto, dove l’informazione deve cambiare nell’applicazione.

Progettare per conseguire la consapevolezza della situazione, diventerà la norma. In questo momento, è ancora una frontiera in espansione e come tutte le frontiere, sta tutto nello sperimentare e capire cos’è che funziona. I team che si trovano più a loro agio a lavorare in condizioni fluide, saranno i più avvantaggiati.

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Jared M. SpoolJared M. Spool

Questo articolo è stato ripubblicato con l’autorizzazione di User Interface Engineering. Per altri articoli e informazioni, visitate il sito http://www.uie.com/

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