Tattiche di alto valore, link building a prova di futuro – Whiteboard Friday

Video originale

Cyrus Shepard

SEOmoz

trascrizione dal video orginale:

High-Value Tactics, Future-Proof Link Building – Whiteboard Friday

8 Febbraio 2013

Salve SEOmoz, benvenuti a questa nuova puntata di Whiteboard Friday.
Sono Cyrus Shepard qui al famoso studio SEOmoz. Oggi parleremo di link building altamente remunerativo, a prova di futuro.

Oggi ci sono un sacco di commenti e discussioni nel mondo SEO, su quali strategie di link funzionano e quali no. Vorrei spostare l’attenzione da ciò che funziona in questo momento, perché Google cambia continuamente quello che oggi funziona. Vorrei portare invece l’attenzione su quello che è remunerativo su Google, per spremere fino in fondo ogni dollaro speso per i link che stiamo costruendo.

L’anno scorso è stato molto, molto crudele per i link. Prima del 2012, i SEO avrebbero detto: “i link non possono danneggiarti” e Google avrebbe detto: “i link non possono danneggiarti”. Non c’era da preoccuparsi della SEO negativa o di costruire link scadenti. Potevano non funzionare un granché, ma non avrebbero avuto un effetto negativo.

Ma poi l’anno scorso, nel 2012, Google ha dato una girata di vite.

Ho fatto una lista delle diverse strategie di link building che la gente ha provato nel corso degli anni, da quelle negative a quelle positive; un elenco per esteso, dai link a pagamento e link wheels, fino al content marketing e contenuto generato dagli utenti (UGC: User Generated Content) ed ai contenuti aziendali autentici (RCS: Real Company Stuff).

bad and goog links

Nel 2012, abbiamo visto Google tracciare una linea nella sabbia. Praticamente, da quel momento in poi, se utilizzate questi tipi di link innaturali e di bassa qualità, per la prima volta nella storia della SEO, i cattivi link potrebbero danneggiarvi. Questo fatto ha confuso e spaventato davvero, un sacco di webmaster.

Google cominciò ad inviare avvisi di rilevazione di link innaturali. E’ un po’ difficile da definire cosa faccia scattare l’avvertimento di link innaturale, ma in genere hanno tre caratteristiche; i link innaturali, di quelli che non piacciono a Google, sono solitamente scalabili. In qualche caso possono essere automatizzati. Formano schemi che Google è in grado di rilevare attraverso i suoi algoritmi, sia per eccesso di ottimizzazione del testo di ancoraggio, sia che configurino una rete di blog, o qualcosa del genere. In ogni caso generano schemi che non si trovano allo stato naturale. Di frequente sono i tipi di link dove voi, il SEO o il webmaster, siete in grado di controllare il testo di ancoraggio. E’ uno scenario piuttosto curioso, in cui fate link building e state piazzando link in giro, su siti di altra gente, ma quello che controlla il loro testo di ancoraggio siete ancora voi. Questa peculiarità definisce piuttosto bene ciò che Google chiamerebbe un link innaturale.

link-quality

I link ad alta remunerazione, al contrario, quelli che Google sembra premiare con un miglior ranking, una migliore indicizzazione e maggiore scansione dei contenuti, sono link che non sono facili da far crescere su vasta scala. Non basta buttarli in un crawler e diffonderli su larga scala per tutto il web, o pagare qualcuno per crearli al posto vostro. Molto raramente formano schemi che Google può rilevare ed il più delle volte non si ha il controllo del testo di ancoraggio; il che è uno stato assolutamente più naturale, se ci pensate. Se la gente mette un link verso di voi, quello è un link di tipo editoriale e probabilmente non avrete il controllo del modo in cui descriveranno il link. Questi sono i link di tipo altamente remunerativo, che piacciono alla gente.

Una delle cose più difficili che faccio come SEO, quando la gente viene da me e mi chiede di una consulenza, è parlare con i webmaster che hanno realizzato il loro sito, lavorando duro per mettere in piedi un’attività familiare per uno, cinque, dieci anni, facendo cose che funzionavano. Poi, tutto ad un tratto è calata la mannaia e hanno chiuso. La loro attività è evaporata in un attimo; licenziano persone, non sanno cosa fare, il loro tenore di vita era alto e ora devono ricominciare da capo. E’ durissima.

Sappiamo dalle dichiarazioni di Google e osservando quello che Google ha fatto durante l’anno passato, che questa linea rossa si sta spostando. Mentre Google diventa sempre più efficace a trovare questi schemi ed a sradicare questi link non naturali, la soglia di accettazione dei link artificiali diventa sempre più alta. Per cui, come SEO, dobbiamo smettere di chiederci ciò che funziona oggi e pensare invece ai link ‘ad alto ritorno’; perché se si lavora solo su ciò che oggi funziona, siccome questa linea continuerà a fare dei balzi in avanti, prima o poi saremo lasciati dall’altra parte di quella soglia.

jumping-line

Ora, alcune di queste tattiche stanno sul confine. Un sacco di gente chiede: “allora, che mi dite dell’infografica? Ho sentito che saranno i prossimi, è vero? Che dire del guest blogging? Ho sentito dire che abbia finito il suo tempo. Oppure i comunicati stampa: sono quelli che funzionano”?

Bene, vorrei condividere con voi alcune notizie sorprendenti: è già successo. È già successo. Ora, mi immagino quello che direte. Direte: “aspetta un momento Cyrus, la gente usa l’infografica e si posiziona bene grazie a quella. Sto utilizzando il guest blogging ed a me sta funzionando”. Sì, certo, queste tattiche funzionano. Ma il problema è che un sacco di persone stanno usando queste tecniche il modo innaturale. Lo vediamo di continuo: la gente fa spamming con il guest blogging, usando quei link innaturali del profilo dell’autore, o magari pubblica un’infografica con lo stesso identico testo di ancoraggio, su più di 100 blog e poi non compaiono nei primi risultati per i loro termini. Ma le persone che lo fanno nel modo giusto, che usano queste tecniche di confine in modo naturale, a loro funzionerà sempre. Non solo funzionerà ogni volta, ma saranno link altamente remunerativi e Google incoraggerà sempre questo tipo di comportamento.

unnatural-link

Ma come SEO, o come webmaster, come facciamo a sapere se la nostra tecnica funziona o no? Beh, a Google non interessa il tipo di link building che fate; a loro interessa come lo attuate. Quindi, la questione non è mai se i commenti nei blog sono spamming, perché si possono fare i commenti sui blog, questo non lo rende spam; ma quando si cresce di scala, quando si configurano degli schemi, quando si utilizza il testo di ancoraggio innaturale, allora lo sono. E’ la modalità dell’attuazione che conta e non il metodo stesso.

C’è una regola. Io la chiamo la regola d’oro. Come fate a sapere se state costruendo link altamente remunerativi o link non naturali? La regola d’oro vuole che l’80% delle volte, perseguiate link dove non avete il controllo del testo di ancoraggio. Se si tiene fede a questa strategia, l’80% o il 90% delle volte, creerete una rete di link altamente remunerativi; non solo link che funzionano, perché ciò che funziona può esservi d’aiuto solo un per po’, a differenza dei link altamente remunerativi. Non tutti i link sono uguali; link diversi vi aiuteranno come ranking, molto di più di certi tipi di link. Quindi dobbiamo concentrare la nostra azione di link building su questo, perseguendo link dove non controlliamo il testo di ancoraggio.

rewardable-link

Ora un link builder che ammiro molto, Eric Ward, fa link building dal momento che è nata questa branca. 10 anni di carriera. E’ uno dei più ricercati costruttori di link in questo settore; in questo post gli ho messo un link. Non è mai stato influenzato da tutto questo e non ha mai dovuto chiedere che dei link venissero rimossi. Come ha fatto? Da quando costruisce link, non ha mai dovuto chiedere una sola volta un testo di ancoraggio. Mai. Può chiedere un link, ma non esige mai un particolare testo di ancoraggio. Quando cominciò, anni fa, questo era una cosa inaudita. E oggi invece lo ha premiato e tutti i suoi link sono nella zona dei link naturali. I suoi clienti sono molto felici. Aveva una newsletter, penso ce l’abbia ancora e che valga la pena di sottoscriverla.

La cosa bella di questa strategia è che non c’è bisogno che rinunciate a nessuna delle vostre tecniche. Potete comunque continuare ad utilizzare le stesse tecniche che usate adesso. Si applica a qualsiasi metodo di link building che si vuole.

Ho riportato alcuni esempi.

link building

Infografica

Fate infografica? Non dovete rinunciare a fare infografica. Potete trasformare link potenzialmente innaturali, in link ad alto valore. Il vecchio modo di costruire link mediante l’infografica, consisteva nel metterli nel widget. Quindi il link aveva lo stesso identico testo di ancoraggio a corrispondenza esatta e veniva diffuso in un centinaio di blog. Ma questo può innescare le sanzioni di sovra-ottimizzazione di Penguin.

Il modo che funziona oggi
Ora, il modo intelligente di farlo, il modo che raccomanderei adesso, se volete essere più intelligenti, è ruotare il testo di ancoraggio. Mike King, di iAcquire, ha scritto un bel post qualche settimana fa, su come ruotare il testo di ancoraggio in WordPress, e c’è un plugin per WordPress. Il plugin è solo per WordPress, invece Mike King ha scritto di diverse implementazioni.

Il modo nuovo
Se volete dei link veramente a prova di futuro, dovete mantenerli nell’area dei link naturali. Anche la rotazione dei testi di ancoraggio può creare degli schemi. Quindi, se volete dei link davvero a prova di futuro, il modo in cui dovete farlo è semplicemente chiedendo un link di attribuzione all’autore. Non utilizzate un widget o un box di testo. Basta semplicemente distribuire il file e dire: “Ecco scaricatelo, mettete un link a noi e per favore riconosceteci l’attribuzione”. Oppure utilizzate la ricerca per immagini di Google per trovare chi ha già ripubblicato la vostra infografica, contattateli e chiedete loro un link. In questo modo il testo di ancoraggio diventa naturale e non ne avete più il controllo, per cui, avete testi di ancoraggio di valore molto alto.

Press realease

I comunicati stampa hanno ricevuto un bel po’ richiami severi ultimamente. Matt Cutts dice che i link dei comunicati stampa non aggiungono molto valore, perché la gente ne ha abusato e li usa come spamming. Magari avete un testo di ancoraggio a corrispondenza esatta in quei comunicati stampa, che vanno su decine di siti di bassa qualità. Boom, state per non figurare più su Google per quella frase.

Il modo che funziona oggi
Oggi il modo più intelligente per farlo è mettere nel vostro testo di ancoraggio, del comunicato stampa, solo il vostro URL: Example.com, SEOmoz.org, o qualcosa come il marchio: SEOmoz.

Il modo nuovo
Ma il modo nuovo per farlo, il modo in cui il link assume un elevato valore è non usare per niente il comunicato stampa per diffondere il link. Questo è ciò a cui i comunicati stampa servivano. Usate i vostri comunicati stampa per richiamare l’attenzione su alcune risorse linkabili sul vostro sito, non sul comunicato la stampa stesso. Poi il comunicato stampa va a centinaia di giornalisti. Si spera che se la risorsa linkabile sia abbastanza interessante, diciamo un nuovo tool o l’annuncio di una società, o delle statistiche o un rapporto che pubblicate. Allora tutti questi giornalisti e agenzie di news, cominciano a mettere link verso il vostro lavoro. In questo modo non è il comunicato stampa da cui volete i link, è invece la vostra risorsa che li raccoglie da altri siti. Se non avete una risorsa linkabile, ora è il momento di iniziare a lavorarci su, perché guadagnano più link di qualsiasi altra cosa.

Guest post

Il Guest post è un argomento gigantesco. Un sacco di SEO la raccomandano, come una delle tattiche numero uno per il 2013 per costruire link. Ma un guest post può anche mettervi nei guai. Il vecchio modo di farlo: si mette un testo super ottimizzato nella box del profilo dell’autore. Se guardate il tipo di link presi di mira da Penguin, presi di mira dalle sanzioni per un eccesso di ottimizzazione, quei link testuali super ottimizzati vi mettono nei guai. Se il testo del vostro link è “Igienista Dentale Dallas” più e più e più volte, in centinaia di blog, questo finirà per mettervi nei guai.

Il modo che funziona oggi
Il modo intelligente per farlo: Kate Morris ha scritto un ottimo post la scorsa settimana a proposito di come confezionare questi link ed i guest post. In sostanza, non dovete utilizzare la corrispondenza esatta per molte parole chiave nel vostro testo di ancoraggio, né ripeterle più e più volte.

Il modo nuovo
Il modo davvero intelligente per farlo è un po’ come per il comunicato stampa: un testo di ancoraggio naturale nel centro del guest post, che punta alla vostra risorsa linkabile. Diciamo che avete pubblicato una relazione o avete un nuovo tool, o avete un’infografica, questo è quello a cui dovrebbe puntare il link. Se non ce l’abbiamo, è necessario crearlo prima di scrivere il vostro guest post. Non mettete solo un link al vostro blog, o al vostro sito web aziendale, create invece qualcosa sul vostro sito web aziendale, che sia prezioso e che sia correlato al guest post che volete fare.

Outreach

Infine, l’outreach, in generale è il vecchio modo di scrivere e-mail chiedendo link. Ho imparato molto su questo da Rand Fishkin, che non è qui oggi. Rand non chiede molti di link, ma è un link builder molto intelligente. Ai vecchi tempi, la gente scriveva lettere di outreach e avrebbe chiesto un preciso testo di ancoraggio. “Potrebbe si mettere un link verso di me e farlo in questo modo”?

Il modo che funziona oggi
Oggi il modo più intelligente in cui si possa influenzare il testo di ancoraggio è una cosa del genere: “ehi, date un’occhiata al mio blog sulle tattiche SEO”; e metterete un link sulle parole “tattiche SEO”, sperando che il link che metteranno sia fatto proprio così.

Il modo nuovo
Il modo davvero intelligente di fare divulgazione in modo naturale, senza controllare il testo di ancoraggio in nessuna maniera, è semplicemente non chiedere un link. Chiedete invece di condividere. Quando scrivete una e-mail, dite: “ehi, abbiamo questa grande risorsa; vogliamo far girare la voce. Vorresti condividerlo con il tuo pubblico”? Se lo faranno, sei volte su dieci metteranno effettivamente un link sul loro blog o il loro sito web e avrete comunque il link, con un testo di ancoraggio naturale. Le altre volte lo condivideranno nella loro rete sociale su Twitter o Facebook, esponendolo a migliaia di persone e potenzialmente ci saranno sempre molti, molti più testi di ancoraggio naturali, di quelli che avreste ricevuto in caso contrario.

old-and-new-methods

Andando avanti, dovrete fare una scelta. Potete anche cavalcare questa linea rossa e fare ciò che oggi funziona, con il rischio di farvi continuamente bombardare e superare dagli algoritmi di Google. Ma in realtà io vi esorto a perseguire i link di alto valore, i link altamente remunerativi, per avere un elevato ranking, una SEO sicura, ed essere tutti ricchi felici e contenti.

Cyrus ShepardCyrus Shepard

traduzione di

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