100 cose che dovreste sapere sulle persone: n.22 – La visione periferica per restare vivi, o per fare zapping?

Di Susan Weinschenk

articolo orginale:

100 Things You Should Know About People: #22 — Peripheral Vison — Keeping You Alive or Channel Surfing?

Probabilmente avrete sentito il termine “visione periferica”, ma lo sapevate che è possibile utilizzare la visione periferica per ottenere il senso della scena intorno a voi?

Due tipi di visione

Fondamentalmente ci sono due tipi di visione: centrale e periferica. La visione centrale è la visione che si ha quando si guarda qualcosa direttamente e si vedono i dettagli, la visione periferica è il resto del campo visivo, che è ancora percepibile, ma che non guardiamo direttamente.

Restare vivi nella savana

La teoria, da un punto di vista evolutivo, è che migliaia di anni fa, le persone che stavano affilando le loro selci, o guardando le nuvole e nonostante tutto, grazie alla loro visione periferica, si sono accorte che un leone gli stava arrivando addosso, sono sopravvissute ed hanno trasmesso i loro geni. Quindi la visione periferica è sempre stata importante.

Perché un oggetto che lampeggia sullo schermo è così fastidioso

Gli esseri umani non possono fare a meno di notare il movimento nella visione periferica. Siamo “programmati” a prestare attenzione ai movimenti sul confine del nostro campo visivo. Se state leggendo un testo sullo schermo del computer e c’è qualche animazione in movimento o che lampeggia su un lato, non si può fare a meno di guardarla. Questo può essere molto fastidioso se stiamo cercando di concentrarci sulla lettura del testo di fronte a noi: è la visione periferica all’opera!

Le ultime ricerche mostrano che la visione periferica ha un ruolo più ampio

Una nuova ricerca della Kansas State University, però, dimostra che la visione periferica è più importante per capire il mondo intorno a noi, di quanto si poteva evincere dalle teorie precedenti. Sembra che otteniamo informazioni su che tipo di scena stiamo guardando, dalla nostra visione periferica. Noi elaboriamo la “sostanza” di ciò che stiamo guardando dalla nostra visione periferica. I ricercatori alla Kansas State University hanno mostrato a delle persone, fotografie di scene comuni, per esempio la fotografia di una cucina o di un soggiorno. In alcune delle fotografie è stata oscurata la parte esterna dell’immagine ed in altre, la parte centrale. Le immagini sono state mostrate ai partecipanti della ricerca per un intervallo di tempo molto breve, poi hanno chiesto loro cosa stavano guardando.

La visione periferica è risultata più importante

Quello che hanno scoperto è che se la parte centrale della foto mancava, la gente poteva ancora identificare ciò che stavano guardando, ma se mancava la parte periferica dell’immagine, allora non potevano dire se si trattava di un salotto o di una cucina.

La visione periferica e lo ‘zapping’

Siete i tipi che prendono in mano il telecomando e navigate velocemente attraverso i canali, spendendoci una frazione di secondo su ciascuno? O siete la persona che si irrita molto quando lo fanno gli altri ? L’ultima teoria è che questi ‘navigatori di canali’ stanno utilizzando la visione periferica per afferrare il “succo” di quello che c’è sul canale e poi passare a quello successivo.

Se volete leggere la ricerca:

Adam M. Larson, Lester C. Loschky. The contributions of central versus peripheral vision to scene gist recognition. Journal of Vision 9 settembre 2009, Vol. 9 no.10 article 6 (doi: 10.1167/9.10.6)

Susan WeinschenkSusan Weinschenk

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