Scomponete i vostri obiettivi in obiettivi ausiliari per renderli realizzabili

Di Jennifer Laycock

Search Engine Guide

articolo orginale:

Break Your Goals into Supportive Goals to Make Them Achievable

6 luglio 2010

Ed eccoci a parlare degli obiettivi. Hanno buone intenzioni, sono ben a fuoco e noi li sbandieriamo come se fossimo davvero orgogliosi delle idee ambiziose che speriamo realizzare. Ma se non ci prendiamo la briga di creare un piano d’azione per raggiungerli, è raro che diventino qualcosa di più di un mero elenco di punti su cui ci piace indulgere.

Il problema con il modo in cui molte persone raggiungono i loro obiettivi, è che lo fanno senza un piano adeguato. Stabiliscono l’obiettivo di aumentare le vendite e poi corrono sui social media per cercare di aumentare le vendite; a volte ci riescono, a volte no. In genere, è pura fortuna in entrambi i casi.

Il marketing di successo si basa su formule

Ripensate ai giorni della matematica superiore, alle superiori o all’università. Ricordate come non fosse mai sufficiente dare la risposta giusta? Che dovevate dimostrare quello che avevate fatto e spiegare i passi che ci erano voluti per arrivarci? C’è un concetto di base sia in matematica che nelle discipline scientifiche, che vi richiedono rendere “riproducibile” il vostro lavoro. È per questo che la matematica e la scienza si basano così pesantemente sulle formule.

Il mondo del marketing non è molto diverso, sì, serve una quantità straordinaria di creatività per creare il messaggio … ma incredibilmente i processi sono descritti da formule. Contando esclusivamente sulla creatività, con scarsa attenzione al processo, non solo diventa difficile replicare il successo, ma vi renderà anche difficile imparare dai fallimenti.

Per questo motivo, una volta che avrete definito i prime tre obiettivi, il processo non potrà più stare nel regno della creatività, si deve spostare nel regno degli obiettivi ausiliari.

Scomponete i vostri obiettivi primari in obiettivi ausiliari

Proprio come quei noiosi insegnanti di matematica che volevano assicurarsi che aveste capito il processo, anch’io voglio farvi capire bene, quanto sia importante seguire un processo quando costruite la vostra strategia sui social media. Ho già scritto circa la necessità di stabilire obiettivi ed anche spiegato esaurientemente il concetto dello sviluppo di obiettivi di alto livello.

Oggi voglio spiegarvi come prendere questi obiettivi di alto livello e spezzettarli in obiettivi ausiliari più piccoli. Seguire questo processo vi aiuterà a raggiungere il punto in cui potrete scegliere le strategie sui social media, in base a ciò che può farvi raggiungere i vostri obiettivi, piuttosto che in base a: “tutti gli altri lo fanno già”. Se non avete letto il mio post “Comprendere i tre obiettivi principali dei Social Media“, vi consiglio di dargli una rapida occhiata per acquisire un po’ di background.

Passo uno: esaminate il vostro obiettivo di primo livello

Diciamo che uno degli obiettivi primari del vostro impegno nei social media sia quello di monitorare la conversazione sul vostro marchio. Forse state lanciando un nuovo prodotto o magari siete stati oggetto di un gran numero di conversazioni online negative e siete pronti per rispondere.

La tentazione con questo obiettivo, potrebbe essere quella di balzare nella conversazione e iniziare l’ascolto di tutto quello che viene detto. Un piano migliore è quello di sedersi e prendere prima in considerazione, qualche obiettivo più piccolo. Pensate ai vari obiettivi associati al monitoraggio del vostro marchio. La vostra lista potrebbe essere simile a questa:

obiettivi ausiliari

Ognuno di questi quattro sotto-obiettivi è una parte molto importante del modo in cui il vostro obiettivo primario si integra nel piano del social media marketing. E’ necessario definirli, anche perché possiate sapere che state facendo i passi necessari per raggiungere effettivamente l’obiettivo primario.

Pensate a come lavorano tutti insieme:

  1. Selezionare un programma di monitoraggio: non basta voler semplicemente monitorare, è necessario decidere quanto in ‘profondità’ si cercano le informazioni che si desidera raccogliere e come organizzarle. Se siete una piccola azienda poco menzionata, uno strumento gratuito come Google Alert può risolvere il problema. Se siete un marchio più grande o volete poter ordinare gli interventi per stato emotivo, dovete cercare ed acquistare uno strumento più potente.
  2. Definire un piano di crescita: se avete destinato del tempo per tracciare la conversazione, è anche necessario avere un piano per rispondere. Dovete sedervi e chiedere a voi stessi cosa merita una risposta, chi la darà e come tenere traccia del seguito della conversazione e dei risultati.
  3. Raccolta argomenti per il blog: uno dei maggiori vantaggi del monitorare la conversazione, è il foraggio che può fornire per il vostro blog. Che si tratti di segnalare una citazione, di rispondere ai pensieri di qualcun altro, nei vostri post, o semplicemente di scrivere contenuti che parlano di preoccupazioni comuni o dei complimenti, è importante avere un piano per utilizzare ciò che si apprende dalla conversazione.
  4. Impegnarsi in conversazione con i leader: un altro beneficio del monitoraggio della conversazione è vedere chi sta parlando di voi. Prendersi il tempo di rivedere queste conversazioni, ricercare la persona che parla di voi e poi coinvolgerla in una conversazione, possono essere tappe fondamentali verso la costruzione di relazioni, che vi aiuteranno a migliorare la presenza online del vostro marchio. Ciascuno di questi sotto-obiettivi svolge un ruolo importante nel consentirvi di sfruttare i social media per raggiungere gli obiettivi di livello superiore. Se ci si sposta troppo velocemente verso l’attuazione dei vostri obiettivi, è facile trascurarli. Anche se si può ottenere un certo successo senza fare questi passi, ciò diminuirà comunque in modo significativo le possibilità.

Non abbiate fretta nei social media, prendetevi il tempo che serve e fate un passo alla volta. Troverete che vi state costruendo una strategia più completa, più globale che fornisce una direzione più marcata e risultati più concreti.

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Questo articolo è stato ripubblicato con l’autorizzazione di Search Engine Guide. Per altri articoli e informazioni, visitate il sito http://www.searchengineguide.com/

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