La strategia di migrazione all’elettricità

Gerry McGovern

articolo orginale:

Electricity transformation strategy

21 Dicembre 2014

Immaginate di essere agli inizi del ‘900 e che l’energia elettrica stia prendendo piede ovunque. Le aziende stanno assumendo Direttori responsabili dell’energia elettrica e l’argomento più caldo nelle riunioni del consiglio è come sviluppare una efficace strategia di trasformazione per l’energia elettrica.

“Tutti stanno passando all’elettricità”, dice l’amministratore delegato, John Lowe, al suo neo Direttore responsabile dell’elettricità, Frank. “Non possiamo rimanere indietro. Dobbiamo passare all’energia elettrica”.

“Sono d’accordo, signor Lowe, ma non possiamo semplicemente passare all’energia elettrica per il solo gusto di farlo. Dobbiamo analizzare approfonditamente questo cambiamento. E’ qualcosa di più della semplice sostituzione delle lampade ad olio con delle lampadine elettriche”.

“Ma è una bazzecola, Frank. Dobbiamo solo mettere l’elettricità in fabbrica e rimpiazzare quelle pericolose e maleodoranti lampade ad olio”.

“L’elettricità dovrebbe farci ripensare la fabbrica, il signor Lowe. Si è mai chiesto perché la nostra fabbrica è accanto al fiume?”

“No. Tutti gli stabilimenti sono accanto ai fiumi”.

“Ci sono due ragioni. Una è il trasporto, l’altra è l’energia. Con l’elettricità abbiamo l’energia mentre i trasporti si stanno spostando sulla ferrovia e presto andranno sulle strade”.

“E allora cosa vuol dire, Frank?”

“Significa che la nostra fabbrica non deve più stare necessariamente accanto a un fiume. Possiamo spostarci nell’entroterra, nei pressi di una stazione ferroviaria. Là nell’entroterra il terreno è più economico e saremo più vicini ai nuovi snodi del trasporto”.

“E’ un’idea interessante Frank! Stupendo! Questa cosa dell’elettricità è grandiosa”.

“Possiamo anche costruire la nostra fabbrica, piatta, su un solo piano”.

“Ma questo non ha senso”.

“Non ha senso nel contesto dell’energia idrica, signor Lowe. La tecnologia dell’acqua impone che la fabbrica debba essere alta e stretta, ma con l’elettricità può essere larga e piatta. Questo ci permetterà di progettare più facilmente le linee di produzione. Avrà come effetto un movimento più efficiente delle materie prime all’interno dello stabilimento”.

“E’ incredibile! L’elettricità è cambierà il nostro modo di lavorare, cambierà quello su cui lavoriamo. Rimodellerà radicalmente le imprese e l’economia. Dobbiamo allontanarci dal fiume e spostarci verso l’interno”.

In questo momento, molte organizzazioni hanno Strategie di trasformazione digitale e Chief Digital Officers. Ma rendere digitale quello che avete già, non è una strategia di trasformazione verso il digitale. Trasformare i documenti stampati in file PDF digitali, non è sicuramente una strategia di trasformazione. Digitalizzare ogni cosa e metterla on-line non è intelligente.

La rivoluzione che il digitale sta portando, dovrebbe costringerci a ripensare tutto. Il digitale è flessibile, malleabile, adattabile. Il digitale non è fisico, vive nella rete. E’ a basso costo e costerà sempre meno. E’ piccolo e diventerà sempre più piccolo, il che significa che sarà ovunque e in ogni cosa. Il digitale è la rete e tutto ciò che contiene qualcosa di digitale (che si tratti di esseri umani, frigoriferi, o automobili) entrerà a far parte della rete.

Il digitale è una risorsa abbondante e più abbondante diventa, più potente e onnicomprensiva è la sua rete e maggiore la sua portata. Questo rende il digitale una vera sfida per le organizzazioni tradizionali, che sono costruite su principi fisici della gestione della scarsità e che esercitano il potere attraverso strumenti proprietari, che permettono loro di organizzarsi meglio.

Ironia della sorte, la maggior parte dei cittadini sono oggi meglio organizzati della maggior parte dei dipendenti. I clienti dispongono di strumenti migliori di quelli dei dipendenti e naturalmente, di questi clienti ce ne sono molti di più.

State ancora lavorando sul fiume, pensando che tutto quello che dovete fare sia far entrare l’energia elettrica? Riflettete bene, è l’ora di spostarsi nell’entroterra. E’ ora di spostarsi nella rete.

Gerry McGovernGerry McGovern

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