100 cose che dovreste sapere sulle persone, N.33: Piccoli bocconi di informazione sono la miglior cosa

Di Susan Weinschenk

articolo orginale:

100 Things You Should Know About People: #33: Bite-Sized Chunks Of Info Are Best

Sto per andare in Portogallo per una settimana e sono interessata ad esplorare diverse possibili destinazioni di quel paese. Non ho molto tempo per il turismo (sto andando lì a parlare alla conferenza UXLX), ma se ne avessi il tempo, dove dovrei andare?

Sito ufficiale del turismo di Portogallo

Devo ammettere la mia quasi totale ignoranza sul Portogallo, le diverse regioni, i paesaggi e le zone del paese, così sono andata sul sito web ufficiale del turismo del Portogallo.

Datemene un pezzetto alla volta

Il sito del turismo del Portogallo ha fatto un buon lavoro relativamente alla cosiddetta progressive disclosure (esposizione progtressiva).

Questo è un modo di dire che si usa nel campo della psicologia e che sta ad indicare il fatto di fornire informazioni a blocchi, di dimensioni e complessità crescenti.

Possiamo gestire non più di tanto

Gli esseri umani possono elaborare solo piccole quantità di informazioni alla volta (cioè consapevolmente… si stima che possiamo gestire 40.000.000 di elementi di informazione al secondo, ma solo 40 di questi raggiungono la parte cosciente del nostro cervello). Un errore che fanno i siti web è quella di dare troppe informazioni tutte in una volta, come questo sito web del governo canadese:

Sito ufficiale canadese del turismo

Non vi è alcuna suddivisione in blocchi qui, non c’è comunicazione progressiva. Ci sono solo le informazioni buttate sulla pagina, tutte in una volta. Il risultato? Non leggete, semplicemente ve ne andate.

Fornire pezzetti di informazioni

Il sito del Portogallo si è comportato decisamente bene quanto a divulgazione progressiva, ma la Nuova Zelanda fa un lavoro molto migliore. Il sito del turismo della Nuova Zelanda espone l’informazione su più livelli, porgendovi le informazioni un pezzetto alla volta. Ecco la prima pagina sulle regioni della Nuova Zelanda:

Sito ufficiale del turismo della Nuova Zelanda

dove vedo la mappa globale ed i nomi delle varie regioni. Se passo il mouse sopra una delle regioni nella lista vedo una miniatura delle relative informazioni:

img4-small

Proseguendo con questo concetto di rivelazione progressiva, se clicco su quella regione raggiungo una pagina con altre immagini ed un po’ più di dettagli:

Dettagli della zona

vi è una grande mappa e ci sono le linguette (tab) che indirizzano verso ulteriori informazioni. Se scorro verso il basso avrò i dettagli su quella regione:

Ancora dettagli della regione

Questo è un grande esempio di come si usa l’esposizione progressiva.

I clic non contano (il gioco di parole è voluto)

Una cosa che vorrei sottolineare è che la rivelazione progressiva richiede più clic. Talvolta si sente dire che i siti web dovrebbero minimizzare il numero di click che le persone devono fare per ottenere le informazioni di dettaglio. Il numero di clic non è rilevante; le persone sono molto disposte a fare più clic, infatti, non se ne accorgeranno nemmeno che stanno facendo il clic, se stanno ottenendo la giusta quantità di informazioni a ogni clic che li spinge a proseguire nel loro percorso.

Pensate all’esposizione progressiva, i clic non contano.
Dovrei lasciarmi influenzare dal design di un sito web sul comprare o meno un biglietto? Non questa volta, almeno. Questa volta sono diretta in Portogallo, dove ho intenzione di utilizzare il sito del turismo del Portogallo come caso di studio nel mio Workshop!

Susan WeinschenkSusan Weinschenk

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