Il tuo sito: sono solo parole?

Sito di parole

Di Gerry McGovern

articolo orginale:

Your website: Just words?

Le parole sono i mattoni di cui è fatto ogni sito Web. D’altra parte le parole sono i mattoni di cui è fatta la civiltà moderna.

Il candidato presidenziale Barack Obama è stato accusato recentemente di essere solo parole e niente fatti. Di avere un sacco di retorica e poca sostanza. Ecco come ha replicato: “Non ditemi che le parole non contano. ‘Io ho un sogno’ (Martin Luter King, 1963 N.d.T.), solo parole? ‘Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali’ (George Washington, Dichiarazione di indipendenza N.d.T.), solo parole? ‘Non abbiamo niente da temere se non la paura stessa’ (Franklin D. Roosevelt, 1932 N.d.T.), solo parole? Solo discorsi? “.

Obama in queste righe ha plagiato il suo amico Deval Patrik, ma questo non è l’argomento del nostro articolo.

Le parole contano, hanno sempre contato, conteranno sempre. Sul Web le parole contano perfino di più. Le parole giuste.
Il problema è che ci sono valanghe di parole. Per il vostro sito c’è solo un piccolo insieme di parole che conta davvero e poi ce n’è una grande quantità che invece è irrilevante.

Come si giudica se una particolare parola è importante o no? No si può, non sta a noi giudicare, sta a i nostri clienti. I clienti sono molto impazienti, scorrono velocemente una pagina, cercandovi le parole giuste per loro.

Potete volergli parlare delle “variazioni climatiche”, ma se i vostri clienti stanno cercando “riscaldamento globale”, allora la fortuna non sarà dalla vostra parte. Potete avere jeans “attillati”, ma se i vostri clienti preferiscono jeans “a pelle”, le cose vi andranno male. Potete avere grandiose “tariffe basse”, ma se i clienti vogliono “voli economici”, sarete stati sfortunati.

Se volete progettare un nuovo sito Web, la prima cosa che dovete decidere sono le parole. Non il disegno grafico, non il software. No. Le parole devono venire per prime. Una volta che avete le parole giuste avete già fatto metà della strada.

Ma le parole non vengono per prime, giusto? La maggior parte dei siti sono guidati da una prospettiva grafica o tecnologica. Le parole non sono quasi neppure considerate. Le persone che scrivono le parole vengono tirate in ballo in ritardo nel processo e viene chiesto loro di riempire con un po’ di parole una struttura ed un design già stabiliti.

Alle parole non viene data semplicemente considerazione. E’ davvero importante se è:
“Acquista” o “Acquista ora”
“Maggiori informazioni” o “Richiedi una dimostrazione”
“Trova un rivenditore” o “Acquista: trova il negozio”
“Login” o “Entra”
“Parco macchine” oppure “Veicoli”

Lo è, ha davvero importanza, è estremamente importante, enormemente importante. Ho visto situazioni dove le vendite sono raddoppiate cambiando un paio di parole (nel sito non era stato cambiato nient’altro).
Nella maggioranza dei team che sviluppano siti, chi lavora con le parole riceve molta poca considerazione.

Ma se lavorate con le parole state letteralmente seduti su una miniera d’oro; il problema è che la state vendendo come una miniera di carbone.

La maggioranza di chi scrive per il Web pensa che il suo lavoro sia scrivere articoli, ma si tratta di qualcosa di molto più ampio e profondo di questo. Di cosa è fatta la navigazione di un sito Web? Parole. Di cosa sono fatti i link di un sito? Parole. Di cosa sono fatti i moduli per l’immissione dati su un sito Web? Parole.

Sul Web niente funziona senza parole scritte. Niente pagina, niente link, nessuna classificazione, navigazione o menù. Nessun inserimento dati o software. Niente

Gerry McGovern

Traduzione di

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