Progettare una iPhone app: quando un’interfaccia scomoda ha senso

Di Josh Clark

SEOmoz

articolo orginale:

iPhone App Design: When an Awkward Interface Makes Sense

8 Ottobre 2010

‘Scomodo’ non è sempre male. La facilità e la sensibilità delle interfacce touchscreen possono anche funzionare contro di voi; quando è troppo facile eseguire un’azione, possono derivarne degli inconvenienti.

Telefoni cellulari con la tastiera sbloccata possono far partire chiamate a sorpresa dalle borse e dalle tasche posteriori, possiamo incautamente cancellare dati importanti toccando l’icona sbagliata.

Chiamatela autodifesa da touchscreen: richiedervi gesti scomodi o impegnativi in punti ben studiati della vostra interfaccia, può proteggervi contro ‘tocchi’ infelici.

Apple fornisce un esempio di questa tecnica proprio nella prima schermata che appare ai proprietari del nuovo iPhone. Il controllo “slide to unlock”, che si presenta alla vista quando si accende questo nuovo giocattolo per la prima volta. L’azione di scorrimento, richiede solo una concentrazione e precisione sufficiente da rendere improbabile uno blocco del telefono accidentale, dentro uno zaino o nella borsa. Idem per i controlli “slide per spegnere” e “slide per rispondere”, che si vedono quando si spegne il telefono, o si riceve una chiamata. Tutti questi comandi di scorrimento richiedono un’attenzione supplementare, difendendoci dai ‘tocchi’ accidentali e contribuiscono a garantire che sia davvero una persona che sta agendo, non il telefono che sbatacchia in giro per la borsa.

Il gesto ‘striscia per cancellare’, utilizza la stessa azione di scorrimento, per offrire una protezione contro l’eliminazione accidentale di oggetti dalla vista di una tabella. Richiedendo una strisciata, seguita da un tocco sul pulsante ‘Elimina’ di un elemento, l’operazione richiede l’attenzione appena sufficiente, per offrire una protezione, senza essere però fastidiosamente onerosa. Quel gesto è la scorciatoia di una combinazione più lunga, composta da tre tocchi (pulsante Edit, icona delete, infine il tasto Delete). Anche richiedere una serie accurata di passaggi è una difesa efficace, ma come un lucchetto alla porta, può anche essere una bella seccatura quando si vuole davvero aprire la porta. Utilizzate queste combinazioni multi-tocco per lo sblocco, con parsimonia e solo per azioni relativamente rare, oppure fornite una scorciatoia, come ha fatto Apple con il gesto ‘swipe to delete’ (striscia per cancellare).

slide to cancel

La scorciatoia ‘swipe to delete’ permette di eliminare una voce da un elenco, con un processo a due fasi: fate scorrere da sinistra a destra l’elemento da eliminare, quindi toccate il pulsante Elimina.

Imporre tocchi ridondanti o clic è una lunga tradizione delle interfacce software, che mirano a proteggere contro il rimorso della cancellazione. Fino dai primi albori, i computer hanno sempre chiesto la conferma, quando si cercava di buttare vie cose; “Sei proprio sicuro di volerlo fare?” Anche Apple consiglia di farlo, utilizzando un ‘action sheet’, [schermate che si sovrappongono anche parzialmente a quella corrente, su cui l’utente deve effettuare una azione per poter proseguire n.d.t.] per lanciare una schermata di conferma.

Tuttavia questo approccio assillante è raramente efficace ed è in genere più fastidioso che utile. Inoltre nel corso del tempo, la gente sviluppa una sorta di immunizzazione rispetto alle schermate di conferma, confermando senza stare a pensarci troppo.

Sono troppo facili da aggirare, troppo fastidiose per prestare loro attenzione Conferma(Anche Apple nella sua applicazione nativa di e-mail, offre l’opzione nei messaggi per disattivare il messaggio di conferma quando si elimina un messaggio).

Eppure, l’idea alla base degli schermi di conferma è solida: le interfacce ben fatte ci rendono il lavoro solo un po’ più difficile, quando vogliamo fare qualcosa che altrimenti potremmo rimpiangere dopo. Usare un gesto scomodo o una combinazione multi-tap (tocchi multipli) può fare lo stesso un buon lavoro, proprio come una schermata di conferma, ma senza essere di disturbo.

Nella scheda dei Contatti, viene usato un action-sheet per confermare l’eliminazione di un contatto; l’ultima chance a prova di errore, contro la cancellazione accidentale.

L’ultima definitiva possibilità per la prevenzione degli errori è semplicemente quella di permettere alle persone di annullare l’azione: il comando ‘undo’. C’è uno standard emergente per l’attivazione del tasto ‘Annulla’ mediante scuotimento, ma molti utenti iPhone non sono consapevoli di questa opzione ed il gesto di per sé ha un sacco di inconvenienti. Una nuova alternativa è quella di offrire un pulsante Annulla transitorio, per permettere alle persone di cambiare idea nei pochi secondi, dopo aver fatto qualcosa. Google ha diffuso questo approccio sul web con il suo servizio Gmail, consentendo di annullare un messaggio di posta elettronica inviato.

Non è possibile richiamare davvero indietro una e-mail, una volta che è inviata, per questa ragione Gmail si blocca sul messaggio per cinque secondi, dandovi qualche istante per precipitarvi verso il pulsante di emergenza, quando vi accorgete di aver inviato quella lettera d’amore alla ragazza sbagliata.

Undo temporaneoLa visualizzazione della finestra di dialogo undo / redo (a sinistra) è lo standard emergente al posto del gesto di scuotimento.

Instapaper rende visibile il pulsante Annulla, per una durata analoga. L’applicazione consente di memorizzare lunghi articoli dal web, per una lettura successiva e salva la posizione della lettura dell’articolo, nel punto cui si sospende. “Ho ricevuto messaggi di posta elettronica frequenti da parte di clienti che sono rimasti irritati, per aver inavvertitamente colpito la barra di stato, che riporta il puntatore all’inizio dell’articolo e perde il puntamento alla posizione corrente”, dice Marco Arment, sviluppatore di Instapaper. “Ho compreso perfettamente, dato che perdere la posizione di lettura è una forma di minore perdita di dati”.

Per risolvere il problema, Instapaper cambia la sua barra degli strumenti per cinque secondi dopo il riposizionamento, offrendo un “Restore di posizione” per ritornarci. E’ un buon esempio di strategia difensiva di design, ‘a problema avvenuto’.

undo IstapaperIn Instapaper, come nella maggior parte delle applicazioni, toccando la barra di stato (a sinistra) vi porta alla parte superiore dello schermo (a destra). Per i cinque secondi successivi, Instapaper sostituisce la barra degli strumenti in fondo allo schermo, per offrire la possibilità di tornare alla posizione di lettura precedente, di quell’articolo.

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