Le 5 scuse più ridicole per non fare l’ottimizzazione del tasso di conversione

Tim Ash

The Top 5 Most Ridiculous Excuses Not to Do CRO

9 luglio 2013

Si possono sempre trovare delle ragioni per non provare qualcosa di nuovo, se pensate che sia difficile a sufficienza. Del resto è la stessa paura che ogni anno, trattiene innumerevoli acquirenti dal fare una conversione.

Come persone che conoscono l’importanza di un’azione, sapete che la stasi dell’analisi può fermare il processo di miglioramento da un giorno all’altro. Ciò nonostante, l’ottimizzazione del tasso di conversione (CRO) è una di quelle cose che vengono spesso analizzate in ogni modo possibile, prima di cominciare, perché le aziende si immaginano che sia un impegno enorme.

Ma in realtà non è così difficile iniziare a praticare la CRO. Davvero. E le scuse ridicole che sentiamo quando la CRO è sul tavolo, dobbiamo neutralizzarle subito sul nascere.

Così qui ci sono gli argomenti con cui potete replicare, quando il pessimista di turno ricomincia col perché non si può fare la CRO. O magari questo conto alla rovescia è solo il calcio nel sedere necessario lasciar andare quelle paure e iniziare.

N. 5: “Non so nulla di CRO”

Viviamo in un periodo del web marketing, in cui le informazioni di qualità sono spesso facili da reperire. Infatti, le agenzie si montano quasi in testa l’un l’altra per cercare di essere le prime ad offrire le migliori tattiche innovative di marketing sul mercato, nel tentativo di stabilire la leadership del settore e ottenere visibilità.

Quindi non è difficile trovare risorse e idee su come iniziare la CRO. Ve ne darò qualcuna che potete cominciare ad utilizzare da subito:

Andate e imparate; prendete in prestito le idee dagli altri. Il fatto è, che c’è una vasta base di conoscenza sulla CRO in giro, che aspetta solo che vi ci tuffiate dentro.

N. 4: “Non so cosa testare”

Sapete che cosa volete vendere sul vostro sito? Sapete che tipi di registrazione ci sono? Certo che lo sapete. E quelli sono perfetti per iniziare l’analisi di dove l’esperienza può essere ottimizzata. Pensate alla home page, il percorso di acquisto, il carrello e le altre aree importanti del vostro sito.

Ma ricordate che nella CRO non si tratta di tirare a indovinare e alcune pagine del vostro sito possono essere più importanti di quanto pensiate. Quindi, prendetevi un momento per familiarizzare con analisi del sito per vedere dove la gente va e dove stanno passando più tempo.

Potete anche osservare il flusso dei visitatori su strumenti come Google Analytics (servizio gratuito) per vedere su quali pagine del sito sono andati i visitatori al clic successivo, o da dove è sono venuti i clic precedenti e in che punto se ne sono andati, per poi ottimizzare l’intero percorso di conversione.

A parte la web analytics, potete accedere agli strumenti di basso costo dai seguenti posti, per aiutarvi a capire meglio il comportamento degli utenti sul vostro sito e per scoprire dove ottimizzare:

  • Crazy Egg (web analytics sulla pagina)
  • UserTesting (registrazioni video di persone mentre completano le attività sul vostro sito)
  • AttentionWizard (previsione dell’attenzione visiva: dove il guarderà visitatore, sulla vostra pagina)

N. 3: “Nella mia azienda non lo sa fare nessuno”

Diciamo che avete un sito che vende maglioni per i mici e ci siete solo voi, il vostro assistente virtuale ed il vecchio Bob in magazzino. Chi è più qualificato per iniziare questa cosa della CRO? La risposta è “chiunque”, se la approcciate nel modo giusto.

Per cominciare, fatela molto facile. Disegnate una matrice 2×2, etichettatela come di seguito e poi riempite le celle vuote.

weigh-cro-options

Una volta che avete compilato quelle aree con le vostre idee su ciò che è possibile verificare, concentratevi sull’area delle tattiche di ottimizzazione della conversione, con alto impatto e facili da realizzare (quella in alto a destra). Potrebbe consistere in qualcosa di semplice come il testare un titolo alternativo su una landing page, o modificare dimensioni e colore di un pulsante.

La CRO non deve essere un redesign completo del sito per avere successo. Iniziate con alcuni test relativamente semplici e portate a casa alcune vittorie prima di iniziare a pensare a grandi cambiamenti.

N ° 2: “Noi non abbiamo un budget per la CRO”

Se pensate di non avere un budget per la CRO, allora la state guardando da un punto di vista completamente sbagliato. La CRO impatta positivamente il ROI di tutti i vostri sforzi di acquisizione del traffico. Quindi, in realtà, è un moltiplicatore di profitto per i soldi che state già spendendo, perché vi fa guadagnare più conversioni.
Se vi potessi dire come aumentare l’efficienza del vostro impegno di acquisizione del traffico del 20 per cento, avreste un motivo per dire di no? Potete costruire un business case per la CRO, fatto con soldi reali, che mostrano il ritorno che ne viene, dal fare l’ottimizzazione delle conversioni.

N ° 1: “Sappiamo già cosa vogliono i nostri utenti”

Ed il motivo più ridicolo numero 1, per non esplorare la CRO è pensare di sapere tutto quello che c’è da sapere circa le prestazioni del vostro sito e come soddisfare al meglio le esigenze degli utenti.

Anche se siete il guru del marketing ed avete un master in marketing di Harvard, a meno che non abbiate anche un dottorato di ricerca nella lettura della mente, non siete qualificati per affermare che sapete esattamente ciò che i visitatori vogliono e che cosa pensano, quando arrivano sul vostro sito.

E allora che fate? Rischiate tutto e vi comportate come dei folli? Sì. L’ego è il killer numero 1 della CRO. Una volta che si lascia andare l’idea che non si tratta affatto di competenza, si è meno intimiditi dai risultati. Sì, la competenza può portarci al punto di lancio, ma oltre a questo, è tutto un tirare a indovinare senza la CRO.

Ricordate: la vostra voce non potrà mai sostituire la voce del cliente. Dopo tutto, sono loro che ci pagano le bollette.

La chiave per intraprendere il processo di ottimizzazione delle conversioni è avere aspettative ragionevoli. Non affrontatela pensando che ogni attività CRO sarà una grande vittoria. Potrete fare degli errori lungo il cammino e fa tutto parte della curva di apprendimento. Nel corso del tempo, una attività CRO coerente avrà un impatto positivo sui vostri profitti.

Dopo aver cominciato il processo di apprendimento della CRO ed iniziate a vedere i risultati, essere umili è praticamente d’obbligo. Quindi spazzate via le vostre ridicole scuse e iniziare a ottimizzare!

Tim AshTim Ash

Traduzione di

biografia originale in inglese

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