Perché il responsive design non è l’ottimizzazione per il mobile (e cosa fare in proposito)

© neirfy – fotolia.it

Shanelle Mullin

articolo orginale:

Why Responsive Design Is Not Mobile Optimization (and What to Do About It)

Già nel 2014, Jeremy Smith scrisse: “l’ottimizzazione tradizionale è morta, e al suo posto sta sorgendo il nuovo mondo dell’ottimizzazione delle conversioni sul mobile”.

Devo dissentire:
l’ottimizzazione delle conversioni sul mobile è un “mondo nuovo”? Sì.
L’ottimizzazione tradizionale è “morta”? Niente affatto.

L’ottimizzazione tradizionale (cioè web) e l’ottimizzazione mobile, sono due pratiche distinte, che richiedono due strategie distinte. L’una non si sta sostituendo all’altra, piuttosto, gli ottimizzatori devono imparare a padroneggiarle entrambe.

Qual è lo Stato attuale del Mobile?

Non sorprenderà nessuno sapere che a livello mondiale, il numero degli utenti mobile è in rapida crescita. Potrebbe anche non sorprendere neppure sapere che a livello mondiale, il numero degli utenti mobile, ha sorpassato il numero di utenti desktop.

I dati di comScore mostrano una tendenza netta …

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Numero di utenti mobili, Fonte ComScore

Statista, tuttavia, stima che gli utenti mobile a livello mondiale siano 2,7 miliardi di persone; stima che è addirittura superiore a quella di comScore.

Anche l’utilizzo di Internet mobile è in rapido aumento. Ancora una volta, ha superato i numeri dei laptop e desktop. L’adulto medio spende 2,8 ore al giorno a navigare su Internet sul proprio cellulare e solo 2,4 ore al giorno a navigare su Internet sul proprio desktop, o laptop.

KPCB ha raccolto i dati di utilizzo del mobile degli ultimi 8 anni …

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utilizzo mobile – Fonte KPCB

Non si può negare che l’utilizzo mobile sia in aumento, ma gli utenti dei dispositivi mobili convertono?

Ebbene, i dati suggeriscono che intendono farlo. iAcquire e SurveyMonkey hanno rilevato che il 70% delle ricerche sul mobile conduce a un’azione sui siti web nel giro di un’ora. Gli utenti mobile interagiscono con i siti di vendita al dettaglio e fanno dei passi verso la conversione. Ma quando si tratta di convertire, i dati mostrano che gli utenti mobile semplicemente non convertono nel modo in fanno cui gli utenti desktop …

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Tassi di conversione del mobile  – Fonte Monetate

Quindi, perché questa discrepanza? Nonostante il fatto che mobile sia in crescita costante ormai da anni, gli ottimizzatori ancora non hanno imparato a ottimizzare per il mobile.

Econsultancy ha condotto una ricerca sulla User Experience del mobile per trovare alcuni problemi comuni dell’ottimizzazione …

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Problemi di UX sui dispositivi mobile – Fonte Ecosuntancy

A quanto pare, gli ottimizzatori hanno ancora una lunga strada da fare. Joel Harvey di Scienze di Conversion Sciences, aggiunge alcune affermazioni controverse (leggi: il servizio sveglia) …

joel-harveyJoel Harvey, Conversion Sciences:
“Il responsive design, così come lo conosciamo oggi è tossico per i tassi di conversione del mobile.

  • I mobile site con prestazioni elevate somiglieranno di più alle applicazioni mobile.
  • Massimizzare la superficie disponibile sugli schermi di piccole dimensioni, non è importante quanto pensavamo.
  • I visitatori con dispositivi Android agiscono in modo diverso da quelli con iPhone”. (da Conversion Sciences)

Perché il mobile non converte?

Non si può individuare una sola causa per cui gli utenti mobile non convertono con la stessa frequenza degli utenti desktop. Lo schermo più piccolo, i problemi di connettività, la distrazione, ecc… non possono essere imputati alla cieca dei tassi di conversione bassi.

Questa è l’affermazione che più si avvicina alla spiegazione generale del fenomeno: gli utenti mobile sono più suscettibili all’ “attrito”.

Come mai? A causa della natura del mobile. Vogliono ciò che vogliono, quando vogliono loro. Vogliono essere in grado di fare il checkout o di registrarsi per una prova gratuita, con una mano sola, mentre stanno facendo la spesa, o mentre parlano del tempo con l’autista di Uber.

Mark John Hiemstra ha definito i due tipi di attrito tipici del mobile, sul blog Unbounce

mark-john-hiemstraMark John Hiemstra, Full Stack Copy:

“L’attrito sulla vostra landing page è sia oggettivo che percepito:

  • L’attrito percepito è il blocco mentale che si verifica nella mente del visitatore di una landing page, quando si imbatte in una landing page mobile con un testo illeggibile, o un modulo con troppi campi, o un’offerta che non spinge a convertire.
  • L’attirito reale avviene quando la gente deve sforzarsi per riempire quegli innumerevoli campi con i pollici, o quando non riesce a fare clic sul pulsante della call to action, perché è troppo piccolo. O magari la vostra pagina non è ottimizzata per i dispositivi mobile e loro devono scorrere, o zoomare per arrivare al form”. (Tratto da Unbounce)

L’attrito percepito significa che se il vostro sito mobile sembra difficile da navigare, allora lo è, anche se in realtà non lo sarebbe. Mi seguite? L’attrito reale significa che il vostro sito mobile è oggettivamente difficile da navigare … c’è qualcosa (spesso, più cose) che impediscono ai visitatori di convertire.

Michael Mace, vice presidente del settore Mobile di UserTesting, ha scritto due articoli di approfondimento sugli errori più comuni, che fanno i siti di commerce mobile, “How to Make Mobile Convert: The Most Common Mobile Store Mistakes” e “How to Make Mobile eCommerce Convert: What’s Effect in Mobile Design Right Now”. Per identificare i potenziali punti di attrito sul vostro sito, vi suggerisco di leggerli attentamente.

Un buon esempio: Schuh

Diamo uno sguardo a un funnel mobile con un attrito contenuto. Ecco come si presenta la home page su uno smartphone …

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Notate i pulsanti di grandi dimensioni, il testo conciso, la funzione di ricerca chiaramente visibile, la navigazione condensata, ecc … Ho deciso di immergermi nel sito e ho fatto clic sul banner rosso “Sale Final Reductions” (Vendita ultimi sconti – n.d.t.)

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Potete selezionare in anticipo il vostro numero di scarpe, in modo da non sprecare tempo a guardare gli articoli di cui non c’è la vostra taglia. Se volete, potete anche filtrare ulteriormente i 266 risultati …

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Alcuni visitatori vorranno filtrare molto, o continueranno a raffinare la ricerca per trovare esattamente ciò che stanno cercando. Altri vorranno invece scorrere i risultati. Schuh fa un buon lavoro nell’indirizzare gli utenti, e consentire loro entrambe le opzioni.

Ecco cosa viene visualizzato quando si seleziona una scarpa …

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Qui la mia unica critica è che dal momento che avevo già indicato la taglia 6, non avrei dovuto scegliere di nuovo il mio numero di scarpe.

Tuttavia, notate la dimensione del menu “Please select a size”. E’ ottimizzato per i dispositivi mobili. Viene mostrato tutto quello che c’è da sapere sul prodotto. Lo schermo di piccolo formato non è affatto un problema.

Ecco come si presenta il carrello …

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Piuttosto chiaro, ma date un’occhiata al processo di checkout …

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Schuh utilizza lo spazio dello schermo incredibilmente bene. Qui ci sono un sacco di informazioni, ma non si ha affatto la sensazione di esserne sopraffatti, né di confusione.

Ecco la prima fase del checkout …

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E la fase due …

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Notate che non è necessario scrivere il vostro indirizzo completo manualmente (c’è una funzione di completamento automatico – n.d.t.), ma se volete, potete farlo. Alcuni anni fa, il mio edificio era stato costruito da poco, in un nuovo quartiere e per la maggior parte delle mappe online, il mio indirizzo non esisteva ancora.

Fate ciò che potete per accelerare il processo, ma non date per scontato che le vostre tattiche per risparmiare tempo funzionino per tutti.

Fase tre …

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Ancora una volta, notate la semplicità e la dimensione degli elementi principali della pagina.

Il processo è stato completamente indolore. Questo è uno dei migliori funnel di conversione mobile che abbia mai visto. Se ci fate caso, abbiamo attraversato 9 fasi, ma se osservate l’orario nella parte superiore degli screenshot, ci sono voluti meno di 5 minuti.

Meno “tap” (click sui touch screen – n.d.t.) non sempre è meglio, meno tap inutili e ridondanti è sempre meglio.

E’ possibile anche eccedere nella semplificazione …

raluca-budiuRaluca Budiu”, Nielsen Norman Group:

“Solo pochi anni fa, il sito mobile dell’IKEA mostrava un solo letto nel loro elenco di articoli per la camera”. (Sorgente: Nielsen Norman Group)

In che modo il traffico mobile è diverso dal traffico desktop?

il traffico mobile è molto diverso dal traffico desktop. Ecco Talia Wolf di Conversioner e Banana Splash che ci spiega perché …

talia-wolfTalia Wolf, Conversioner & Banana Splash:

“Quando ci si avvicina all’ottimizzazione per il mobile, si devono trattare i visitatori come dei potenziali clienti completamente diversi (rispetto al mondo desktop – n.d.t.), che si comportano in modo diverso e richiedono una strategia diversa. Prestate particolare attenzione al comportamento del visitatore mobile su Google Analytics: le pagine che vedono, i dispositivi che utilizzano, la loro frequenza di rimbalzo, i tassi di conversione, i termini di ricerca e i funnel che attraversano (insomma, il maggior numero di metriche mobile che riuscite a tracciare).

I dettagli contano e come conseguenza vi permetteranno di sviluppare una migliore esperienza. Che si tratti di una variazione del testo, creando una landing page dedicata al mobile, o semplicemente dell’aggiunta di un tasto di chiamata istantanea, qualsiasi ottimizzazione, modellata sull’atteggiamento mentale del visitatore mobile, può aumentare drasticamente le conversioni.

Per esempio, un grande negozio di e-commerce, in Gran Bretagna, utilizza le funzionalità di personalizzazione di Banana Splash, per identificare i visitatori mobile, che effettuano il check out di categorie di prodotti specifici (t-shirt), e che provengono da determinate localizzazioni geografiche, per presentare loro un invito all’azione personalizzato: uno chiede alla gente di iscriversi alla loro newsletter, l’altro suggerisce articoli simili. Questo tipo di personalizzazione crea un’esperienza unica per i visitatori del mobile e risponde alle loro esigenze specifiche”.

Le differenze fra il traffico generato dal mobile e il traffico del desktop sono infinite. Tuttavia, si possono agevolmente raggruppare in tre categorie:

  • l’intento,
  • il livello di distrazione,
  • il comportamento.

1. L’intento

Gli utenti mobili tendono ad avere un intento più determinato, che è il motivo per cui l’ottimizzazione mobile può essere un’attività che ripaga così tanto. Pensateci: gli utenti del desktop sono seduti a casa o in ufficio nei momenti di tempo libero; navigano, danno un’occhiata su Facebook, ascoltano musica. Gli utenti del mobile sono in movimento. Non si possono permettere il lusso di perdere tempo.

Avete mai pensato di comprare qualcosa, che avete visto online, poi avete dato un’occhiata al loro sito mobile e avete pensato: “lasciamo perdere, aspetto di essere tornato a casa”? A me succede sempre. Però, se il sito fosse ottimizzato meglio, comprerei subito lì. Ma l’attrito percepito è troppo alto.

2. Livello di distrazione

Raphael Paulin-Daigle ci spiega il motivo per cui gli utenti mobile sono spesso più distratti degli utenti desktop …

raphael-paulin-daigleRaphael Paulin-Daigle, esperto di Growth Marketing (Marketing che ha l’obiettivo specifico di accrescere la base dei clienti – n.d.t.):

“Quando le persone navigano su un sito usando un desktop, il più delle volte saranno seduti alle loro scrivanie, dove il contesto è piuttosto stabile, ma quando sono su un dispositivo mobile, il contesto varia ogni secondo. Camminano? Hanno fretta di trovare qualcosa? Cosa cercano di fare? Le distrazioni sono molto più frequenti”.

La durata della concentrazione sul mobile è addirittura più breve che sul desktop. La conseguenza è duplice …

  • Eliminare le distrazioni sul vostro sito mobile è di primaria importanza.
  • Far arrivare i vostri utenti mobile alla “gratificazione” nel minor tempo possibile è il vostro obiettivo primario.

Naturalmente c’è un compromesso da considerare: semplificare e ridurre il testo e gli elementi del design può diventare limitante. Il vostro sito mobile non può essere solo un invito all’azione. Bisogna trovare il giusto punto di equilibrio fra intuitivo e limitativo. E’ una linea incredibilmente sottile.

3. Comportamento

Fate un’indagine rapida e approfondita sui vostri dati di Google Analytics. Create un segmento per gli utenti mobile e un segmento per gli utenti desktop. Osservate ogni sezione del cruscotto e ditemi cosa vedete. Sono pronto a scommettere che vedrete due diversi tipi di comportamento. Documentate quelle differenze. Cercate di capire come gli utenti mobile stanno navigando nel vostro sito. E’ probabile che non rimangano a lungo, che rimbalzino più spesso, che visitino meno pagine, che si fissino al massimo su tre pagine, etc…

Non si comportano allo stesso modo, perché il loro ambiente e il loro l’intento è molto diverso. Perché cercare di farli convertire allo stesso modo?

Ma, io ho un design responsive…

Alla domanda su responsive design, Talia e Raffaello dato risposte molto simili …

talia-wolfTalia Wolf, Conversioner & Banana Splash:

“Anche se il responsive design è molto meglio che dover zoomare di continuo, non è un’esperienza ottimizzata per i visitatori mobile. In essenza, il responsive design fa sì che l’esperienza del desktop sia rappresentata altrettanto bene sui dispositivi mobile, ma non affronta le esigenze specifiche dei visitatori mobile”.

Fate attenzione all’ultima riga: “il responsive design fa sì che l’esperienza del desktop sia rappresentata altrettanto bene sui dispositivi mobile, ma non affronta le esigenze specifiche dei visitatori mobile”. Qui Talia ha colpito nel centro. Il responsive design riguarda più il modo in cui un sito mobile si presenta, che l’effettiva esperienza utente.

Raphael aggiunge che, anche se le basi sono buone, sono per l’appunto, solo delle basi ….

raphael-paulin-daigleRaphael Paulin-Daigle, esperto di Growth Marketing:

“Di questi tempi, la maggior parte delle persone sono consapevoli di aver bisogno di un sito web mobile responsive, ma ciò di cui pochi sono consapevoli è che il ‘responsive’ non è sempre la soluzione ideale. Quando tutto ciò che fa il nostro sito è ridimensionarsi in base alle misure dello schermo, sicuramente diventa più utilizzabile, ma non stiamo prendendo in considerazione i possibili cambiamenti del contesto e dell’ambiente.

Per creare una esperienza mobile veramente efficace, dobbiamo andare oltre le basi, come la dimensione dello schermo, o la visualizzazione di un numero di telefono al posto di un modulo, su una pagina di contatto”.

Il responsive design non implica una grande UX. Non potete rendere il vostro design responsive e dichiarare che il vostro sito mobile è ottimizzato. Non ha affatto senso.

Esempio: Slack

Avete mai provato a registrarvi su Slack dal vostro smartphone? Ecco una breve anteprima …

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Slack sa che digitare una password su un telefono, in particolare se lunga o complessa, può essere frustrante. Così, invece, possiamo farci inviare un “link magico” al nostro indirizzo email, che con un tocco farà la login per noi (Il magic link si basa sulla tecnologia “Universal Link” di iOS versione 9 e successive, o su “App Link” di Android 6.0, e successive – n.d.t.). Ora questa è una esperienza utente mobile grandiosa.

Sito mobile, o sito responsive

Quando si parla di responsive design, è difficile ignorare la disputa del sito mobile o sito responsive. Dovreste creare un sito mobile dedicato, o utilizzare un design responsive? E’ una domanda su cui gli esperti sono divisi.

Raluca Budiu del Nielsen Norman Group ci offre un parere interessante…

raluca-budiuRaluca Budiu, Nielsen Norman Group:

“A dire il vero, agli utenti non interessa che un sito sia, o meno, responsive, semplicemente non vedono alcuna differenza tra un sito mobile dedicato e uno responsive. Per loro, tutto ciò che non ha lo stesso aspetto del sito desktop è un sito mobile. E se i siti mobile hanno scarsa usabilità, allora non sono “ottimizzati per il mobile (solo un mese fa, un partecipante a uno dei nostri studi si è lamentato che il sito del Boston Globe, uno dei più famosi siti che impiegano il responsive design, non è stato ottimizzato per il mobile, perché le pagine erano troppo lunghe e non riusciva a trovare quello che cercava)”.

Dal punto di vista dell’usabilità, non importa come il sito viene implementato (responsive o dedicato al mobile), tutti devono obbedire alle stesse regole di design per i dispositivi mobili. Alcuni potrebbero obiettare che ciò che distingue un sito responsive, da uno dedicato al mobile, è la parità dei contenuti e delle funzionalità rispetto alla versione desktop, ma questo non è necessariamente vero: ci sono siti responsive che non mostrano il set completo di funzionalità, o dei contenuti disponibili sul sito desktop, e ci sono siti dedicati al mobile che hanno gli stessi contenuti e funzionalità della versione desktop. Inoltre, per molti siti, la parità dei contenuti e delle funzioni è la soluzione giusta, mentre per altri una buona esperienza mobile può significare ridurre contenuti e funzionalità”. (Sorgente: Nielsen Norman Group)

Quindi, per riassumere …

  • A nessuno interessa se avete un sito mobile dedicato o un design responsive.
  • Tutti gli utenti ci tengono ad avere un’esperienza intuitiva.
  • In giro ci sono delle idee sbagliate su quello che è un design responsive e un sito dedicato al mobile.
  • Non c’è una risposta giusta, nessun vincitore definitivo. Ciò che conta è che seguiate le buone pratiche di progettazione per il mobile.

Caso di studio: Marketing Experiments

A Marketing Experiments si sono posti una domanda interessante: sarà un design responsive o uno non responsive, a generare più sottoscrizioni free trial?

Per la maggior parte delle persone (me compreso), la risposta è stata: il sito responsive. E’ vero?

Date un’occhiata al design non responsive, sottoposto al gruppo di controllo dell’esperimento …

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Fonte immagine: Marketing Experiments

E ora ecco il design responsive …

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Fonte immagine: Marketing Experiments

Infine, ecco i risultati …

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Fonte immagine: Marketing Experiments

Così, sembra che il responsive design abbia davvero aumentato le conversioni. Ma diamo uno sguardo più da vicino ai risultati …

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Fonte immagine: Marketing Experiments

Quando si scompongono i risultati per dispositivo, si nota che i risultati per gli utenti dei tablet e degli smartphone non sono significativi. Solo i risultati del desktop sono stati capaci di conseguire un risultato significativo. Dovrebbe essere alla rovescia, vero?

Marketing Experiments ha ipotizzato che la ragione di questo è che nella versione responsive della pagina desktop, il form non sembra una pop-up, come invece sembra nella versione mostrata agli utenti del gruppo di controllo non responsive.

La lezione non è che il design responsive è inutile e non funziona mai. Questo è solo un test. La lezione è che il design responsive non funziona il 100% delle volte. Per voi potrebbe funzionare, o no, ma se pensate che il vostro sito mobile sia ottimizzato perché ha un design responsive, state prendendo un abbaglio.

4 errori di ottimizzazione mobile, che il marketing continua fare

Il concetto di ottimizzazione mobile non è nuovo e neppure l’idea che il responsive design e l’ottimizzazione per il mobile siano sinonimi. A causa di questo equivoco, gli ottimizzatori stanno ancora facendo alcuni errori abbastanza fondamentali quando si tratta del mobile.

1. Combattere le debolezze del mobile o sfruttare i punti di forza del mobile

Se qualcosa avete imparato finora, è che il mobile è diverso e merita di essere trattato come tale. Purtroppo, questa è una verità scomoda. Mettere in piedi una nuova strategia per il mobile e affrontarlo separatamente, significa un sacco di lavoro.

Quindi, alcuni ottimizzatori cercano invece, di far funzionare sul mobile le tattiche del desktop. Invece di cogliere le opportunità offerte dai punti di forza specifici del mobile, cercano di combattere le debolezze del mobile.

Per esempio…

  • Schermo di piccole dimensioni – Non cercate di stipare tutto quello che c’è sul sito desktop, nel vostro sito mobile. Date una priorità alla messaggistica testuale e tagliate gli elementi grafici al contorno, in favore di una pagina essenziale.
  • Visitatori che si distraggono facilmente – Non cercare di tenere in ostaggio i visitatori del vostro sito. Piuttosto, rendete loro più facile, ritornarci. Consentite loro di salvare la storia di navigazione, di spedirsi lo stato di avanzamento, etc…

2. Monitoraggio insufficiente

Avete familiarità con il concetto di shopping cross-device? Ne abbiamo già fatto cenno. In sostanza, il cross-device shopping è quando una singola esperienza di acquisto si svolge su più dispositivi. Così, per esempio, trovate e leggete del prodotto sul vostro iPhone, poi, più tardi, la stessa notte, lo comprate dal vostro portatile.

Secondo la ricerca di comScore, questa tendenza commerciale cross-device è in crescita …

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Cross-device Shopping
Fonte immagine: comScore

Di conseguenza, il web analytics mobile può diventare abbastanza complesso. Investire in un software di analisi robusto, vale sicuramente la pena.

Ecco alcuni suggerimenti …

3. Una pagina mobile è tutto un altro animale

Il costo della scelta di realizzare una pagina mobile è molto più alto che per una pagina web. A causa della natura del mobile, dovete semplificare la pagina per snellire il funnel. Ma cosa significa per l’utente se lasciate fuori A, in favore di B?

Raluca offre una soluzione …

raluca-budiuRaluca Budiu, Nielsen Norman Group:

“Un’altra questione importante che non è ancora stata ben compresa dai designer, è che il contenuto mobile deve essere stratificato. Ciò non significa che dobbiamo tagliarlo arbitrariamente o nasconderlo (cosa che purtroppo molti fanno), ma piuttosto che dobbiamo dare priorità all’essenziale e rinviare a delle pagine secondarie per i dettagli”. (Fonte: Nielsen Norman Group)

4. La navigazione è troppo complessa

Al di là del dibattito sul menu a guisa di hamburger, la navigazione e il filtraggio mobile, non è ancora stata perfezionata. Lee Duddell di WhatUsersDo spiega alcuni dei problemi più comuni per i siti mobile di commerce …

lee-duddellLeeLee Duddell, WhatUsersDo:

“Dal momento che è difficile scorrere lunghi elenchi di articoli su un dispositivo con schermo piccolo, i clienti mobile si aspettano di riuscire a filtrare e ordinare i risultati, per soddisfare le loro esigenze.

Anche se tutti i siti che abbiamo testato prevedono il filtraggio e l’ordinamento degli articoli elencati, i rivenditori devono affrontare due problemi comuni:

Il filtraggio e l’ordinamento non ha funzionato in modo affidabile su cinque dei siti testati.

Gli utenti non possono filtrare nel modo che avrebbero voluto”. (Fonte: Econsultancy)

Le opzioni di filtraggio sono spesso molto numerose e granulari. Sul desktop, questo è un bene, ma sul mobile, è una seccatura. Allo stesso modo in cui dovete definire una priorità per i messaggi di testo, è necessario dare una priorità anche alle voci di menu e alle opzioni di filtraggio.

Fate delle ricerche qualitative per scoprire come alla gente piace filtrare le loro ricerche.

La navigazione e i menu hanno dei problemi di per se. Raluca spiega …

raluca-budiuRaluca Budiu, Nielsen Norman Group:

“E infine, ma non meno importante, dobbiamo imparare ad adattare la nostra architettura dell’informazione profonda, basata sul desktop, in una struttura a 2 livelli, che sul mobile è più usabile.

Un’architettura dell’informazione profonda (spesso supportata da menu a cascata sul desktop) non si traduce bene sul mobile: spesso costringe l’utente a fare troppi passi per raggiungere il contenuto”. (Fonte: Nielsen Norman Group).

Conclusione

E’ sicuramente un mondo nuovo.

L’ascesa del mobile ha presentato una nuova serie di problemi di ottimizzazione, per molti dei quali stiamo ancora maturando le risposte.

Ecco quello che sappiamo: creare un responsive design e dichiarare che il sito è “ottimizzato per mobile” è una bufala.

Invece, per cominciare, attenetevi alla seguente procedura:

  1. Impostate il software di web analytics che avete scelto.
  2. Conduete ricerche qualitative e quantitative per capire meglio i bisogni, le ansie, i punti di attrito e le motivazioni degli utenti mobile.
  3. Stabilite una priorità alla messaggistica testuale, agli inviti all’azione e agli elementi grafici di contorno del vostro sito.
  4. Riducete sistematicamente (o stratificate) la messaggistica, gli inviti all’azione e gli elementi grafici, per soddisfare il vostro pubblico mobile.
  5. Valutate il vostro sito mobile dal punto di vista della UX e progettate un funnel mobile personalizzato per la conversione.
  6. Cominciate a fare dei test per migliorare il funnel di conversione mobile.

Shanelle MullinShanelle Mullin

Traduzione di

 

Shanelle Mullin (@shanelle_mullin) si occupa di content & growth a ConversionXL. Scrive articoli sull’ottimizzazione e sul content marketing.

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