Indici standard rivisitati: il tasso di rimbalzo – parte 1

Di Avinash Kaushik
articolo orginale:
Standard Metrics Revisited #3: Bounce Rate
Quando Ann mi chiese di cominciare a scrivere per MarketingProfs Daily Fix ne fui entusiasta e rapidamente scrissi un articolo sull’indice Web di cui mi ero innamorato di recente: il tasso di rimbalzo (bounce rate). Sfortunatamente, come ben sanno i lettori di questo blog, io scrivevo troppo. La buona notizia è che adesso, a distanza di settimane, posso pubblicare qui il pezzo in versione integrale!!
Questo articolo è la versione espansa di quello pubblicato su MarketingProfs (Bounce Rate: Sexiest Web Metric Ever?). E’ stato ampliato ad alla fine è più contestualizzato ed ha due linee guida addizionali.
Per quelli che hanno partecipato al seminario di una giornata Google Conversion University per la divulgazione del Web Analytics, qui c’è molto più materiale. Ce n’è molto di più di quanto avessi intenzione di trattare in quell’occasione!
E’ estremamente probabile che la vostra azienda stia spendendo soldi a palate, tempo ed energia nel Web marketing e che nonostante tutto i tassi di conversione (ed il ROI) rimangano inchiodati fra il due ed il tre per cento.
State provando in ogni modo a capire come migliorare i risultati ma siete paralizzati dal fatto che c’è una tale mole di dati da analizzare che non sapete da dove cominciare.
La signora “Percentuale di rimbalzo” (bounce rate) arriva in soccorso!
Il tasso di rimbalzo è un modo magnifico per misurale la qualità del traffico che arriva sul tuo sito. E’ un dato accessibile quasi istantaneamente in tutti gli strumenti di analisi delle statistiche. E’ facile da comprendere, difficile da equivocare e può essere applicato in tutti i campi.
Allora cos’è questo indice misterioso? In due parole, il tasso di rimbalzo misura il numero di persone che sono arrivate sul vostro sito e se ne sono andate immediatamente.
Dal punto di vista del cliente vuol dire che invece di “venni, vidi e vinsi” la sequenza è: “venni, vidi, … che schifo e me ne sono andato”.
I vostri impegni di marketing dovrebbero portare più clienti in grado di “vincere” (completare il compito per cui sono arrivati) e meno di quelli che dicono “che schifezza” e se ne vanno.
La percentuale di rimbalzo misura la qualità del traffico che state acquisendo e se è il traffico giusto. Vi aiuterà a farvi progredire nella conoscenze del “dove” e del “come” il vostro sito impedisce ai visitatori di raggiungere il loro obiettivo.
Definizione:
Viene generalmente misurato in due modi:
- la percentuale di visitatori che vedono una sola pagina del vostro sito
- la percentuale di visitatori che stanno sul vostro sito per poco tempo (di solito 5 secondi o meno)
Nella mia analisi sono un po’ più aggressivo e personalmente preferisco la seconda definizione (quella che usa il tempo), ma ambedue vanno bene ed ognuna ha le sua particolare sfumatura. Mi raccomando di verificare qual è la definizione utilizzata del vostro strumento ed assicuratevi di aver capito bene e di comunicarla correttamente a chi utilizzerà quei dati.
Ora, come potete utilizzarla?
1) Misurate il tasso di rimbalzo sul vostro sito.
Vi aiuterà a capire quale percentuale del traffico è effettivamente interessata dal vostro sito (vale a dire che non esiste la possibilità di avere successo con tutto il traffico!)

Questo report di IndexTools mostra che approssimativamente il 70% del traffico del sito sta rimbalzando via. Questo 70% non vi da nemmeno 5 secondi o vede più di una pagina. Non potete neppure cominciare ad impressionarli con le vostre virtù, non importa quanto siano grandiose.
A quanto detto ci sono due eccezioni:
- avete un sito di una sola pagina
- il vostro motto di presentazione è così convincente che la gente saprà tutto quello che gli serve da una sola pagina e poi se ne andrà.
Se non ricadete in una di queste due categorie, dovete fare molta attenzione a questo indice.
Azione: Comprenderete meglio il perché del vostro tasso di conversione così basso; dopo aver fatto le necessarie modifiche e atteso per un determinato lasso di tempo, mettetevi ad osservare il trend del tasso di rimbalzo. Questo è un modo sicuro per vedere se le modifiche vanno nella direzione giusta.
Fine della prima parte.
N.d.T. – Nella parte 2 misureremo il tasso di rimbalzo per sorgente di traffico e per parola chiave.
Avinash Kaushik
Traduzione di Marco Dini
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