Dai Twits a Tweeple, perché ho adottato Twitter e perché dovreste farlo anche voi – Parte 5

Di Jennifer Laycock

Search Engine Guide

articolo orginale:

Part Five: From Twits to Tweeple, Why I Embraced Twitter and You Should Too

12 febbraio 2008

Fin’ora, questa serie è stata incentrata principalmente su come utilizzare Twitter per comunicare direttamente con gli altri utenti. Abbiamo trattato in dettaglio come è possibile espandere le vostre capacità di creare collegamenti, come si usa Twitter per incontrarsi di persona e come innescare un percorso virale per un link usando i “retweet”.

Anche se ognuno di questi utilizzi aggiunge un indubbio valore al servizio di Twitter, è stato l’uso di Twitter come fonte di informazione, che per primo ha catturato la mia attenzione.

Se vi siete uniti adesso a questa serie, assicuratevi di leggere prima la parte uno, dove ho dato istruzioni passo per passo su come attivare il vostro account Twitter, la parte due in cui spiego come inviare messaggi e trarre vantaggio dal sistema di Twitter per seguire persone ed avere dei follower, la parte tre, in cui ho spiegato come Twitter può aiutarvi a incontrare nuove persone e la parte quattro, dove abbiamo osservato il potenziale di Twitter come generatore di traffico ed ho spiegato l’efficacia dei retweet nel rendere ‘virale’ un link.

Twitter è un pozzo di notizie utili

Internet nel suo complesso non è solo l’invio di messaggi avanti e indietro fra singoli individui, ma è anche la diffusione nel mondo, di notizie ed opinioni. Come si vedrà, Twitter in questo è maledettamente efficace.

A questo proposito, lo scorso autunno ho scritto un articolo che parlava di come una stazione televisiva dell’area di San Diego eveva usato un feed di Twitter per tenere la gente aggiornata sul percorso dei vastissimi incendi che stavano devastando la California.

Mio fratello e sua moglie erano in auto, in viaggio da San Diego al Rhode Island, per cercare una casa in vista di un prossimo trasferimento di lavoro.

Gli incendi erano cominciati prima che partissero, ma il loro quartiere non si trovava nell’area di rischio. Detto questo, quando raggiunsero l’Oklahoma ricevettero una chiamata dai vicini che gli dicevano che la loro la strada, veniva evacuata. Il vicino diceva che sarebbero passati da casa di mio fratello per prendere il suo gatto ed erano diretti ad uno dei rifugi di emergenza. In quel momento gli incendi si trovavano a quattro miglia dalla casa di mio fratello.

Anche se gli incendi stavano facendo notizia su scala nazionale, informazioni dettagliate su dove esattamente si stavano dirigendo, erano difficili da reperire dalle stazioni radio. Mentre mio fratello e sua moglie viaggiavano attraverso il paese, chiamavano mia madre ogni mezz’ora o giù di lì, chiedendole aggiornamenti sulle notizie.

Nel frattempo notai un link interessante verso un sito di notizie locali che utilizzava un mash-up delle Google Maps, per tenere traccia del fuoco.

Mappa del fuoco

Nella colonna di sinistra c’era una annotazione con un link ai feed Twitter della stazione televisiva, per avere aggiornamenti in tempo reale sullo stato di avanzamento del fuoco. Invece di basarsi su mia madre per cercare di capire dove era arrivato il fuoco, ora potevano seguire il feed di Twitter e ricevere le ultime notizie inviate direttamente sul cellulare. Grazie alla loro familiarità con nomi di vie e quartieri, questi aggiornamenti diedero loro notizie accurate all’ultimo minuto, su dove esattamente il fuoco era diretto.

(Siccome so che almeno alcuni di voi sono curiosi, gli incendi finirono per cambiare direzione meno di mezzo miglio da casa loro).

L’uso che la stazione televisiva fece di Twitter, per tenere la gente aggiornata, è stato brillante. In realtà, nella mia mente ho subito avuto la visione di stazioni di notizie che offrirono simili aggiornamenti da Twitter, dopo catastrofi come l’uragano Katrina, l’undici settembre e qualsiasi altro disastro dove si faceva affidamento alle comunicazioni rapide, in un momento di caos.

Twitter come sistema di allarme per le emergenze

Naturalmente si può anche andare oltre all’idea di Twitter come un sistema di diffusione delle notizie relative ad una emergenza in corso ed immaginare il valore di Twitter come sistema di segnalazione di una nuova emergenza. Gli avvisi di notizie straordinarie sono importanti, ma richiedono che le persone entrino nel sito e si registrino, per poterle ricevere. Twitter potrebbe essere utilizzato anche per creare preventivamente segnalazione di allarmi, fra gruppi specifici di persone.

Dopo la sparatoria al Virginia Tech dell’anno scorso, sempre più campus cominciarono a cercare modi per mettere in atto sistemi di allerta, per avvisare gli studenti di situazioni di pericolo all’interno del campus. L’obiettivo di questi sistemi era l’invio di comunicazioni via email o messaggi di testo SMS, in modo che le linee telefoniche restassero libere per il personale d’emergenza ed il pronto intervento. La mia scuola superiore, nell’Ohio, mise in atto un sistema chiamato Buckeye Alert.

Il problema di questi sistemi è che molti di loro si affidano alle e-mail per diffondere la notizia. Dal momento che si basano sulle e-mail, richiedono che gli studenti siano davanti ad un computer per ricevere la notifica; c’è un evidente difetto nel sistema. Con una così alta percentuale di studenti che adesso si portano dietro i telefoni cellulari, basarsi su messaggi di testo SMS di allerta, praticamente garantisce che almeno uno degli studenti in ogni classe, dormitorio o edificio del campus, riceverà la notifica di una minaccia immediata.

Anche se è comprensibile che la maggior parte degli istituti universitari probabilmente possano preferire affidarsi ai propri sistemi in-house per inviare questi messaggi, sarebbe anche certamente possibile far funzionare questo tipo di sistema attraverso Twitter. Invece far registrare gli studenti al servizio dell’università, si dovrebbe semplicemente dare loro un foglio informativo con le istruzioni per iscriversi al feed di Twitter per la segnalazione di emergenze e per assicurarsi che tali messaggi arrivino ai loro telefoni cellulari.

Naturalmente una scuola potrebbe anche creare un feed per permettere agli studenti (e genitori) di conoscere i ritiri dalla scuola ed altre notizie dell’ultim’ora, non urgenti. Lo stesso concetto potrebbe essere applicato alle leghe sportive, i club del libro o qualsiasi tipo di gruppo dove potrebbe esserci la necessità di inviare messaggi ai membri, con tempestività.

Twitter potrebbe rendervi più facili gli spostamenti quotidiani nel traffico
Non c’è alcun dubbio che Twitter detenga un valore in termini di diffusione delle notizie di eventi straordinari. Siccome oggi quasi tutti utilizzano un telefono cellulare, gli SMS sono di gran lunga più efficaci della TV, della radio e anche di Internet, nella diffusione rapida delle notizie durante le emergenze. Ma cosa pensereste se Twitter potesse rendere i più facili i vostri spostamenti quotidiani nel traffico? Allora lo utilizzereste?

Di fatto le persone stanno già usando Twitter per questo. Infatti, un giornale di St. Louis reclutò un team di oltre una dozzina di utenti Twitter per inviare i rapporti dal vivo sui loro spostamenti, durante i lavori di un grosso cantiere autostradale a St. Louis. Il giornale pubblicò un articolo che elencava gli utenti Twitter che percorrevano certi itinerari per andare al lavoro e fornì ai lettori le singole username. In questo modo, i lettori locali potevano seguire il “giusto” utente Twitter per ottenere gli aggiornamenti rilevanti esattamente per il loro itinerario da pendolare.

jl-11-img02Se siete alla ricerca di qualcosa del genere su scala più ampia, potete dare un’occhiata a Commuter Fee

d, un sito che permette agli utenti Twitter di inviare rapporti sul traffico per ogni città che possiede un codice aeroportuale. Il sistema pubblica le informazioni su un feed dedicato, per ciascuna area metropolitana. Gli utenti del sito possono abbonarsi al loro feed locale, o semplicemente controllare gli aggiornamenti sul sito, prima mettersi in marcia.

Il sistema funziona con gli utenti che mandano i loro tweet a @commuter, includendo il codice aeroportuale della città. Questo attiva il sistema che ordina i rapporti di traffico e li aggiunge nel feed di ciascuna area metropolitana. Una semplice segnalazione al sito si presenta come questa:

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I tweet sono pubblicati sul sito sulla base dell’area metropolitana. Ecco i post di questa mattina per Cincinnati:

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Commuter è ancora nella fase iniziale dello sviluppo, il che significa che non può ancora sparare fuori un insieme filtrato di tweet per una città specifica. Detto questo, è sempre possibile iscriversi ai feed della vostra città e poi utilizzare un servizio di terze parti come Yahoo alerts per avere il messaggio di testo via SMS. In entrambi i casi, Commuter mostra il potenziale di Twitter nel lungo periodo, con il crescere del numero di aziende che imparano a sfruttare le API di Twitter, per offrire strumenti di vera utilità.

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Questo articolo è stato ripubblicato con l’autorizzazione di Search Engine Guide. Per altri articoli e informazioni, visitate il sito http://www.searchengineguide.com/

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