Roberto AlvinoRoberto Alvino

Mi presento

Classe ’61, mi sono laureato in linguistica computazionale, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia: in altre parole mi sono lambiccato il cervello, per qualche anno, nel tentativo di interagire con i computers utilizzando il linguaggio naturale;

al proposito, ho svolto attività di consulenza per l’IBM, dal 1991 al ’93, in seno ad un progetto di ricerca finalizzato alla traduzione automatica (Sistema T).

Negli anni successivi ho collaborato con alcune aziende milanesi operanti nel settore dei servizi telematici alle imprese, via via convincendomi di come la forma mentis degli operatori informatici non sia immune dal rischio di un eccessivo riguardo nei confronti della tecnologia e, per contro, non sempre focalizzata sulla ricerca del suo migliore impiego.

Parallelamente

Ho svolto diverse attività, in prevalenza nell’ambito delle produzioni artistiche, della didattica musicale e dell’organizzazione di eventi, collaborando con vari soggetti discografici, scuole di musica e centri di produzione. Da questo cocktail di esperienze spero di aver derivato una certa qual attitudine ad osservare una stessa situazione da più punti di vista.

Attualmente

Mi dedico quasi esclusivamente all’insegnamento delle Lettere nelle scuola pubblica. Con quel “quasi” intendo dire che il vizio di immaginare scenari, specie riguardo a progetti e strategie sul Web, non l’ho perso del tutto.